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La Protezione civile trentina si presenta

Comunicato 963 del 09/05/2018

Nei giorni dell’Adunata degli Alpini

Tre filmati raccontano l’esercito di 13 mila volontari e professionisti che ogni giorno lavorano per la sicurezza dei trentini e del Trentino. Il plauso di Giuseppe Zamberletti, il “padre” della Protezione civile nazionale. Saranno proiettati da giovedì 10 a domenica 13 maggio in piazza Dante a Trento. La Provincia autonoma di Trento, la Protezione Civile del Trentino e la Fondazione Museo storico del Trentino hanno realizzato tre video da proiettare nei giorni dell’Adunata degli Alpini. Innanzitutto un’intervista all’ex ministro Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione civile nazionale. Zamberletti ripercorre gli eventi catastrofici in Italia, alcuni dei quali vissuti da protagonista, come commissario straordinario o ministro. E parla subito del nostro territorio: «Il Trentino è sempre stato una bandiera, un riferimento anche per le regioni che hanno più difficoltà ad organizzarsi». C’è poi un video in cui la Protezione Civile trentina, con il suo esercito di 13 mila volontari e professionisti che ogni giorno lavora per la sicurezza, si presenta alla comunità. Infine un filmato breve dal titolo “Io ci credo. Noi crediamo alla Protezione Civile del Trentino”: un coro a più voci, dall’operaio al barista, dalla parrucchiera a una classe di studenti, che dichiarano che la loro sicurezza è in buone mani: nelle mani della Protezione Civile. I filmati si possono vedere alla Cittadella della Protezione civile in piazza Dante a Trento, all’interno di container allestito appositamente. Sono inoltre visibili su Youtube:

Giuseppe Zamberletti, il “padre” della Protezione civile italiana

La Protezione civile del Trentino

Video “Io ci credo”




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Adunata, il presidente Rossi:” Grazie a chi sta lavorando, tutti collaborino per far andare bene le cose”

