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Nuovo ospedale di Trento: ecco come si procederà

Comunicato 971 del 09/05/2018

La Giunta recepisce le indicazioni del Consiglio di Stato

Riattivazione della gara in project financing del 2011 per la costruzione dell’edificio ospedaliero, mentre per gli altri edifici previsti dall’annullato progetto di polo sanitario trentino del 2016 e per la viabilità esterna si procederà attraverso una progettazione e appalti separati. E’ il piano di lavoro deciso oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Mauro Gilmozzi, in merito alla realizzazione del nuovo ospedale di Trento, dopo le sentenze del Consiglio di Stato che hanno sostanzialmente annullato la precedente procedura d’appalto. Alla luce delle sentenze, la Provincia ha attivato le proprie strutture amministrative competenti per materia, nonché l’Avvocatura, per accertare gli effetti giuridici sul concorso di progettazione in atto e soprattutto per verificare le condizioni ed i termini entro cui adempiere alle pronunce dei giudici amministrativi. La Provincia ha, inoltre, chiesto al Consiglio di Stato un chiarimento sui principi a cui dovrà uniformare la propria azione amministrativa per mettere in atto correttamente le sentenze. Da qui le decisioni assunte oggi, che sostanzialmente ripristinano la situazione giuridica della gara bandita nel 2011. La nuova road map prevede, come ipotesi, che il nuovo bando venga pubblicato nel luglio del 2018 e la realizzazione dell’ospedale in circa 76 mesi.

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Vaccinazioni dell’infanzia, ecco i dati di adesione

Comunicato 964 del 09/05/2018

I dati trentini aggiornati a marzo indicano risultati positivi sulle coperture vaccinali

Proseguono, nei centri vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, le chiamate e i colloqui per le vaccinazioni dei bambini e ragazzi, non in regola con quanto previsto dalla legge nazionale, che ha introdotto l’obbligatorietà di alcune vaccinazioni da 0 a 16 anni (legge 119/2017). Per i recuperi vaccinali dopo il colloquio non sarà più possibile richiedere un nuovo appuntamento per la vaccinazione tramite Cup-online o i servizi vaccinali. A partire dalla settimana prossima sarà sufficiente rivolgersi, senza appuntamento, al servizio vaccinale della propria zona di residenza nelle giornate “open” pubblicate sul sito dell’Apss. Complessivamente ad agosto 2017 i bambini e ragazzi trentini non conformi erano circa 13.500, su un totale di circa 86.500, di cui 27.600 nella fascia di età 0-5 anni. Nello stesso periodo i bambini non conformi, nella fascia di età 0-5 anni erano oltre 4 mila mentre quelli tra i 6 e i 16 anni circa 9.500. Per il piano di recupero vaccinale da novembre 2017 a marzo 2018 sono stati invitati 9.077 bambini e ragazzi, dei quali 3.403 sono stati vaccinati pari al 37,5%, i rimanenti, circa 4.000, sono stati invitati nei mesi di aprile e di maggio. A partire dal 19 febbraio i genitori dei bambini convocati per la somministrazione delle vaccinazioni mancanti, che non hanno accettato di far vaccinare i propri figli o che non si sono presentati all’appuntamento, sono stati invitati, come previsto dalla normativa, ad un colloquio informativo. Attualmente sono in corso, e verranno ultimati entro la fine del mese di maggio, i colloqui dei circa 2.000 bambini di età compresa da 0 a 5 anni. Alla data del 31 marzo erano stati invitati 836 bambini, di questi 571 hanno effettuato il colloquio e hanno aderito alla vaccinazione il 10,2% dei genitori; il 57,8% si è presentato al colloquio ma non ha acconsentito la vaccinazione e il 32% non si è presentato. Nel mese di aprile sono stati invitati 446 bambini e nel mese di maggio circa 700, ultimando così gli inviti ai colloqui dei bambini dai 0-5 anni. La legge 119/2017 prevede che, “qualora i genitori non si presentino al colloquio ovvero non facciano somministrare il vaccino al minore, l’azienda sanitaria contesti formalmente l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro”. Pertanto l’Apss ha programmato l’invio a partire da oggi del “verbale di contestazione inadempimento vaccinale” ai genitori che non hanno vaccinato i propri figli. Non incorreranno nella sanzione i genitori che provvederanno, entro 30 giorni dalla data di ricevimento del verbale, a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale. Per i recuperi vaccinali dopo il colloquio non sarà più possibile richiedere un nuovo appuntamento per la vaccinazione tramite Cup-online o i servizi vaccinali. A partire dalla settimana prossima sarà sufficiente rivolgersi, senza appuntamento, al servizio vaccinale della propria zona di residenza negli orari pubblicati sul sito dell’Apss all’indirizzo: https://www.apss.tn.it/-/vaccinazioni-e-legge-119-2017. Per quanto riguarda i dati sulle coperture vaccinali in Trentino riferiti al 2017 si è registrato un aumento delle adesioni alle vaccinazioni. In particolare i tassi di copertura delle vaccinazioni obbligatorie calcolati a 24 mesi di vita sono in crescita: per la polio, nei bambini nati nel 2015, si registra una copertura vaccinale del 93,9 %, superiore (+ 0,9 %) rispetto all’anno precedente; per il morbillo nella coorte di nascita 2015 la copertura vaccinale è del 91,6% in netto aumento (+ 4,2%) rispetto all’anno precedente, pur rimanendo al di sotto dell’obiettivo del Piano nazionale promozione vaccinazioni, fissato al 95%. L’aumento dell’adesione alle vaccinazioni è ancora più rilevante per i bambini nati negli anni successivi (2016 e 2017) come è confermato dal monitoraggio semestrale effettuato dall’Apss. Per la coorte di nascita del 2016 le coperture vaccinali per prima e seconda dose di polio calcolate a 180 giorni di vita sono aumentate in modo significativo rispetto ai valori registrati per le tre coorti di nascita precedenti. Si osservano, infatti, incrementi percentuali rispettivamente del 1,3% e 3,6% rispetto alla coorte del 2015. Risultano in crescita anche le coperture vaccinali per prima e seconda dose di polio calcolate a 365 giorni. Anche per la coorte di nascita del 2017 si osserva un ulteriore aumento delle coperture vaccinali per prima e seconda dose di polio calcolate a 180 giorni, che rileva un’inversione del trend e una ripresa nell’adesione alle vaccinazioni. Tali dati, pur se provvisori e riferiti ad una frazione di coorte, fanno presupporre che la copertura ai 24 mesi risulterà maggior del 95%.

