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Premialità per i papà in congedo parentale

Comunicato 1722 del 24/06/2017

Al fine di sostenere l’occupazione femminile attraverso un più equo coinvolgimento dei padri nelle attività di cura, l’Agenzia del lavoro riconosce un contributo in via straordinaria ai padri che hanno usufruito o che usufruiranno del congedo parentale nel periodo dal 01/09/2015 al 31/12/2018. Il progetto è rivolto ai padri con figli di età fino a 12 anni che hanno fruito o fruiranno di almeno 15 giorni continuativi di congedo parentale e che si trovano in una delle seguenti condizioni: residenti in provincia di Trento occupati con contratto di lavoro subordinato presso un datore di lavoro pubblico o privato; occupati prevalentemente (almeno per il 60% del tempo lavorativo) in un’unità produttiva localizzata in provincia di Trento, anche se domiciliati e/o residenti al di fuori della provincia di Trento, con contratto di lavoro subordinato presso un datore di lavoro pubblico o privato. Il progetto riconosce un sostegno economico di € 500,00 mensili, riproporzionati a € 250,00 nel caso di fruizione tra i 15 e i 30 giorni. Per accedere al sostegno economico la richiesta di congedo parentale deve essere pari ad almeno 15 giorni di calendario continuativi e non può in alcun caso esser riferita a richieste frazionate su base oraria. I padri interessati, a seguito di richiesta all’INPS di un periodo di congedo parentale di almeno 15 giorni continuativi, presentano domanda all’Agenzia del lavoro. Restano esclusi dal presente progetto i padri che per lo stesso periodo beneficiano del sostegno previsto dall’intervento 15 del Documento degli interventi di politica del lavoro, denominato “Dal lavoro a papà – Interventi per favorire il coinvolgimento dei papà nell’attività di cura”. Il sostegno economico è erogato in unica soluzione al termine del periodo di congedo fruito e a seguito di presentazione di domanda di liquidazione da parte del padre. Il sostegno economico è cumulabile con analoghe agevolazioni previste dalla normativa nazionale.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Osservatorio del Mercato del Lavoro all’indirizzo osservatoriosegreteria@agenzialavoro.tn.it o al numero di telefono 0461/496004.

Trentino- Germania: prosegue lo scambio culturale tra studenti

Comunicato 1721 del 23/06/2017

Rinnovata la collaborazione per il triennio 2017-2019

La Giunta provinciale ha approvato oggi uno schema di accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la Repubblica Federale di Germania per lo sviluppo di progetti in favore degli scambi culturali tra studenti e famiglie. Il documento prevede una collaborazione triennale tra i due Paesi. Sulla base di questo accordo, dal 3 al 16 settembre 2017, 43 studenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni provenienti dalla Germania e selezionati dall’Ufficio Pedagogico tedesco, soggiorneranno presso altrettante famiglie di studenti trentini. Durante le due settimane di soggiorno gli studenti tedeschi frequenteranno le lezioni insieme ai loro partner trentini. Parallelamente, il Dipartimento della Conoscenza organizzerà una serie di attività culturali a cui parteciperanno sia gli studenti trentini che quelli tedeschi. Il provvedimento approvato oggi autorizza il Dipartimento della Conoscenza a sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Ufficio Pedagogico del Segretariato Generale della Conferenza Permanente dei Ministri dell’Istruzione della Repubblica Federale di Germania con il quale vengono definite, per il triennio 2017-2019, le modalità di svolgimento delle iniziative di ospitazione degli studenti germanici. La prima iniziativa del triennio avrà luogo dal 3 al 16 settembre 2017, periodo in cui 43 studenti germanici di età tra i 15 e i 17 anni verranno ospitati da famiglie trentine cha hanno nel nucleo famigliare uno studente di pari età. Le famiglie con figli disposte ad ospitare uno studente possono presentare la loro candidatura presso il Servizio istruzione e formazione, secondo grado e ricerca all’indirizzo mail: serv.istruzioneuniversitzricerca@provincia.tn.it

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Scuola: importante novità nella valutazione dei titoli per la collocazione nelle graduatorie di istituto