Comunicato 946 del 07/05/2018

Questa mattina la riunione sui piani operativi

Un sentito ringraziamento ai tanti volontari e professionisti coinvolti, per aver profuso, in questi mesi e nelle ultime settimane in particolare, un impegno fuori dal comune per un evento di grande portata; l’apprezzamento per come i vari aspetti della manifestazione sono stati analizzati e i possibili problemi affrontati e anche l’auspicio che anche la popolazione collabori alla riuscita senza problemi dell’ormai prossima Adunata Nazionale degli Alpini: si può riassumere così l’intervento che questa mattina il presidente Ugo Rossi ha fatto nella riunione operativa che, con il coordinamento del dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile della Provincia, ingegner Stefano De Vigili, si è tenuta presso la Caserma del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, in piazza Centa. Alla riunione era presente anche l’assessore provinciale competente in materia Tiziano Mellarini. “Per il lavoro che avete fatto – ha sottolineato il presidente Rossi – possiamo già parlare di una sfida vinta. E’ stato davvero utile il confronto con professionisti abituati ad affrontare situazioni di possibile emergenza e condividere fra tutti noi le informazioni su come la macchina organizzativa e preventiva sta procedendo e su come si muoverà durante i giorni dell’Adunata. Voglio assicurare che per ogni necessità che dovesse emergere anche in questi giorni l’esecutivo provinciale è pronto a fare in pieno la sua parte per sostenere questo sforzo non ordinario”. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti degli enti e dei servizi coinvolti – e sono molti – in un evento che per qualche giorno porterà a Trento e in Trentino alcune centinaia di migliaia di persone, la maggioranza delle quali si concentrerà nel capoluogo domenica, per la sfilata. I piani di intervento prevedono infatti un afflusso di circa 600.000 persone da venerdì 11 maggio a domenica 13 maggio; il massimo afflusso giornaliero è atteso per domenica 13 maggio con una presenza di circa 300.000 persone. “Oggi – ha spiegato il presidente Rossi – ho voluto fare un incontro di ulteriore verifica rispetto alle attività che sono state messe in campo con il coordinamento della Protezione Civile. Sono tanti gli enti coinvolti, ci sono i professionisti e i volontari. Bisogna infatti prepararsi per un evento così importante. Siamo certi che andrà tutto bene e che tutto funzionerà a meraviglia, però gli scenari vanno verificati in anticipo. Tutti hanno affrontato le cose con spirito di responsabilità, con impegno e con passione. C’è un potenziamento straordinario di tutti i servizi ma facciamo anche appello alla responsabilità dei cittadini che parteciperanno all’adunata e degli stessi alpini a cui diamo il benvenuto. Aiutiamoci tutti perché le cose vadano nel miglior modo possibile”. Oggi sono stati illustrati i piani operativi messi a punto dai tanti soggetti coinvolti. Per ogni ambito è stata analizzata la situazione e si sono ipotizzati scenari di allarme e possibili interventi da attuare. Si tratta di un lavoro delicato e corposo che si rivelerà fondamentale, anche per coordinare gli interventi, soprattutto da quando, giovedì 10, entrerà in attività fino alla fine della manifestazione, la centrale operativa della Protezione Civile che farà da punto di raccordo tra tutti gli enti e i settori interessati, alcuni dei quali attiveranno anche una loro centrale operativa. “Oggi – spiega il dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile Stefano De Vigili – abbiamo fatto una riunione di verifica sui piani di settore con un’attenzione particolare ai possibili fattori di crisi. E’ stato un momento importante. Ringrazio tutti per un lavoro approfondito che ha portato a valutare molti scenari. Credo che possiamo affrontare l’Adunata con serenità”. Sono stati molti i soggetti coinvolti nella predisposizione dei piani di intervento: il Dipartimento Protezione Civile della Provincia, con i servizi Prevenzione rischi, Antincendi e protezione civile, Centrale unica di emergenza e Geologico, il Servizio Minoranze linguistiche locali e relazioni esterne, il Dipartimento Infrastrutture e mobilità, con i Servizi Trasporti e Gestione strade, il Dipartimento Territorio, agricoltura, ambiente e foreste, con i Servizi Foreste e fauna e Bacini montani, l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, il Commissariato del Governo, il Comune di Trento, il Consorzio dei Comuni del Trentino, la Federazione dei Corpi dei Vigili del fuoco Volontari, l’Associazione Psicologi per i popoli del Trentino, la Croce Rossa del Trentino, i Nu.Vol.A., il Comitato Organizzatore dell’Adunata, Trentino Network Srl, Trentino Trasporti Spa, Autostrada del Brennero Spa, Dolomiti energia Spa, RFI Spa e Trenitalia Spa, i gestori telefonici mobili. I prossimi saranno giorni di grande attività preventiva anche da parte delle forze di polizia.

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Il “grazie” del presidente Rossi all’Assemblea Vigili del Fuoco volontari

