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Educazione di genere, nessun boicottaggio ma libera scelta delle scuole e delle famiglie

Comunicato 1125 del 23/05/2018

Le linee guida adottate in esecuzione di un ordine del giorno del Consiglio

“In materia di educazione di genere e di contrasto alle discriminazioni la Provincia ha rispettato l’autonomia scolastica ma soprattutto la libera scelta delle famiglie e si è mossa anche a seguito di specifiche iniziative del Consiglio provinciale. Nessuna ingerenza dunque ma solo la necessità di dare alle famiglie un’informazione completa sulle proposte formative”: il presidente Ugo Rossi risponde così ad alcuni articoli comparsi oggi sulla stampa locale. L’11 giugno 2016 il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta ad adottare delle linee guida cui le istituzioni scolastiche devono attenersi a fronte di iniziative che tocchino temi quali l’identità sessuale o di genere. Pertanto il 7 febbraio 2017, in esecuzione di quell’ordine del giorno votato dal Consiglio provinciale, è stata inviata ai dirigenti scolastici la circolare che aveva ad oggetto “Progetti ed iniziative riguardanti l’educazione di genere”. La circolare aveva l’obiettivo di fornire indicazioni utili per la programmazione e la gestione delle relazioni con le famiglie, in particolare riconoscendo, come previsto dall’ordine del giorno, il ruolo educativo della famiglia. Nel rispetto dell’autonomia scolastica la circolare invitava i dirigenti scolastici a dare alle famiglie una “preventiva e articolata” informazione sulle offerte formative. Sulla base di queste informazioni le famiglie avrebbero potuto in piena libertà decidere se aderire o meno ai progetti educativi proposti. Il 24 marzo 2017, la Giunta provinciale ha approvato le “Linee guida rivolte al sistema educativo provinciale per il coinvolgimento delle famiglie in tema di contrasto alle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, identità sessuale o di genere” che contengono le medesime disposizioni. Quelle realizzate quindi, sottolinea il presidente Ugo Rossi, non sono iniziative isolate o pretestuose; si tratta invece di precisi adempimenti conseguenti alla volontà dell’organo istituzionale che rappresenta tutta la comunità trentina, ovvero il Consiglio provinciale.

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A Fiera di Primiero la festa per i bambini “Alfieri della Repubblica”

Comunicato 1092 del 20/05/2018

Il presidente Rossi: “Ci avete insegnato che si può sempre avere fiducia se ci si impegna con convinzione”

Questa volta ad insegnare sono stati loro: i bambini della Scuola dell’infanzia Fuganti di Tonadico che, imparando la Lingua italiana dei segni per poter interagire con una loro compagna di classe, hanno dato una “lezione” di inclusione che ha colpito anche il presidente Mattarella. E così, dopo essere stati insigniti del titolo di ”Alfieri della Repubblica” lo scorso 12 marzo a Roma, oggi anche la Provincia autonoma di Trento ha voluto premiare la loro storia. Lo ha fatto con il presidente Ugo Rossi che ha consegnato una targa speciale per ringraziare i bambini (e con loro i genitori e gli insegnanti) che “ci hanno ricordato cosa significa essere una comunità”. “La vostra è una vera e propria lezione – ha commentato Ugo Rossi – che merita un titolo. E questo titolo è “fiducia”, perché ci avete ricordato che c’è sempre una possibilità, che esiste sempre un modo per superare le difficoltà e per questo dobbiamo guardare al futuro con serenità. Ma perchè ciò avvenga, occorre affiancare alla parola “fiducia” anche la parola “impegno”, lo stesso che ci avete messo voi per raggiungere questo bellissimo risultato”. Ognuno, insomma, è chiamato a fare la propria parte, specie se la scommessa si gioca su un piano estremamente delicato come è quello dell’inclusione. “C’è un grande impegno – ha aggiunto Rossi – che dobbiamo portarci via dopo questa cerimonia, ossia lavorare tutti per costruire le condizioni affinché ogni luogo nelle nostre comunità sappia esprimere questa capacità di includere. La vostra storia parla di barriere linguistiche abbattute, ma ci sono tante storie di inclusione che meritano la nostra attenzione, in un momento in cui spesso i nuovi problemi che una società complessa come è la nostra deve affrontare vengono amplificati e non risolti. Per fortuna voi ci avete insegnato che non bisogna assecondare le paure ma metterci tanto impegno per costruire quel piccolo miracolo che ci avete regalato”. Erano in molti oggi ad affollare l’auditorium di Fiera di Primiero: tanti genitori, rappresentanti delle istituzioni tra i quali il consigliere provinciale Marino Simoni, o dell’Ente nazionale sordomuti, la dirigente del Dipartimento della conoscenza, Livia Ferrario ed il parroco don Giuseppe che poco prima aveva celebrato la messa nella ricorrenza dedicata alla Comunità di Soprapieve. La festa, che ha registrato anche gli interventi del sindaco Daniele Depaoli, del presidente della Federazione provinciale delle scuole materne, Giuliani Baldessari e della coordinatrice Daniela Dalcastagnè, è proseguita con la consegna di una medaglia a ciascuno dei bambini della scuola dell’infanzia e il coinvolgimento degli alunni delle scuole elementari che hanno condiviso una parte del percorso di apprendimento della lingua dei segni. Gran finale con i fiori donati alle maestre ed un bel “girotondo” che tra tutti i giochi forse ancora oggi rappresenta al meglio quel voler tendere la mano verso l’altro per includerlo, almeno per un po’, nella nostra vita.

