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Giornata dell’Autonomia – 4/5 settembre 2016

autonomia

Cari amici,

con piacere vi invito a partecipare alle iniziative previste nei giorni 4 e 5 settembre in occasione della Giornata dell’Autonomia, che quest’anno assume un significato ancora più rilevante data la ricorrenza del 70mo dalla firma dell’Accordo De Gasperi – Gruber, con il quale è stata sancita la nascita dell’Autonomia speciale del Trentino.

Come riportato nel programma allegato, molte le proposte che anche quest’anno rivolgiamo a tutti i cittadini per condividere e per festeggiare insieme questo momento istituzionale davvero importante per il nostro territorio e la nostra comunità.

Nella giornata di domenica 4 settembre, rinnoveremo la gradita proposta delle “porte aperte”, presso le sedi della Provincia e del Consiglio, e offriremo così la possibilità a tutti di conoscere più da vicino i luoghi dove operano le istituzioni. Sarà allestita una mostra multimediale dal titolo “5 settembre 1946 – l’Accordo di Parigi” che rievocherà, con documentazione originale dell’epoca, i momenti più salienti dell’Accordo e dei protagonisti che lo hanno reso possibile.

Saranno inoltre in programma una maratona di lettura di testi, lettere, diari e testimonianze; nel pomeriggio invece il conferimento simbolico dell’Aquila di San Venceslao al popolo trentino, rappresentato da quattro testimoni di diverse generazioni, e la presentazione della Consulta per il terzo Statuto di Autonomia.

Potremo poi, grazie al contributo dei Nu.Vo.La, condividere un momento conviviale al pranzo previsto per le ore 12.00 nel cortile interno del Palazzo.

Il giorno successivo, lunedì 5 settembre, alle ore 11.00, presso la Sala Depero, si terrà la cerimonia ufficiale per il 70mo anniversario dell’Accordo De Gasperi – Gruber, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni.

Certo che apprezzerete le occasioni offerte per questo importante ricorrenza, vi aspetto con le vostre famiglie.

Cari saluti,

Ugo Rossi

Programma della Giornata dell’Autonomia 2016

Terremoto, la macchina dei soccorsi a pieno regime

Comunicato 1763 del 25/08/2016

Appello della Protezione civile ai volontari: non recatevi sui luoghi colpiti, sul posto già tutto il personale necessario

Nella sala operativa del Dipartimento provinciale della Protezione civile trentina i “briefing” con il Comitato operativo nazionale PC e con le Regioni, il cui coordinamento tecnico è affidato alla PC del Trentino, si susseguono a ritmo continuo. Trascorsa la prima notte dopo il sisma di due giorni fa (questa notte hanno dormito nelle tende circa 600 persone su 2400 posti disponibili), la macchina dei soccorsi sta dispiegando nella zona colpita dal terremoto tutti i servizi e le risposte organizzative e logistiche più adeguate alle necessità. Tutto il personale necessario a far fronte all’emergenza è sul posto, tanto che le colonne mobili di alcune regioni, pronte da molte ore a partire per il centro Italia, sono per il momento ferme, in attesa della “chiamata” da parte della PC nazionale. Non si vuole, infatti, “intasare” l’area delle operazioni di soccorso per far lavorare al meglio le forze in campo. Dalla Protezione civile nazionale e anche da quella trentina parte anche un appello alla società civile e alle migliaia di volontari che stanno partendo o vorrebbero partire per le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia affinché la “voglia di aiutare” e la generosità dei comuni cittadini e di mille associazioni di volontariato non finisca, in questa prima fase di frenetiche attività strutturate di soccorso, per ostacolare e rendere ancora più difficile l’intervento della Protezione civile. L’esperienza maturata sul campo in occasione di precedenti eventi sismici che hanno purtroppo interessato il nostro Paese facilita di certo l’efficacia e tempestività dei soccorsi. Non emergono infatti particolari criticità, ad eccezione della scarsa disponibilità di aree adatte ad installare i campi di accoglienza. Il problema maggiore sembra quello rappresentato dalle basse temperature della notte, che richiedono di dotare di termosifoni le tende allestite per ospitare i terremotati. La disponibilità di tende e pasti caldi copre ampiamente le necessità, ma le esigenze di una popolazione che ha perso tutto sotto le macerie sono davvero innumerevoli. Il grande lavoro che sta impegnando, tra gli altri, anche la Protezione civile trentina, è quello di raccogliere tutte le disponibilità di aiuto e di organizzarle mettendole in diretta relazione alle necessità sul campo. Vale ad esempio per l’offerta di cibo di alcune grandi aziende alimentari come per la disponibilità di alloggi temporanei dove sistemare quanti hanno perduto le proprie abitazioni a causa del terremoto, e vale anche per le donazioni. Il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha istituito a questo proposito il numero 45500 come SMS di solidarietà (donazione 2 euro) e non sono in questo momento definite altre modalità di raccolta fondi. “Eventuali comunicazioni diverse – avverte la Protezione civile nazionale – non fornite direttamente dal Dipartimento PC nazionale o dalla Protezione civile trentina non sono da ritenersi veritiere”. Nelle prossime ore o giorni saranno altresì comunicate eventuali attivazioni di un numero di conto corrente dedicato da parte della Provincia autonoma di Trento. In questo momento non è nemmeno possibile raccogliere eventuale materiale o beni offerti in donazione, quali capi di abbigliamento, cibo, materiali di uso corrente, ecc. La Protezione civile trentina ringrazia per la disponibilità offerta, in aiuto alla popolazione colpita dal terremoto. “In questo momento – spiega il capo della PC trentina Stefano De Vigili – la situazione è ancora critica. Importante è supportare il lavoro dell’imponente macchina dei soccorsi già in campo. È fondamentale conoscere in maniera precisa le disponibilità ma non recarsi sui luoghi colpiti e non inviare o raccogliere nulla.” Nel frattempo, dall’aeroporto di Mattarello, sono partiti poco fa su un mezzo del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento altre 3 unità cinofile.

