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Incontro al Muse 1 dicembre 2017

Tirocini di mobilità internazionale per gli studenti: 200.000 euro per progetti scuola-lavoro all’estero

Comunicato 1068 del 18/05/2018

Il bando è rivolto alle istituzioni scolastiche provinciali

La Giunta provinciale ha approvato oggi un bando per un importo complessivo di 200.000 euro rivolto alle scuole, per il finanziamento di progetti di alternanza scuola-lavoro all’estero, in lingua inglese e tedesca. L’iniziativa ha lo scopo di favorire l’apprendimento della lingua straniera congiuntamente all’acquisizione di competenze e capacità professionali ed è rivolta agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni di istruzione secondaria di secondo grado provinciali. Le scuole interessate potranno presentare le proposte progettuali entro il 7 giugno 2018 all’Ufficio Programmazione e gestione della secondaria e formazione professionale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento. Il tirocinio, ossia un periodo di formazione on the job presso un’azienda o un ente, costituisce un’occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro e di acquisizione di specifiche professionalità. L’acquisizione di competenze si amplia ulteriormente se esperienze di questo tipo vengono effettuate in Paesi stranieri. All’estero, infatti, i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con culture diverse e, in caso di tirocini lavorativi, hanno la possibilità di apprendere una lingua straniera unitamente a nuove competenze lavorative. Nel corso della XV legislatura molti sono stati i provvedimenti promossi dalla Giunta provinciale a sostegno di esperienze di mobilità internazionale. Ad essi si aggiunge il bando approvato oggi, che mette a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado un importo di 200.000 euro per il finanziamento di progetti di tirocinio all’estero, rivolti al triennio superiore. I progetti proposti dalle scuole dovranno essere finalizzati: a) al sostegno e all’attuazione del Piano Trentino Trilingue; b) all’apprendimento congiunto della lingua straniera inglese e tedesca e di competenze e capacità professionali; c) alla realizzazione di momenti di alternanza scuola-lavoro all’estero in lingua inglese e tedesca nell’ambito del percorso scolastico, anche ai sensi di quanto previsto dalla “Buona scuola”, volti al miglioramento del livello di competenze trasversali e specifiche, nonché di possibili certificazioni dei crediti; d) al sostegno della crescita professionale degli studenti attraverso l’apprendimento congiunto in ambito scolastico e lavorativo nonché ad agevolare ed orientare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro europeo e delle sue opportunità; e) allo sviluppo e strutturazione di partnership con enti europei al fine di favorire l’internazionalizzazione e realizzare un flusso costante di uscite per tirocini; f) a promuovere miglioramenti della qualità e l’eccellenza dei percorsi formativi. Le scuole interessate al finanziamento potranno presentare le proposte progettuali entro il 7 giugno 2018 all’Ufficio Programmazione e gestione della secondaria e formazione professionale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento.

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Collegamento Passo San Giovanni – Cretaccio: al via i lavori dell’appalto principale

Comunicato 1056 del 17/05/2018

Oggi una cerimonia con il presidente Ugo Rossi, gli assessori Gilmozzi e Mellarini e gli amministratori locali

