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Consiglio delle Autonomie locali: equipe di supporto ai Comuni, asili nido, polizia locale, finanziamenti e personale delle Comunità

Comunicato 2220 del 19/09/2018

Saluto del presidente della Provincia autonoma in chiusura dei lavori

Seduta oggi del Consiglio delle Autonomie locali, ultima per questa legislatura con il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto assieme ai dirigenti e ai tecnici dell’amministrazione. Cinque le decisioni assunte nel corso dei lavori: innanzitutto, è stato dato il via libera definitivo all’intesa fra Provincia e Consiglio, ad integrazione dell’accordo in materia di finanza locale, per la messa a disposizione dei Comuni di una equipe tecnica – composta da tre esperti – con funzioni di supporto amministrativo, per far fronte alle nuove e spesso pressanti incombenze in capo agli enti locali. Si è votato inoltre per accrescere i finanziamenti agli asili nido e per il rimborso, da parte della Provincia, degli indennizzi riconosciuti dai Comuni ai vigili urbani per spese di degenza dovute a ragioni di servizio. Infine, due decisioni riguardanti le Comunità di valle, i merito alle modalità di gestione dei trasferimenti provinciali per fabbisogni straordinari e l’autorizzazione all’assunzione di personale. In chiusura il presidente della Provincia ha ringraziato tutti i membri del Consiglio per la collaborazione, sempre assicurata anche in un contesto di cambiamenti non sempre favorevoli per la finanza locale, che ha consentito di ottenere risultati importanti e duraturi. Sottolineato anche da parte del presidente del Consiglio delle Autonomie lo sforzo comune portato a termine in maniera soddisfacente e costruttiva. Il primo punto discusso dal Consiglio nella sua ultima seduta di legislatura riguardava la messa a disposizione ai Comuni di una equipe di alto profilo tecnico. Con la delibera di oggi si taglia dunque il traguardo di un percorso avviato un paio di mesi fa, dando il via libera all’assunzione di tre figure i cui costi saranno interamente a carico della Provincia, tre professionalità d livello elevato che consentiranno ai Comuni di far fronte alle proprie esigenze, in particolare nelle situazioni di emergenza. La seconda delibera ha avuto come oggetto un ampliamento degli interventi di finanziamento in favore degli asili nido; una decisione, è stato detto, assunta in particolare con lo scopo di supportare ulteriormente le famiglie ed incoraggiare la natalità. Un altro punto in discussione riguardava gli indennizzi provinciali ai Comuni per le spese di degenza dovute a infortunio in servizio del personale di polizia locale. Le ultime due delibere infine hanno toccato altrettanti temi di interesse pere le Comunità di Valle: in particolare, i trasferimenti provinciali per la copertura di fabbisogni diversi da quelli per coprire attività di investimento, per i quali è stata prevista la costituzione di un apposito fondo di riserva, e le nuove assunzioni di personale, per procedere alle quali le Comunità, come stabilito dalla normativa, devono prima centrare gli obiettivi di spesa concordati e quindi ottenere l’autorizzazione della Provincia. La delibera adottata oggi prevede che siano le stesse Comunità a verificare i presupposti di Legge per le assunzioni evitando i provvedimenti di autorizzazione della Giunta provinciale. Al termine dei lavori è stato sottolineato nei diversi interventi come in questi cinque anni sia emersa con chiarezza una piena consapevolezza dell’importanza di utilizzare le risorse disponibili anche al di là della dimensione strettamente comunale. Sul piano finanziario, insomma, alla necessaria sobrietà si è accompagnata una capacità di impostare le politiche di spesa in chiave più unitaria. Ciò anche a fronte dei cambiamenti sopravvenuti nei rapporti con Roma, che hanno portato alla finanza provinciale certezze che prima non c’erano: oggi infatti lo Stato non può definire i concorsi del Trentino al risanamento dei conti pubblici in maniera unilaterale, e questo rappresenta una importante “polizza di assicurazione” sul futuro dell’Autonomia ed anche, necessariamente, sull’insieme delle risorse a disposizione degli enti locali.

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Ieri in piazza Dante….incontri

Piazza Dante, ore 16:30. Sono di fretta. Penso agli impegni di fine giornata. Le ultime misure prima della fine della legislatura vanno prese. Tra poco devo incontrare alcuni imprenditori che in questi anni di crisi hanno saputo rimboccarsi le maniche. Gente con la quale si va al punto delle questioni per poi passare all’esame delle proposte. Non faccio in tempo a pensare alla distanza siderale tra questo modo di procedere e il tira-molla visto per mesi. Mi si avvicina un giovane. Avrà poco più che trent’anni. “Presidente – mi dice – ma si rendono conto di ciò che fanno? Dicono a lei che non va più bene in nome del rinnovamento pur ammettendo che è stato un buon amministratore – ma questo ci può anche stare in politica! – e poi non sentono il bisogno di un minimo di coerenza per imporre un passo indietro a chi è stato con lei 5 anni in giunta. Poi parlano di allargare la coalizione e invece perdono pezzi rispetto a quella presieduta da lei. Alla fine cosa fanno? Dopo aver parlato di bisogno di novità e di rinnovamento scelgono un candidato che ha fatto il senatore per 17 anni.”

