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“Dorsi” del Corriere della Sera, Rossi scrive a Cairo

Comunicato 1101 del 21/05/2018

La lettera del presidente della Provincia sulla riorganizzazione delle due testate

Qualora il piano di riorganizzazione editoriale dei due “dorsi” locali del Corriere della Sera dovesse concretizzarsi, il pluralismo dell’informazione regionale rischia di perdere una voce importante ed autorevole. E’ quanto sostiene il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, nella lettera inviata oggi all’editore Cairo in merito alla vicenda. “Apprendiamo con preoccupazione l’annuncio dell’editore relativo al piano di riorganizzazione dei “dorsi” locali del Corriere della Sera, tra i quali anche le edizioni dell’Alto Adige e del Trentino. Qualora tale intento dovesse concretizzarsi nelle forme rese note dalle rappresentanze sindacali dei giornalisti, il pluralismo dell’informazione regionale, che le due testate locali hanno contribuito in questi anni a garantire e ad ampliare, perderebbe una voce importante e autorevole. La preoccupazione non deriva soltanto dall’effettivo impoverimento che l’informazione locale subirebbe a seguito del sostanziale depotenziamento della qualità informativa che inevitabilmente prenderebbe forma, ma anche dagli effetti che si avrebbero sul piano occupazionale a seguito del mancato rinnovo dei contratti giornalistici in essere. Questa Amministrazione si è già fatta carico di affrontare le difficoltà che anche le imprese editoriali e le agenzie informative operanti in Trentino hanno manifestato e stanno manifestando, promuovendo una apposita legge provinciale con l’obiettivo di offrire strumenti di sostegno e promozione dell’informazione locale. Tale iniziativa legislativa trova ragione nella convinzione che la salvaguardia dei livelli informativi fino ad ora assicurati alla popolazione non possa venir meno in una realtà territoriale che, per la sua specificità, affida la tenuta della coesione sociale e della democrazia al mantenimento della più ampia libertà informativa. Voglio credere che questa nostra attenzione, che è già valsa per altro a superare momenti di crisi e difficoltà all’interno di altre aziende locali, possa rappresentare una opportunità per superare anche le criticità dei due “dorsi” Alto Adige e Trentino del Corriere della Sera. Rinnovando la disponibilità a condividere un percorso in tale direzione, Le chiedo di verificare la possibilità di un prossimo incontro al fine di concordare una possibile soluzione che possa portare ad un positivo esito della vertenza.”

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A Fiera di Primiero la festa per i bambini “Alfieri della Repubblica”

Comunicato 1092 del 20/05/2018

Il presidente Rossi: “Ci avete insegnato che si può sempre avere fiducia se ci si impegna con convinzione”

Questa volta ad insegnare sono stati loro: i bambini della Scuola dell’infanzia Fuganti di Tonadico che, imparando la Lingua italiana dei segni per poter interagire con una loro compagna di classe, hanno dato una “lezione” di inclusione che ha colpito anche il presidente Mattarella. E così, dopo essere stati insigniti del titolo di ”Alfieri della Repubblica” lo scorso 12 marzo a Roma, oggi anche la Provincia autonoma di Trento ha voluto premiare la loro storia. Lo ha fatto con il presidente Ugo Rossi che ha consegnato una targa speciale per ringraziare i bambini (e con loro i genitori e gli insegnanti) che “ci hanno ricordato cosa significa essere una comunità”. “La vostra è una vera e propria lezione – ha commentato Ugo Rossi – che merita un titolo. E questo titolo è “fiducia”, perché ci avete ricordato che c’è sempre una possibilità, che esiste sempre un modo per superare le difficoltà e per questo dobbiamo guardare al futuro con serenità. Ma perchè ciò avvenga, occorre affiancare alla parola “fiducia” anche la parola “impegno”, lo stesso che ci avete messo voi per raggiungere questo bellissimo risultato”. Ognuno, insomma, è chiamato a fare la propria parte, specie se la scommessa si gioca su un piano estremamente delicato come è quello dell’inclusione. “C’è un grande impegno – ha aggiunto Rossi – che dobbiamo portarci via dopo questa cerimonia, ossia lavorare tutti per costruire le condizioni affinché ogni luogo nelle nostre comunità sappia esprimere questa capacità di includere. La vostra storia parla di barriere linguistiche abbattute, ma ci sono tante storie di inclusione che meritano la nostra attenzione, in un momento in cui spesso i nuovi problemi che una società complessa come è la nostra deve affrontare vengono amplificati e non risolti. Per fortuna voi ci avete insegnato che non bisogna assecondare le paure ma metterci tanto impegno per costruire quel piccolo miracolo che ci avete regalato”. Erano in molti oggi ad affollare l’auditorium di Fiera di Primiero: tanti genitori, rappresentanti delle istituzioni tra i quali il consigliere provinciale Marino Simoni, o dell’Ente nazionale sordomuti, la dirigente del Dipartimento della conoscenza, Livia Ferrario ed il parroco don Giuseppe che poco prima aveva celebrato la messa nella ricorrenza dedicata alla Comunità di Soprapieve. La festa, che ha registrato anche gli interventi del sindaco Daniele Depaoli, del presidente della Federazione provinciale delle scuole materne, Giuliani Baldessari e della coordinatrice Daniela Dalcastagnè, è proseguita con la consegna di una medaglia a ciascuno dei bambini della scuola dell’infanzia e il coinvolgimento degli alunni delle scuole elementari che hanno condiviso una parte del percorso di apprendimento della lingua dei segni. Gran finale con i fiori donati alle maestre ed un bel “girotondo” che tra tutti i giochi forse ancora oggi rappresenta al meglio quel voler tendere la mano verso l’altro per includerlo, almeno per un po’, nella nostra vita.