A dicembre c’era stata la consegna lavori del primo lotto di un’opera fondamentale per la viabilità dell’Alto Garda, oggi invece la posa della prima pietra dell’appalto principale. Stiamo parlando dell’intervento complessivo di realizzazione del collegamento stradale Passo San Giovanni – Cretaccio: oggi a Nago-Torbole, nei pressi del cantiere a Passo San Giovanni, si è tenuta la cerimonia di consegna all’Associazione Temporanea di Imprese che si è aggiudicata l’appalto, il Consorzio Stabile sac Costruzioni Società Consortile e Martinelli & Benoni srl, alla presenza del presidente Ugo Rossi, dell’assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, dell’assessore Tiziano Mellarini, nonché del dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità Raffaele De Col assieme al dirigente di Apop – Serv. Opere Stradali e Ferroviare Mario Monaco; numerosi anche i sindaci e gli amministratori dell’Alto Garda e di Mori, fra cui il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi e il presidente della Comunità Mauro Malfer. “Sono contento di poter essere qui oggi – ha esordito il presidente Rossi – abbiamo mantenuto l’impegno preso con le amministrazioni per un’opera ampiamente attesa da tutta la comunità, che garantirà non solo uno snellimento del traffico, ma anche una maggiore attrattività del territori. Dobbiamo costruire, tutti assieme – ha proseguito il presidente rivolgendosi ai sindaci – una viabilità del futuro per tutta la Busa, al servizio dei residenti e in grado di far diventare ancora più competitivo il sistema turistico; avete al vostro fianco una Provincia che dialogherò con voi e vi sosterrà nella vostra idea di sviluppo futuro”. “Abbiamo vinto questa sfida – ha quindi proseguito l’assessore Gilmozzi – una sfida che comprende un’insieme di opere a servizio dell’Alto Garda e dell’intero Trentino. Sono già partiti i lavori della prima unità funzionale del Collegamento, con la viabilità interna a Sant’Isidoro, ora stiamo dando avvio alla parte principale dell’intervento, il tunnel, ma sono in corso anche i lavori alla discarica della Maza, con la bonifica del primo lotto e con la fase di aggiudicazione del secondo, che ci consentirà di procedere con la parte più delicata di questo progetto stradale, quello fra la Maza e il Cretaccio. Il progetto c’è – ha aggiunto l’assessore – si tratta solo di definirlo nei dettagli, un passaggio che vogliamo fare assieme al territorio, in una fase partecipata e condivisa. Infine voglio ricordare che proprio recentemente abbiamo approvato gli interventi di sistemazione della viabilità nella zona di Loppio, funzionali al Collegamento Passo San Giovanni – Cretaccio. Ma anche la ciclabile del Garda, con il primo lotto già in fase di avvio, che collegherà Riva del Garda a Limone, un progetto di grande qualità e bellezza, funzionale al sistema complessivo della viabilità”. La posa della prima pietra è stata anche l’occasione per precisare la prosecuzione delle unità funzionali successive, in particolare per il collegamento tra la Maza e il Cretaccio. L’intervento dal costo stimato di 12 milioni di euro, la cui progettazione e appalto sono previsti indicativamente entro due anni, sarà curato dal Servizio Opere stradali e ferroviarie della Provincia autonoma di Trento e sarà sviluppato con la formula del gruppo misto di progettazione, attraverso il quale saranno coinvolti i principali attori territoriali nelle scelte paesaggistiche. Funzionale a questo progetto, è la bonifica della discarica della Maza: il primo lotto di bonifica, per un importo totale di 1,8 milioni di euro, è già stato avviato e si concluderà entro l’anno, i lavori del secondo, pari a 23 milioni di euro, sono in fase di aggiudicazione, il cantiere partirà entro l’anno.

Secondo Collegamento Passo San Giovanni – località Cretaccio

Si tratta dell’appalto principale del Collegamento stradale fra il Passo San Giovanni, a Nago Torbole, e la località Cretaccio ad Arco. Nel mese di dicembre era stato consegnato la prima delle quattro Unità Funzionali Autonome in cui si articola l’intervento complessivo, riguardante la realizzazione della viabilità interna a San Giorgio, nella tratta di via Sant’Isidoro. Questa è la seconda unità, articolata in tre parti principali: intersezione sulla statale 240 in località San Giovanni, nel Comune di Nago-Torbole; galleria con piattaforma stradale a tre corsie, comprensiva di cunicolo di sicurezza; intersezione in località “Maza” a mezzo rotatoria, che si collega alla viabilità esistente tramite una bretellina, una galleria di svincolo ed una rotatoria di connessione, prevista sulla statale 240 dir.

