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Incontro al Muse 1 dicembre 2017

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Il Corridoio del Brennero per connettere l’Italia: domani il convegno con il Ministro Delrio

Comunicato 3341 del 13/12/2017

“Il Corridoio del Brennero per connettere l’Italia. Un’opportunità per il Trentino e per il Paese” è il tema del convegno nazionale che si tiene domani, giovedì 14 dicembre 2017 alle 11, a Trento, Palazzo della Provincia, Sala Depero, alla presenza del ministro Graziano Delrio e del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi. L’evento è promosso e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Ram-Infrastrutture Logistica e Trasporti spa, Università di Trento e Confindustria Trento. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della Provincia autonoma di Trento e della pagina Facebook della Provincia. La stampa è invitata a seguire i lavori. Al termine è previsto un breve incontro con i giornalisti. Con “Connettere l’Italia”, il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso lo sviluppo di un sistema logistico e dei trasporti sostenibile, fondato sulla integrazione modale e sull’intermodalità, sulla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente e sulla realizzazione di nuove infrastrutture che siano innanzitutto “utili e condivise”. Tale sistema logistico è volto a migliorare l’accessibilità di tutto il territorio, sia in ambito nazionale, sia in ambito europeo, attribuendo grande rilevanza al sistema portuale nazionale, ai corridoi transalpini e al sistema ferroviario. Quest’ultimo, rappresentando l’elemento più efficiente di connessione tra le Alpi ed il Mare, è l’elemento fondamentale su cui basare l’integrazione modale dei flussi. In questo contesto il corridoio multimodale del Brennero, il più trafficato in ambito transalpino, rappresenta il principale elemento di connessione tra l’Italia e l’Europa e, in prospettiva, non potrà che accrescere il suo ruolo. La giornata è dedicata a presentare e discutere la strategia ed il piano di interventi messi in campo dal Ministero, con un focus specifico sul corridoio del Brennero, allargando l’osservazione alle infrastrutture ed ai nodi lungo la direttrice. L’incontro prevede l’apertura dei lavori con il saluto del del Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta e l’intervento di Ezio Facchin,Commissario Straordinario ATB-Fortezza-Verona sulle “Opere di accesso al Tunnel del Brennero”. Seguirà l’intervento di Ennio Cascetta, Amministratore Unico di Ram su “Connettere l’Italia e il corridoio del Brennero”. A seguire, moderati da Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, discuteranno del tema il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Spa Maurizio Gentile. L’evento sarà trasmesso in differita sulle Tv locali con questa programmazione: su Trentino Tv giovedì 14 dicembre alle ore 20.30; su TNN (canale 604 del digitale terrestre) venerdì 15 dicembre alle ore 20.30; su RTTR venerdì 15 dicembre alle ore 21.30 e domenica 17 dicembre alle ore 16. Inoltre la puntata di giovedì 14 dicembre alle 21 di “Trentino in diretta” sarà dedicata alle sfide della mobilità trentina partendo proprio dallo spunto dell’intervento di Delrio.

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Un nuovo patto tra comunità e ricerca