Comunicato 936 del 05/05/2018

237 corpi che coprono capillarmente tutto il Trentino, un impegno che continua

237 corpi dei Vigili del fuoco volontari che coprono capillarmente tutto il Trentino, oltre 8.000 iscritti, quasi 1.250 allievi. 28.800 interventi nel 2017, per oltre 515.000 ore/uomo. Sono solo alcuni dei numeri relativi all’attività dei Vigili del Fuoco volontari, una realtà che, come poche altre rappresenta appieno il Trentino dell’Autonomia. Un Trentino che sa fare da sé e che sa spendersi per gli altri, che crede nel volontariato, nell’impegno generoso e disinteressato al servizio di tutta la comunità. Ieri, a Trento, presso la Federazione della cooperazione, l’assemblea annuale, che ha anche approvato il Bilancio consuntivo 2017. “Per il Trentino – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, intervenuto assieme all’assessore provinciale competente Tiziano Mellarini – c’è già una grande voce all’attivo nel vosto bilancio, ed è il fatto stesso che esistete. Perciò, a nome di tutta la comunità, vi porgo un sincero ‘grazie’. E’ un guadagno e una enorme fortuna che in questa terra ci siano così tante persone che mettono quotidianamente passione e impegno al servizio del prossimo. Qualsiasi voce di costo sarà sempre inferiore al valore di ciò che fate per tutelare persone e cose. In questi mesi avete dimostrato anche di riuscire a rinnovare le vostre regole di funzionamento e di superare le difficoltà che inevitabilmente si incontrano lungo il cammino, senza rinunciare ai valori del volontariato e dell’attaccamento al territorio. Noi come istituzione saremo sempre la vostro fianco, anche sul piano economico, con sobrietà e attenzione, ma sempre con la chiara consapevolezza che avere dei vigili in ogni comune e persino frazione è un valore e una ricchezza formidabile”. Dopo i saluti e la consueta assegnazione delle onorificenze, la relazione del presidente Tullio Ioppi, che ha anche salutato gli ospiti di Valle d’Aosta e Alto Adige, e l’approvazione del Bilancio 2017. I Corpi dei Vigili del fuoco volontari sono a oggi 237 a fronte di 178 amministrazioni comunali (1,3 corpi per comune). Le Unioni distrettuali sono in numero di 13 e rappresentano l’Ente di aggregazione intermedio che funge da supporto tecnico ed amministrativo e promuove la collaborazione tra i Corpi. Al vertice dell’organizzazione vi è infine la Federazione, Ente che riunisce i 237 Corpi e le 13 Unioni. Complessivamente le attività nel 2017 segnano un incremento di circa il 10% su base annua rispetto all’anno precedente. Gli interventi (escluse quindi attività addestrative o incontri o manifestazioni) sono aumentati del 16,4% rispetto al 2016 (da 16.499 a 19.207). Sono aumentate tutte le tipologie di intervento: i servizi tecnici ( +24%), i servizi di prevenzione (+2%), gli incendi (+6,5%), e di molto gli incidenti stradali (+17,8%). Segnano un aumento anche incidenti ambientali (+13%) e soccorso a persona (+20%). Dal 22 settembre 2017 la Federazione dei vigili del fuoco volontari ha come presidente, per la prima volta eletto direttamente dall’Assemblea dei Comandanti, Tullio Ioppi di Arco classe 1963, già comandante del locale Corpo per 13 anni dal 1994 al 2007. Assieme a lui sono stati eletti i due vicepresidenti: Lunelli Guido e Luigi Maturi. Roberto Bertoldi, ex dirigente generale della Protezione civile, aveva coordinato un “team” composto da tre ispettori – Stefano Sandri (Unione distrettuale di Fiemme), Paolo Faletti (Unione distrettuale di Pergine), Michele Alberti (Unione distrettuale Alto Garda e Ledro)- e tre comandanti di Corpo – Luca Sollecito di Cles, Luigi Maturi di Pinzolo e Matteo Cenini di Caldes – con il compito di predisporre una proposta di Statuto e un Codice etico per la Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco volontari. Il nuovo Statuto è stato approvato dall’assemblea dei Comandanti il 2 maggio 2017.

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La nuova caserma dei Vigili del Fuoco di San Michele all’Adige

