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Scuola: in arrivo altri rinnovi contrattuali

Comunicato 2357 del 05/10/2018

A regime risorse per oltre un milione all’anno

Rinnovi contrattuali in vista per il personale ausiliario tecnico amministrativo (ATA) e assistente educatore delle scuole e degli istituti d’istruzione elementare e secondaria, per gli insegnanti e coordinatori pedagogici delle scuole dell’infanzia e per il personale provinciale della formazione professionale. Dopo la firma del rinnovo contrattuale dei docenti della scuola a carattere statale avvenuto lo scorso giugno, è stata ieri apposta la firma definitiva dell’accordo siglato in data 06 settembre 2018 per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro alle altre componenti del sistema scolastico ed educativo, parte giuridica ed economica, per il triennio 2016-2018. L’accordo prevede l’introduzione della figura dell’assistente linguistico, la revisione dei profili professionali degli assistenti educatori e del personale ATA, il riconoscimento del ruolo e delle responsabilità dei funzionari amministrativi scolastici, valorizzandone la figura anche sul piano economico ed introducendo un processo di valutazione del loro operato. Saranno attribuiti compensi aggiuntivi al personale amministrativo e tecnico, con compiti di coordinamento ed agli amministratori di sistemi informatici e telematici di una rete di scuole. Per le scuole dell’infanzia è prevista una modifica dell’articolazione del monte ore per le attività funzionali all’insegnamento, con le attività di sostituzione dei colleghi assenti ricondotte a 10 ore annue. Si prevede inoltre il completamento delle progressioni economiche orizzontali nel triennio contrattuale nei confronti del personale in possesso dei requisiti di anzianità al 31.12.2017 con decorrenza 1.1.2018 del passaggio alla posizione stipendiale successiva. Per il personale docente della formazione professionale è prevista la possibilità che alcune ore da svolgere con gli alunni siano, d’intesa con il Dirigente formativo, impiegate per lo svolgimento di attività a favore degli alunni e sarà introdotto un ridimensionamento degli obblighi di lavoro in caso di assenza continuativa superiore a 30 giorni analogamente a quanto previsto dal contratto dei docenti della scuola a carattere statale. L’accordo prevede inoltre l’adeguamento di alcuni istituti contrattuali alla vigente normativa: tutela della maternità, igiene e sicurezza sul lavoro, certificazione dei periodi di malattia, codice di comportamento e disciplinare. A tali revisioni contrattuali vengono destinate una parte delle risorse stanziate in assestamento per la contrattazione collettiva provinciale ed esattamente: euro 183.333 sull’anno 2018, euro 1.100.000 sull’anno 2019 ed euro 1.100.000 sull’anno 2020.

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Approvate le graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti di religione cattolica

Comunicato 2347 del 05/10/2018

47 le assunzioni per l’anno scolastico 2018/2019

Proseguono le stabilizzazioni del personale docente. La Giunta provinciale ha approvato oggi le graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato del personale insegnante di religione cattolica nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La partecipazione al concorso straordinario riservato per titoli era destinata agli insegnanti in possesso di specifici requisiti. Per l’anno scolastico 2018/2019 il numero complessivo dei posti disponibili è di 47 unità, di cui 17 nella scuola primaria, 13 nella scuola secondaria di primo grado e 17 nella scuola secondaria di secondo grado. Il concorso riservato si rifà all’apposita norma inserita nella legge di stabilità per l’anno 2018, con la quale si è inteso offrire una specifica risposta ai docenti, che operano nel sistema scolastico trentino, non ancora assunti in ruolo. La partecipazione alla procedura era riservata agli insegnanti in possesso dell’idoneità rilasciata dall’Ordinario diocesano, che avevano svolto un periodo di almeno tre anni di servizio negli otto anni scolastici precedenti l’entrata in vigore della legge provinciale n. 18 del 2017. Le graduatorie scaturite dalla valutazione dei titoli culturali e di servizio saranno valide fino ad esaurimento. Per l’anno scolastico 2018/2019 i docenti assunti a tempo indeterminato saranno 47, di cui 17 nella scuola primaria, 13 nella scuola secondaria di primo grado e 17 nella scuola secondaria di secondo grado. Per i prossimi anni scolastici è prevista la delega al Dirigente del Servizio competente e, per quanto di competenza, al Sorastant de la scola Ladina, per l’individuazione del contingente numerico di assunzioni suddiviso per ordine e grado scolastico per la copertura dei posti disponibili. Le graduatorie saranno pubblicate sul portale della scuola trentina all’indirizzo: www.vivoscuola.it.

