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Il Presidente Rossi saluta il Generale Mennitti

Comunicato 1562 del 22/06/2018

Originario di Silandro, in Alto Adige, il Generale di Brigata Massimo Mennitti lascia il comando della Legione Carabinieri “Trentino Alto Adige” per intraprendere un altro incarico. Oggi è stato ricevuto a Trento dal Presidente della Provincia, Ugo Rossi, per un momento di commiato. Il Presidente Rossi lo ha ringraziato per quanto fatto in questi anni e per lo spirito di collaborazione sempre dimostrato, nel rispetto delle reciproche competenze. Un ringraziamento che si è concretizzato con la consegna al Generale della spilla raffigurante l’Aquila di San Venceslao, la massima onorificenza dell’Autonomia trentina.

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Assestamento di bilancio: confermate agevolazioni fiscali per 200 milioni di euro fino al 2020

Comunicato 1556 del 22/06/2018

Oggi la presentazione alle categorie economiche. Valutazione positiva alle misure per consolidare la ripresa

Proseguirà fino al 2020 la politica degli sgravi fiscali a favore delle imprese trentine: un pacchetto di oltre 200 milioni di euro, tenuto conto anche delle agevolazioni IRES e IRAP disposte a livello nazionale. La notizia è stata confermata dal governatore del Trentino, Ugo Rossi alle categorie economiche incontrate stamani in Provincia per il punto sull’assestamento di bilancio, presenti tra gli altri il vicepresidente Alessandro Olivi e il direttore generale Paolo Nicoletti. Un’occasione anzitutto per fare il punto sulla situazione economica del Trentino, partendo dalle previsioni positive del PIL- a quota 1,9 per l’anno corrente – e da un generale clima di fiducia che gli stessi rappresentanti di categoria hanno confermato nel valutare positivamente le azioni messe in campo dalla Provincia per consolidare la ripresa in atto. L’assestamento di fatto si presenta come una manovra programmatica, non solo tecnica, dal momento che prosegue quanto impostato dalla finanziaria mettendo a frutto proprio i risultati che questa ha favorito nell’agganciare la ripresa economica. Un’economia che cresce dunque, maggiore gettito e quindi possibilità di re-immettere nel sistema Trentino nuove risorse (480 milioni nel triennio) per rafforzare lo sviluppo e il welfare. Tra gli interventi a favore delle imprese ci sono 65 milioni di euro per estendere fino al 2020 le attuali agevolazioni IRAP, prima previste solo fino al 2018; 2 milioni di euro per coprire l’introduzione di una detrazione Irap di 100 euro per ogni dipendente che si iscriverà per la prima volta ad un fondo sanitario integrativo e 22 milioni di euro che andranno a mantenere fino al 2019 le agevolazioni IMIS per gli immobili produttivi. Ma si guarda anche alle infrastrutture e ai servizi, Per esempio il potenziamento dell’Interporto di Trento (importante il ruolo Ro.La in un’ottica di corridoio europeo), il via al servizio di trasporto pubblico cadenzato in tutte le valli del Trentino a favore di pendolari e turisti, il progetto “Smart Territory” e la conferma, anche grazie allo sblocco del Patto di stabilità, di tutti gli investimenti pubblici già finanziati.”L’obiettivo di questa manovra – ha spiegato il presidente Rossi – è, da un lato, quello di consolidare le scelte strategiche operate nella corrente Legislatura, confermando le importanti misure già introdotte in tema di sostegno all’economia e alle imprese. Dall’altro lato, è quello di introdurre importanti novità soprattutto in tema di welfare, per aiutare chi ancora fa fatica, per sostenere la famiglia, le mamme lavoratrici, la natalità e, in generale, contrastare il rischio povertà”. Sempre per quanto riguarda i settori economici l’assestamento andrà a potenziare gli interventi attuati da Trentino Sviluppo in particolare per il rafforzamento patrimoniale e l’innovazione delle imprese. Sono previste risorse finalizzate al sostegno delle imprese anche attraverso misure che favoriscano l’accesso al credito.In tema di investimenti pubblici oltre al finanziamento delle opere stradali saranno incrementate le risorse sull’edilizia scolastica provinciale (scuole superiori) e sull’acquisto di attrezzature sanitarie, soprattutto negli ospedali periferici. Saranno inoltre garantiti ai Comuni più ampi spazi finanziari per realizzare investimenti a livello territoriale, in un’ottica di valorizzazione della dimensione locale e di sostegno all’economia delle valli trentine.Accanto al rafforzamento del piano ITEA, sarà completata e implementata, in tema di housing sociale, la realizzazione degli appartamenti previsti attualmente dal Piano e saranno incrementate le risorse affinché nei prossimi due anni ne siano finanziati e realizzati di nuovi. Saranno anche rafforzati gli investimenti in tema di mobilità e viabilità, realizzando, tra le altre cose, il servizio di trasporto pubblico cadenzato nelle valli del Trentino e confermando le risorse per il finanziamento delle opere strategiche per il territorio. Per quanto riguarda il welfare sarà dato ampio spazio alle misure di rafforzamento della coesione sociale, mettendo al centro di questa manovra – nell’ambito del miglioramento delle novità introdotte con l’assegno unico – le misure a sostegno della famiglia, dei figli e della maternità, le politiche di contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e di sostegno al reddito, nonché quelle della casa e di housing sociale.L’assestamento affronta con forza anche il tema della povertà, nel solco di quanto avviato nella Legislatura. In particolare, saranno introdotte misure a favore degli anziani che vivono da soli, predisponendo parametri, criteri e punteggi più favorevoli nel calcolo dell’ICEF. Obiettivo dell’assestamento, come indicato nella finanziaria, è anche quello di completare il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione del lavoro nel comparto pubblico. Proseguirà infine la stabilizzazione del personale nei diversi enti in un’ottica di azzeramento del precariato, come pure il processo di efficientamento e miglioramento della competitività del sistema pubblico provinciale.

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Rossi, “Ragazze e ragazzi voi siete la parte migliore di questo popolo, siete il nostro orgoglio”

Comunicato 1548 del 22/06/2018

Il governatore del Trentino e l’assessore alla protezione civile hanno salutato i 1112 allievi vigili del fuoco volontari del Trentino

Il governatore Rossi e l’assessore alla protezione civile Mellarini hanno partecipato a Pieve di Ledro alla cerimonia di apertura del 18° campeggio provinciale degli allievi volontari del Trentino. “Voi siete la nostra polizza di assicurazione sul futuro – ha detto il presidente – e sul senso di comunità. L’esperienza che state facendo da’ a noi una grandissima responsabilità, quella di essere sempre al vostro fianco e garantirvi le condizioni di poter giocare al meglio tutte le vostre capacità. Questo campeggio serve soprattutto a questo, ad ognuno per dare il meglio di voi stessi, per aiutare chi è in difficoltà, chi ha bisogno di una spinta in più. Questo è lo spirito del vigile del fuoco volontario ed è lo stesso spirito che vogliamo costruire per le persone che abitano in Trentino”. “Voi aiutate tutto il nostro territorio a costruire questo bel futuro e vi auguriamo che questo futuro vi appartenga fino in fondo. Cercate di prendere esempio dai vostri istruttori, dai vigili del fuoco perchè sono persone che come voi hanno scelto di aiutare gli altri, di mettersi in gioco in prima persona, di farlo insieme agli altri e di allenarsi tanto per farlo molto bene. Bravissimi e continuate così”, ha concluso il governatore Rossi. Con il governatore Ugo Rossi e l’assessore Tiziano Mellarini c’era il presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino Tullio Ioppi, l’ispettore distrettuale Michele Alberti, il presidente della comunità di Valle Mauro Malfer, sindaci, primo fra tutti, il sindaco di Ledro che ospita il campeggio, Renato Girardi. Madrina della cerimonia, già allieva volontaria dei vigili del fuoco del Trentino, Alice Rachele Arlanch, Miss Italia. La diciottesima edizione del campeggio di quest’anno è stato organizzata dall’unione distrettuale Alto Garda e Ledro e da tutti i corpi del distretto. Con gli allievi volontari del Trentino, quest’anno, c’erano anche una cinquantina di ragazze e ragazzi provenienti da Verolanuova, Lissone, Palazzolo sull’Oglio, Issogne e Cogne. Con loro anche 18 istruttori. Questi i numeri del campeggio 2018: 1112 allievi e 306 istruttori provenienti dai corpi del Trentino; 130 gruppi allievi appartenenti ad altrettanti corpi di vigili del fuoco volontari del Trentino; 35.000 metri quadrati di campo; 80 tende pneumatiche messe a disposizione dalla protezione civile della Pat; 3 tendoni mensa; oltre 10.000 pasti (colazione, pranzo e cena) preparati e serviti dal gruppo Nu.Vo.La (Nucleo Volontari Alpini).

