Posts Taggati ‘volontariato e cooperazione’

Ugo Rossi: “Cari pompieri, il vostro impegno e la vostra responsabilità sono il motore e il Dna dell’Autonomia”

Comunicato 1434 del 10/06/2018

Il governatore Rossi e l’assessore Daldoss hanno inaugurato oggi a Mezzana la nuova caserma dei Vigili del Fuoco

Una riconoscenza incondizionata per il servizio che i Vigili del Fuoco costantemente offrono alla cittadinanza e un esercizio di memoria rivolto a tutti, per non dare per scontato l’impegno, la responsabilità e l’organizzazione che sono alla base della presenza dei pompieri all’interno della comunità trentina : è con un l’invito alla gratitudine e ad una riflessione che il presidente della Provincia autonoma di Trento ha voluto inaugurare questa mattina la nuova caserma di Mezzana. Una “seconda casa” come è stata definita, per i volontari e gli allievi del locale corpo dei Vigili del Fuoco, che sarà comunque una struttura di riferimento per l’intera Val di Sole. “Diamo per scontato il vostro impegno, le scelte di responsabilità che siete chiamati a fare, la vostra professionalità. Ma il vostro fare è il motore e il Dna dell’autogoverno e dell’Autonomia di questa nostra straordinaria terra” ha detto il presidente Rossi ringraziando i volontari. “Questo edificio è un investimento per il futuro del vostro corpo e il segno dell’agire di tutte le persone come voi” ha continuato Ugo Rossi rivolto ai pompieri e alla cittadinanza intervenuta alla cerimonia. All’inaugurazione di Mezzana è intervenuto anche l’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss, che ha incoraggiato i pompieri volontari a essere sempre presenti tra i giovani e nelle scuole per portare una testimonianza del proprio impegno disinteressato e dei valori profondi realmente vissuti, che sono segno tangibile dell’amore per la propria comunità. Come ha ricordato il sindaco di Mezzana Giacomo Redolfi, la struttura oggi inaugurata è stata realizzata in meno di due anni, considerando le sospensioni invernali, per un costo di poco meno di 2 milioni di euro. Un impegno che riflette l’importanza di un’organizzazione che ha saputo attraversare il tempo e le difficoltà, sempre ispirata allo spirito di servizio e all’impegno volontario. Il comandante Claudio Pedergnana ha infatti fatto presente che quello di Mezzana è un corpo tra i più antichi, essendo stato fondato nel 1871. Grazie a questa nuova caserma i pompieri locali sono in grado di rispondere alle chiamate in 3-4 minuti, avendo a disposizione strutture idonee, per cui ogni volontario è in grado di sapere dove sono dislocate le attrezzature d’intervento: una preziosa nota tecnica che ha reso nota il presidente distrettuale dei pompieri della Val di Sole Maurizio Paternoster. Tra le autorità locali presenti stamattina anche il presidente della Comunità di Valle Guido Redolfi e il presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco volontari del Trentino Tullio Ioppi, che hanno sottolineato il valore del fare bene per gli altri all’interno del nostro sistema di protezione civile basato sul volontariato. Al termine dei saluti istituzionali la cerimonia è proseguita con un saluto musicale della banda sociale del comune di Mezzana e la visita alla nuova struttura.

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Gli auguri del governatore Ugo Rossi alla presidente della Federazione trentina della cooperazione Marina Mattarei

Comunicato 1428 del 08/06/2018

“Porgo i miei migliori auguri a Marina Mattarei, per il suo importante e delicato incarico alla guida della Federazione trentina della cooperazione. Il cooperativismo è uno dei caratteri distintivi dell’identità trentina, parte integrante del nostro tessuto economico ma anche inesauribile bagaglio di valori. Sono certo che la presidente Mattarei, prima donna ad essere eletta alla guida delle Federazione, saprà prendersi cura di questo enorme patrimonio e valorizzarlo al meglio”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha commentato la notizia dell’elezione di Marina Mattarei alla presidenza della Federazione trentina della cooperazione. “Le istituzioni provinciali – ha aggiunto Rossi – sanno di avere nella cooperazione un prezioso alleato, pur nel rispetto delle reciproche attribuzioni, perché il fine del loro operato è lo stesso: il bene della collettività e la coesione sociale”.