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Studenti meritevoli: la Giunta stanzia borse di studio per 82.000 euro

Comunicato 2346 del 05/10/2018

Le borse di studio sono destinate a diplomati eccellenti che decidono di proseguire gli studi in percorsi di formazione terziaria nell’anno accademico 2018/2019

Premiare l’impegno degli studenti ed incentivare la prosecuzione degli studi, queste in sintesi le finalità del bando approvato oggi dalla Giunta provinciale, rivolto agli studenti diplomati negli anni scolastici 2016/2017 o 2017/2018 con una votazione di 100 e lode, che decidono di iscriversi a percorsi di formazione terziaria. Le risorse stanziate sono pari a 82.000 euro. Le borse di studio andranno a coprire le tasse sostenute o da sostenere per il primo anno di iscrizione per un importo fino ad un massimo di 2.000 euro. Le domande per la concessione della borsa di studio dovranno essere presentate dal 4 marzo 2019 al 19 aprile 2019, al Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, università e ricerca – Ufficio Università e ricerca.

FINALITÀ DEL BANDO

Il bando ha l’obiettivo di premiare gli studenti trentini eccellenti che hanno ottenuto una votazione di 100 e lode nell’esame di Stato conclusivo dei corsi d’istruzione e formazione del secondo grado sostenuto negli anni scolastici 2016/2017 o 2017/2018 e immatricolati nell’anno accademico 2018/2019 a percorsi di studio di tipo terziario.

DESTINATARI

Possono beneficiare dell’intervento gli studenti residenti in provincia di Trento da almeno tre anni alla data di richiesta della borsa di studio che hanno concluso nell’anno scolastico 2016/2017 o 2017/2018 il secondo ciclo di studi d’istruzione e formazione ottenendo all’esame di Stato una votazione pari a 100 e lode. La borsa di studio non è cumulabile con borse di studio o analoghi benefici previsti dalla normativa in materia di diritto allo studio universitario (D.lgs. 68/2012 o LP 9/1991).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda per la concessione della borsa di studio deve essere presentata dallo studente al Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, università e ricerca – Ufficio Università e ricerca – tramite il modello reperibile in prossimità dell’apertura del bando all’indirizzo www.vivoscuola.tn.it e sul sito http:/www.modulistica.provincia.tn.it a partire dal 4 marzo 2019 ed entro il 19 aprile 2019.

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Educare insieme, insegnanti e genitori

Comunicato 2335 del 04/10/2018

Ieri sera a Trento incontro con Maria Grazia Colombo

Educare insieme, insegnati e genitori, scuole e famiglie, costruendo alleanze e relazioni educative. E’ l’obiettivo del Forum delle associazioni familiari, che ha promosso ieri sera a Trento presso il Collegio Arcivescovile una riflessione con la vicepresidente Maria Grazia Colombo, nell’ambito dell’iniziativa #centopiazze voluta dal Forum per la Giornata Unesco dell’educatore, in programma il 5 ottobre. “Perché ciò avvenga – ha detto Maria Grazia Colombo – bisogna volerlo fortemente e costruirlo insieme, non dobbiamo occupare spazi – come Papa Francesco dice sempre – ma generare processi per trasmettere conoscenze e stare insieme”. “Il tema dell’alleanza fra famiglia e scuola – ha ricordato il presidente e assessore all’istruzione della Provincia, presente all’incontro – è certamente di fondamentale importanza, perché riguarda il futuro della nostra società. La Costituzione, all’articolo 30, rimarca non solo il dovere dei genitori, ma anche il loro diritto a esercitare il mantenimento, l’istruzione e l’educazione dei figli. Perché ciò avvenga occorre che vi sia un reciproco riconoscimento, la consapevolezza che siamo in due, in una sorta di patto di corresponsabilità fra genitori ed insegnanti, con un obiettivo comune, quello della crescita dei ragazzi. Credo sia venuto il tempo, per la scuola trentina, di toglierci quell’ansia generata dai programmi e dalla necessità di superare l’esame di Stato, che sono certamente importanti, ma che non devono limitarci nell’innovazione educativa. Credo che una nuova stagione possa iniziare cercando di spingere in maniera più decisa proprio in questa direzione, ognuno per le proprie competenze, liberando quelle energie che nelle nostre scuole certamente ci sono”.

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