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Rossi: “La questione profughi va gestita con la massima serietà a tutti i livelli”

Comunicato 609 del 07/04/2016

Italia e Austria devono lavorare insieme e far capire all’Europa che gli Stati non vanno lasciati soli

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“Come presidente dell’Euregio ho ribadito che il confine non è la vera soluzione del problema. Capiamo ovviamente che la decisione dell’Austria è motivata da ragioni oggettive, ma dobbiamo continuare a lavorare assieme e chiedere la massima serietà, all’Italia ma soprattutto all’Europa che deve impegnarsi a non lasciare soli gli Stati ad affrontare l’emergenza profughi”. È questo in sintesi il messaggio che il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha consegnato al ministro degli esteri austriaco, Sebastian Kurz presente oggi a Bolzano ad un vertice con i tre presidenti dell’Euregio, Rossi, Kompatscher e Platter. “Le situazioni complesse vanno gestite con la massima serietà – ha detto Rossi – e qui serve serietà su almeno tre livelli istituzionali. Il primo ci riguarda direttamente, e se da un lato non possiamo non capire che l’Austria in questi anni ha garantito accoglienza a tante persone, dall’altro non possiamo tirarci indietro qualora fossimo chiamati ad aiutare Bolzano a fronte delle criticità che potrebbero verificarsi”. “Chiediamo massima serietà anche allo Stato italiano perché se nuovi sbarchi si verificheranno, allora occorre che ci si organizzi per registrare queste persone e distribuirle equamente sul territorio nazionale. Del resto va anche detto che se l’Austria può chiudere le frontiere sapendo che sotto di sé c’è la terraferma, la stessa cosa non può fare l’Italia visto che a sud delle sue spiagge c’è il mare, il che equivale ad una condanna a morte per queste persone se respinte. Ecco perché è indispensabile un terzo livello di serietà, che Italia e Austria devono chiedere con forza all’Europa che non deve lasciare soli gli Stati ed impegnarsi invece a gestire il fenomeno là dove si origina, evitando quindi l’esodo dalle coste libiche”. Rossi in tal senso ha auspicato che l’incontro tra i ministri Angelino Alfano e Johanna Mikl-Leitner possa servire a rafforzare questo fronte comune. Ma nell’incontro non si è parlato solo della questione Brennero: “Come presidente del Trentino – spiega infatti Rossi – ho ringraziato il ministro Kurz per l’attenzione con cui l’Austria si rivolge all’autonomia dell’Alto Adige. Noi siamo molto rispettosi del rapporto che intercorre fra Alto Adige e Austria ed è giusto ricordare che quello fra De Gasperi e Gruber, concepito in un quadro certo molto ampio, è un accordo, nato per tutelare una minoranza linguistica tedesca che viveva su questo territorio, che ha dato degli ottimi risultati. Oggi Trento e Bolzano hanno imparato a gestire assieme il percorso dell’autonomia anche nel rapportarsi con lo Stato italiano e sono convinto che l’attenzione che l’Austria riserva all’Alto Adige deve essere considerata un’opportunità per entrambe i nostri territori”.

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Rossi su accoglienza profughi: “Le regole devono essere rispettate da tutti”.

Comunicato 583 del 04/04/2016

Garantire la sicurezza nei luoghi deputati all’accoglienza e allo stesso tempo necessità di adottare i provvedimenti previsti dalla legge nei confronti di chi viola le regole. Sono le richieste ribadite oggi dal Governatore del Trentino, Ugo Rossi in una nuova lettera inviata al Commissariato del Governo in relazione agli episodi di venerdì scorso e di questa mattina quando un gruppo di persone in corso di identificazione è entrato senza autorizzazione nei locali della residenza di via Brennero a Trento. “Il sostituto commissario ci ha chiesto per ragioni di ordine pubblico di tenere in quella sede il previsto incontro con i responsabili della manifestazione di venerdì – ha spiegato Rossi – e ovviamente abbiamo acconsentito ribadendo però con forza che si prendano provvedimenti per evitare ingressi indebiti perché in tal caso è necessario procedere con lo sgombero. Parimenti abbiamo ribadito con forza la necessità di espellere dal programma di accoglienza chi non rispetta le regole, con relativa adozione degli adempimenti di legge che competono allo Stato italiano”. “Il Trentino è terra di solidarietà -ha aggiunto l’assessore Luca Zeni- ma alla serietà della comunità trentina devono corrispondere responsabilità e rispetto da parte di coloro che ricevono accoglienza dentro il programma per i richiedenti asilo”.

