Posts Taggati ‘sicurezza e protezione civile’

Divieto di fuochi d’artificio, petardi e altri artifici pirotecnici fuori dai centri abitati

Comunicato 2717 del 22/12/2016

Ordinanza del presidente della Provincia Ugo Rossi con lo scopo di prevenire gli incendi

Divieto assoluto d’accensione e lancio di fuochi d’artificio, di cosiddette lanterne cinesi e lo sparo di petardi e scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici, su tutto il territorio provinciale al di fuori del perimetro dei centri abitati, con decorrenza immediata, fino a provvedimento di revoca: lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente Ugo Rossi, a fronte di una nota della protezione civile che comunicava lo stato di particolare siccità, specialmente nei boschi e nei pascoli, vigente in Trentino, a causa della mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose nell’ultimo periodo, che naturalmente aumenta il rischio di incendi. L’ordinanza invita inoltre i sindaci a verificare” se sussistono i presupposti, con riferimento ai centri abitati e alle aree sciistiche, per adottare gli opportuni provvedimenti, anche di natura contingibile e urgente, per fronteggiare particolari situazioni di pericolo”. Infine, invita “chiunque, a cui spetti, all’intensificazione dei controlli circa il divieto di fumo presso le aree degli impianti sciistici”.

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Terremoto: il grazie della comunità trentina al sistema della Protezione civile

Comunicato 2680 del 17/12/2016

Il presidente Rossi e l’assessore Mellarini “Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”

Sulle note del coro Sasso Rosso della Val di Sole, diretto da Adriano Dalpez, ha avuto inizio ieri, nella sede operativa della Protezione civile a Lavis, la serata voluta dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini per ringraziare personalmente il sistema della Protezione civile per l’impegno e lo spirito di servizio profusi nelle operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2016 nelle località del Centro Italia. “Sono due le parole che vi voglio dire – ha detto il presidente del Trentino Ugo Rossi – la prima è grazie da parte mia, della comunità trentina ed è un grazie che si unisce a quello delle istituzioni nazionali. Anche se sono convinto che il grazie più bello ciascuno di noi se lo porta nel cuore. L’altra parola che invece voglio dirvi è orgoglio. L’orgoglio da presidente di questa Provincia di poter contare sulle persone della protezione civile. Su persone come voi, pronte a mettere disposizione il meglio di sé per gli altri”. L’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini ha invece ricordato come “la scuola di Amatrice è stata un segnale di ripresa tangibile, un primo mattone per ripartire. Per questo voglio ringraziare voi tutti per l’impegno e la professionalità che avete dimostrato. E’ un grazie da parte di tutta la comunità trentina. Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”. “Un grande grazie va allo spirito di solidarietà che anima la grande famiglia della protezione civile del Trentino – ha sottolineato il dirigente della Protezione civile Stefano De Vigili – il lavoro di coordinamento delle protezioni civili delle regioni prosegue ancora oggi. Le attività sono state varie e tutt’ora sono presenti i vigili del fuoco. L’intervento che ha avuto più risalto è stato quello della nuova scuola di Amatrice realizzata in tempi record. Un punto di rinascita, di partenza. Una sfida che la protezione civile ha colto subito e ha portato a termine”. “Sono passati 100 giorni da quella notte drammatica – ha ricordato l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini – in quei primi momenti ci siamo interrogati su quale potesse essere l’apporto della comunità trentina. Abbiamo scelto di costruire una scuola che ha messo in moto tutte le competenze del nostro territorio. Ricordo ancora l’inaugurazione, della scuola elementare e del liceo, quei momenti di speranza, di futuro. La scuola è stato un segnale di ripresa tangibile, un primo mattone per ripartire. Per questo voglio ringraziare voi tutti per l’impegno e la professionalità che avete dimostrato. E’ un grazie da parte di tutta la comunità trentina. Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”. Alla serata ha partecipato anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Amatrice Maria Rita Pitoni. “In quei primi giorni – ha ricordato la dirigente – due erano i problemi che avrei dovuto affrontare. Prima di tutto rintracciare le famiglie. Il secondo era trovare un luogo per mettere i ragazzi, come toglierli dalla tende. Questo secondo problema non ho dovuto risolverlo perché ci siete stati voi. In tempi record il Trentino è riuscito a costruire una scuola. Ricordo la vostra presenza costante, il vostro lavorare cosi perfetto, la serietà e la professionalità dei volontari. La scuola è l’unica struttura rinata ad Amatrice dopo il terremoto. Per la popolazione intera avete lasciato un segnale di speranza. Chiunque vede la scuola di Amatrice vede la vita”. Nel corso della serata ai responsabili delle varie strutture coinvolte (Croce Rossa, Nuvola, vigili del fuoco volontari, Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe, psicologi per i popoli, Soccorso Alpino, Ordine ingegneri-verificatori e Ordine degli Architetti) sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento per l’impegno e lo spirito di servizio profusi nelle operazioni di Protezione civile e di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2016 nelle località del Centro Italia.