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Un liceo in quattro anni: al via, a Rovereto, STEAM

Comunicato 1077 del 18/05/2018

Approvato il protocollo d’intesa tra P.a.T., INDIRE e IPRASE

A partire dal prossimo anno scolastico, a Rovereto presso il Centro di Formazione Professionale “G. Veronesi”, sarà attivato il Liceo STEAM – Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics, con curriculo internazionale la cui particolarità è che dura quattro anni. La Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato oggi il protocollo d’intesa che, per l’avvio di questa nuova opportunità formativa, sancirà la collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca Educativa (Indire) e l’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa (Iprase). “Innovazione, trasversalità tra le discipline, una didattica nuova e non frontale – sottolinea il presidente Rossi – sono gli aspetti qualificanti di questa proposta che arricchisce il panorama scolastico trentino, imprimendo una decisa accelerazione sul fronte dell’insegnamento delle lingue e del rafforzamento del rapporto tra mondo della scuola e mondo produttivo. La nostra Autonomia è anche questo: possibilità di sperimentare strade nuove”. Il nuovo Liceo garantirà, in quattro anni di corso appunto, il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento e delle competenze di un liceo scientifico, opzione scienze applicate. Prevede, alla fine degli studi, la possibilità di sostenere l’esame di Stato proprio di quel percorso. Gli insegnamenti saranno in lingua inglese fino al 50%, con un approccio graduale fin dal primo anno. Il Liceo STEAM garantisce l’assolvimento degli obblighi di alternanza scuola-lavoro a partire dal secondo anno. Il protocollo d’intesa, che sarà firmato a breve, prevede che le parti si impegnano a promuovere, sostenere e sviluppare le azioni a supporto del progetto, per il quale sarà attivata una “cabina di pilotaggio” che dovrà – tra le altre cose – monitorare i livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti e definirà anche i piani formativi specifici per i docenti impegnati nel percorso scolastico. L’avvio del nuovo Liceo era stata approvato dalla Giunta provinciale lo scorso mese di dicembre. Il progetto presenta notevoli innovazioni pedagogiche, come una didattica integrata tra più materie e basata su progetti, la contaminazione tra il metodo scientifico e gli strumenti delle arti e del design, la presenza di attività pensate, sviluppate e presentate dagli stessi studenti, l’attività continuativa al mattino e al pomeriggio.

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Tirocini di mobilità internazionale per gli studenti: 200.000 euro per progetti scuola-lavoro all’estero

Comunicato 1068 del 18/05/2018

Il bando è rivolto alle istituzioni scolastiche provinciali

La Giunta provinciale ha approvato oggi un bando per un importo complessivo di 200.000 euro rivolto alle scuole, per il finanziamento di progetti di alternanza scuola-lavoro all’estero, in lingua inglese e tedesca. L’iniziativa ha lo scopo di favorire l’apprendimento della lingua straniera congiuntamente all’acquisizione di competenze e capacità professionali ed è rivolta agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni di istruzione secondaria di secondo grado provinciali. Le scuole interessate potranno presentare le proposte progettuali entro il 7 giugno 2018 all’Ufficio Programmazione e gestione della secondaria e formazione professionale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento. Il tirocinio, ossia un periodo di formazione on the job presso un’azienda o un ente, costituisce un’occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro e di acquisizione di specifiche professionalità. L’acquisizione di competenze si amplia ulteriormente se esperienze di questo tipo vengono effettuate in Paesi stranieri. All’estero, infatti, i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con culture diverse e, in caso di tirocini lavorativi, hanno la possibilità di apprendere una lingua straniera unitamente a nuove competenze lavorative. Nel corso della XV legislatura molti sono stati i provvedimenti promossi dalla Giunta provinciale a sostegno di esperienze di mobilità internazionale. Ad essi si aggiunge il bando approvato oggi, che mette a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado un importo di 200.000 euro per il finanziamento di progetti di tirocinio all’estero, rivolti al triennio superiore. I progetti proposti dalle scuole dovranno essere finalizzati: a) al sostegno e all’attuazione del Piano Trentino Trilingue; b) all’apprendimento congiunto della lingua straniera inglese e tedesca e di competenze e capacità professionali; c) alla realizzazione di momenti di alternanza scuola-lavoro all’estero in lingua inglese e tedesca nell’ambito del percorso scolastico, anche ai sensi di quanto previsto dalla “Buona scuola”, volti al miglioramento del livello di competenze trasversali e specifiche, nonché di possibili certificazioni dei crediti; d) al sostegno della crescita professionale degli studenti attraverso l’apprendimento congiunto in ambito scolastico e lavorativo nonché ad agevolare ed orientare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro europeo e delle sue opportunità; e) allo sviluppo e strutturazione di partnership con enti europei al fine di favorire l’internazionalizzazione e realizzare un flusso costante di uscite per tirocini; f) a promuovere miglioramenti della qualità e l’eccellenza dei percorsi formativi. Le scuole interessate al finanziamento potranno presentare le proposte progettuali entro il 7 giugno 2018 all’Ufficio Programmazione e gestione della secondaria e formazione professionale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento.

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