Descrizione dell’opera

L’intersezione sulla statale 240 in Località San Giovanni, nel Comune di Nago-Torbole, è costituita da una rotatoria posizionata sul lato destro della statale 240 per chi proviene da Mori, con raggio pari a 20 metri. La strada principale ha una carreggiata con larghezza complessiva di 10,5 metri, mentre la carreggiata nel tratto di raccordo con il passo San Giovanni presenta una larghezza complessiva pari a 8,5 metri. L’opera include l’adeguamento della viabilità comunale esistente di accesso alla zona industriale Mala, per uno sviluppo di 745 metri. Il tunnel ha uno sviluppo complessivo di 2791 metri, di cui 2713 scavati in naturale e 78 metri costituiti da brevi tratti iniziali di galleria artificiale. Dopo un’ampia curva con raggio di curvatura di circa 530 metri, subito dopo l’ingresso nell’ammasso roccioso al passo San Giovanni, l’andamento è quasi rettilineo sino all’imbocco sul lato della Maza. La pendenza massima del tunnel è pari al 5%. La galleria naturale e quella artificiale hanno piattaforma costituita da due corsie di marcia da 3,75 metri nelle due direzioni, da una corsia aggiuntiva di 3,50 metri in salita per veicoli lenti e banchine da 1,50 metri. La piattaforma pavimentata complessiva ha quindi una larghezza di 14 metri. Ai lati della carreggiata sono previsti profili antiurto, mentre le piazzole di sosta sono collocate fra loro a una distanza di 600 metri per ogni senso di marcia. La via di fuga è costituita da un cunicolo di sicurezza, distinto rispetto al tunnel stradale, con un diametro do 5 metri, il cunicolo è collegato alla galleria stradale tramite by-pass pedonale in corrispondenza di ogni piazzola di sosta, cosicché ogni 300 metri si trova un’uscita di emergenza. La parte d’opera galleria termina sul lato di Arco con la rotatoria che ha un diametro di 20 metri, posizionata nell’area dell’esistente impianto di discarica “Maza”, circa 70 metri a valle rispetto alla statale 240 dir. La rotatoria in località Maza è collegata alla soprastante rotatoria, prevista sulla statale 240 dir, da una bretella stradale che si sviluppa per 620 metri lungo la fascia di versante compresa tra il confine di monte della discarica e la soprastante strada statale. La pendenza media è del 4,6%, con pendenze massime del 6,5%. Nel tratto terminale le due corsie della bretella stradale si diramano e si raccordano in maniera indipendente con la statale 240 dir: la corsia in uscita entra nella galleria di raccordo, attraversando la strada esistente in sotterraneo, e si immette in rotatoria sul lato di monte, mentre la corsia di senso opposto si diparte dalla corsia a salire della statale 240. La carreggiata nei tratti della bretella di raccordo con la statale 240 dir presenta una larghezza complessiva di 8,5 metri.

Dati tecnico-amministrativi

progettista: ing. Mario Monaco; direttore lavori: ing. Carlo Benigni; coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: geom. Franco Micheli; aggiudicazione appalto principale: Associazione Temporanea di Imprese tra Consorzio Stabile sac Costruzioni Società Consortile (capogruppo) e Martinelli & Benoni srl (mandante); costo complessivo dell’opera: 107.500.000 euro, 85.260.801,08 euro per lavori distribuiti sui 3 appalti sequenziali comprensivi di oneri per la sicurezza, e 22.239.198,92 euro per somme a disposizione. Tempo di esecuzione: il tempo utile per l’ultimazione dei lavori è fissato in giorni 1275 naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna definitiva, comprensivi delle ferie contrattuali e giorni di andamento stagionale sfavorevole, questi ultimi quantificati in complessivi giorni 75.