Link al Comunicato PAT

Terremoto Centro Italia: l’Euregio contribuisce con 1 milione di euro alla ricostruzione

Cooperazione europea per restituire fiducia e speranza

euregio

I presidenti dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino vogliono definire un pacchetto di misure per contribuire congiuntamente alla ricostruzione delle infrastrutture distrutte dal terremoto nel Centro Italia. Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter hanno già concordato un primo sostegno finanziario di un milione di euro. Inoltre il Capitano del Tirolo si è detto pronto a mettere a disposizione unità di soccorso del Land in maniera immediata. Le Protezioni civili di Trentino e Alto Adige hanno già raggiunto le zone del Centro Italia colpite dal terremoto e sono operative negli interventi di soccorso alla popolazione. La prima emergenza si concentra nel recupero e nella messa in salvo delle persone intrappolate sotto le macerie, seguirà la fase della ricostruzione e degli aiuti necessari per garantire case e infrastrutture. Alla ricostruzione, come detto, vuole contribuire attivamente anche l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino attraverso il sostegno a progetti mirati: su questa volontà hanno concordato già ieri i presidenti Rossi, Kompatscher e Platter, che restano in costante contatto. “È un chiaro segnale di cooperazione europea che vuole restituire fiducia e speranza alle popolazioni delle zone colpite dal sisma”, sottolinea il presidente dell’Euregio, Ugo Rossi. Una volta conclusi i lavori di sgombero, saranno importanti know-how, risorse tecniche e finanziarie per tornare il più presto possibile alla normalità: “Con un pacchetto di aiuti elaborato congiuntamente possiamo fare di più che non con iniziative isolate. L’Euregio è in grado di assicurare sostegno concreto, sul piano finanziario e del personale, nella ricostruzione delle aree terremotate”, aggiunge il presidente Kompatscher. Per questo è scontato, per i tre presidenti, percorrere questa strada assieme: “quando si verificano tragedie simili bisogna fare squadra, guardando oltre i confini e aiutare in modo rapido e concreto le persone che hanno perso tutto”, conclude il presidente Platter.

Link al Comunicato PAT

Terremoto, 69 frazioni colpite. Colonna mobile trentina pronta a partire

Comunicato 1757 del 24/08/2016

56 fino ad ora le vittime accertate, prosegue l’attività di coordinamento della Protezione civile trentina

Prosegue incessante in queste ore alla sala operativa presso il Dipartimento della Protezione civile trentina l’attività di coordinamento tecnico delle regioni da parte della Protezione civile del Trentino. Con il passare delle ore aumenta inevitabilmente il numero delle vittime, 56 fino ad ora quelle accertate, provocate dal sisma che ha colpito il centro Italia, nell’area delle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, ma cresce di minuto in minuto la capacità operativa della macchina dei soccorsi coordinata da Trento in stretto contatto con il Comitato operativo nazionale della Protezione civile. I centri maggiormente colpiti si confermano essere quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, dove si stanno concentrando i soccorsi. Delle 69 frazioni abitate comprese nell’area del sisma, tutte raggiunte nel corso della mattinata e nelle prime ore del pomeriggio dagli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, una quarantina presentano gravi danni agli edifici. In queste ore stanno partendo da varie regioni italiane le colonne mobili di soccorso. Già partite quelle inviate da Abruzzo, Molise, Friuli Venezia Giulia, che possono assicurare assistenza ad un numero complessivo di circa mille persone. In procinto di partire sono altre colonne mobili di altre regioni. Da Trento, come già comunicato stamane, sono partite in elicottero due unità cinofile della Scuola provinciale cani da ricerca, alle quali se ne è aggiunta una terza che ha raggiunto la zona del sisma in tarda mattinata. Complessivamente sono 75 le unità cinofile (ogni unità è costituita da un cane da ricerca e dal suo conduttore) già attivate. Anche il Trentino ha dato la disponibilità ad inviare una colonna mobile con un “modulo di assistenza” per 250 persone. “La colonna mobile della Protezione civile trentina è pronta a partire in qualsiasi momento – spiega Luisa Zappini, in costante contatto con le “unità di crisi” regionali e nazionale – si sta solo aspettando la chiamata da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile. In queste ore dobbiamo pensare non solo ai soccorsi delle persone ma anche alla predisposizione di una innumerevole serie di servizi logistici e tecnici, mentre già da domani o comunque nei prossimi giorni è pensabile possa iniziare l’attività di verifica di stabilità degli edifici”.

Link al Comunicato PAT

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