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Il presidente Ugo Rossi: ”La collaborazione per l’Adunata è un esempio di Autonomia virtuosa”

Comunicato 1021 del 14/05/2018

Per il governatore “Viene da lontano la nostra capacità di lavorare assieme”

Una terra generosa e accogliente, che sa fare le cose per bene, una terra in cui la capacità di lavorare assieme viene da lontano: questo, nei giorni impegnativi dell’Adunata Nazionale degli Alpini, ha dimostrato di essere il Trentino per il presidente Ugo Rossi. Si respirava aria di diffusa soddisfazione questa mattina nell’ultima riunione della Sala operativa della Protezione civile, allestita, per l’evento, presso la caserma dei Vigili del Fuoco del Corpo permanente di Trento e che negli ultimi giorni ha tenuto sotto controllo lo svolgersi del programma, in stretto contatto con la sala interforze presso la Questura. ”La collaborazione messa in campo per l’Adunata – sottolinea il presidente Ugo Rossi – è un’esempio di Autonomia virtuosa”. “In questi giorni – ha aggiunto il presidente Rossi – ho avuto modo di venire in contatto con molte persone e ho ricevuto i complimenti di tanti che hanno percepito capacità e l’operare di un’organizzazione efficiente. Anche i trentini, non solo gli ospiti della nostra terra, hanno apprezzato. Devo quindi ringraziare tutti quelli che hanno dato una mano, in un sistema che ancora una volta ha dimostrato di funzionare con professionalità e disponibilità. Sono orgoglioso del lavoro che è stato fatto e come me lo sono gli assessori titolari delle competenze nei settori chiamati ad operare con tanto impegno in questi giorni”. “In questi giorni – ha aggiunto il coordinatore della Sala, l’ingegner Stefano De Vigili, che è anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile – abbiamo lavorato molto alla predisposizione di piani operativi, senza sottovalutare nessuno dei possibili scenari che avrebbero potuto realizzarsi. Anche per questo abbiamo potuto intervenire tempestivamente per ridurre nell’immediato, e in breve eliminare, i disagi che si sono avuti al trasporto ferroviario dopo gli atti compiuti sulle linee. Possiamo dire che questa Adunata per il sistema della Protezione civile è stata una sfida ma anche una possibilità di esercitarsi dal vivo”. E’ presto per fare bilanci e statistiche e soprattutto per analizzare nel dettaglio la risposta dell’organizzazione alle tante sfide che genera un appuntamento di queste dimensioni. Quello che in gergo tecnico si chiama “debriefing” lo faranno le strutture tecniche a breve, per trarre – come avviene di prassi – ogni insegnamento utile dalle esperienze fatte sul campo. Il messaggio che esce dall’incontro di oggi è di generale soddisfazione per come sono andate le cose e per come il sistema ha tenuto. L’incontro è servito anche per dire “bravi e grazie” ai tanti, professionisti e volontari, che hanno lavorato. “Abbiamo dimostrato – ha sottolineato il presidente della Sezione ANA di Trento Maurizio Pinamonti – di essere una comunità compatta. La Protezione civile – ha ricordato – ha sfilato assieme alla Sezione Alpini di Trento”. Di una grande opportunità per la città di Trento ha parlato l’assessore comunale Italo Gilmozzi. Non si sono registrati problemi particolari sulla viabilità ordinaria e autostradale. In questi giorni invece, come previsto, tra i settori particolarmente sotto pressione c’è stato quello dei trasporti pubblici. Il sistema ferroviario negli ultimi tre giorni ha garantito il trasporto di circa 250.000 passeggeri in arrivo a Trento – dalla linea del Brennero, della Trento-Malé e della Valsugana – e in uscita dalla città. Il servizio di trasporto urbano su gomma ha portato 120.000 passeggeri da venerdì a domenica. Il servizio extraurbano ha fornito una stima di passeggeri che si aggira sui 40.000 nella giornata di venerdì e 40 mila tra sabato e domenica. Ha funzionato il parcheggio di attestamento di Pergine con una navetta ogni 12 minuti per Trento. Ieri, per garantire il deflusso alla fine della sfilata, 30 autobus hanno trasportato le persone dalla rotatoria dei “Caduti di Nassirya” sino all’Interporto, dove erano posizionati oltre 400 bus da noleggio delle varie Sezioni degli Alpini. Senza problemi particolari è stato gestito il grande afflusso di persone alla stazione dei treni di Trento dove si è lavorato soprattutto per evitare un affollamento eccessivo dei binari. A rinforzo del trasporto su rotaia sono stati impiegati bus navetta. Di un grande lavoro sulla viabilità e sul controllo dei varchi ha parlato anche il Comandante della Polizia Locale Lino Giacomoni. Ma l’impegno ha riguardato veramente molte componenti, dai volontari all’ANA e dai Vigili del Fuoco permanenti e volontari, per il presidio e il soccorso tecnico, alle forze di polizia e a chi ha assicurato le telecomunicazioni e la logistica, compresi i Forestali, il personale del Dipartimento della Protezione civile provinciale, i Nu.Vol.A., il personale dell’Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento. Dal punto di vista sanitario in totale 465 persone hanno fatto ricorso ai presidi disposti sul campo. Di queste 60 sono state indirizzate all’ospedale Santa Chiara per approfondire gli accertamenti. Pochissimi hanno necessitato di ricovero.

