Ugo Rossi dà il via alla campagna elettorale del centrosinistra autonomista

Il PalaRotari di Mezzocorona ha accolto la folla di persone intervenute domenica mattina per assistere all’apertura ufficiale della campagna elettorale della coalizione del centrosinistra autonomista. Presenti gli esponenti politici, numerose candidate e candidati delle diverse liste oltre naturalmente ad un numeroso pubblico di cittadini, giunti in Piana Rotaliana per ascoltare il candidato presidente della coalizione alle prossime elezioni provinciali.

Quasi tre ore di intrattenimento scandite dagli interventi dei sette rappresentanti degli altrettanti partiti che compongono la coalizione e sostengono la candidatura a presidente di Ugo Rossi. Un programma lineare e sobrio, coerente con lo stile adottato in questa campagna elettorale da tutta la coalizione, ma che ha saputo scaldare gli animi, commuovere gli intervenuti, anche quelli che possono contare su una pluriennale esperienza politica.

L’intervento di Ugo Rossi è seguito a quello di quattro testimonial d’eccezione che hanno portato la loro testimonianza: Laura Postinger, madre di quattro figli, lavoratrice e impegnata nell’associazionismo parrocchiale che ha elogiato il welfare provinciale e le politiche di conciliazione a favore delle donne, divise tra famiglia e lavoro. Quindi il sindaco Alessandro Andreatta che ha rappresentato gli amministratori pubblici, al quale è seguito l’intervento di Paola Scarnato, siciliana, impegnata nel volontariato trentino, che ha sottolineato l’inestimabile valore aggiunto di questa componente nel determinare la qualità della vita in Trentino ed infine Andrea Bertuolo, giovane imprenditore, titolare di un’azienda spin – off della Fondazione FBK, specializzata in alta tecnologia, diventata leader mondiale nel controllo qualità dei prodotti da forno.

“La politica deve tornare ad appassionare le persone, alfa e omega del nostro agire. Ciascuna di esse deve sentirsi ascoltata e compresa. La gente rappresenta un concetto astratto: noi guardiamo alla persona, alla sua unicità”: ha esordito così il candidato presidente Ugo Rossi nel suo discorso di apertura della campagna elettorale. Un intervento che ha toccato in maniera puntuale tutti i punti del programma e che ha visto il caloroso e convinto passaggio di consegne tra l’ex presidente Lorenzo Dellai e il nuovo candidato alla guida della Provincia Ugo Rossi.

Lorenzo Dellai, invitato a sorpresa sul palco dallo stesso Ugo Rossi, ha sottolineato come il Trentino debba guardare avanti, lavorando per garantire stabilità e governabilità: qualità queste riconosciute e fatte proprie esclusivamente dalla ormai rodata coalizione di centrosinistra autonomista. Nel suo intervento, Ugo Rossi ha ribadito che: “Tradizione e futuro, radici e innovazione, termini che esprimono concetti apparentemente in antitesi fra loro, in realtà contraddistinguono il nostro cammino: crediamo che continuità e rinnovamento possano coesistere in un progetto ed in una visione comune. Crediamo nella continuità di quanto è stato fatto di buono fino ad oggi, nella legislatura che sta volgendo al termine, così come più in generale dalla firma dell’accordo Degasperi – Gruber, quasi settant’anni or sono. Da lì partono le nostre radici e i valori su cui si basa la nostra idea di autogoverno. Un’idea concretizzata attraverso una precisa e costante assunzione di responsabilità. Il rinnovamento che auspichiamo poggia su un presupposto fondamentale: per quanto bene abbiamo lavorato fino ad oggi, dobbiamo considerare che il Trentino non è un’isola, ma una realtà geografica ben presente nel mondo, che partecipa ai cambiamenti del mondo, in maniera attiva e non subendoli passivamente. Seguire queste direttrici, significherà naturalmente fare delle scelte precise, dire dei sì convinti ma anche dei no coraggiosi. Significa essere sobri, prudenti e realisti, senza voler vendere fumosi miraggi.

Noi siamo quelli del merito e del sapere. Il Trentino dev’essere la casa di chi ha merito, idee, capacità, voglia di fare, di studiare, di impegnarsi e di intraprendere nuove strade, di chi ha coraggio di mettersi in gioco. Ciò vale per chi vive in città come per chi vive nelle valli, per i giovani e i meno giovani, per chi lavora manualmente e per chi svolge lavoro intellettuale, vale per il ricercatore universitario e per chi alleva mucche e animali da pascolo in montagna. Vale per chi è un operaio di una piccola azienda e per chi lavora per una multinazionale, per chi produce alta tecnologia o per quanti decidono di avviare un’attività di agriturismo, una cooperativa sociale, un’impresa culturale. Vale per chi punta tutto su un sogno, mosso da una giusta ambizione e per chi dedica la sua vita agli altri, per chi, spesso in maniera silenziosa, tiene in piedi il nostro tessuto familiare e di relazione.

Il nostro lavorare per il Trentino è improntato ad una parola che esprime da sola tutto il nostro impegno, le nostre visioni per il futuro e le nostre potenzialità: questa parola è Autonomia. Abbiamo bisogno che soprattutto le nuove generazioni possano sentirla come un abito cucito su misura, possano rispettarla e difenderla, aggiornarla e contribuire a farla crescere, sotto il profilo della consapevolezza e della tutela. I giovani devono imparare a percepirla come la vera marcia in più che questa terra può e deve dare loro. Dobbiamo lavorare tanto, ricordando che questa consapevolezza nei confronti dell’Autonomia rappresenta il primo baluardo contro l’omologazione a modelli che non ci appartengono.

Per il Trentino si apre una stagione non facile, con maggiori difficoltà e minori risorse finanziarie, ma una stagione che – ne sono sicuro – saprà premiare l’impegno di ciascuno, di quanti sapranno cogliere le criticità come sfide per migliorare e come opportunità per innovare e distinguerci dal resto del Paese. Il futuro che ci aspetta, che è riservato ai nostri figli, dipende certamente anche dalle dinamiche globali, ma è anche affidato e non in misura secondaria, al nostro cuore, al nostro cervello, alle nostre mani e alle nostre gambe. Mettiamoci quindi in marcia. E buon futuro a tutti noi.”

Tags: