Posts Taggati ‘volontariato e cooperazione’

San Lorenzo Dorsino, Ugo Rossi: “Atti da condannare con fermezza”

Comunicato 692 del 10/04/2018

A seguito dell’intimidazione, il no a chi esaspera i toni

“Condanniamo con fermezza questo vile atto intimidatorio e rilanciamo il nostro impegno per cercare, tutti insieme, al di là delle diverse posizioni, di svelenire il clima politico, fomentato da chi vuole solo esasperare i toni”. Con queste parole il presidente della Provincia, Ugo Rossi, condanna l’attentato incendiario che ha colpito, nella notte fra domenica e lunedì, la porta della struttura che dovrà accogliere alcuni richiedenti asilo, nel paese di San Lorenzo Dorsino. Nel primo pomeriggio il presidente Rossi ha telefonato al sindaco, Albino Dellaidotti, condividendo con lui il rifiuto di atti di questo tipo ed esprimendogli la solidarietà dell’Amministrazione provinciale e la disponibilità ad un incontro finalizzato ad approfondire le dinamiche gestionali dell’accoglienza. “Anche il Trentino, sta facendo la sua parte per gestire il fenomeno migratorio – ha detto Rossi – e fino ad oggi non ci sono stati particolari problemi con i cittadini dei paesi interessati all’accoglienza. Questo anche grazie al fatto che le istituzioni dell’Autonomia, il mondo del volontariato e le reti sociali, stanno lavorando in maniera unitaria e con senso di responsabilità”.

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Adunata degli alpini, un’occasione per tutto il Trentino

Comunicato 356 del 04/03/2018

Oggi a Trento l’assemblea degli alpini trentini con la riconferma delle cariche e il punto sulla prossima adunata nazionale di maggio

A Trento si sono dati appuntamento stamani negli spazi dell’Istituto Arcivescovile gli oltre 700 delegati convocati per l’assemblea annuale della sezione di Trento dell’Associazione nazionale alpini che ha visto la riconferma del presidente Maurizio Pinamonti. L’assemblea 2018 ha un valore particolare perché ricade a soli due mesi dalla 91° adunata nazionale degli alpini, in programma proprio a Trento dall’11 al 14 maggio prossimi. Ad accogliere i delegati c’erano, oltre ai vertici dell’Ana di Trento, anche le istituzioni trentine, rappresentate – tra gli altri – dal presidente della Provincia autonoma di Trento e dal sindaco del capoluogo. E propio all’adunata ha fatto riferimento il presidente della Provincia, ribadendo l’appoggio incondizionato e immediato all’iniziativa da parte dell’intero Trentino: l’adunata non è solo una sfilata ma è anche l’orgoglio di persone che giorno dopo giorno dedicano tempo e impegno alla propria terra. E il Trentino intende essere al loro fianco. Alle penne nere, raccolte oggi a Trento, è andato il saluto dell’intera comunità trentina, orgogliosa dell’attività svolta dagli oltre 23 mila iscritti che negli scorsi mesi si sono distinti ancora una volta per impegno e volontà, ad incominciare dagli aiuti alle popolazioni del Centro Italia colpite lo scorso anno dal terremoto. Dall’assemblea è arrivata anche la conferma più attesa: tutto è pronto per la grande adunata di maggio, la macchina organizzativa sta lavorando sodo per accogliere i 600 mila alpini annunciati e a trasformare la grande sfilata in una festa tricolore. La giornata dell’assemblea annuale dei delegati degli alpini della sezione di Trento si è aperta stamani alle ore 9 con gli onori al Vessillo e al Tricolore nel piazzale interno dell’Istituto Arcivescovile di Trento, seguiti dalla messa in ricordo dei caduti e dei soci scomparsi nel 2017. Prima dei lavori dell’assemblea sono state distribuite le bandiere e i manifesti che saranno impiegati in occasione della 91° Adunata nazionale degli alpini che si terrà a Trento dall’11 al 14 maggio prossimi. E proprio la grande sfilata delle penne nere italiane è stato l’argomento che ha caratterizzato la giornata assembleare. A Trento, assicurano gli organizzatori, tutto è pronto per accogliere le 600 mila persone attese a Trento nei tre giorni di programma. I 23 mila alpini trentini sono da mesi al lavoro per garantire il successo di una macchina organizzativa complessa. Un solo dato: nella sola giornata di domenica 14 maggio è previsto l’arrivo a Trento di oltre 2 mila pullman provenienti da tutta Italia, contro i 300 registrati nel picco giornaliero dei mercatini di Natale. Un fiume di mezzi e un mare di uomini che dovranno essere gestiti per tre giorni e messi in condizioni di partecipare alla sfilata che, nelle 13 ore di durata, porterà sotto il palco di piazza Dante le penne nere dell’intera Italia.