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Richiedenti asilo, dalla Conferenza Regioni ok alla proposta del Trentino e dell’Alto Adige

Comunicato 1546 del 21/06/2018

Ecco le misure concrete che verranno sottoposte al ministro dell’Interno

Chiarezza sulla gestione dei flussi, redistribuzione fra le Regioni anche dei richiedenti asilo che arrivano via terra e non solo tramite sbarchi. E ancora, velocizzare le domande di asilo, certezza delle regole di rimpatrio per chi è raggiunto da decreto di espulsione, monitoraggio continuo e condivisione dei dati, contrasto ai trafficanti e, infine, tutela dei minori, specie se non accompagnati. Sono queste le misure concrete che le Regioni, su iniziativa del Trentino e dell’Alto Adige Suedtirol chiederanno al ministro dell’interno Matteo Salvini. La decisione è stata presa oggi a Roma, al termine della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e che si basa sulla proposta presentata lo scorso maggio dai governatori del Trentino, Ugo Rossi e dell’Alto Adige, Arno Kompatscher. Le Province autonome di Trento e di Bolzano, all’interno del sistema delle Regioni, hanno sempre cercato di fare la loro parte in termini di solidarietà e di aiuto a fronte di un’emergenza mondiale che ha assunto dimensioni via via crescenti. Ma “non pare tollerabile – aveva scritto Ugo Rossi nel maggio scorso al presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini – che i territori si trovino a dover gestire la presenza di queste persone nel totale disinteresse dello Stato rispetto al destino delle persone uscite dal progetto di accoglienza e sprovviste di qualsivoglia titolo giuridico che ne consenta la permanenza sul territorio nazionale. E’ quindi urgente che il ministero dell’interno si esprima al più presto definendo le modalità per garantire un temporaneo sostegno umanitario a queste persone al fine di evitare situazioni di disagio grave e di degrado delle città e di potenziale pericolo per la popolazione residente. In particolare, sarà necessario chiarire se per tale sostegno le spese sono a carico dello Stato o se le province autonome e gli enti locali sono autorizzate ad utilizzare le risorse destinate ai servizi sociali normalmente dedicati alle persone senza fissa dimora. Resta fermo peraltro, che data per scontata la necessità di individuare con urgenza soluzioni provvisorie, lo Stato deve individuare modalità celeri ed efficaci per il rimpatrio delle persone non riconosciute e quindi illegalmente presenti sul territorio nazionale. I punti condivisi all’unanimità sono i seguenti: necessità di prevedere a breve un incontro con il ministro dell’interno per avere informazioni circa gli indirizzi politici e strategici del nuovo governo rispetto alla gestione dei flussi in arrivo, all’accoglienza sul territorio nazionale, alle proposte di riforma del trattato di Dublino e della normativa nazionale in materia di immigrazione e asilo, al contrasto delle organizzazioni di trafficanti di migranti e al contemporaneo rilancio della cooperazione internazionale; dato atto della presenza di richiedenti asilo che raggiungono il territorio nazionale via terra, è necessario che il sistema di ridistribuzione territoriale fra le regioni e di accoglienza venga esteso a tutti i richiedenti asilo in Italia, non solo a quelli giunti tramite gli sbarchi; velocizzare i tempi di analisi delle domande di asilo, di valutazione della loro ammissibilità al fine di ridurre significativamente i tempi di attesa per la definizione dello status; necessità di rimpatriare coloro che, pur raggiunti da decreto di espulsione, si trovano ancora sul territorio nazionale, attraverso la promozione di accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri e l’implementazione degli stessi centri di permanenza per i rimpatri; assoluta necessità di un monitoraggio continuo dei dati ufficiali, sia sui numeri assoluti che percentuali, relativi alla distribuzione dei migranti, nonché in ragione della popolazione residente; necessità di garantire il massimo livello di tutela per i minori stranieri, tra cui in particolare quelli non accompagnati, rispetto ai quali sono ancora oggi i singoli comuni a doversi fare carico dei maggiori costi.

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