Posts Taggati ‘occupazione’

Alternanza scuola lavoro: si farà anche presso il Coni, le Federazioni e le associazioni sportive

Comunicato 2666 del 16/12/2016

Lo prevede una deliberazione che porta la firma del presidente Rossi, del vice Olivi e dell’assessore Mellarini

Le attività di alternanza scuola lavoro e i tirocini potranno essere svolti anche presso il Coni, le federazioni e le associazioni sportive del territorio. Lo prevede lo schema di accordo approvato dalla Giunta provinciale con un provvedimento che porta la firma del presidente Ugo Rossi, del vice Alessandro Olivi e dell’assessore allo sport Tiziano Mellarini. Il Coni, le federazioni e le società sportive che operano nel territorio provinciale accoglieranno a titolo gratuito gli studenti in tirocinio curriculare (per massimo 200 ore per i ragazzi del triennio dei Licei e per massimo 400 ore per quelli del triennio degli istituti tecnici), su proposta delle istituzioni scolastiche e formative trentine. Questa esperienza potrà avere ricadute positive anche nell’ambito delle future scelte professionali dei giovani coinvolti. I ragazzi potranno collaborare con le società, le federazioni e le associazioni all’organizzazione dell’attività sportiva, nelle segreterie, negli uffici marketing e promozione e negli uffici stampa; potranno partecipare alla progettazione e realizzazione di eventi sportivi; potranno acquisire competenze specifiche per svolgere ruoli come l’arbitro scolastico, l’istruttore di base, il cronometrista, il segnapunti; potranno partecipare al progetto “Student’s Staff” come operatori nell’ambito di eventi sportivi di livello internazionale. L’accordo prevede anche la possibilità per gli studenti sportivi del riconoscimento dell’attività sportiva quale attività di alternanza scuola-lavoro, qualora venga definito un progetto formativo con la società o federazione di appartenenza in cui emergano gli aspetti lavorativi della disciplina sportiva praticata. Il riconoscimento potrà avvenire per gli studenti inseriti nel progetto “tutor sportivo” che ne facciano richiesta e anche, sulla base di scelte autonome di ciascuna istituzione scolastica, anche ad altri studenti impegnati in attività agonistiche che seguano percorsi formativi in contesti sportivi adeguatamente calibrati sugli aspetti lavorativi della disciplina sportiva praticata. In Trentino ci sono 1243 tra associazioni e società sportive, con 9346 dirigenti, 3861 tecnici e oltre 80.000 atleti che fanno attività agonistica e rappresentano circa il 15% della popolazione trentina. Si calcola che l’impatto dello sport sul Pil provinciale sia nell’ordine del 6,5%. Lo sport non è quindi solamente un fenomeno sociale particolarmente rilevante ma è un settore che, interfacciandosi con molti altri, il turismo in primo luogo, ha una notevole importanza anche economica e, per molte persone, anche lavorativa. La recente legge sullo sport prevede il sostegno da parte della Provincia ad attività o eventi sportivi che abbiano una ricaduta in Trentino in termini economici, occupazionali o promozionali. L’organizzazione di grandi eventi sportivi di dimensione europea o mondiale è inoltre considerata funzionale alla promozione dello sport e del sistema turistico. La Provincia, nel piano di sviluppo provinciale per la quindicesima legislatura, ha sottolineato la necessità per il sistema di istruzione e formazione trentino di rafforzare nei ragazzi l’acquisizione di competenze spendibili sul lavoro, innovando gli strumenti di transizione scuola-lavoro e coinvolgendo le imprese e gli enti del territorio. Questi obiettivi sono stati ripresi anche nella modifica della legge provinciale sulla scuola.