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Il saluto della città agli Alpini al teatro Sociale

Comunicato 1002 del 12/05/2018

L’incontro ha visto la presenza delle massime autorità civili e militari. Rossi: “Degli alpini possiamo fidarci”

Dopo la messa in suffragio ai caduti con l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi e l’ordinario militare Santo Marcianò, al duomo di Trento, il programma della 91esima Adunata degli alpini è proseguito con la sfilata dei vessilli e dei labari, guidati dalla fanfara militare, attraverso il centro storico fino al teatro Sociale. Qui, alle ore 18, si è tenuto l’atteso incontro, moderato dal giornalista Toni Capuozzo, a cui hanno portato il loro saluto il governatore del Trentino Ugo Rossi e il sindaco di Trento Alessandro Andreatta. Con loro il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, quello della sezione di Trento, Maurizio Pinamonti, il capo di stato Maggiore Claudio Graziano, il comandante delle truppe alpine Claudio Berto. Da tutti una forte sottolineatura del significato profondo di questa Adunata, che cade nel centenario della fine della Prima guerra mondiale: da un lato, la volontà di ricordare tutti i caduti, senza distinzione; dall’altro, ribadire un impegno forte, consapevole, in direzione della pace, della solidarietà, della sicurezza dei cittadini, in un’Europa che vede oggi cooperare in maniera convinta ed efficace – anche in scenari difficili come quello del Libano – le forze militari d quei paesi che 100 anni fa si sono combattuti. Sul palco del teatro sociale, dunque, il giornalista Toni Capuozzo, assieme a Bruno Fasani, direttore dell’ “Alpino”. Capuozzo, a sua volta una Penna nera, ha descritto fra l’altro gli Alpini con una bella immagine, quella del sostegno ai passeggeri presente negli autobus, a cui ci si attacca quando si vuole avere la sicurezza di rimanere in piedi. Ad aprire l’incontro il presidente della sezione Ana di Trento Pinamonti, che ha ricordato come questa Adunata a Trento sia al tempo stesso “una sfida è un sogno. Noi ci abbiamo messo anima e corpo per realizzarlo, assieme a tutte le altre realtà coinvolte. Abbiamo voluto anche dare un taglio diverso all’evento, ricordando tutti i caduti, indipendentemente dalla divisa che vestivano, e così le famiglie, i civili, che in Trentino patirono grandi sofferenza”. Da Pinamonti un accorato appello ai giovani, affinché continuino accompagnare gli Alpini e a “portare lo zaino”, come fanno gli Alpini in missione e quelli in congedo, uniti sempre, sempre pronti a dare il meglio di sé. Per il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi “non è una novità per gli alpini declinare la parola ‘pace’, perché gli alpini lavorano per costruire la pace ogni giorno. Viviamo tempi difficili e abbiamo bisogno di sostenerci a chi ci dà fiducia. L’Ana e gli alpini si meritano fino in fondo la nostra fiducia, noi istituzioni e noi cittadini possiamo fidarci completamente di loro. Anche in