Mi scopro a guardare il volto pulito del giovane e vorrei rallegrarmi per avermi confermato che la logica e il buon senso sono ancora patrimonio della nostra gente. Gli vorrei anche dire che la sua analisi è migliore, più onesta, più sensata delle chiacchiere più o meno strumentali che hanno sommerso in questi ultimi mesi i tanti tavolini o tavoloni. Sto per dire qualcosa ma lui mi anticipa aggiungendo, quasi parlasse tra sé e sé: “E io che non sono un politico ma ci tengo ad informarmi prima di parlare e che soprattutto non voglio che siano altri a comandarci in Trentino, ora cosa faccio? Do un calcio a tutto quello che di buono la nostra autonomia ha prodotto e mi affido a chi? Ma che c’entra Salvini con la nostra autonomia? Ma qui c’è bisogno di persone serie che il Trentino lo conoscano davvero, non di slogan! Almeno lei non ha fatto la bandierina in questi mesi e quando c’è stato da governare lo ha fatto e i risultati ci sono e persino i governatori leghisti di Lombardia e Friuli li hanno riconosciuti pubblicamente!”.

Sono trascorsi pochi secondi e il giovane è già scomparso. Non so cosa e se alla fine voterà. Ma gli voglio scrivere queste righe per dirgli grazie per essersi fermato pochi secondi ed avermi parlato come ci si parla tra persone che si rispettano: portando argomenti e guardando diretti alla sostanza delle cose. Anche se poi magari voterà diversamente. Sto tornando a casa. Mi è ancora più chiaro da dove si debba partire, non solo per battere la Lega ma sopratutto per continuare a credere che siano i trentini ad essere protagonisti del loro destino e che continuino a farlo bene. Certo da pochi punti chiari e forti (noi non faremo mai proclami impossibili per poi spostare la loro realizzazione “l’anno che verrà” come stanno facendo a Roma!) sui quali vogliamo essere misurati e sui quali metteremo il massimo impegno.

Ma prima di tutto si deve partire dall’orgoglio di tutti quei cittadini che, come non hanno mai voluto che “altri” lo facessero prima di adesso, anche ora non vogliono che gli “altri” di oggi vengano qui, dall’alto del loro consenso nazionale, a dirci come amministrare il Trentino nei prossimi 5 anni! Partire dall’orgoglio di persone che ben conoscono il vero valore della parola autonomia: è il diritto ed al tempo stesso il dovere di sentirsi “padri” prima che “padroni” a casa nostra.

Disturbi dell’alimentazione: recepite le Linee guida nazionali

Comunicato 2020 del 14/08/2018

In Trentino è già attiva una rete assistenziale il cui riferimento è il “Centro disturbi del comportamento alimentare”

Recepite, oggi dalla Giunta provinciale, le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione. Secondo i dati 2017 dell’Organizzazione mondiale della sanità i disturbi del comportamento alimentare rappresentano oggi una delle patologie più preoccupanti del mondo occidentale per la loro rapida diffusione, l’interessamento di fasce sempre più ampie di popolazione in termini anagrafici e socio-demografici e il manifestarsi di forme sempre più diversificate e severe. Negli ultimi anni sono aumentati i casi maschili, anche se la maggioranza delle persone colpite dai disturbi dell’alimentazione sono donne, e si è abbassata in modo preoccupante l’età di esordio. In Trentino è già attiva una rete assistenziale per la presa in carico dei pazienti con questi disturbi il cui nodo di riferimento è il “Centro disturbi del comportamento alimentare” dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Le Linee guida nazionali dei disturbi dell’alimentazione puntano a un approccio multidimensionale e interdisciplinare, per gestire in modo integrato gli interventi nutrizionali, coordinati con le terapie mediche e psicologiche. Cinque i livelli di assistenza individuati: medico di Medicina generale o pediatra di libera scelta, terapia ambulatoriale, terapia ambulatoriale intensiva, riabilitazione residenziale e ospedaliera, ricovero ospedaliero ordinario e di emergenza. In ambito provinciale è già attiva una rete assistenziale per la presa in carico dei pazienti con questi disturbi. Nell’ambito del Servizio territoriale dell’Azienda sanitaria, è attivo fin dal 1997 il Centro disturbi del comportamento alimentare, nel quale operano due equipé multidisciplinari, una per l’area pediatrica e una per l’area adulti, che si occupano della presa in carico dei pazienti attraverso la predisposizione di un percorso diagnostico e di un progetto terapeutico. Nei casi indicati le persone accedono alle cure in regime di ricovero ospedaliero presso la Medicina dell’Ospedale Santa Chiara, mentre per l’area infantile sono riservati posti letto presso la Pediatria del Santa Chiara. In caso invece di interventi riabilitativi residenziali a lungo o breve termine, i pazienti sono indirizzati presso una comunità riabilitativa terapeutica, in Trentino la struttura che opera in questo campo è Maso Zancanella. Alla rete assistenziale provinciale per la presa in carico dei pazienti con disturbi del comportamento alimentare si è aggiunta anche la Casa di cura Solatrix che, in virtù della consolidata vocazione nei percorsi di cura dell’area nutrizionale, dispone di un nucleo di posti letto dedicati alla riabilitazione intensiva in regime di ricovero, ordinario e diurno, in grado di soddisfare il fabbisogno provinciale e rivolto anche all’utenza extraprovinciale.

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In procinto di essere trasferiti a Torino i profughi arrivati oggi a Trento

Comunicato 1834 del 27/07/2018

“Ieri ho informato che il Ministero degli Interni avrebbe inviato in Trentino 30 persone richiedenti asilo, sottolineando che avremmo fatto come sempre il nostro dovere. Oggi in effetti queste persone sono arrivate e sono state accolte presso il Centro di prima accoglienza di Trento. Un’ora fa il Ministero degli Interni ci ha comunicato che queste persone sarebbero state trasferite a Torino. Collaboriamo come sempre”. Così il presidente Ugo Rossi, nel riferire le nuove disposizioni del Ministero riguardanti i richiedenti asilo inizialmente destinati in Trentino. Il gruppo dovrebbe a breve ripartire per Torino.

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