Link al Comunicato PAT

Family Audit: ratificato l’accordo per la sua diffusione a livello nazionale

Comunicato 2004 del 23/09/2016

La Conferenza Stato-Regioni lo aveva sancito il 3 agosto scorso

Promozione e diffusione su scala nazionale dello standard “Family Audit”: lo prevede l’accordo, sancito nella seduta del 3 agosto scorso della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ratificato oggi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Ugo Rossi. L’accordo riguarda la promozione e diffusione nel mercato pubblico e privato del lavoro della certificazione della qualità dei processi organizzativi che riguardano la conciliazione famiglia e lavoro. Ogni ente che vorrà aderire allo standard Family Audit stipulerà un apposito accordo di collaborazione che definirà le modalità e i tempi per rendere effettiva la sua diffusione nel proprio territorio. Presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri è costituita una cabina di regia in cui ogni regione e provincia autonoma aderente sarà rappresentata. La ratifica dell’accordo da parte della Giunta provinciale rappresenta un’ulteriore tappa del cammino intrapreso dalla Provincia autonoma di Trento verso la promozione e la certificazione della conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura della famiglia. Il Family Audit è uno strumento di certificazione della qualità di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, rivolto alle organizzazioni, sia pubbliche che private, che desiderano orientare i propri processi organizzativi in funzione delle esigenze di conciliazione vita-famiglia-lavoro dei loro dipendenti, sottoponendosi ad un processo di auditing al termine del quale viene acquisito il relativo marchio. Dopo il suo esordio a livello locale nel 2009, inizialmente come progetto territoriale in Trentino, lo standard Family Audit è stato diffuso nel resto d’Italia a partire dal 2010 con il primo protocollo d’intesa firmato dal Governo e dalla Provincia autonoma di Trento. Nel 2014 è stato sottoscritto un secondo protocollo. Lo standard Family Audit è stato riconosciuto, a Vilnius nel 2014 – all’interno del progetto ideato da EIGE (Istituto europeo per le pari opportunità) – tra le nove buone pratiche europee in tema di conciliazione. È stato, inoltre, presentato nel marzo 2015 a New York presso le Nazioni Unite. Al 30 giugno 2016 erano 178 le organizzazioni pubbliche e private in Italia coinvolte nella certificazione “Family Audit”.

Link al Comunicato PAT

È on line “scuolalavoro.registroimprese”, il portale delle opportunità lavorative per i giovani

Comunicato 1878 del 09/09/2017

Realizzato dal sistema camerale, il portale raggruppa le imprese iscritte al registro per l’alternanza scuola-lavoro e apprendistato

portale

Presentato oggi, alla presenza del governatore Ugo Rossi e del presidente della Camera di Commercio di Trento, Giovanni Bort, il nuovo portale http://scuolalavoro.registroimprese.it, realizzato per favorire l’incontro tra domanda e offerta in tema di alternanza scuola-lavoro e apprendistato, come previsto dalla nuova legge provinciale sulla scuola. Nel portale, gestito dal sistema camerale italiano e da Infocamere, saranno iscritte le aziende disposte ad ospitare progetti di alternanza scuola-lavoro e ad attivare contratti di apprendistato. Questo strumento contribuisce concretamente alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche-formative e mondo del lavoro. L’iscrizione al registro è gratuita e aperta alle imprese, oltre che agli enti pubblici e privati ed ai professionisti del territorio. La legge provinciale sulla scuola, approvata nel giugno scorso, stabilisce che le scuole devono garantire almeno 200 ore di alternanza scuola-lavoro nei licei e 400 ore negli istituti tecnici, da effettuarsi, per almeno il 50%, al di fuori dell’istituto scolastico. Per favorire l’incontro tra scuola e settore produttivo, presso le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura è stato istituito un registro in cui le imprese, i professionisti e gli enti pubblici e privati possono segnalare la propria candidatura ad ospitare tirocinanti. Attraverso questo registro, le scuole potranno quindi più facilmente individuare le imprese e gli altri soggetti disponibili a far svolgere agli studenti il tirocinio. “Il portale che presentiamo oggi – ha esordito il presidente Rossi in occasione dell’illustrazione dell’iniziativa alla stampa – rappresenta un ulteriore tassello per favorire sempre più l’incontro tra il mondo della scuola e quello delle imprese. Il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, istituito dalla Legge sulla “Buona Scuola”, rappresenta una grande opportunità, sia per le scuole, che per gli studenti e costituirà d’ora in avanti il luogo d’incontro tra domanda e offerta. Ciò che mi preme sottolineare è che, con l’istituzione di questo strumento, le imprese, i professionisti, gli enti pubblici e quelli privati assumono un ruolo complementare al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti: tutto questo ci permetterà di formare figure professionali sempre più adeguate alle richieste del mercato”. “Da quest’anno – sottolinea il presidente Rossi – sono stati già 5.500 gli studenti, su un potenziale di 6.000, che grazie allo sforzo delle scuole e delle imprese hanno potuto sperimentare il percorso del tirocinio. Questo ci ha permesso di rispettare l’avvio del nuovo percorso di alternanza scuola-lavoro. I ragazzi e le ragazze delle classi terze hanno in media effettuato tirocini che li hanno occupati per due/tre settimane. Quindi l’obiettivo delle 200/400 ore da realizzare nel triennio è stato pienamente rispettato”. Il Registro è composto da un’area aperta e consultabile gratuitamente (portale) in cui sono visibili i soggetti disponibili a svolgere l’attività di alternanza. I dati sono pubblici e consultabili liberamente da tutti gli interessati e costituisce il primo database che cataloga aziende, enti e professionisti iscritti al Registro nazionale, istituito presso le Camere di Commercio italiane. “Quello dell’alternanza scuola-lavoro e dell’apprendistato è un tema che sta molto a cuore alla Camera di Commercio di Trento e per il quale confermo, fin da subito, la disponibilità alla più ampia e convinta collaborazione con la Provincia autonoma di Trento – ha affermato il presidente della Camera di Commercio Giovanni Bort – Lo stesso tema è da tempo al centro dell’attenzione del sistema camerale e, anche nel disegno di riforma che si sta delineando in queste settimane, è considerato dal Governo uno degli asset fondamentali nel quadro delle nuove competenze istituzionali che saranno attribuite alle Camere di Commercio. Far crescere il dialogo tra scuola e tessuto produttivo – ha concluso il presidente Bort – propone una sfida ambiziosa su cui, sia noi che la Giunta provinciale, riponiamo grandi aspettative e che, nelle prossime settimane, ci vedrà fortemente impegnati, in particolare attraverso una fattiva collaborazione con le Associazioni di categoria e con gli Ordini professionali, al fine di ottenere l’attenzione e la partecipazione massiccia del sistema delle imprese al portale, condizione necessaria affinché l’interazione divenga concreta e possa realmente rappresentare un salto di qualità nella capacità di competere del nostro territorio”.

