banner_ultimo

Twitter

Foto

Foto

Video

Video

mattarella_hp

La Regione del Veneto aderisce allo standard Family Audit: firmato l’accordo

Comunicato 1224 del 19/05/2017

Stamani la Giunta ha dato formale approvazione alla sigla dell’accordo tra Regione del Veneto e Pat

La certificazione Family Audit registra una nuova adesione nel panorama nazionale: la riunione di Giunta odierna – su proposta del Presidente Ugo Rossi – ha deliberato la sottoscrizione di un accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione del Veneto, finalizzato ad attivare la promozione e diffusione della certificazione Family Audit nei contesti organizzativi pubblici e privati. Complessivamente sono 176 le Organizzazioni impegnate nell’iter di certificazione, di cui 116 in provincia di Trento e 60 fuori provincia. La certificazione Family Audit segna un altro goal a livello nazionale dopo aver sottoscritto l’accordo con la Regione del Veneto deliberato oggi in Giunta, su proposta del Presidente Ugo Rossi. Sono passi avanti significativi che confermano la validità del marchio, che certifica la qualità dei processi organizzativi inerenti le misure di conciliazione famiglia e lavoro. Ad oggi le Organizzazioni impegnate nell’iter di certificazione sono 176, di cui 116 in provincia di Trento e 60 fuori provincia. Delle 176 realtà imprenditoriali 108 appartengono alla sfera privatistica e 68 al comparto pubblico. L’interesse della Regione del Veneto al marchio si era manifestato nel corso del 2016 a ridosso della scadenza del marchio europeo Audit Famiglia&Lavoro con la Fondazione di Francoforte Berufundfamilie GmbH. L’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili ha accolto con favore la richiesta di trasmigrazione dal marchio tedesco al Family Audit e ha attivato subito un confronto tecnico tra le parti con l’obiettivo di definire le modalità operative per favorire il transito nei registri Family Audit sia degli Auditori che delle Aziende già certificate con lo standard tedesco. Considerando le importanti differenze tra le due certificazioni, in ordine sia ai “requisiti formativi” richiesti ai consulenti e valutatori per lo svolgimento delle funzioni previste dalle Linee guida, sia per i contenuti richiesti nei piani aziendali in carico alle Organizzazioni, è stato redatto uno specifico Accordo per uniformare il gap tra le due certificazioni. Le modalità operative della “migrazione” saranno dettagliate nel Progetto esecutivo che verrà realizzato, entro 60 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, dall’Agenzia per la famiglia d’intesa con la Direzione dei Servizi sociali della Regione del Veneto.

Link al Comunicato PAT

Bilancio Itea: le tappe significative del 2016 e l’evoluzione della gestione

Comunicato 1219 del 19/05/2017

Stamani la presentazione con il governatore Rossi, l’assessore Daldoss e il presidente dell’istituto Ghirardini. La Spa si rende autonoma nella gestione ordinaria e destina l’utile per ridurre il debito col Socio unico