Comunicato 3340 del 13/12/2017

Lo ha proposto il presidente Rossi alla giornata di ricordo di Paolo Prodi

“Dobbiamo, attraverso un forte patto, rinnovare l’impegno con Università e centri di ricerca per costruire assieme proposte innovative per la nostra terra, in una dimensione internazionale, consapevoli degli spazi che grazie all’Autonomia possono aprirsi”: è il messaggio contenuto nell’intervento che, questa mattina, ha fatto il presidente Ugo Rossi, presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, in occasione della giornata dedicata alla memoria di Paolo Prodi, che ha visto, assieme alle massime cariche istituzionali e accademiche, la presenza del fratello dello studioso, Romano Prodi. “A Paolo Prodi – ha annunciato il rettore Paolo Collini – sarà intitolato l’edificio che ospita il Dipartimento di lettere e filosofia, per decisione del Senato Accademico”. Il governatore Rossi ha lodato l’iniziativa di onorare la memoria di una persona “di straordinaria importanza per il popolo del nostro territorio. Una figura che ha contribuito a rendere stabile il riscatto di questa terra”. “Ricorrono – ha detto il presidente Rossi – i 50 anni dall’approvazione del Piano Urbanistico Provinciale, momento di svolta per lo sviluppo del Trentino che abbiamo celebrato con una serie di incontri sul territorio terminati, non a caso in un’ottica di relazione con i territori a noi vicini, anche con l’intervento del presidente altoatesino Kompatscher. Prima del Pup anche il nostro territorio era caratterizzato dalle ristrettezze. Oggi rinnoviamo l’impegno a non sprecare quello che, anche con l’apporto dell’Università e dei centri di ricerca che sono nati, è stato fatto in questi anni, e ad interpretare, con lo stesso coraggio mostrato allora da personalità come Bruno Kessler, le sfide che abbiamo davanti. Dobbiamo essere consapevoli inoltre che se, alla nascita dell’Ateneo, si trattava di portare il mondo in Trentino, oggi, grazie alla tecnologia, possiamo essere noi nel mondo. Oggi la sfida è quindi valorizzare il capitale umano, creare qui occasioni per i giovani, ma con la capacità di proiettarsi nel mondo”. Il Trentino, è stato sottolineato ancora dal presidente Rossi, deve essere riconoscente a Paolo Prodi, i cui “luoghi e valori dell’anima” sono proprio l’Università, la nostra terra tra le montagne al confine tra due culture, l’autonomia giustificata dalla storia e come strumento di dialogo, l’Europa, intesa come occasione di apertura, fatta di minoranze e diversità, non omologata, in cui diritti e doveri camminano assieme e in cui si cercano le risposte ai bisogni non attendendo l’intervento di altri ma rimboccandosi le maniche nei territori che la compongono: “E’ questa la grande eredità di Paolo Prodi”. Romano Prodi, nell’incontro con la stampa che ha preceduto gli approfondimenti, ha ricordato anche la figura di Bruno Kessler: “Uomo che aveva caro il concetto di Autonomia costruttiva, fondata sulla costante collaborazione con lo Stato”. L’appuntamento di oggi, ha aggiunto Romano Prodi, rappresenta anche l’occasione per ricordare un percorso importante e non scontato che ha trasformato il Trentino, valorizzando anche la proiezione delle sue istituzioni formative verso il mondo tedesco. “Oggi – ha ricordato il presidente di Fbk Francesco Profumo – conferiamo per la prima volta il premio intitolato a Paolo Prodi, con l’idea di ricordare la storia ma di proiettarci nel futuro”. “Paolo Prodi – ha evidenziato il rettore Paolo Collini – con le sue idee, ancora estremamente attuali, ha anticipato la storia che si sarebbe realizzata. La sua visione è alla base di quello che siamo oggi”. La giornata in ricordo di Paolo Prodi, come ha spiegato il presidente di Fbk Francesco Profumo, intende riannodare i fili della vita di un uomo che ha segnato la storia del Trentino, approfondendone la figura di intellettuale e di persona, anche attraverso i ricordi di importanti relatori.

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Collegamento Passo San Giovanni – Cretaccio: consegnati i lavori del primo lotto

Comunicato 3332 del 12/12/2017

Oggi una cerimonia con il presidente Ugo Rossi, l’assessore Mauro Gilmozzi e gli amministratori locali

Passo San Giovanni – Cretaccio si parte: oggi, una breve ma significativa cerimonia ha sancito la consegna lavori del primo lotto di un’opera fondamentale per la viabilità dell’Alto Garda. Alla presenza del presidente della Provincia Ugo Rossi, dell’assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, nonché dei locali amministratori, fra cui il sindaco di Arco Alessandro Betta e il presidente della Comunità Mauro Malfer, è stato ufficialmente consegnato il cantiere all’Associazione Temporanea di Imprese che si è aggiudicata l’appalto principale, Pretti & Scalfi Spa e Tecnoperforazioni srl, rappresentata dalla titolare Manuela Scalfi. “Inizia oggi un’opera attesa da tempo, frutto della capacità di collaborare con responsabilità, anche questo è un bell’esempio di un’Autonomia che funziona”, ha commentato il presidente Rossi nel ringraziare le amministrazioni della zona e i tecnici coinvolti nel progetto. “Questo è il primo tassello funzionale ad un disegno complessivo di mobilità dell’Alto Garda, mobilità intesa anche come insieme di trasporto pubblico, ciclabilità, accessibilità in treno dal Centro Europa”, ha aggiunto l’assessore Gilmozzi; l’assessore ha quindi illustrato i prossimi interventi, dalla discarica della Maza alla messa in sicurezza del passaggio su Loppio, dal secondo lotto già assegnato della galleria di Nago, all’ultimo lotto del Collegamento Passo San Giovanni – Cretaccio, per il quale l’obiettivo è di coinvolgere ancora di più la comunità locale nella scelta fra le “diverse soluzioni architettoniche”.