Link al Comunicato PAT

Il presidente Rossi dal ministro Costa: il Trentino un modello per le politiche familiari

Comunicato 1546 del 20/07/2016

L’incontro stamani a Roma. Confermata la presenza del responsabile del Governo per gli Affari regionali al Festival della Famiglia. Possibile l’estensione alle altre Regioni del Family Audit

Il Trentino un modello per il resto del Paese per quanto riguarda le politiche familiari, nelle loro varie forme, dalla conciliazione lavoro-vita al sostegno ai nuclei familiari meno abbienti: questo in sintesi quanto emerso oggi a Roma nel corso dell’incontro fra il governatore del Trentino Ugo Rossi, accompagnato dal dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia Luciano Malfer, e il ministro agli Affari regionali e Autonomie Enrico Costa. Dal ministro anche una conferma: sarà in Trentino a dicembre per la quinta edizione del Festival della famiglia, dedicata al tema della denatalità e alle misure possibili per contrastarla, al servizio delle famiglie e delle giovani coppie. Soddisfatto il presidente Rossi: ““Dal ministro Costa è venuto un fortissimo riconoscimento alla bontà delle politiche familiari poste in essere in Trentino e agli strumenti che abbiamo messo in campo, a partire dal Family Audit, che consente alle aziende di mettere la conciliazione fra tempi di lavoro e tempi da dedicare alla famiglia al centro della pianificazione aziendale, e che è stato oggetto di un question time in Senato lo scorso maggio. Lo aspettiamo ora in Trentino per poter proseguire questo proficuo confronto, certi di poter mettere utilmente la nostra esperienza a disposizione del resto del Paese”. Voucher di conciliazione, gratuità dei libri di testo fino alla seconda superiore, voucher energetico, tariffa famiglia sui trasporti pubblici: sono alcune delle misure che il Trentino ha adottato per sostenere le famiglie, sul piano economico ma non solo. Misure a cui anche il Governo guarda con grande attenzione. Se ne è parlato oggi a Roma al Ministero agli Affari regionali, dove il governatore Rossi ha incontrato il ministro Costa. Il ministro innanzitutto ha confermato che a dicembre sarà a Trento per partecipare alla nuova edizione del Festival della famiglia. Ma è tale l’interesse per le politiche sviluppate dalla Provincia autonoma in questo settore che farà a breve anche una visita ad hoc, probabilmente a settembre, per confrontarsi con tutti i principali attori territoriali del settore. Costa ha chiesto inoltre alcuni chiarimenti sul dossier sulle politiche familiari che già la Provincia aveva provveduto ad inoltrare al Ministero. Una particolare attenzione viene riservata alla conciliazione famiglia-lavoro e al Family Audit, che il Trentino ha avviato in via sperimentale 6 anni or sono. Il tema della sua eventuale estensione sarà discusso domani nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.

Link al Comunicato PAT