Anche l’esercizio 2016 vede una chiusura positiva del bilancio di Itea spa, registrando un utile di 1.900.000 euro. Rispetto al passato, minori tasse e una corretta gestione delle spese consentono alla società di rendersi autonoma nella gestione ordinaria dell’attività, di ridurre la sua esposizione debitoria nei confronti del socio unico e di rinnovare l’impegno sul duplice versante: la valorizzazione del patrimonio esistente e una maggiore trasparenza nei rapporti con l’utenza. All’indomani della riunione dell’Assemblea dei soci, oggi la presentazione alla stampa, con il governatore del Trentino Ugo Rossi, l’assessore provinciale all’urbanistica Carlo Daldoss, il presidente della società pubblica Salvatore Ghirardini. Si chiude in positivo l’esercizio del 2016 confermando il dato dell’ultimo triennio che rileva un significativo aggiornamento delle condizioni di operatività della Società. Le importanti novità introdotte nell’esercizio appena concluso, oggi consentono ad Itea Spa di poter far fronte autonomamente alla gestione ordinaria dell’attività, demandando ai soli investimenti l’intervento della Provincia, e di ridurre la sua posizione debitoria nei confronti del Socio unico. I risultati ottenuti e l’evoluzione della gestione di Itea Spa, sono stati presentati prima al Socio unico, la Provincia, rappresentata dal presidente Ugo Rossi e dall’assessore di riferimento Carlo Daldoss, ieri, in occasione della chiusura dell’Assemblea annuale per l’approvazione del Bilancio e poi nella conferenza stampa convocata questa mattina. “Un anno questo sinteticamente caratterizzato dai primi effetti economici introdotti dalla Legge di stabilità del 28.12.2015 n.208 che assicura, dal bilancio 2016, il medesimo trattamento riservato alle ex IACP anche a ITEA SpA, con interessanti prospettive in termini di investimenti dei benefici fiscali attesi, sia nel comparto edilizio che su quello sociale – ha confermato il presidente Ghirardini – Itea si instrada verso l’autonomia della gestione ordinaria delle proprie attività e volge uno sguardo verso l’attivazione di nuovi progetti di riqualificazione energetica degli edifici, nonché sugli investimenti effettuati nel corso dell’anno in termini di miglioramento delle relazioni con l’utenza, come per esempio la messa a disposizione del “portale utenti” nel febbraio 2017.” “Il Bilancio 2016 – ha detto il presidente Rossi – dimostra che una mission importante la si può realizzare anche tenendo in equilibrio i conti o addirittura realizzando un utile. Le attività future si articoleranno lungo quattro assi fondamentali: dismissioni di alloggi che hanno un costo elevato, senza fare diminuire peraltro l‘offerta; nuovi acquisti e nuova messa a disposizione agli aventi diritto di alloggi per compensare le dismissioni di cui dicevamo; riqualificazione energetica e urbanistico-architettonica del patrimonio; elaborazione di nuove direttive alla società con il prossimo bilancio provinciale, essendo il piano straordinario scaduto l’anno scorso”. “Un importante risultato – ha sottolineato a sua volta l’assessore Daldoss – frutto in parte di modifiche fatte sul regolamento della fittanza, ma anche degli sforzi messi in campo per il raggiungimento di due obiettivi fondamentali: la messa a disposizione in tempi brevi degli alloggi di risulta, e la capacità da parte della società di riuscire ad informare in maniera sempre più dettagliata, trasparente e leggibile gli utenti riguardi ai canoni di affitto e le spese sostenibili, anche con riferimento ai proprietari. Il portale realizzato l’anno scorso è entrato a regime rispondendo pienamente a questo scopo. Infine, l’Itea è impegnata in un importante programma di riqualificazione energetica e sismica. Il primo bando partirà a giugno, già finanziato, per 180 alloggi e 2.681.000 euro complessivi. Un buon segnale della capacità della società di porsi non solo come gestore del patrimonio edilizio pubblico ma anche come partner innovativo, capace di investire sulla qualità degli edifici e di attivare opportunità in regime di partenariato pubblico-privato”. Sei sono le tappe significative raggiunte nel corso del 2016 e che incidono profondamente sulla situazione economico finanziaria della Società rispetto al recente passato:

