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Un ragazzo autistico campione di trial testimonial dei Vigili del Fuoco di Trento

Comunicato 1589 del 27/06/2017

Michele Oberburger, lo sport come fattore di inclusione sociale

E’ l’unico ragazzo autistico in Europa che gareggia con una moto da trial. Si chiama Michele Oberburger, ha 14 anni ed è di Roveré della Luna. Qualche anno fa, grazie all’amicizia con la campionessa di trial Deborah Albertini, amica di famiglia, Michele ha iniziato ad appassionarsi per la moto. All’inizio sembrava una follia, ma nel 2016 Michele ha eseguito la visita sportiva e ottenuto la licenza della Federazione Motociclistica Italiana. Da allora ha cominciato a gareggiare e nel 2017 ha vinto il percorso nero Master Beta. Quest’anno Michele ha finito la terza media e continuerà la sua attività sportiva cimentandosi con l’impegnativo percorso bianco. Una storia di inclusione che fa capire quanto lo sport possa aiutare, dare motivazione a chi è stato più sfortunato. Oggi, Michele, accompagnato dalla mamma Alessandra, dal papà Roberto e dalla sorella Alice, ha ricevuto presso la Caserma del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento una maglietta speciale, con i loghi dei pompieri, la sua grande passione, che utilizzerà come divisa per gareggiare. Un’occasione per raccontare la sua storia e per esprimergli il sostegno della comunità trentina, con la presenza anche del presidente della Provincia, Ugo Rossi e gli assessore comunali Maria Chiara Franzoia e Tiziano Uez, oltre ad alcuni consiglieri provinciali. “All’inizio ero contrario ha detto il papà Roberto, ma poi ho visto l’entusiasmo di Michele che mi ha contagiato e che ha migliorato anche la sua salute, sia a livello fisico che psicologico. Ringrazio i Vigili del Fuoco e le istituzioni per l’aiuto ed il sostegno che ho ricevuto che ha portato anche ad una sponsorizzazione da parte di Trentino Sviluppo”. “Siamo qui oggi per imparare una cosa importante – ha detto il presidente Rossi – ovvero che tutto si può fare anche quando ci sembra impossibile. Michele ce lo ha dimostrato e per questo dobbiamo ringraziarlo. La giornata di oggi deve servirci da stimolo – ha detto ancora Rossi – perché ogni giorno dobbiamo sentirci chiamati a costruire una pezzettino di inclusione sociale, stando vicino alle associazioni e a quanti lavorano nel campo delle disabilità. C’è bisogno di cuore di passione e di disponibilità, quella che i Vigili del Fuoco mettono da sempre al servizio della comunità. Lo sport come fattore di inclusione sociale, dunque ed infatti a salutare Michele è intervenuta Paola Mora, presidente del CONI del Trentino e Nicola Versini in rappresentanza della Federazione Motociclistica Italiana, di cui Michele è tesserato. Poi la consegna della maglietta ad opera di Ivo Erler, Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Trento insieme al dirigente della Protezione Civile trentina, Stefano De Vigili, che da oggi Michele indosserà durante le sue gare.

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Il Trentino saluta il Giro d’Italia

Comunicato 1114 del 22/05/2018

Fra Trento e Rovereto la cronometro della pace

Quella fra Trento e Rovereto, la citta della Campana dei Caduti, simbolo di convivenza, è stata la cronometro della pace, come ha detto il presidente della Provincia Ugo Rossi, che dopo aver dato il via alla corsa in Piazza Duomo, ha premiato, a Rovereto, a pochi metri dal Mart, la confermata maglia rosa del Giro, l’inglese Simon Yates, che ha resistito all’attacco dell’olandese Ned Dumoulin. La cronometro, sedicesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, 34,2 km, è stata vinta dall’australiano Rohan Dennis, uno specialista delle gare contro il tempo. Fino a qui la cronaca sportiva di una giornata che è stata davvero una festa, per tutto il Trentino, terra di grandi imprese ciclistiche e di grandi campioni, come Francesco Moser, presente a,Rovereto e acclamato dai sui tifosi. Un Trentino che per accogliere il Giro si è messo il suo vestito migliore. Fin dalla mattina, centinaia di persone, nonostante il tempo incerto, molte delle quali hanno raggiunto il Capoluogo o la città della Quercia in bicicletta per incitare gli straordinari atleti di questo sport cosi popolare in Trentino. Sul palco di Rovereto, come dicevamo, anche le istituzioni provinciali, con il presidente Ugo Rossi che ha premiato la maglia rosa l’inglese Simon Yates, l’assessore Tiziano Mellarini che ha consegnato la maglia ciclamino ad Elia Viviani leader della classifica a punti e l’assessore Micnele Dallapiccola che ha premiato ancora Simon Yates con la maglia azzurra riservata al leader degli scalatori. Il Giro saluta il Trentino.

