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Il Gect Euregio riunito oggi a Castel Tirolo: al centro i temi della collaborazione scolastica e interuniversitaria

Comunicato 2278 del 26/09/2018

Oggi al Castel Tirolo si è svolta la 18esima Seduta di Giunta e la 14esima Seduta dell’Assemblea del Gect Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. I lavori si sono aperti con la relazione del segretario generale Christoph von Ach. I tre presidenti di Tirolo, Alto Adige e Trentino, con le loro Giunte, e poi in assemblea, hanno successivamente affrontato i diversi punti all’ordine del giorno. Alcune delle principali decisioni assunte riguardano i giovani, il mondo della scuola e l’alta formazione. In particolare: verrà finanziato anche nel 2019 il Fondo per la mobilità interuniversitaria, che coinvolge circa 1200 studenti e 200 docenti; le tre province avvieranno inoltre un percorso per l’attivazione di una cattedra universitaria sui temi euroregionali in accordo con le programmazioni dei tre atenei; è partito il master rivolto a dirigenti delle pubbliche amministrazioni dei tre territori, in una prospettiva di eccellenza, che ha trovato richieste di adesione anche superiori a quanto previsto e che nel 2019 potrà accogliere, dopo l’apposita selezione, 9 figure per ogni provincia; Trentino e Tirolo hanno infine rinnovato l’intesa per lo scambio di studenti e insegnanti che a partire da quest’anno segnerà un grande passo in avanti coinvolgendo tutte le scuole superiori trentine (dopo che già l’anno scorso avevano aderito al progetto18 scuole fra Trentino e Tirolo). Nel corso dei lavori sono stati sottolineati i progressi fatti nell’ultimo periodo e i successi riscontrati, ad esempio l’Euregio Master, il corso di studi realizzato con la collaborazione delle tre università, di Trento, Bolzano e Innsbruck. Anche i Giochi dell’Euregio, svoltisi la settimana scorsa, hanno riscosso un grande successo. In termini più generali, in questi anni – è stato sottolineato nel corso dei lavori – l’Euregio ha dimostrato di riuscire a mediare fra interessi e esigenze diverse, promuovendo il dialogo e la collaborazione non solo fra i tre territori ma anche fra Italia e Austria, su tematiche delicate come l’immigrazione o la mobilità. Fra gli altri temi affrontati la prossima Giornata Euregio della Mobilità e gli obiettivi strategici del 2019, fra cui la realizzazione di una carta geografica dell’Euregio destinata alle scuole, un sistema di previsioni meteo comune ai tre territori, completo e affidabile, e una roadmap della mobilità ciclabile. Il presidente della Provincia autonoma di Trento si è detto soddisfatto del cammino fatto fin qui, di come i tre territori siano riusciti a confrontarsi e ad esprimere una volontà comune, pur dovendo confrontarsi con Stati e Governi che hanno procedure decisionali e tempi diversi. Un esempio è dato dal tema dei trasporti ed in particolare dalla gestione del progetto riguardante il raddoppio della ferrovia del Brennero e l’alta velocità. Il Trentino, in virtù della sua appartenenza dell’Euregio, e quindi della cornice più ampia in cui si collocano gli sforzi dei diversi soggetti coinvolti, ha potuto rivendicare una maggiore attenzione anche ai temi del trasporto locale, dalle tratte di accesso al tunnel del Brennero al progetto dell’interramento della ferrovia. Il Trentino ha anche potenziato l’interporto, stanziando a questo scopo nell’ultima manovra di bilancio 10 milioni di euro, e ciò produrrà effetti positivi soprattutto nel traffico che viaggia in verso Nord. Ma la gestione dei flussi di traffico sul valico del Brennero – hanno concordato i tre territori – non può prescindere da una politica gobale che coinvolga tutti i vaichi alpini.

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Camerino, inaugurato il nuovo studentato

Comunicato 1905 del 06/08/2018

Il presidente Rossi: “E’ il risultato di un’Autonomia intesa come responsabilità”