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Protesta profughi: chiesto immediato allontanamento di nove persone dal progetto di accoglienza

Comunicato 568 del 01/04/2016

Nota del presidente Rossi e dell’assessore Zeni

Il blocco stradale effettuato da giovani migranti accolti nella residenza Brennero non è suffragato da alcuna concreta accettabile motivazione. Le persone richiedenti protezione internazionale oggi assegnate alla Provincia sono trattate nel pieno rispetto di tutti i requisiti di carattere formale e sostanziale previsti dalla normativa vigente e dagli accordi intervenuti fra la Provincia autonoma di Trento e il Commissariato del Governo. In proposito, il presidente Rossi e l’assessore Zeni sottolineano il grave danno arrecato da questi pochi facinorosi, oltre al regolare scorrimento del traffico in città, alla causa di tutte le altre persone accolte nel progetto straordinario che, per contro, si comportano ogni giorno con correttezza e nel rispetto delle regole della nostra comunità. La Provincia intende rispondere a questo comportamento con la massima severità possibile richiedendo ai competenti organi dello Stato l’assunzione delle opportune iniziative di carattere disciplinare previste dall’ordinamento, ivi incluso l’allontanamento dal territorio provinciale e dal progetto di accoglienza della Provincia.

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Euregio: nasce la scuola per formare amministratori a misura d’Europa

Comunicato 536 del 30/03/2016

Il master avrà sede a Bolzano. Si punta anche a valorizzare il Centro di competenza Storia regionale (CeStor)

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Oggi alla Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige l’undicesima riunione della Giunta del GECT Euregio. Si costruisce giorno dopo giorno, aggiungendo tasselli, nuove proposte, nuove sfide. I settori sono i più diversi – dalla formazione, allo sport, alla musica ‐ le iniziative ancora più varie – master, corsi, festival. Il coinvolgimento è totale ‐ dai giovani, alle famiglie, agli amministratori. L’obiettivo rimane ed è solo uno: quello di costruire insieme l’Euregio. Oggi, all’undicesima Giunta del GECT “Euregio Tirolo‐Alto Adige‐Trentino”, presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige è stato fatto il punto su quanto fatto ma soprattutto su quello che sarà. Presenti il presidente del GECT Euregio Ugo Rossi, il presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher e il presidente del Tirolo Günther Platter. Molte le iniziative in programma per il 2016 soprattutto sul fronte della formazione. È stata infatti approvata la progettazione di un master di secondo livello in sistemi politici e sociali europei. Particolare attenzione sarà posta anche all’aspetto della cooperazione in ambito di storia regionale ed euroregionale attraverso un significativo rafforzamento della cooperazione già esistente tra il Centro di competenza Storia regionale (CeStor) e le tre università dell’Euregio. gect4 Tra le iniziative culturali l’Euregio Music Camp, in programma dal 24 al 31 agosto, che porterà a Dobbiaco giovani musicisti provenienti da tutti e tre i territori. Anche lo sport diventa protagonista dell’Euregio grazie all’Alpenradtour, un tour ciclistico che dal 29 maggio al 5 giugno attraverserà i Tirolo, Alto Adige e Trentino. “Lo spirito è quello di unire ‐ ha sottolineato il presidente del GECT Ugo Rossi ‐ sempre più questi tre territori. Non ci fermiamo all’Euregio ‐ ha rimarcato Rossi ‐ in futuro sarà posta un’attenzione particolare all’EUSALP come piattaforma europea per lo sviluppo delle Alpi, specialmente nei settori della mobilità, dell’energia e della formazione”. Si è discusso infine della gestione dell’emergenza profughi in vista dell’imminente attuazione del cosiddetto “Grenzmanagement” dell’Austria, ossia dei controlli previsti ai confini del Brennero, al Passo Resia e a San Candido. I tre presidenti avranno un incontro presso il governo austriaco per preparare al meglio i flussi al Brennero dei prossimi mesi. Sempre a breve è prevista una visita congiunta dei tre presidenti a Roma. Sono in tutto 55 i progetti portati avanti dal GECT “Euregio Tirolo‐Alto Adige‐Trentino”, il budget annuale è di 2,5 milioni di euro. Ecco il dettaglio delle iniziative:

Master di II livello in sistemi politici e sociali europei – Scuola di alta formazione postuniversitaria dell’Euregio

Il Master biennale di secondo livello avrà sede a Bolzano e sarà promosso dal GECT in collaborazione con le tre Università del territorio, FBK e Eurac. Oggetto del Master sarà la formazione e la specializzazione in “Analisi dei sistemi politici e sociali europei”. Con ciò si intende dare un forte contributo alla formazione di una classe dirigente trilingue euroregionale, in grado di cogliere, anche alla luce dell’attuale crisi del “sistema UE”, la complessità dell’azione politica, economica e sociale in una prospettiva europea. A questo proposito verrà costituito un ristretto e qualificato gruppo di lavoro, guidato dal professor Paolo Pombeni, che avrà il compito di realizzare entro la fine di ottobre 2016 uno studio di fattibilità che consideri costi, individuazione degli interlocutori e modalità di attuazione del progetto.

Centro di competenza Storia regionale (CeStor)

Particolare attenzione viene posta anche all’aspetto della cooperazione in ambito di storia regionale ed euroregionale attraverso un significativo rafforzamento della cooperazione tra il Centro di competenza Storia regionale (CeStor) e i tre atenei dell’Euregio. Ad agosto è previsto un incontro ad Alpbach con il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. In questa occasione saranno intitolate tre aule del centro congressi, ognuna delle quali porterà il nome di tre personaggi importanti per i tre territori dell’Euregio. Per il Trentino sarà mons. Iginio Rogger, studioso della storia della Chiesa trentina.

Emergenza profughi

Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza profughi è stato fatto il punto della situazione sulla base del lavoro svolto dall’apposita task force istituita a novembre e che ha analizzato in più riunioni i possibili scenari ferma restando la necessità di acquisire ancora molte altre informazioni. L’evolversi della situazione è costantemente monitorata sia per quanto riguarda la rotta balcanica che per quella mediterranea. I tre presidenti avranno un incontro presso il governo austriaco per preparare al meglio i flussi al Brennero dei prossimi mesi. Sempre a breve è prevista una visita congiunta dei tre presidenti a Roma.

EUSALP

L’Euregio porrà in futuro un’attenzione particolare all’EUSALP come piattaforma europea per lo sviluppo delle Alpi, specialmente nei settori mobilità, energia e formazione. La Giunta ha stabilito i prossimi passi da intraprendere in merito ovvero l’istituzione di uno Strategy o Service Point di EUSALP presso la rappresentanza dell’Euregio Tirolo‐Alto Adige‐Trentino a Bruxelles.

Alpenradtour/Tour ciclistico delle Alpi

Il tour ciclistico delle Alpi avrà luogo dal 29 maggio al 5 giugno 2016 e farà tappa a Chiemsee, Kufstein, Innsbruck, Bressanone, Bolzano, Trento e Riva del Garda. 300 ciclisti attraverseranno i tre territori dell’Euregio percorrendo una distanza totale di oltre 500 chilometri. La manifestazione sarà seguita da diverse compagnie di broadcasting. Attraverso un fitto programma culturale e sportivo, i partecipanti avranno la possibilità di conoscere la popolazione locale, cultura e caratteristiche culinarie delle varie tappe.

Promozione dello sport

Anche nel settore dello sport, soprattutto per i giovani, i tre territori dell’Euregio intendono collaborare sempre di più. Per raggiungere tale obiettivo, sono stati fissati nuovi criteri per manifestazioni sportive a livello euroregionale, come pure per nuove attività sportive, meno popolari del calcio o dello sci, ma rivolte ad un pubblico più ampio e meno di “nicchia”.

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