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Visori notturni: missione compiuta. Nella notte il primo intervento operativo

Comunicato 663 del 08/03/2018

La soddisfazione di Rossi: “Grazie per quello che fate”

Primo intervento con l’utilizzo dei visori notturni la scorsa notte per il Nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento. L’elisoccorso è decollato verso le 3 per un incidente che si è verificato nella zona del Passo del Tonale dove sono stati coinvolti 4 ragazzi. “I visori – spiegano i responsabili del Nucleo – hanno agevolato notevolmente le operazioni di volo che si sono svolte regolarmente”. Tre dei ragazzi sono stati portati al pronto soccorso di Cles, mentre una ragazza è stata trasferita all’ospedale Santa Chiara. La missione di ieri rende di fatto operativa anche questa tecnica speciale di volo, preceduta da una serie di addestramenti ed ora in grado di assicurare ancora più efficacia nel sistema di pronto intervento adottato in Trentino. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi nel commentare con soddisfazione l’esito di questo primo intervento si congratula con gli operatori del nucleo e del 118 Trentino emergenza. “Accanto ai complimenti che esprimo anche a nome dell’assessore Mellarini e di tutta la giunta – commenta il governatore – rinnovo il nostro impegno a continuare ad investire in dotazioni e tecnologia, senza mai dimenticare che il capitale più importante è proprio quello umano. Ancora una volta quindi, da parte di tutta la comunità, un grazie sincero a chi in ogni momento mette sempre il massimo per garantire la sicurezza del prossimo”.

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Visori per volo notturno: già autorizzati da Enac, a breve partirà la loro utilizzazione

Comunicato 609 del 30/03/2018

In questi giorni la fase di addestramento, da giugno saranno impiegati anche per l’atterraggio in piazzole non illuminate

In merito alla questione dei visori per il volo notturno in dotazione al nucleo elicotteri, oggetto anche di alcuni articoli sulla stampa locale, la prima novità è che nei giorni scorsi l’Enac ha ufficialmente trasmesso alla Provincia l’autorizzazione al loro uso. Già il 31 gennaio scorso, come sottolineato da Ivo Erler, accountable manager del nucleo elicotteri provinciale, nell’ambito di un audit svoltosi a Venezia, l’Enac aveva approvato l’uso dei visori, ma si attendeva l’autorizzazione ufficiale per iniziare l’addestramento del personale. Addestramento che è ora iniziato e che si concluderà in tempi molto brevi, ovvero entro 10-15 giorni circa. Dopodiché inizierà la prima fase del loro utilizzo , da piazzola a piazzola autorizzata, in ausilio ai normali voli notturni che già oggi vengono regolarmente eseguiti. In Trentino vi sono attualmente 17 piazzole certificate per atterraggio notturno più un’altra trentina di punti atterraggio notturno abilitati (campi sportivi illuminati),. In tutto quindi in questa prima fase i visori saranno testati nei 51 punti di atterraggio notturno già attivati. A partire all’incirca dalla metà di giugno, quindi in concomitanza con l’inizio della stagione estiva, si prevede di passare alla fase 2, ovvero all’utilizzo dei visori notturni anche per atterraggi in tutte le piazzole – contraddistinte dalla familiare lettera H – e tutti i campi sportivi anche non abilitati per l’atterraggio notturno (ovvero non illuminati). Infine, intorno alla fine dell’anno, i tempi saranno maturi per il passaggio alla fase 3, ovvero all’utilizzo dei visori per interventi notturni complessi (ad esempio in parete). “In Trentino il volo notturno è iniziato nel 2009 – ricorda il presidente Ugo Rossi – con copertura parziale, ovvero per una parte della notte, come avviene anche oggi in Alto Adige. Il volo notturno con copertura totale, per tutte le 24 ore, è iniziato nel luglio 2013. Un servizio di prim’ordine di cui andiamo fieri, e che vogliamo costantemente aggiornare con l’utilizzo delle migliori tecnologie, oltre che continuando a formare il personale, che rimane il fattore determinante”. Gli elicotteri in Alto Adige volano dalle 6 del mattino alle 22 della sera. Il volo notturno quindi è limitato a 4 ore in tutto. In Trentino il volo notturno va dalle 10 di sera alle 8 di mattina, copre cioè tutte le 12 ore. Ciò spiega perché il numero di ore di volo notturno in Trentino sia circa tre volte quello dell’Alto Adige. Entrambe le Province hanno in dotazione un elicottero per il volo notturno.

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