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L’educazione è sempre la via del riscatto

Comunicato 1048 del 17/05/2018

Firmato questa mattina dal governatore Ugo Rossi alla casa circondariale di Spini di Gardolo un protocollo per i corsi rivolti ai detenuti

Conoscere, imparare, impegnarsi anche in questo modo lungo il percorso di inserimento sociale: è questo il “cuore” del nuovo protocollo d’intesa fra la Provincia autonoma e la casa circondariale di Trento, firmato oggi dal governatore Ugo Rossi e dal direttore del carcere Valerio Pappalardo. Il protocollo rilancia la collaborazione già avviata nel 2012 che coinvolge, oltre alla Provincia e all’amministrazione penitenziaria, anche istituti scolastici e altri enti presenti sul territorio. Si tratta del liceo Rosmini e degli istituti professionali Pertini e Alberghiero, con un”offerta formativa diversificata per consentire ai detenuti di acquisire alcune competenze di base o di accedere ad un diploma o a una qualifica professionale specifica. Attualmente sono circa 200 i detenuti coinvolti nelle varie attività formative: 19 di loro sosterranno presto l’esame finale del 1° ciclo (a conclusione della scuola media), uno la maturità, una decina stanno frequentando i corsi di scuola alberghiera. Il presidente della Provincia, che era accompagnato dai dirigenti scolastici Matilde Carollo e Stefano Kirchner, ha sottolineato come questi percorsi riescano ad arricchire tutta la scuola trentina e assieme all’augurio di buona fortuna per il futuro, si è rivolto ai detenuti con parole di incoraggiamento: “È attraverso questo che riuscite a dimostrare la vostra voglia di ricominciare. Credeteci”, ha detto Rossi. Un ringraziamento agli insegnanti che con il loro impegno rendono possibile questa realtà è giunto dal presidente, ma anche dagli stessi detenuti, per i quali la formazione rappresenta un’opportunità per la crescita della persona e il reinserimento lavorativo e sociale, elementi fondamentali per evitare di fallire il percorso di riscatto. “Il vuoto uccide” ha detto infatti uno di loro non a caso stamattina. La Provincia ha individuato nel liceo Rosmini l’istituzione che gestisce l’offerta formativa sia del primo sia del secondo ciclo di istruzione e che prevede percorsi modulari di alfabetizzazione (lingua italiana, inglese, tedesco, informatica, matematica, educazione alla cittadinanza), un percorso annuale di conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di studi (ex scuola media) e un percorso di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo di liceo economico sociale, in formula mista con indirizzo professionalizzante alberghiero. Vengono garantiti anche moduli formativi non professionalizzanti di tecnica di estetica e acconciatura e di panificazione e pasticceria. L’offerta formativa cerca di tener conto, pur in presenza di notevole complessità organizzativa per la necessità di coinvolgimento in iniziative e momenti separati, delle diverse caratteristiche della popolazione ristretta, rivolgendosi sia ai detenuti ordinari sia ai cosiddetti protetti e alla componente femminile e di garantire percorsi qualificanti e arricchenti anche sotto il profilo della crescita culturale e della cittadinanza consapevole. È coinvolta a vario titolo la maggior parte della popolazione detenuta, che nel carcere ha a disposizione una biblioteca di circa 7.000 volumi, con un movimento prestiti di 130 unità giornaliere. I progetti formativi tengono conto delle specificità della casa circondariale, che presenta un numero di persone ristrette con pene detentive generalmente inferiori ai tre anni, per cui risulta particolarmente complesso impostare una formazione che possa garantire prospettive di più lungo termine. Anche la presenza di una sezione protetti e una femminile, che devono essere coinvolti in iniziative separate, rende ulteriormente complessa l’organizzazione. Il nuovo protocollo tiene conto della nuova regolamentazione normativa per gli adulti, considerando anche la realtà della popolazione detenuta e si propone di orientare tutta l’attività verso obiettivi di educazione alla cittadinanza e percorsi sempre più finalizzati ad un efficace reinserimento nella società delle persone ristrette. Il protocollo siglato stamattina va nella direzione di garantire organicità degli interventi, rafforzando i percorsi formativi già presenti all’interno della casa circondariale, ponendo le basi per una valida organizzazione del servizio secondo criteri di efficacia ed efficienza a sostegno dei diritti della persona detenuta. La flessibilità dei percorsi è per adeguarsi, in maniera proficua, alle opportunità offerte dal contesto territoriale e a bisogni diversificati. Il tempo scuola è adeguato in relazione ai vari percorsi curriculari e ai corsi definiti ed è previsto, inoltre, il massimo coinvolgimento delle persone detenute e le risposte ai loro bisogni formativi, concordando tra le parti e tenendo in debita considerazione le ore di formazione che l’amministrazione carceraria è in grado di garantire. Con il protocollo siglato oggi viene confermato anche un gruppo di coordinamento composto da due rappresentanti della casa circondariale e due rappresentanti del Dipartimento provinciale e presieduto dal dirigente del Dipartimento della Conoscenza, che ha il compito di definire un piano di programmazione dei corsi da attivare, il calendario delle attività, gli spazi e le necessità di carattere didattico da considerare per ogni anno scolastico. L’attuazione del piano è compito invece della commissione didattica, che è presieduta dal direttore della casa circondariale ed è composta dai docenti che prestano servizio in carcere e a cui possono partecipare anche funzionari e responsabili del Dipartimento della conoscenza.

