Posts Taggati ‘volontariato e cooperazione’

“Siamo orgogliosi di voi“ così il presidente Rossi ai due volontari

Comunicato 1706 del 11/07/2018

Premiati i due giovani vigili del fuoco di Arco che hanno salvato un bimbo

“Siamo orgogliosi di voi, dell’altruismo, ma anche della prontezza di riflessi che avete dimostrato e della preparazione. Avete fatto un gesto di grande cuore, ma anche di grande capacità, del resto i nostri Vigili del Fuoco volontari sono specialisti nel mettere il proprio cuore a servizio degli altri e nel fare le cose bene. Lo abbiamo visto proprio recentemente a Moena. Per questo a nome della comunità trentina abbiamo voluto ringraziarvi, anche in ragione della vostra giovane età, per lanciare un messaggio ai nostri giovani che fare gli allievi nei vigili è utile per loro e per la società in cui vivono”. È stato questo il messaggio del presidente Ugo Rossi, nel consegnare ai vigili del fuoco Maciej Olkiewicz e Jari Paternoster il distintivo della Provincia e uno zainetto a testa con libri e gadget, oggi pomeriggio alla caserma di Arco. I giovani arcensi, rispettivamente di 23 e 19 anni, hanno salvato domenica un bimbo di meno di un anno dal soffocamento. Accanto al presidente Ugo Rossi vi erano l’assessore comunale Stefano Miori e il presidente del Consiglio di Arco Flavio Tamburini, il direttivo dei vigili del fuoco arcensi guidato dal comandante Stefano Bonamico, nonché i genitori con il piccolo salvato domenica. Tutti assieme per festeggiare e ringraziare i due giovani e coraggiosi volontari. La storia è rimbalzata su tutti i media. I due giovani vigili del fuoco volontari del corpo di Arco, Maciej Olkiewicz e Jari Paternoster, di 23 e 19 anni, domenica scorsa alla Coop di Arco, hanno salvato la vita a un bimbo di quasi un anno, che rischiava di soffocare. In una manciata di secondi, allertati dal personale del supermercato arcense, hanno dimostrato, nonostante la giovane età, riflessi pronti e presenza di spirito e sono riusciti a intervenire in tempo.

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Trentino Invest: nuove risorse per 5 milioni, entra Fondazione Caritro

Comunicato 1590 del 27/06/2018

Un protocollo d’intesa a sostegno delle eccellenze imprenditoriali e scientifiche trentine