questa Adunata, nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto per accoglierli al meglio, hanno dimostrato di sapersi organizzare autonomamente, con grande spirito di corpo. Con la nostra Autonomia ci sentiamo particolarmente vicini agli Alpini. La nostra è un’Autonomia aperta, che si sente pienamente parte della Repubblica italiana. Noi trentini siamo sempre pronti a metterla a disposizione degli altri, di chi ha bisogno, con il meglio che abbiamo nel nostro territorio, fra cui proprio gli Alpini”. Per il sindaco di Trento Andreatta “questo evento ci aiuta anche a capire cosa una città come la nostra può dare, in un paese sempre più civile, coeso e aperto. Gli alpini possono davvero insegnarci qualcosa”. Il generale Berto ha ricordato come truppe alpine siano “custodi di una storia gloriosa, ma non solo: oggi sono presenti all’estero in scenari diversi,ed inoltre sono impegnate nell’operazione Strade sicure, erede di Vespri siciliani. Il loro è un contributo prezioso, ovunque si manifesti. Quei paesi che hanno dismesso le truppe alpine si sono accorti dell’errore e le hanno ricreate. la montagna è una grande scuola”. Il capo di Stato maggiore della Difesa Graziano, infine ha sottolineato il grande valore dell’Adunata, “un evento che ha una eco un po’ ovunque, dentro e fuori l’Italia. Questa è l’Adunata della riconciliazione E’ molto importante che mentre celebriamo la patria guardiamo ad un futuro europeo di pace e di sicurezza. Abbiamo una brigata in Libano, nell’ambito di una forza multinazionale in cui sono presenti soldati di quei paesi che nella Prima guerra mondiale erano nemici, Gli ex-nemici di allora oggi collaborano perfettamente. Ma non dobbiamo dare nulla per scontato. La pace e la sicurezza vanno continuamente alimentate e continuamente costruite, giorno dopo giorno”. Nel corso della cerimonia si è tenuta la premiazione di due giornalisti distintisi per il loro impegno anche a fianco degli alpini e dell’Ana, Ebe Pierini e Stefano Filippi. Sono state consegnate dall’Ana inoltre due donazioni, che rimarcano, come ogni anno, l’impegno dell’Associazione nel campo della solidarietà, un impegno assolutamente disinteressato e gratuito. Ad essere state scelte quest’anno l’associazione Trentino solidale, forte di una rete di quasi 500 volontari, impegnata nella lotta allo spreco alimentare, e il Banco Alimentare onlus, che raccoglie e distribuisce alimenti a chi ne ha bisogno nelle province di Trento, Bolzano, Belluno e Vicenza, collaborando con le locali strutture caritative. Per gli alpini non esiste l’impossibile, è il moto di questa adunata. E’ un motto che sta a significare che quando viene affidata una missione agli Alpini, essa viene portata a termine, Qualsiasi missione. Con questa Adunata ad esempio sono stati raccolti oltre 3,5 milioni di euro. Gli alpini sanno fare festa quando si trovano assieme, ma quando è il momento di dare lo fanno fino in fondo.

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