Nuova convenzione per il personale provinciale messo a disposizione che ha prodotto un’incidenza sulle spese in Bilancio Itea per oltre € 3.700.000 e un risparmio di imposta di circa € 500.000. Nuova fiscalità: gli effetti fiscali prodotti dalle agevolazioni IRES hanno avuto un significativo impatto sulle imposte correnti di Itea Spa sono passate da € 10.758.000 nel 2015 a € 4.038.705 nel 2016. Grazie a queste agevolazioni Itea spa risparmia più di 4.521.000 euro. Reimpiego dell’utile 2015 – Stato di esecuzione: continua l’impegno della Società nel rimpiego dell’utile di esercizio maturato nel 2015. Nel corso del 2016 sono stati impiegati: € 1.401.000 su € 3.500.000 per riqualificazione degli immobili esistenti; € 103.000 su € 700.000 sono stati utilizzati per la rimozione delle barriere architettoniche; € 307.000 sono stati impiegati per la sostituzione dei portoncini blindati, ed infine €40.000 sono stati destinati al mantenimento del decoro degli stabili. Portale Utenti ITEA per una comunicazione più chiara e trasparente: per dare impulso all’azione della Società sia in termini di trasparenza che di apertura nei confronti dell’utenza è stato ideato e messo online il nuovo Portale Utenti di Itea Spa che consente ad ogni cittadino/utente di entrare nel proprio mondo Itea e consultare la documentazione legata al proprio contratto di locazione e lo stato di avanzamento degli interventi di manutenzione richiesti. La Società è quindi impegnata nella promozione e diffusione di questo semplice strumento che oggi registra circa 4.000 accessi tra utenti e operatori Caf. Riallineamento della produzione degli alloggi di risulta – incremento 2016: a garanzia di un adeguato mantenimento della qualità degli immobili e del comfort abitativo, nel corso dell’anno 2016 il numero degli alloggi ristrutturati da parte del Settore Investimenti è pari a 577. Si registra, dunque, un incremento degli alloggi prodotti del 64% rispetto alla media dell’ultimo triennio (n. 288 alloggi nel 2013; n. 234 alloggi nel 2014 e n. 534 nel 2015). Investimenti nella riqualificazione energetica del patrimonio di proprietà e misto: Itea si è adoperata, nel corso del 2016, nella promozione di iniziative ad alto contenuto di risparmio energetico. Due gli ambiti d’interesse: un bando “pilota” finalizzato alla sottoscrizione di un contratto di EPC per migliorare l’efficienza energetica di edifici di proprietà di ITEA S.p.A.. Bando di € 2.681.000 (contributo provinciale € 1.100.000, conto termico € 1.000.000; risparmio energetico € 581.000). La seconda attività è rivolta, invece, agli edifici a proprietà mista Itea /privati amministrati dalla Società. Circa 1.200 proprietari sono stati interessati e raggiunti attraverso al campagna informativa “Noi investiamo in qualità della vita e tu?” L’andamento positivo della gestione 2016, che ha portato alla realizzazione di un utile di oltre 1.900.000 euro, permetterà alla Società di concentrarsi, per l’anno 2017, su attività prioritarie individuate e condivise con la Provincia e che avranno un futuro forte impatto sul territorio trentino e sull’utenza di ITEA Spa. Link al Comunicato PAT

100 borse di ricerca per docenti del Trentino

Comunicato 1218 del 19/05/2017

Promosse da IPRASE e dal Dipartimento della Conoscenza con scadenza 15 giugno 2017

Un bando per 100 borse di ricerca del valore di 1200 euro ciascuna, per docenti di italiano, matematica e scienze delle istituzioni scolastiche e formative trentine. E’ stato promosso da IPRASE, Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa, e dal Dipartimento della Conoscenza. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 15 giugno 2017. “Con questa iniziativa si portano a sistema – commenta il governatore del Trentino Ugo Rossi – pratiche, progetti e iniziative didattiche già presenti nelle scuole, in modo che possano essere conosciute e condivise da un maggior numero di persone ed assicurare, al contempo, una valorizzazione dell’intera comunità professionale docente”. “Questo bando rientra in un’azione di sistema innovativa, con l’obiettivo di valorizzare la professionalità docente all’interno dell’aula, per gli specifici ambiti disciplinari della matematica, dell’italiano e delle scienze – spiega il direttore di IPRASE Luciano Covi – l’obiettivo è consentire ai professori di individuare e approfondire piste di lavoro e pratiche di insegnamento, anche innovative, che abbiano ricadute concrete sugli apprendimenti disciplinari degli studenti”. “L’iniziativa – conclude Livia Ferrario dirigente generale del Dipartimento – ha già ricevuto una buona accoglienza da parte dei dirigenti scolastici trentini e sollevato l’interesse di molti docenti”.

Il bando

L’avviso è finalizzato all’assegnazione per l’anno scolastico 2017/2018 di massimo 100 borse di ricerca del valore di 1200,00 euro ciascuna, per docenti di italiano, matematica e scienze per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, in servizio a tempo indeterminato o determinato fino al 31 agosto 2017, presso le istituzioni scolastiche e formative presenti sul territorio provinciale. Si tratta di un programma innovativo che potrà essere esteso negli anni successivi anche ad altre aree disciplinari e ordini o gradi di scuola. Le borse di ricerca si riferiscono al lavoro da condurre dal 1° settembre 2017 al 30 giugno 2018. I rapporti di ricerca dovranno essere consegnati entro il 30 agosto 2018.