Oggi a Camerino, nelle Marche, è stato inaugurato il nuovo studentato universitario, realizzato grazie al contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento, di quella di Bolzano e del Land austriaco del Tirolo. Dal prossimo ottobre, con l’inizio del nuovo anno accademico, ospiterà 456 studenti. Alla cerimonia sono intervenuti il rettore Claudio Pettinari, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Salvatore Giuliano, il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, l’assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, il commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. “Vi porto il saluto dei presidenti Kompatscher e Platter con i quali abbiamo condiviso la volontà di realizzare questo studentato – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – Abbiamo deciso di rispondere affermativamente alla richiesta che ci era stata fatta perché per noi la speciale autonomia che caratterizza il Trentino significa, innanzi tutto, responsabilità e disponibilità a mettersi al servizio di chi ha bisogno di un aiuto. Il nostro sì è la risposta di un popolo abituato a darsi da fare e ad esercitare con responsabilità l’autogoverno. Sono convinto che i cittadini trentini siano orgogliosi di questa inaugurazione e che il valore dei territori ed il lavoro in squadra siano decisivi per il nostro Paese. Concludo con l’augurio di continuare a crederci come ci hanno creduto tutti quelli che in questi mesi hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera”. Il magnifico rettore Claudio Pettinari ha ringraziato a nome di tutta la comunità universitaria. “Grazie – ha detto – per aver scelto noi. Cercheremo di dimostrare che questa scelta è stata utile per tutto il Paese, per formare la futura classe dirigente”. Il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli ha ricordato che “non si può ricostruire il territorio senza dare piena operatività all’Università di Camerino. Quella di oggi è la tappa di un cammino che prosegue e l’esempio di un Paese che sa essere unito”. Il sottosegretario Salvatore Giuliano ha sottolineato che Trento, Bolzano e il Tirolo hanno dimostrato quale sia la forza del fare squadra. La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli ha parlato di un dono di qualità che nasce da esigenze vere e da una volontà di condivisione. “Se vinciamo qui con voi – ha detto – vuol dire che il Paese può vincere anche altre sfide”. Il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli ha ricordato la capacità di intervento del Trentino e dell’Alto Adige ogni volta che ce ne sia bisogno. Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha evidenziato la volontà di ricostruire il futuro partendo dai giovani, con la capacità di realizzare velocemente opere come questa. Il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto, ringraziando i tecnici e le maestranze che ci hanno lavorato e le imprese, Ille Case in Legno Srl e Costruzioni Dallapé Srl. Il nuovo studentato conta 20 edifici, disposti su 6 terrazzamenti, ognuno dei quali è diviso in 4 appartamenti di 100 metri quadrati. Ogni edificio ha una stanza sbarrierata, per studenti diversamente abili. Il costo complessivo del progetto è stato di circa 9.400.000 euro. Il Land Tirolo ha contribuito con oltre 333.000 euro, le due province autonome ognuna con la somma di oltre quattro milioni e mezzo di euro. La progettazione è iniziata nel gennaio del 2017, seguita dai lavori per preparare l’area che sono partiti nel giugno 2017 e dalle fondazioni, cominciate tra agosto e settembre 2017, mentre nel novembre hanno cominciato a prendere forma gli edifici. La scelta di edifici a due piani ha consentito di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture. Tutte le unità stanno portando a termine un percorso di certificazione congiunta “ARCA” e “CasaClima”. Queste certificazioni garantiscono sia le prestazioni sismiche, di resistenza al fuoco e di durabilità della struttura in legno sia le prestazioni energetiche e di sostenibilità dell’edificio e dei materiali utilizzati. Lo studentato sorge tra l’area residenziale del quartiere di Montagnano e il terreno nel quale in futuro verranno creati nuovi spazi comuni, biblioteca e sala lettura, da parte dell’università. #ilfuturononcrolla è l’hashtag lanciato dall’Università di Camerino poche ore dopo il sisma del 26 ottobre 2016 che aveva colpito duramente la città, come il Centro Italia, già segnato tra l’altro dalle scosse iniziate il 24 agosto precedente.

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Minority SafePack: valide le firme raccolte in Italia per la campagna a cui aderisce anche il Gect Euregio

Comunicato 1821 del 26/07/2018

Il presidente Rossi: “Un altro passo avanti verso una più piena tutela delle minoranze e delle realtà regionali in Europa”