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Sistema integrato per la sicurezza: firmata l’intesa tra Provincia, Commissariato del Governo e Consorzio Comuni

Comunicato 2608 del 07/12/2016

Oggi la sottoscrizione del protocollo con il presidente Rossi e l’assessore Daldoss: le telecamere aumenteranno da 1050 a 2000

Il governatore Ugo Rossi, il Commissario del Governo Pasquale Gioffré e il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Paride Gianmoena hanno firmato oggi il “Protocollo d’intesa per la sicurezza della Provincia autonoma di Trento”, un accordo che alza ulteriormente il livello delle politiche in materia di sicurezza urbana inaugurando un modello volto alla definizione di una strategia condivisa tra forze dell’ordine e istituzioni locali e che sfrutta le sinergie operative interistituzionali. Obiettivo del Protocollo, già approvato in via preliminare dalla Giunta provinciale l’11 novembre scorso e sul testo del quale il ministero dell’Interno si è già espresso favorevolmente, è quello di definire appunto una strategia comune di azioni sul territorio che consentano di ottimizzare le politiche per la sicurezza messe in campo da ciascun ente. Alla sottoscrizione dell’intesa è intervenuto anche Carlo Daldoss, tra le cui competenze c’è anche quella relativa alla coesione territoriale. “Questo protocollo – ha commentato il presidente della Provincia Ugo Rossi – non è frutto del caso ma di un modo di lavorare con senso di responsabilità e sensibilità verso questo tema. Sappiamo che il nostro territorio è più sicuro di altri ma non dobbiamo fermarci: i cittadini devono sapere che non lasciamo nulla di intentato per garantire una sempre maggiore qualità della vita, ma lo deve sapere anche chi non ha intenzione di rispettare le regole. Tutto questo non sarebbe possibile se ragionassimo solo come Provincia, ecco perchè in questo protocollo sono coinvolti anche i Comuni”. “Il Trentino – ha affermato il commissario del Governo Gioffré – è un territorio sicuro, dove la criminalità organizzata non ha mai trovato terreno fertile, la collaborazione con gli enti locali ci consentirà di affrontare le problematiche di microcriminalità in un’ottica interdisciplinare rendendo più efficace l’azione di controllo e prevenzione”. Tra le azioni da realizzare e previste dal Protocollo c’è la connessione dei dispositivi di videosorveglianza presenti sul territorio provinciale con le sale operative delle Forze dell’Ordine, per consentire in tempo reale la visione e il prelievo delle immagini, sia a scopi preventivi sia di contrasto ai fenomeni criminosi. Lo stesso ministero metterà a disposizione, tramite il Commissariato del Governo, i dati relativi all’andamento dei reati, al fine di realizzare un Sistema provinciale sulla sicurezza che, fornendo indicatori di criminalità e di disagio urbano, consenta di intervenire direttamente con azioni mirate capaci di incidere concretamente sui processi di sicurezza/insicurezza. L’accordo prevede, in sintesi, la fornitura da parte del Commissariato del Governo all’Osservatorio per la sicurezza della Provincia autonoma di Trento dei dati consolidati relativi all’andamento dei reati sul territorio provinciale e la condivisione nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica degli studi e analisi prodotti dall’Osservatorio. La Provincia, in particolare, si impegna a promuovere e finanziare la realizzazione di un complesso sistema integrato di controllo del territorio attraverso la mappatura, la georeferenziazione, l’implementazione e la razionalizzazione dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio provinciale da riconnettere con le sale e le centrali operative delle Forze dell’Ordine per consentire, in tempo reale, la visione e il prelievo delle immagini sia a scopi di prevenzione che di contrasto ai fenomeni criminali. “Stiamo costruendo un “cruscotto integrale” di sicurezza per il nostro territorio – ha spiegato l’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss – che sarà progressivamente implementato nel corso del 2017. Sarà il tavolo tecnico che darà indicazione di dove e come investire le risorse, 1.600.000 euro, messe a disposizione dalla Provincia. Attualmente il territorio provinciale è dotato di 1050 telecamere, che diventeranno circa 2 mila, 150 delle quali saranno posizionate in punti nodali con dispositivi di lettura delle targhe automobilistiche. A questo si aggiunge per altro anche l’investimento di 1.300.000 euro in tre anni per aumentare il contingente della polizia municipale di Trento, nuovi agenti che sono ora in fase di formazione e che a brevissimo inizieranno la propria attività.” Parte attiva nel nuovo sistema territoriale integrato di sicurezza avranno anche i Comuni, che sono chiamati a fare anche investimenti propri. “Lo spirito – ha detto il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Paride Gianmoena – è lo stesso che ci vede collaborare in rete nell’azione di contrasto alla violenza di genere: se riusciamo a sviluppare questa collaborazione in modo efficace anche la stima dei cittadini verso le istituzioni crescerà. Il protocollo parte anche da una concezione nuova della sicurezza, che non è solo quella classicamente intesa che fa riferimento all’ordine pubblico ma che guarda alla vivibilità delle nostre comunità”. Per la realizzazione di tale sistema integrato di controllo del territorio è stato appunto costituito presso il Commissariato del Governo un apposito tavolo tecnico al quale partecipano il Commissariato del Governo con i rappresentanti di Questura, i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Provincia con Trentino Network, FBK e Trentino Trasporti, ed il Consorzio dei Comuni Trentini. Il Protocollo d’intesa sulla sicurezza prevede però anche azioni di sensibilizzazione della popolazione per diffondere e allargare la cultura della legalità, con particolare riferimento ai fenomeni di natura predatoria, nonché la promozione da parte di Provincia e Comuni di politiche abitative che consentano la capillare presenza sul territorio delle forze dell’ordine.