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Domenica 11 febbraio porte aperte alla Centrale Unica

Comunicato 230 del 09/02/2018

Per la “Giornata del 112”

Domenica 11 febbraio la Centrale Unica di Risposta – Numero Unico Europeo di emergenza 112, di Trento, aprirà alla cittadinanza le porte della sua sede, in via Pedrotti 18 nel capoluogo. Operatori e tecnici saranno a disposizione per illustrare come si svolge il loro lavoro e in particolare la gestione delle chiamate di emergenza. L’iniziativa, organizzata dal Servizio Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento, prevede quattro visite guidate: alle 10, alle 11, alle 14 e alle 15. Per partecipare è consigliata la prenotazione via mail a questo indirizzo: serv.centraleunica@provincia.tn.it. Chi si iscrive dovrà indicare, oltre a nome, cognome e numero dei partecipanti, la fascia oraria di preferenza. In questo modo anche il Trentino aderisce all’iniziativa “La Giornata del 112”, il Numero Unico di Emergenza dell’Unione Europea, contattabile da qualsiasi stato membro, da rete fissa o mobile. Il Numero Unico Europeo 112 è stato introdotto nel 1991 con la direttiva 91/396/CEE, per mettere a disposizione dei cittadini un numero di emergenza unico per tutti gli Stati membri. La Centrale Unica di Risposta, operativa in Trentino dal 6 giugno 2017, raccoglie tutte le chiamate di emergenza generate sul territorio provinciale e le gestisce, trasferendole quando necessario agli enti di competenza (Forze dell’Ordine, Emergenza Sanitaria e Vigili del Fuoco). Per informazioni e contatti tel. 0461.495250 o mail: serv.centraleunica@provincia.tn.it

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A Brescello la Protezione civile del Trentino

Comunicato 3328 del 12/12/2017

Con un mezzo anfibio e 4 uomini

Questa volta la missione è portare soccorso alle persone che stanno subendo l’esondazione del fiume Enza a Lentigione, frazione che si trova a sud ovest del comune di Brescello, in provincia di Reggio Emilia. E la Protezione civile del Trentino, ancora una volta, non ha fatto mancare il suo aiuto. Ha risposto alla richiesta di supporto del Dipartimento nazionale e, su indicazione del presidente Ugo Rossi e dell’assessore Tiziano Mellarini, ha inviato in Emilia Romagna un mezzo anfibio e quattro persone di equipaggio. La missione durerà qualche giorno, fino a che l’emergenza non sarà terminata. Nel frattempo sul posto sta operando il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con l’ausilio di elicotteri. Le prime notizie parlano di circa 400 persone da soccorrere e portare in salvo presso il centro di raccolta che si trova a Brescello. Si tratta in molti casi di famiglie che abitano nelle tante case isolate che caratterizzano quel tratto della pianura padana e che sono state sorprese dall’innalzamento delle acque. Le immagini che si stanno diffondendo sui media sono molto eloquenti sulla portata dell’evento. Il contingente trentino, in viaggio verso Brescello, è composto da un coordinatore e tre operatori, dotati di un semirimorchio con mezzo anfibio Hägglunds per trasporto persone (16 unità) e una vettura di supporto. La richiesta di intervento è arrivata alla sala operativa di Trento in tarda mattinata. Dopo una verifica delle disponibilità con i contingenti di Protezione civile delle regioni, di cui il Trentino ha il coordinamento, è stato deciso l’intervento diretto del personale e dei mezzi trentini. L’intervento è coordinato dal Servizio Prevenzione rischi della Provincia autonoma di Trento, che segue costantemente l’evolversi della situazione. Il maltempo di queste ore ha messo in difficoltà la popolazione di diversi centri. Le notizie che si stanno diffondendo descrivono Brescello come particolarmente colpito.

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