Finalità

L’azione rientra nei progetti PRISMA (PRogetto Iprase per le Scienze e la MAtematica) e EDITA (EDucare all’ITAliano), finalizzati allo sviluppo della professionalità docente nella didattica rispettivamente della matematica, delle scienze e dell’italiano. Queste le finalità: promuovere la ricerca didattica all’interno delle scuole, implementando la progettazione con attività di monitoraggio e valutazione di impatto; avviare una riflessione sui piani di studio provinciali per proporne elementi di evoluzione e sviluppo; valorizzare e sostenere le comunità professionali dei docenti; disseminare e mettere a sistema materiali inerenti le buone pratiche didattiche; incrementare i livelli di competenza degli studenti nell’ambito dell’italiano, matematica e scienze.

Caratteristiche delle borse di ricerca

Le borse di ricerca dovranno:

1. Afferire a una delle seguenti macroaree: la verticalità dei curricoli, intesa come presupposto per l’ottimizzazione di percorsi didattici nel senso di una reale efficacia degli apprendimenti, di una articolazione delle competenze e dei contenuti che sia funzionale a ogni grado di scuola, che tenga conto delle ricorsività e che sia motivante per gli studenti; la trasversalità di approcci metodologici, modelli, strumenti, modelli teorici (con particolare riferimento alla formazione linguistica, all’area STEM – Scienze, tecnologia e matematica) e al tema della creatività in tutte le sue dimensioni; l’integrazione tra le discipline e i percorsi di Alternanza scuola lavoro: quali spunti, occasioni, problemi derivanti dai percorsi di alternanza rispetto alla programmazione curricolare; l’attenzione alla competenza linguistica come responsabilità di ogni docente; la costruzione di strumenti per la valutazione e l’autovalutazione degli studenti.

2. Considerare i seguenti aspetti metodologici:

impostazione secondo una didattica per competenze; presenza di attività laboratoriali e di metodologie attive; uso pedagogico-didattico delle tecnologie; metodo dell’indagine; didattica per problemi.

3. Avere la seguente struttura:

formulazione di una “domanda di ricerca” (descrizione, attraverso una domanda, di ciò che ci si propone di esplorare. La domanda di ricerca iniziale deve essere chiara, realizzabile e pertinente); definizione del quadro teorico di riferimento e delle ipotesi di ricerca; individuazione di almeno una classe sperimentale e una classe di controllo; protocollo di attuazione (progettazione didattica di dettaglio); strumenti per la valutazione in ingresso, in itinere e in uscita a classi parallele; esiti previsti della ricerca.

Domande

Possono presentare domanda per la selezione tutti i docenti di italiano, matematica e scienze, regolarmente in servizio, a tempo indeterminato o determinato nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nelle istituzioni formative del sistema educativo d’istruzione e formazione provinciale. Per i docenti a tempo determinato, l’assegnazione della borsa è subordinata al fatto che abbiano un contratto anche a tempo determinato per tutto l’anno scolastico 2017-2018. Per partecipare al bando è necessario: collegarsi alla pagina di Iprase al link: http://www.iprase.tn.it/bandi_prisma_edita/ e compilare la domanda di partecipazione alla selezione entro e non oltre le ore 12 del 15 giugno 2017; la pagina può essere raggiunta anche dal banner del sito: www.iprase.tn.it. Allegare alla domanda (in formato pdf, max 2 Mb per file): cv in formato europeo e proposta di ricerca. Per comunicazioni relative alle borse di ricerca: bandi.iprase@iprase.tn.it

Link al Comunicato PAT

Rossi: “Bene il turismo, siamo un territorio di successo: diciamolo!”

Comunicato 1216 del 18/05/2017

I messaggi del governatore e dell’assessore Dallapiccola all’assemblea celebrativa dei 70 anni dell’ASAT