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Celebrata la patrona dei Vigili del fuoco Santa Barbara

Comunicato 2586 del 04/12/2016

Oltre ottomila gli interventi

vigili

Con un numero di interventi che supera gli ottomila nell’ultimo anno, tra Corpo permanente e Nucleo elicotteri, e una media di 22 ogni giorno, i Vigili del Fuoco permanenti hanno celebrato questa mattina, nella caserma di via Secondo da Trento, la loro patrona, Santa Barbara. “I Vigili del fuoco – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – sono il Trentino stesso, visto che lo rappresentano molto bene in tante situazioni di emergenza anche fuori dai nostri confini, offrendo l’immagine di una autonomia responsabile e solidale”. “Abbiamo ancora bisogno – ha aggiunto l’assessore provinciale alla Protezione civile Tiziano Mellarini – della cultura dell’impegno civico rappresentata dalle donne e dagli uomini che fanno parte della famiglia della Protezione civile”. Al Comandante Ivo Erler il compito di illustrare i dati dell’attivita’ operativa che anche quest’anno è stata intensa e impegnativa anche a causa dei terremoti che hanno colpito l’Italia centrale a partire dalla fine di agosto. La cerimonia, a cui hanno partecipato le maggiori autorità civili e militari, è cominciata però, come da tradizione, con la deposizione di una corona alla targa che ricorda i Vigili del Fuoco caduti per causa di servizio. A seguire è stata celebrata la S. Messa, al termine della quale, l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in pensione, sezione di Trento, ha consegnato una borsa di studio ad Alessandro, figlio di Diego Pedron, Vigile del Fuoco recentemente deceduto. Un video, realizzato con la collaborazione dell’Ufficio stampa della Provincia, ha raccontato poi come funziona un intervento di soccorso e quante componenti tecniche e professionali sono chiamate in causa. “Sulla sicurezza non si scherza – ha aggiunto il presidente Rossi – ed è per questo che continueremo ad investire su un settore cruciale anche in un momento in cui si guarda con maggiore attenzione a come si spendono le risorse disponibili. Oggi però voglio ricordare che il Corpo dei Vigili del fuoco è fatto soprattutto di persone che con il loro coraggio, la loro passione, il loro slancio ci danno un grande insegnamento ed un esempio. Infine vorrei invitare tutta la nostra comunità ad avere fiducia nella qualità dei nostri Vigili del Fuoco, la stessa fiducia che tante persone ripongono in tante occasioni fuori dai nostri confini. La sicurezza non può infatti essere tema di scontro per altri fini”. L’assessore Mellarini ha ricordato che il prossimo mese di Aprile sarà definitivamente operativa la nuova Centrale Unica di Emergenza e che questi mesi saranno dedicati a perfezionarne il funzionamento. “Accanto ai permanenti – ha detto l’assessore Mellarini – ci sono i Corpi dei volontari che sono e resteranno un patrimonio dei comuni”. Hanno portato il loro saluto anche il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il Commissario del Governo Pasquale Gioffré, il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, il vice presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco volontari Roberto Dalmonego e il dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile Stefano De Vigili.

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