Comunicato 825 del 21/04/2018

Inaugurata dal governatore Ugo Rossi e dall’assessore Tiziano Mellarini

Nel pomeriggio di oggi il governatore Ugo Rossi accompagnato dall’assessore competente Tiziano Mellarini ha partecipato all’inaugurazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di San Michele all’Adige. “Voglio ringraziarvi di cuore prima come cittadino e poi come presidente della Provincia autonoma perché i nostri Vigili del Fuoco volontari accanto agli altri corpi della Protezione civile non solo lavorano sul nostro territorio ma hanno saputo farsi onore ogni qualvolta c’era bisogno di loro anche fuori dal nostro territorio. E’ il miglior messaggio che possiamo dare per dire che siamo orgogliosi di essere una Provincia autonoma, un territorio speciale, di far parte di una comunità che si basa sul volontariato”. Il governatore Rossi rivolgendosi ai tanti Vigili del Fuoco e alla comunità di San Michele che ha partecipato alla cerimonia, ha esordito dicendo “Cari Vigili del Fuoco volontari abbiamo la certezza che i nostri cittadini, quelli di San Michele in questo caso, ma tutti i Trentini sono orgogliosi di voi e oggi vogliono esprimervi un ringraziamento con un ulteriore applauso. Questa caserma è importante perché vi consente di poter operare con quella professionalità ma anche con quella vicinanza al territorio senza la quale il vostro ruolo non avrebbe il valore che ha. Vorrei fare un esercizio di memoria, non una memoria del passato ma del presente e anche del futuro: noi diamo per scontato che ci siano delle persone che volontariamente fanno parte di un’organizzazione come quella dei Vigili del Fuoco e quando succede qualcosa queste persone intervengano. Tutte le volte noi pensiamo che sia normale ma non è affatto normale che sia così perché non è normale che ci siano persone che sottraggono tempo alle loro famiglie, ai loro interessi, al loro divertimento e che con dedizione e professionalità si preparino per assicurare un servizio agli altri. Non è normale. Ma il fatto che ci sono qui degli allievi, è un fatto importante e straordinario perchè questa cosa non normale deve continuare nel tempo. Poi però noi cittadini ci dimentichiamo spesso di tante cose che consideriamo normale e non lo sono, per esempio della capacità di queste persone, volontari, di lavorare nella Protezione civile che garantisce a noi cittadini che qualsiasi accadimento sul nostro territorio possa avere una risposta in tempi assolutamente brevi. Se c’è un incidente in autostrada da qui partono delle persone in tempi brevissimi e da Trento si alza un elicottero e questo salva le vite umane, grazie a loro. Tutto questo non è normale e se noi non avessimo i Vigili del Fuoco volontari su tutto il territorio, per esempio certi interventi che l’elisoccorso fa adesso anche di notte, ora interverranno anche con i visori (e ti ringrazio assessore per questo ulteriore sforzo) e siamo fra i primi in Italia, se non ci fossero i Vigili del Fuoco volontari ciò non sarebbe possibile.” “Ringrazio la sindaca Clelia Sandri che mi ha preceduto per il discorso esauriente che testimonia e certifica quale è l’attenzione delle istituzioni e dei tanti componenti della comunità autonoma, della forma del volontariato – ha detto intervenendo l’assessore Tiziano Mellarini – Questa è la consegna della casa ufficiali dei Vigili del Fuoco volontari ma è la consegna anche della casa della comunità, perchè tutti i cittadini vedono in voi gli angeli custodi, pronti all’emergenza e capaci di rimboccarsi le maniche in qualsiasi momento togliendo tempo alle proprie attività professionali, alle proprie famiglie. Come ha detto il presidente Ioppi voi vi spendete tanto con cura e formazione per dare una risposta immediata e meticolosa. Il presidente Rossi, in questa legislatura, ha messo a disposizione le risorse per ristrutturare 62 caserme non superando i 10 milioni di euro. Credo che questo sia un modo corretto di utilizzare le risorse, naturalmente ottimizzandole”. La cerimonia si è aperta con una sfilata dal centro del paese e, dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei caduti e i discorsi delle autorità, si è tagliato il nastro della rinnovata struttura. Insieme alla sindaca Clelia Sandri, con il comandante di San Michele Denis Cuel c’erano anche il presidente del Corpo Vigili del Fuoco del Trentino Tullio Ioppi, l’ispettore Matteo Cattani, il Comandante Vigili del Fuoco di trento Ivo Merler, i comandanti del distretto di Mezzolombardo, i Vigili del Fuoco onorari, i Volontari di Moggio Udinese con i quali, il Corpo di San Michele, si è gemellato nel 1976 nella triste occasione del terremoto in Friuli e i volontari di Sant’Angelo Lodigiano. Anche il vicepresidente della Regione Trentino AltoAdige, Lorenzo Ossana, è intervenuto all’inaugurazione.

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