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Trento: interramento della ferrovia e circonvallazione tecnicamente compatibili

Comunicato 2156 del 11/09/2018

Presentato una studio di fattibilità

La nuova circonvallazione merci di Trento, il Nordus, cioè il raddoppio delle linee della Trento-Malè e l’interramento della linea ferroviaria nel centro del capoluogo sono tra loro compatibili. E’ quanto emerge da uno studio di fattibilità presentato oggi dal Commissario di Governo per il corridoio del Brennero Ezio Facchin. Lo studio di fattibilità tecnica, frutto di un lavoro congiunto fra RFI, Provincia e Comune, evidenza che l’obiettivo è perseguibile e che i cantieri riguardanti la città potrebbero essere più contenuti rispetto a quanto previsto dal progetto originario. “Qui abbiamo una visione strategica relativa al futuro del Trentino – ha detto il presidente della Provincia intervenuto alla presentazione insieme all’assessore alle infrastrutture – che trova concretezza, grazie al lavoro svolto da RFI, Provincia e Comune, dimostrando di avere le carte in regola per poter essere realizzata. Una visione che riesce a conciliare esigenze diverse e tutte estremamente importanti. In primo luogo le esigenze dell’Europa, che crede ed ha investito molto nelle potenzialità dello sviluppo del corridoio del Brennero, poi le esigenze della mobilità provinciale che non può prescindere da questo corridoio e non da ultime le esigenze della città Capoluogo, interessata a liberare delle aree che saranno poi valorizzate a vantaggio della qualità della vita dei cittadini, ma anche dell’economia. Con questo studio – ha concluso – viene consegnata alla comunità trentina una concreta ipotesi di lavoro, un timbro di fattibilità fondamentale per tutti noi e per i cittadini”.

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Nuova funivia di Moena: funziona la partnership tra pubblico e privato

Comunicato 2146 del 11/09/2018

Ieri sera l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio ed ha espresso soddisfazione per l’impegno della Provincia autonoma di Trento

Il progetto della nuova funivia di collegamento tra il centro di Moena e gli impianti Ronchi Valbona dell’alpe di Lusia parte con i migliori auspici. L’assemblea dei soci ha approvato ieri il bilancio della società che entro l’inverno 2019 conta di realizzare la nuova funivia. Ai lavori ha preso parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento che ha ribadito l’impegno dell’ente pubblico a sostenere il progetto. Una scommessa che presenta alcuni tratti innovativi, quali il collegamento tra gli alberghi e le piste da sci, così da risparmiare ambiente e promuovere un turismo sostenibile, ma soprattutto il partenariato tra pubblico e privato. Si tratta di una collaborazione inedita e che rappresenta un modello replicabile anche in futuro per altre destinazioni turistiche. L’assemblea della società funivia ha saluto con un lungo applauso anche il ringraziamento del presidente Maurizio Sommavilla alla Provincia autonoma di Trento per l’impegno e l’efficienza dimostrate durante l’alluvione di inizio estate: “L’impegno di centinaia di persone, tra Protezione civile, vigili del fuoco, cittadini e tecnici ha consentito in soli 10 giorni di rimediare ad una emergenza che rischiava di mettere in ginocchio Moena e compromettere l’intera stagione turistica”. La nuova funivia tra Moena e gli impianti del Lusia è un esempio di come siano cambiati i tempi e le sensibilità, non solo degli operatori turistici ma anche della amministrazione pubblica provinciale sempre più attenta ai bisogni dei privati. In gioco, come è stato più volte sottolineato nell’Aula Magna del Polo scolastico di Moena, c’è l’opportunità di governare il territorio e di essere protagonisti del proprio futuro, sfruttando la sinergia e le capacità di investimento tra operatori privati ed ente pubblico. E proprio su questo punto il presidente ha invitato tutti a credere che la collaborazione tra pubblico e privato, soprattutto in presenza di finanze pubbliche limitate, ha consentito e consentirà di individuare le risorse necessarie per progetti strategici per il territorio, qual è il collegamento Moena Lusia. Il progetto – ed è una ulteriore novità – vede un azionariato locale esteso alla popolazione. L’obiettivo è di arrivare ad inaugurare l’impianto entro la stagione invernale 2019. Il presidente ha garantito l’impegno della Provincia a rendere la macchina pubblica attenta ai tempi e ai bisogni dei privati, così da rispettare le tempistiche. Al termine dei lavori è arrivato anche l’invito ad osare, a scommettere maggiormente su progetti e sulle opportunità che la finanza locale può offrire, anche destinando una quota del gettito fiscale a progetti di sviluppo locale, sempre finanziati con capitali pubblici e privati, e senza vincolo di destinazione.

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Unificazione della governance societaria nella Ski Area Pinzolo – Val di Sole, il sostegno della Provincia

Comunicato 2137 del 08/09/2018

La Provincia vede con favore e sosterrà il progetto di unificazione della governance societaria nella Ski Area che va da Pinzolo alla Val di Sole. Lo ha ricordato il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenendo questa mattina all’assemblea annuale di Funivie Madonna di Campiglio S.p.a., che ha presentato il bilancio chiuso al 30 aprile 2018. Il presidente ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti anche quest’anno dalla società ed ha ringraziato il presidente Sergio Collini per il ruolo che la società sta interpretando come attrice importante dello sviluppo economico del territorio, anche grazie alla sua capacità di coniugare sviluppo con sostenibilità e rispetto dell’ambiente, elementi questi molto importanti per chi fa dell’ambiente naturale uno dei sui fattori produttivi. Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha dato atto anche del lavoro fatto dalla società successivamente all’operazione di partnership con Funivie Folgarida Marilleva. Usando l’immagine dei campanili, che consentono di allargare lo sguardo, ha ricordato che lo sviluppo locale deve essere raccordato con il concetto di visione. Ha richiamato il progetto di unificazione della governance societaria nell’area sciabile che va da Pinzolo alla Val di Sole. Il perseguimento di questo progetto, ha sottolineato, vedrà ancora il supporto convinto della Provincia autonoma di Trento come è avvenuto in occasione del’importante operazione, realizzata lo scorso anno, di acquisizione delle azioni di Folgarida Marilleva Spa.

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La Provincia si schiera a sostegno dei comuni

Comunicato 2116 del 07/09/2018

Si è svolta ieri a Roma una seduta della Conferenza delle regioni durante la quale, nell’ambito della discussione sul cosiddetto decreto Milleproroghe attualmente in discussione alla Camera, si è affrontato anche il tema delle problematiche relative alla prevista sospensione delle Convenzioni bando periferie. La Provincia autonoma di Trento è intervenuta con una nota del presidente per chiedere al governo di rivedere la decisione, in quanto si tratterebbe della sospensione di importanti risorse a sostegno di investimenti preziosi, le cui procedure in molti casi – come ad esempio nel comune di Trento – erano già in fase avanzata. “Si tratta di una decisione – afferma il presidente della Provincia – che finirebbe per produrre effetti negativi, sia in termini economici che sociali. Si sospenderebbero e rallenterebbero infatti investimenti fondamentali per il positivo sviluppo delle periferie, la cui crescita – specialmente in un momento come questo – dovrebbe essere messa al centro delle politiche pubbliche, anche in un’ottica di sostegno alla popolazione, di contrasto al degrado e di promozione della coesione sociale”. La Conferenza delle regioni ha accolto la richiesta della Provincia e di altre realtà regionali, affermando che, laddove i comuni beneficiari non abbiano la disponibilità delle risorse sospese attraverso gli avanzi di amministrazione, occorrerebbe ripristinare le risorse per gli interventi di spesa effettivamente esigibili nel 2019.

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