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“Anziani e Autonomia, entrambi diversamente giovani”

Comunicato 1088 del 19/05/2018

Il presidente Rossi al 13° Raduno dei Circoli Pensionati e anziani della Provincia di Trento

“Oggi gli anziani trentini sono “diversamente giovani” quanto lo è l’Autonomia speciale, la cui storia ha raggiunto i 70 anni. Speriamo che gli uni e l’altra rimangano per sempre giovani”. E’ con questo parallelismo che il presidente della Provincia Ugo Rossi ha salutato stamane al Palaghiaccio di Folgaria i 116 presidenti dei Circoli Pensionati ed Anziani della Provincia di Trento e il migliaio di iscritti che hanno partecipato al 13° Raduno provinciale. Nel suo intervento, seguito alla relazione del presidente dei Circoli pensionati, Tullio Cova, Rossi ha voluto ringraziare gli anziani trentini “per avere messo a disposizione, con passione, il proprio tempo al servizio di istituzioni fondamentali per le nostre comunità”. Al centro dell’incontro annuale c’era quest’anno un tema di cruciale importanza per la tenuta e lo sviluppo della coesione sociale: la distanza, o meglio l’avvicinamento possibile, tra le giovani generazioni e quelle adulte. Si è parlato, a questo proposito, dei Circoli Anziani come “centri di mediazione” tra le generazioni. “Porsi il problema di come avvicinare le generazioni è assolutamente meritorio” ha commentato Rossi “ed oggi gli anziani ci hanno dato una piccola lezione. Si tratta di un tema centrale ma, se ci pensiamo bene, tanti anziani hanno svolto e stanno svolgendo, magari senza rendersene pienamente conto, questo lavoro di avvicinamento tra le generazioni. Oggi le famiglie vanno di corsa, figli e genitori si parlano un po’ troppo poco, e il compito di avvicinare figli e genitori è spesso affidato ai nonni, che in questo hanno grande esperienza.” L’incontro e il dialogo con le giovani generazioni i pensionati e anziani trentini lo hanno però già avviato. Una bella e concreta riprova è la “collaborazione” dei Circoli con i ragazzi della quarta ITI Buonarroti di Trento, che hanno creato il sito internet dell’associazione, un’iniziativa alla quale è andato il plauso del presidente dell’ANCeSCAO – Associazione nazionale centri sociali comitati anziani e orti, Esarmo Righini (“E’ la prima volta in Italia che vedo dei giovani partecipare ad un raduno di circoli anziani”). Al raduno – al quale sono intervenuti, tra gli altri rappresentanti di istituzioni ed enti locali, anche il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, l’assessore alla salute Luca Zeni e l’assessora alle politiche sociali del Comune di Trento Mariachiara Franzoia – Rossi ha però voluto raccogliere la “sfida intergenerazionale” lanciata dai circoli pensionati trentini lanciando due proposte: creare un collegamento tra il Servizio civile dei giovani trentini ad alcune delle comunitá di pensionati e anziani, e favorire un incontro/confronto tra la Consulta degli studenti e i direttivi degli stessi Circoli pensionati. “Sarebbe un modo virtuoso – ha concluso Rossi – per mettere a frutto il grande bagaglio di esperienza che gli anziani possono mettere a disposizione della società, dei giovani e della stessa Autonomia del Trentino”.