Primo lotto Collegamento Passo San Giovanni – località Cretaccio

Il primo lotto del Collegamento stradale fra il Passo San Giovanni e la località Cretaccio ad Arco, riguarda la realizzazione della viabilità interna a San Giorgio, nella tratta di via Sant’Isidoro. Questa è la prima delle quattro Unità Funzionali Autonome in cui si articola l’intervento complessivo. Oltre all’appalto principale, questa Unità contiene anche 5 ulteriori appalti sequenziali, riferiti ai lavori di completamento (manufatti in ferro e recinzioni, pavimentazioni bituminose, barriere di sicurezza, segnaletica stradale, impianti) che saranno affidati durante il corso dei lavori.

Descrizione dell’opera

L’opera ha inizio in corrispondenza della rotatoria esistente in via Santa Caterina, sulla statale 45 bis, e si sviluppa sul sedime dell’attuale via Sant’Isidoro, fino all’intersezione con la provinciale 118 (via Aldo Moro). Il progetto comprende anche la realizzazione di una rotatoria e di una pista ciclopedonale, nonché delle opere necessarie ad integrarla con la viabilità locale esistente. Si prevede la realizzazione, in corrispondenza dell’attuale sedime di via Sant’Isidoro, per una lunghezza complessiva di 577 metri, di una strada a doppio senso di marcia avente larghezza complessiva di 9,5 metri, formata da 2 corsie. Verrà inoltre realizzata una rotatoria sulla provinciale 118 che fungerà da collegamento tra il nuovo asse viario e via Aldo Moro. Parallelamente all’asta principale, è previsto l’adeguamento dell’attuale strada poderale di via S. Isidoro, che fungerà da pista ciclopedonale e viabilità di accesso alle proprietà. Sarà una strada a doppio senso di marcia, ricalcante in gran parte il sedime attuale, con 2 corsie. Sono previsti due sottopassi: il primo, del tipo ciclabile, di attraversamento della nuova rotatoria in corrispondenza della provinciale 118, sarà lungo 68 metri, mentre il secondo, garantirà la continuità della viabilità secondaria e sottopasserà la nuova viabilità in corrispondenza dall’asse di via Narzelle.

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A Brescello la Protezione civile del Trentino

Comunicato 3328 del 12/12/2017

Con un mezzo anfibio e 4 uomini

Questa volta la missione è portare soccorso alle persone che stanno subendo l’esondazione del fiume Enza a Lentigione, frazione che si trova a sud ovest del comune di Brescello, in provincia di Reggio Emilia. E la Protezione civile del Trentino, ancora una volta, non ha fatto mancare il suo aiuto. Ha risposto alla richiesta di supporto del Dipartimento nazionale e, su indicazione del presidente Ugo Rossi e dell’assessore Tiziano Mellarini, ha inviato in Emilia Romagna un mezzo anfibio e quattro persone di equipaggio. La missione durerà qualche giorno, fino a che l’emergenza non sarà terminata. Nel frattempo sul posto sta operando il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con l’ausilio di elicotteri. Le prime notizie parlano di circa 400 persone da soccorrere e portare in salvo presso il centro di raccolta che si trova a Brescello. Si tratta in molti casi di famiglie che abitano nelle tante case isolate che caratterizzano quel tratto della pianura padana e che sono state sorprese dall’innalzamento delle acque. Le immagini che si stanno diffondendo sui media sono molto eloquenti sulla portata dell’evento. Il contingente trentino, in viaggio verso Brescello, è composto da un coordinatore e tre operatori, dotati di un semirimorchio con mezzo anfibio Hägglunds per trasporto persone (16 unità) e una vettura di supporto. La richiesta di intervento è arrivata alla sala operativa di Trento in tarda mattinata. Dopo una verifica delle disponibilità con i contingenti di Protezione civile delle regioni, di cui il Trentino ha il coordinamento, è stato deciso l’intervento diretto del personale e dei mezzi trentini. L’intervento è coordinato dal Servizio Prevenzione rischi della Provincia autonoma di Trento, che segue costantemente l’evolversi della situazione. Il maltempo di queste ore ha messo in difficoltà la popolazione di diversi centri. Le notizie che si stanno diffondendo descrivono Brescello come particolarmente colpito.

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