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Scambio docenti Trentino – Tirolo: conclusa l’edizione 2017-2018

Comunicato 1046 del 16/05/2018

Ad Innsbruck l’evento di chiusura

Si è conclusa nei giorni scorsi presso l’Istituto di Formazione Superiore del Tirolo Grillhof di Innsbruck, la XII edizione del progetto di Scambio docenti Trentino – Tirolo. In occasione dell’incontro di chiusura dell’anno scolastico in corso, gli insegnanti trentini e tirolesi hanno presentato i progetti svolti nelle rispettive scuole a seguito dello scambio. Questa iniziativa, attiva dal 2006, ha l’obiettivo di rafforzare il processo di insegnamento-apprendimento della lingua tedesca e di consolidare la collaborazione tra scuole trentine e tirolesi, attraverso la progettazione pedagogica comune su tematiche di attualità. All’edizione 2017-2018 del progetto hanno partecipato 16 istituti comprensivi per un totale di 24 insegnanti trentini di scuola primaria e secondaria di primo grado, che in occasione del centenario della Grande Guerra, hanno affrontato l’argomento assieme ad altrettanti insegnanti del Tirolo. Il progetto articolato in un format ormai collaudato negli anni, prevede tre momenti principali: un incontro iniziale sul territorio provinciale di programmazione e definizione dei partenariati tra docenti trentini e tirolesi, uno scambio tra insegnanti nelle scuole dei due territori di appartenenza e un incontro finale in Tirolo di sintesi e di valutazione dei progetti realizzati. L’incontro iniziale si è svolto lo scorso novembre presso la sede distaccata di Roncegno dell’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Levico Terme e Rovereto, dove gli insegnanti trentini e tirolesi sono stati accolti dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Trentino. In quell’occasione sono stati definiti i partenariati tra insegnanti e condivise le progettazioni didattiche per affrontare la tematica della Grande Guerra con i propri studenti attraverso un approccio metodologico condiviso. A seguito del primo incontro gli insegnanti trentini hanno effettuato lo scambio della durata di una settimana nella scuola del docente partner tirolese e viceversa. In queste occasioni i docenti hanno svolto lezioni nella propria lingua madre e partecipato alla vita scolastica, incentivando così la progettualità in un’ottica di partenariato e di rete, quale occasione di crescita professionale e comunitaria. Infine nell’incontro di chiusura di Innsbruck gli insegnanti hanno fornito una restituzione dei singoli progetti svolti nelle rispettive scuole, individuando buone pratiche per migliorare l’insegnamento della lingua tedesca ed italiana. L’intento futuro è di ampliare il progetto aumentando il numero delle scuole tirolesi coinvolte, nell’ottica di rafforzare ulteriormente il forte legame tra Trentino e Tirolo sottolineando l’importanza dell’identità comune dei due Paesi alpini, legati anche da un punto di vista storico.

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