Oltre 5.700.000 turisti e 31 milioni di pernottamenti all’anno, un sistema ricettivo forte di 482.000 posti letto di cui quasi 93.000 all’interno degli oltre 1.500 alberghi presenti sul territorio e nei quali lavorano più di 10.000 addetti, una incidenza sul Pil complessivo pari al 10,7%: sono i numeri che fotografano il settore turistico trentino e che ne definiscono il peso economico, ma dietro ai quali c’è un “sistema” integrato con altri comparti (agricoltura, artigianato, paesaggio e aree protette) e che muove aziende, persone, istituzioni, investimenti. Un settore orgoglioso della propria storia e del proprio ruolo e che oggi si è dato appuntamento al Teatro Sociale di Trento, invitando la politica e la società civile a festeggiare il 70° anniversario dell’Asat, l’Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento. All’assemblea celebrativa, assieme al presidente di Federalberghi Barnabò Bocca ed al presidente di Asat Luca Libardi, anche il governatore Ugo Rossi e l’assessore al turismo Michele Dallapiccola con i colleghi di Giunta Carlo Daldoss e Tiziano Mellarini. “Non dobbiamo avere timore – ha affermato Rossi nel suo intervento – nel dichiarare il nostro ottimismo e di dire che siamo un territorio di successo”. I settant’anni dell’Asat sono settant’anni di cultura dell’ospitalità, una storia radicata che ha accompagnato la stessa storia dell’Autonomia del Trentino. Da qui è partito il governatore Rossi nel suo saluto, portato a nome della Giunta provinciale e dell’intera comunità trentina, agli albergatori riuniti oggi al Teatro Sociale di Trento. Un appuntamento “utile per ricordare a tutti chi sono i nostri albergatori, imprenditori impegnati ogni giorno a far crescere le proprie aziende e l’attrattività di questo territorio, ma al tempo stesso costruttori di quella autonomia speciale che è fondata sulla capacità di produrre da sé le ricchezze necessarie per alimentare il bilancio pubblico”. Un anniversario, ha poi aggiunto il presidente, ringraziando per l’apporto che hanno dato e stanno dando allo sviluppo di questo comparto l’attuale assessore al turismo, Dallapiccola, ed il predecessore Mellarini, utile “per fare capire quanto vale il sistema turistico, anche come traino di altri settori economici, e per ricordare che cosa abbiamo cercato di fare assieme in questi anni e che cosa dobbiamo cercare di fare in futuro per compiere un ulteriore salto di qualità”. All’assemblea celebrativa di Asat, Rossi ha però voluto lanciare anche un altro messaggio, che tocca direttamente le corde anche di un certo modo di essere dei trentini che li vede quasi rinunciatari a dichiarare la propria soddisfazione per i risultati raggiunti: “C’è quasi un senso di eccessivo rispetto nel dichiarare il nostro ottimismo, nel dire che questo settore va bene, che nel turismo abbiamo numeri record. Non dobbiamo avere timore di dichiarare che siamo un territorio di successo e che siamo soddisfatti di come vanno le nostre stagioni turistiche. E dobbiamo essere consapevoli che le positività sono maggiori rispetto alle criticità”. Nel suo intervento, Rossi ha poi toccato anche altri temi – l’internazionalizzazione; il sostegno alle infrastrutture come gli impianti di innevamento programmato che hanno ora acquisito il valore di pubblica utilità; gli investimenti attivati dalla Provincia sulla formazione, da agganciare in modo più strutturato al mondo del lavoro, e sul trilinguismo al fine di aumentare la competitività territoriale e dunque anche del suo sistema turistico; l’attività di promozione del brand Trentino. E proprio sul “fattore identità” il governatore Rossi ha voluto lanciare un secondo messaggio forte: “Gli investimenti, che vanno aumentati, sono legati alla necessità di essere riconoscibili dentro un posizionamento di alto livello, in tutto il mondo il nome del Trentino deve essere associato all’immagine di un territorio straordinariamente bello, sicuro e con una elevata qualità della vita. Quando promuoviamo il Trentino dobbiamo essere naturalmente certi di poter contare su un prodotto turistico di qualità, ma quando abbiamo questo il nome e il brand del Trentino deve essere reso visibile.” Ottimista si è dichiarato anche l’assessore Dallapiccola (“Siamo proiettati in un futuro che con cautela possiamo definire roseo”), che ha ribadito l’utilità della tassa di soggiorno: “Nonostante la contrazione di risorse, possiamo ancora contare per la promozione turistica su una capacità di investimento pari a 40 milioni di euro, 15 dei quali provengono dalla tassa di soggiorno, una cifra record che spiega la capacità di reagire degli albergatori”.

Link al Comunicato PAT

bottom bottom bottom