Comunicato 1712 del 23/06/2017

Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale

La Giunta provinciale ha approvato oggi un provvedimento che adegua la tabella titoli provinciale a quanto previsto da quella nazionale. Pertanto i docenti che vogliono inserirsi nella II fascia delle graduatorie di istituto e sono in possesso di titoli di abilitazione per i quali hanno sostenuto prove di accesso selettive per l’ammissione a corsi a numero programmato (TFA, SISS, COBASLID, BIFORDOC e Diploma di didattica della Musica) si riconoscono 12 punti per ogni anno di frequenza di tali percorsi e 30 punti per la selettività del percorso stesso. La scelta della Giunta è motivata dalla volontà di non generare disparità di trattamento sulla valutazione dei titoli di abilitazione comuni anche alle graduatorie di istituto nazionali, al pari di quanto già fatto per la valutazione dei percorsi di laurea in scienza della formazione primaria, per i quali si era già adeguata la tabella titoli.

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Il Numero Unico 112 del Trentino risponde alle chiamate d’emergenza delle aree confinanti con il Veneto

Comunicato 1710 del 23/06/2017

La precisazione arriva dalla Centrale unica in risposta a notizie apparse sulla stampa locale

Il Numero Unico d’emergenza 112 copre, in Trentino, l’intero territorio provinciale, comprese le aree confinanti con il Veneto. La precisazione arriva in risposta ad una corrispondenza dal Primiero, pubblicata nei giorni scorsi da un quotidiano locale. Secondo l’articolista, alle chiamate d’emergenza effettuate con i cellulare non risponderebbe la Centrale Unica di Trento bensì i carabinieri di Belluno. “In relazione alla segnalazione – spiegano i responsabili del 112 – riscontriamo che quanto descritto è noto ed è situazione preesistente con i numeri di emergenza 112 – 113 -115 – 118. Sono state attivate le procedure con gli operatori telefonici privati per garantire la presa in carico delle chiamate d’emergenza da parte della Centrale Unica 112 di Trento”. In particolare, il Mise ha richiamato le compagnie private di telefonia mobile per la rimappatura degli impianti così da instradare tutte le chiamate effettuate in Trentino verso l’unico centralino di Trento. Telecom ha già adeguato i propri impianti sia per la telefonia fissa che mobile mentre, gli altri operatori (Wind, H3G e Vodafone), stanno procedendo alla programmazione. Nei mesi scorsi, proprio in vista dell’entrata in vigore del Numero unico d’emergenza 112, è stata verificata la copertura mobile delle intera provincia. Nella zona del Primiero, confinante con la Regione Veneto – dove peraltro non è ancora attivo il Numero unico europeo (Nue) 112 – era stato verificato che le chiamate potevano essere intercettate da celle telefoniche del distretto di Belluno. Quindi come già accadeva per i precedenti numeri di emergenza (112, 113, 115, 118), una parte delle telefonate venivano raccolte dagli operatori veneti per essere poi inoltrate, secondo un protocollo consolidato, ai colleghi trentini. Gli impianti di telefonia mobile non appartengono alla Provincia autonoma di Trento, bensì agli operatori privati, i soli titolati ad intervenire sulla propria rete. L’anomalia è stata, in ogni caso, presa in carico dalla Centrale unica che ha coinvolti i privati per arrivare in tempi ragionevoli a garantire l’effettiva copertura territoriale delle rete mobile. “Oggi – fanno notare i responsabili della Centrale unica -, con il Nue 112 di Trento, tutte le chiamate da rete fissa e rete mobile di Telecom vengono raccolte direttamente dalla Centrale 112 di Trento. Gli altri operatori mobili Wind, H3G e Vodafone si stanno attivando e in un futuro prossimo si l’anomalia dovrebbe essere risolta”. “In sintesi – concludono i responsabili della Centrale Unica del Trentino – è stata proprio l’attivazione della Centrale unica di risposta (Cur) 112 che ha permesso di evidenziare la discrepanza e di predisporre un piano di interventi agli impianti così da far convergere le tutte chiamate mobili d’emergenza, effettuate in territorio trentino, alla centrale di Trento”. Un problema analogo si era verificato al passo Tonale, al confine con la Regione Lombardia, dove la Centrale Unica d’emergenza 112 è attiva da tempo. Anche in questo caso gli operatori privati sono intervenuti su sollecitazione delle strutture della Provincia autonoma di Trento. L’area è ora coperta dalle centrali della Lombardia e del Trentino.

Link al Comunicato PAT

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