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Rossi: “Manica, una pagina autentica di imprenditoria e di storia dell’Autonomia”

Comunicato 1082 del 19/05/2018

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e il vice Alessandro Olivi hanno partecipato alle celebrazioni dei 70 anni dell’azienda chimica di Borgo Sacco

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e il vice presidente, e assessore provinciale allo sviluppo economico e al lavoro, Alessandro Olivi, hanno partecipato ieri pomeriggio a Borgo Sacco alle celebrazioni del 70° anniversario della fondazione della Manica Spa, azienda chimica leader nella produzione di solfato di rame per l’agricoltura, agro farmaci e prodotti a base di rame. “Settanta anni di storia sono una grande responsabilità – ha esordito il presidente Rossi – perché sono pochissime le aziende che tagliano questo traguardo. Manica nacque lo stesso anno dello Statuto di Autonomia e, in questo senso, l’avventura imprenditoriale di Manica rappresenta una pagina autentica di storia dell’Autonomia”. Parole di elogio sono arrivate anche dall’assessore Olivi: “Il successo di Manica conferma che territorio, famiglia e azienda possono andare insieme. E’ bello vedere come la terza generazione della famiglia stia lavorando e guardando allo sfide future, senza però dimenticare il passato, fatto di valori autentici”. Fondata da Ettore Manica nel 1948, azienda è ora gestita dal figlio Paolo e dai tre nipoti: Giulia, Silvia e Michele. La festa è stata l’occasione per ribadire il forte legame tra Manica Spa, il territorio di Borgo Sacco e la sua gente con cui l’azienda ha condiviso la crescita. “Sentitevi orgogliosi di aver vinto la sfida – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, rivolgendosi alla famiglia Manica ma anche ai dipendenti -, avete vissuto 70 anni profondamente attaccati al territorio e alla famiglia, rispettando le regole di una sana imprenditoria e dei lavoratori. Sono stati anni difficili ma, come ha fatto l’Autonomia, avete saputo superare i momenti più difficili grazie al forte radicamento sul territorio e all’impegno che la gente trentina non ha mai risparmiato. Siete stati autentici protagonisti della storia della nostra Autonomia”. Di innovazione ha parlato il vice presidente ed assessore provinciale allo sviluppo economico e al lavoro, Alessandro Olivi: “La storia dell’azienda Manica conferma che l’innovazione è fattore di sviluppo di un territorio. E’ una coincidenza ma non certo un caso che, nella giornata in cui Manica Spa festeggia il 70° della fondazione, sempre a Rovereto e sempre oggi, abbiamo posato la prima pietra della nuova Manifattura, polo di innovazione ed alta tecnologia”. Giulia Manica, general manager dell’azienda, ha dato il benvenuto sottolineando nel suo intervento l’importanza delle risorse investite per garantire e testare i prodotti a base di rame, accanto all’impegno costante che Manica profonde nell’affrontare il mercato europeo. Un’energia messa in campo da un’azienda orgogliosamente tutta italiana, determinata a sfidare i colossi mondiali del settore grazie alla sua flessibilità e alla coerenza del proprio lavoro. Una ringraziamento è andato anche alla Provincia autonoma di Trento: “Ha sempre seguito l’azienda ed ha capito che Manica Spa intende sviluppare una chimica green”. Dopo la lettura della prefazione al libro del 70° di Isabella Bossi Fedrigotti è toccato agli studenti del Liceo Rosmini, guidati dalla professoressa Marina Piccolroaz, presentare alcuni brani del libro monografico frutto di un lavoro di ricerca e catalogazione del materiale durato ben due anni, esempio concreto di un fattivo rapporto tra scuola e impresa nell’ambito del progetto “Tu Sei”. Michele Manica, responsabile della R&S, ha poi illustrato i programmi dell’azienda, attraverso investimenti strutturali e innovazione nell’ottica della chimica, verde in un rapporto sempre più stretto e collaborativo con il territorio. Paolo Manica amministratore unico della società ha infine premiato alcuni collaboratori per anzianità e fedeltà, a conferma che ciascuno che ha lavorato o lavora in azienda è parte integrante di questa storia.

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