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Grande successo al Trento Film Festival per la prima di “Moser Scacco al Tempo”

Comunicato 911 del 03/05/2018

Il documentario dedicato allo “Sceriffo” è sostenuto da Trentino Film Commission

Sala gremita ieri sera al Supercinema Vittoria per la prima mondiale di Moser Scacco al tempo di Nello Correale, ritratto del campione e dell’uomo dall’esordio nel professionismo alle tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix fino al ritiro in Trentino. A dare il benvenuto agli ospiti Mauro Leveghi, presidente del Trento Film Festival, al suo fianco il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi: “Moser – sono state le parole del presidente Rossi – si è prestato a essere protagonista del film sulla sua vita. Da trentino mi sono molto riconosciuto in questo documentario: emerge molto di come è questo territorio e di come sono i suoi abitanti. La montagna viene vista non come un ostacolo, ma come qualcosa che ci spinge ad andare oltre, a salire sulle vette e guardare orizzonti lontani”. Lunghi applausi al termine della proiezione, tra gli ospiti in sala Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, Roberto De Martin, ex presidente del Trento Film Festival, Pier Bergonzi, vice direttore della Gazzetta che ha moderato l’incontro finale con Moser e il regista Correale. Frutto di un anno di lavoro fianco a fianco con l’uomo che in 14 anni ha portato a casa 273 trionfi, il film è un inedito e originalissimo ritratto di Francesco Moser, dall’esordio nel professionismo alle tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix, al sensazionale record dell’ora di Città del Messico, alla vittoria del Giro d’Italia fino al ritiro. Con la partecipazione straordinaria dei rivali di un tempo, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Beppe Saronni, la pellicola prodotta da Filmwork e Tipota Movie Company in collaborazione con Trentino Film Commission è uno spaccato dell’uomo e dello sportivo, della famiglia e della comunità di Palù di Giovo, il paese di Moser in provincia di Trento.

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“Moser ambasciatore del Trentino e dei trentini”

Comunicato 787 del 18/04/2018

Così il presidente Ugo Rossi alla presentazione del documentario “Moser. Scacco al tempo” di Nello Correale Il film documentario sarà proiettato in anteprima mondiale mercoledì 2 maggio al 66. Trento Film Festival

“In questo documentario ho trovato quello che è Francesco Moser come uomo e come sportivo, un ambasciatore del Trentino”. Sono state queste le parole di Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento, in occasione della presentazione del documentario “Moser. Scacco al tempo” di Nello Correale che sarà proiettato in anteprima mondiale mercoledì 2 maggio (ore 21.00, Supercinema Vittoria) al 66. Trento Film Festival (dal 26 aprile al 6 maggio). “Anzi se mi è permesso – ha proseguito Rossi – è ambasciatore dei trentini, di come siamo fatti: ci sono i valori della terra, della famiglia, i valori del far fatica, della caparbietà, dell’ostinazione, i valori dell’ambiente naturale, dell’attaccamento al proprio mondo ma anche valori dell’innovazione, ovvero di voler scoprire frontiere nuove”. “Mi sembra una operazione riuscita – ha concluso il presidente della Provincia autonoma di Trento – con un taglio non troppo epico ma con una cifra giusta. Rappresenta un bel tributo a una persona che si è fatto onore”. Dall’esordio nel professionismo alle tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix fino al ritiro in Trentino il documentario racconta le vittorie epiche del ciclista tra i più amati in Italia. Con la partecipazione dei rivali di un tempo: Beppe Saronni, Eddy Merckx, Bernard Hinault. Francesco Moser si scopre campione tardi, a diciott’anni. Comincia così la storia del terzo ciclista più forte del mondo, alle spalle del “Cannibale” Eddy Merckx e dell’”Imperatore di Herentals” Rik Van Looy. Moser attraversa gli anni ’70 e ’80 da eroe assoluto confrontandosi con fuoriclasse come Gimondi, Hinault e Saronni, e la rivalità con quest’ultimo avrà il sapore epico di quella fra Binda e Girardengo o fra Coppi e Bartali. Negli anni da professionista Moser fa molto di più che collezionare vittorie (tra le quali tutte le grandi classiche, tre Parigi Roubaix consecutive, il leggendario e dibattuto record dell’ora di Città del Messico, il campionato del mondo di San Cristobal, il Giro d’Italia più tutte le vittorie su pista): cambia per sempre il ciclismo, trasportandolo da solo dall’era epica a quella moderna. Le sue invenzioni e le sue innovazioni toccano tutto dello sport più duro del mondo: dal mezzo all’abbigliamento, dai metodi d’allenamento ai rapporti interni alle squadre a quelli con gli sponsor Moser. Scacco al tempo di Nello Correale è prodotto da Filmwork e Tipota Movie Company in associazione con Michelangelo Film e in collaborazione con Trentino Film Commission con il sostegno di Banca Mediolanum, Enervit e Barilla e con il contributo di TKB Corporation, APT Dolomiti Paganella, Assessorato Cultura e Sport Provincia autonoma di Trento, APT Trento Valle dei Laghi Monte Bondone, Consorzio Skipass Paganella Dolomiti.

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