“La certificazione, da parte del Ministero dell’interno italiano, della validità della raccolta di firme per una maggiore tutela delle minoranze in Europa, rappresenta per noi un ulteriore passo in avanti. Il Trentino, anche nell’ambito del Gect Euregio, si è impegnato con grande convinzione a sostegno del Minority SafePack, la campagna lanciata dalla FUEN-Unione federalista delle nazionalità europee con l’obiettivo di raccogliere entro il 3 aprile un milione di firme a tutela delle minoranze linguistiche. La soglia minima assegnata in Italia era di 55.000 firme. Ne sono state raccolte 80.000. Unisco quindi la mia voce a quella del vicepresidente della FUEN Daniel Alfreider, nel sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto. L’unità di intenti e di azione delle minoranze ma anche delle diverse realtà regionali è fondamentale se vogliamo costruire un’Europa al tempo stesso più unita e più consapevole dell’importanza di ogni sua espressione linguistica, territoriale, culturale. Vogliamo un’Europa che metta al centro dei suoi interessi le regioni e le comunità, coesa e plurale”. Così il presidente Ugo Rossi ha commentato la notizia della recente avvenuta certificazione, da parte del Ministero dell’interno, della regolarità della raccolta delle firme per la proposta d’iniziativa dei cittadini relativa al Minority Safe Pack, a norma del regolamento emanato dal Parlamento europeo. La conferma verrà inoltrata alla Commissione europea completando così l’ultimo tassello della procedura. Ottenuta la certificazione delle firme da parte degli Stati membri, il progetto per una maggiore tutela delle minoranze linguistiche proseguirà il suo iter all’interno del Parlamento europeo e della Commissione europea. “Siamo consapevoli del fatto che ci aspetterà una montagna di lavoro da svolgere e che non sarà un compito facile – ha dichiarato Alfreider – . Ciononostante deve esserci chiaro che abbiamo raggiunto un risultato fenomenale. Solamente quattro sono le iniziative popolari a livello europeo che sono riuscite a soddisfare le stringenti condizioni poste, ossia 1 milione di firme in oltre 7 Stati membri. Grazie a questo esito non abbiamo solo dimostrato di ambire ad una più estesa tutela delle minoranze in Europa, ma anche di volere un maggiore intervento dell’UE a tutela degli interessi delle diverse realtà regionali e sociali”.

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Brenner Meeting. Rossi: con la firma del memorandum si conferma la bontà della strategia politica adottata fino adesso

Comunicato 1455 del 12/06/2018

“Dietro questa firma c’è un significato importante: è la conferma della bontà delle scelte politiche adottate fino adesso. Ed è particolarmente significativo che il ministro Toninelli abbia già voluto siglare il memorandum. Lo ringraziamo perché è la prova di un rinnovato impegno del Governo italiano a sostenere i progetti già avviati”. Lo ha detto il governatore del Trentino, Ugo Rossi, al termine del Brenner Meeting che si è svolto oggi a Bolzano alla presenza del coordinatore del Corridoio del Brennero, Pat Cox, dei ministri di Austria e Germania e dei governatori del Trentino, Alto Adige e Tirolo. “Le Alpi sono un patrimonio importantissimo che appartiene non solo a chi le vive ma a tutta l’Europa – aveva ricordato Rossi durante i lavori – Per questo a tutti è richiesto il massimo sforzo per proteggerle e valorizzarle”. Sul tappeto temi noti e che giorno dopo giorno diventano più difficili, a cominciare dall’incremento forte del flusso dei Tir che stanno saturando l’Autostrada del Brennero con le conseguenti decisioni dell’Austria di introdurre in alcune giornate il cosiddetto “contingentamento”. “Serve una posizione comune – ha detto Ugo Rossi- capace di coniugare diritti come la libera circolazione e la connessione con il rispetto di territori particolari e delicati come i nostri”. Una dichiarazione che è sempre stata preceduta da precise assunzioni di responsabilita e per questo Rossi, Platter e Komoatscher hanno ricordato i finanziamenti deliberati da Trentino, Tirolo e Alto Adige a sostegno del tunnel ferroviario del Brennero e delle relative tratte di accesso, utilizzando anche strumenti innovativi (basti pensare al modello A22 che da anni sta accantonando risorse pro ferrovia) e sistemi infrastrutturali misti. Rossi a questo proposito ha voluto ricordare il potenziamento dell’Interporto di Trento che beneficerà con il prossimo assestamento di bilancio di un ulteriore stanziamento (tra i 10 e i 12 milioni di euro) per completare le opere che entro il 2019 permetteranno di aumentare da 200 mila a 600 mila il numero di Tir da spostare sull’autostrada viaggiante. “Ma tutto ciò non basta – ha ricordato Rossi – se non si affronta con decisione il tema degli incentivi all’uso della ferrovia e, parallelamente, quello dei pedaggi e del costo del carburante”. Il che significa politiche chiare ed uniformi per scoraggiare chi trova l’attraversamento del Brennero tramite l’autostrada ancora oggi la via più conveniente. “È questo il messaggio forte che dobbiamo lanciare insieme – ha concluso Rossi – e la firma del memorandum, ha proprio questo importante significato: rinnovare con i governi l’impegno a presidiare a lungo termine una partita fondamentale per la qualità della vita delle nostre popolazioni”.

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