Ulteriori risorse per 5 milioni di euro, da investire in startup e imprese innovative ad elevato potenziale di crescita, e l’ingresso in “squadra” del nuovo socio Fondazione Caritro. Queste le due mosse per il rilancio di Trentino Invest, la joint venture pubblico-privata istituita nel 2012 per la valorizzazione sul mercato dei risultati delle scoperte scientifiche e dell’innovazione tecnologica prodotte sul territorio trentino. Lo prevede il protocollo d’intesa approvato recentemente dalla Giunta su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e firmato oggi in Provincia dai rappresentanti dei cinque soci: Trentino Sviluppo, La Finanziaria Trentina, Finanziaria Trentina della Cooperazione, Istituto Atesino di Sviluppo e Fondazione Caritro. Il piano di capitalizzazione quinquennale e l’ingresso di un nuovo socio privato consentiranno alla società di investire in altre imprese innovative, in particolare nei settori della meccatronica, biotecnologie, agrifood, scienze dei materiali e scienze biomedicali. “Rafforziamo il nostro sostegno alle nuove imprese e all’innovazione – sottolinea il presidente Rossi – con uno strumento che affianca alle risorse messe a disposizione dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo quelle degli investitori privati. Grazie a tutti i partners che credono che questa sia la strada da percorrere per valorizzare idee e competenze provenienti dal mondo della ricerca. L’augurio è che tante idee di impresa diventino realtà e possano affermarsi sui mercati anche internazionali”. Nata nel 2012, la joint venture pubblico-privata partecipata da Trentino Sviluppo, Provincia autonoma di Trento, La Finanziaria Trentina, Finanziaria Trentina della Cooperazione e Istituto Atesino di Sviluppo funge da strumento di investimento “di sistema” per supportare le società innovative ad alto potenziale di crescita. Dopo il successo, l’estate scorsa, dell’operazione a sostegno della campagna di equity crowdfunding di Walliance – la prima piattaforma italiana per la raccolta di capitali di rischio per gli investimenti immobiliari online autorizzata dalla Consob, ideata e sviluppata da Gianluca e Giacomo Bertoldi – appare infatti ancora più funzionale dotare il Trentino di un soggetto unitario che rappresenti gli investitori pubblici e privati locali. Pur nella sua contenuta dimensione territoriale, la nostra provincia può infatti vantare, accanto ai principali attori della conoscenza quali l’Università di Trento, le fondazioni Edmund Mach e Bruno Kessler e il Museo delle Scienze-MUSE, una quarantina di enti di ricerca articolati in centri, progetti congiunti, laboratori nazionali, spin off e startup, per un totale di quasi 3.800 addetti impiegati. Una grande varietà, da cui scaturisce l’idea di coinvolgere più direttamente nella valorizzazione dei risultati della ricerca e nella loro trasposizione in idee d’impresa attraverso Trentino Invest anche Fondazione Caritro, una fondazione di origine bancaria che persegue scopi di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico, con una particolare attenzione ai settori della ricerca scientifica e tecnologica, della formazione e della cultura. L’aumento del capitale sociale è stato sottoscritto oggi, martedì 19 giugno, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, dal presidente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi, dal direttore generale de La Finanziaria Trentina Massimo Fedrizzi, dall’amministratore delegato dell’Istituto Atesino di Sviluppo Giorgio Franceschi, dal presidente di Finanziaria Trentina della Cooperazione Renato Dalpalù e dal presidente di Fondazione Caritro Michele Iori. La ricapitalizzazione, su base quinquennale e per un massimo di 5 milioni di euro, avverrà in base al verificarsi delle necessità, ovvero in seguito alle singole decisioni di investimento deliberate dai soci privati che detengono il 51% del capitale sociale. L’apporto pubblico, tramite la società di sistema Trentino Sviluppo, si ferma infatti al 49% del capitale complessivo. Nello specifico Trentino Sviluppo garantirà uno stanziamento di risorse pari ad un massimo di 490 mila euro l’anno per il periodo 2018-2022, mentre i soci privati garantiranno un intervento minimo di ulteriori 510 mila euro annui per il medesimo periodo. Il Consiglio di amministrazione della nuova Trentino Invest sarà composto da quattro membri espressione dei soci privati – La Finanziaria Trentina, Istituto Atesino di Sviluppo, Finanziaria Trentina della Cooperazione e Fondazione Caritro – e da un quinto membro da individuarsi tra gli esperti del settore della ricerca. A Trentino Sviluppo spetterà invece il compito di designare il presidente del collegio sindacale. Core business della joint venture sarà l’assunzione di partecipazioni di minoranza, del valore massimo di 1 milione di euro per ciascuna operazione, in aziende aventi sede in Trentino, con particolare attenzione alle startup che operano nei settori definiti prioritari dalla Strategia provinciale di specializzazione intelligente, ovvero meccatronica, biotecnologie, agrifood, scienze dei materiali e scienze biomedicali.

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Un ragazzo autistico campione di trial testimonial dei Vigili del Fuoco di Trento

Comunicato 1589 del 27/06/2017

Michele Oberburger, lo sport come fattore di inclusione sociale

E’ l’unico ragazzo autistico in Europa che gareggia con una moto da trial. Si chiama Michele Oberburger, ha 14 anni ed è di Roveré della Luna. Qualche anno fa, grazie all’amicizia con la campionessa di trial Deborah Albertini, amica di famiglia, Michele ha iniziato ad appassionarsi per la moto. All’inizio sembrava una follia, ma nel 2016 Michele ha eseguito la visita sportiva e ottenuto la licenza della Federazione Motociclistica Italiana. Da allora ha cominciato a gareggiare e nel 2017 ha vinto il percorso nero Master Beta. Quest’anno Michele ha finito la terza media e continuerà la sua attività sportiva cimentandosi con l’impegnativo percorso bianco. Una storia di inclusione che fa capire quanto lo sport possa aiutare, dare motivazione a chi è stato più sfortunato. Oggi, Michele, accompagnato dalla mamma Alessandra, dal papà Roberto e dalla sorella Alice, ha ricevuto presso la Caserma del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento una maglietta speciale, con i loghi dei pompieri, la sua grande passione, che utilizzerà come divisa per gareggiare. Un’occasione per raccontare la sua storia e per esprimergli il sostegno della comunità trentina, con la presenza anche del presidente della Provincia, Ugo Rossi e gli assessore comunali Maria Chiara Franzoia e Tiziano Uez, oltre ad alcuni consiglieri provinciali. “All’inizio ero contrario ha detto il papà Roberto, ma poi ho visto l’entusiasmo di Michele che mi ha contagiato e che ha migliorato anche la sua salute, sia a livello fisico che psicologico. Ringrazio i Vigili del Fuoco e le istituzioni per l’aiuto ed il sostegno che ho ricevuto che ha portato anche ad una sponsorizzazione da parte di Trentino Sviluppo”. “Siamo qui oggi per imparare una cosa importante – ha detto il presidente Rossi – ovvero che tutto si può fare anche quando ci sembra impossibile. Michele ce lo ha dimostrato e per questo dobbiamo ringraziarlo. La giornata di oggi deve servirci da stimolo – ha detto ancora Rossi – perché ogni giorno dobbiamo sentirci chiamati a costruire una pezzettino di inclusione sociale, stando vicino alle associazioni e a quanti lavorano nel campo delle disabilità. C’è bisogno di cuore di passione e di disponibilità, quella che i Vigili del Fuoco mettono da sempre al servizio della comunità. Lo sport come fattore di inclusione sociale, dunque ed infatti a salutare Michele è intervenuta Paola Mora, presidente del CONI del Trentino e Nicola Versini in rappresentanza della Federazione Motociclistica Italiana, di cui Michele è tesserato. Poi la consegna della maglietta ad opera di Ivo Erler, Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Trento insieme al dirigente della Protezione Civile trentina, Stefano De Vigili, che da oggi Michele indosserà durante le sue gare.

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Rossi, “Ragazze e ragazzi voi siete la parte migliore di questo popolo, siete il nostro orgoglio”

Comunicato 1548 del 22/06/2018

Il governatore del Trentino e l’assessore alla protezione civile hanno salutato i 1112 allievi vigili del fuoco volontari del Trentino

Il governatore Rossi e l’assessore alla protezione civile Mellarini hanno partecipato a Pieve di Ledro alla cerimonia di apertura del 18° campeggio provinciale degli allievi volontari del Trentino. “Voi siete la nostra polizza di assicurazione sul futuro – ha detto il presidente – e sul senso di comunità. L’esperienza che state facendo da’ a noi una grandissima responsabilità, quella di essere sempre al vostro fianco e garantirvi le condizioni di poter giocare al meglio tutte le vostre capacità. Questo campeggio serve soprattutto a questo, ad ognuno per dare il meglio di voi stessi, per aiutare chi è in difficoltà, chi ha bisogno di una spinta in più. Questo è lo spirito del vigile del fuoco volontario ed è lo stesso spirito che vogliamo costruire per le persone che abitano in Trentino”. “Voi aiutate tutto il nostro territorio a costruire questo bel futuro e vi auguriamo che questo futuro vi appartenga fino in fondo. Cercate di prendere esempio dai vostri istruttori, dai vigili del fuoco perchè sono persone che come voi hanno scelto di aiutare gli altri, di mettersi in gioco in prima persona, di farlo insieme agli altri e di allenarsi tanto per farlo molto bene. Bravissimi e continuate così”, ha concluso il governatore Rossi. Con il governatore Ugo Rossi e l’assessore Tiziano Mellarini c’era il presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino Tullio Ioppi, l’ispettore distrettuale Michele Alberti, il presidente della comunità di Valle Mauro Malfer, sindaci, primo fra tutti, il sindaco di Ledro che ospita il campeggio, Renato Girardi. Madrina della cerimonia, già allieva volontaria dei vigili del fuoco del Trentino, Alice Rachele Arlanch, Miss Italia. La diciottesima edizione del campeggio di quest’anno è stato organizzata dall’unione distrettuale Alto Garda e Ledro e da tutti i corpi del distretto. Con gli allievi volontari del Trentino, quest’anno, c’erano anche una cinquantina di ragazze e ragazzi provenienti da Verolanuova, Lissone, Palazzolo sull’Oglio, Issogne e Cogne. Con loro anche 18 istruttori. Questi i numeri del campeggio 2018: 1112 allievi e 306 istruttori provenienti dai corpi del Trentino; 130 gruppi allievi appartenenti ad altrettanti corpi di vigili del fuoco volontari del Trentino; 35.000 metri quadrati di campo; 80 tende pneumatiche messe a disposizione dalla protezione civile della Pat; 3 tendoni mensa; oltre 10.000 pasti (colazione, pranzo e cena) preparati e serviti dal gruppo Nu.Vo.La (Nucleo Volontari Alpini).

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