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Ski area San Martino – Rolle: integrato il protocollo d’intesa

Comunicato 1839 del 28/07/2018

Nuovo intervento per l’area Tognola-Ces e progetto esecutivo del collegamento San Martino-Rolle

Un nuovo intervento per il collegamento “Sci ai piedi” tra l’area di Tognola e di Ces – Val Cigolera ed il prosieguo dell’iter per l’approvazione del progetto esecutivo del collegamento San Martino-Rolle. Sono questi i contenuti dell’integrazione del Protocollo d’Intesa, sottoscritto nell’aprile 2015 per il miglioramento dell’offerta turistica estiva ed invernale della Ski area San Martino Rolle. Oggi la firma – alla sede della Comunità di Primiero a Tonadico – da parte del presidente della Provincia Ugo Rossi, l’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola, gli amministratori e operatori locali. Confermate inoltre le risorse (48 milioni di euro) e gli interventi già stabiliti nel protocollo del 2015. “Le firme che abbiamo fatto nel 2015 e che rinnoviamo oggi non sono delle formalità – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – sono degli impegni che stiamo portando avanti in sinergia con gli operatori e amministratori locali. Non posso che ringraziare tutti per aver creduto in questo progetto di rilancio. Io ne sono particolarmente soddisfatto. Oggi rinnoviamo il nostro impegno, si tratta di un nuovo passo avanti per raggiungere il Passo Rolle. L’auspicio è ora quello di proseguire in questa direzione. Possiamo farlo perché abbiamo creato le condizioni affinché la macchina possa funzionare al meglio”. “Procediamo con un programma serrato che intervento dopo intervento ci permetterà di raggiungere l’obiettivo finale che è quello di collegare le aree sciistiche di San Martino e Rolle. I dati ci dicono che le scelte fatte stanno producendo gli effetti sperati in termini di ripresa del territorio” ha invece concluso l’assessore Dallapiccola. Il Protocollo, sottoscritto ad aprile 2015 e oggi integrato, stabilisce interventi non slegati l’uno dall’altro, ma inseriti in un progetto complessivo e integrato di rilancio della Ski area San Martino – Rolle per il quale la Giunta provinciale ha confermato di voler impegnare risorse per 42 milioni di euro a fronte di una previsione totale di spesa pari a 48 milioni di euro. I restanti 6 milioni sono a carico degli enti pubblici e degli operatori privati di Primiero. Tra gli interventi previsti nel protocollo del 2015, il potenziamento e l’ammodernamento dell’area sciabile Ces-Val Cigolera con adeguamento delle piste da sci, la realizzazione del nuovo bacino di accumulo, il potenziamento delle linee di innevamento programmato, l’ammodernamento degli impianti San Martino – Val Bonetta, il nuovo collegamento Nasse-Bellaria, il collegamento tra le due aree sciabili di Passo Rolle. Trentino Sviluppo ha già acquisito il nuovo bacino di accumulo ed il nuovo sistema di innevamento programmato sito in Val Cigolera ed ha sottoscritto il 23 marzo scorso l’accordo relativo agli investimenti della società San Martino Rolle S.p.A. nella stazione sciistica di Malga Ces – Val Cigolera ed ha sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale in San Martino Rolle S.p.A. di 4.400.000 euro. Grazie alla capitalizzazione effettuata, la società San Martino Rolle Spa, sta realizzando un altro importante investimento relativo alla telecabina Colbricon Express, sostituendo due seggiovie obsolete. Il protocollo, oggi integrato, prevede un ulteriore intervento finalizzato al prosieguo dell’iter per l’approvazione del progetto esecutivo del collegamento San Martino – Passo Rolle ed a sostenere le opere di miglioramento del collegamento “sci ai piedi” tra l’area di Tognola e di Ces – Val Cigolera, con adeguata capacità di portata funiviaria e di innevamento programmato delle piste interessate. L’intervento sarà realizzato da Trentino Sviluppo e prevede un investimento complessivo di 1.700.000 euro. Per quanto riguarda il collegamento San Martino – Passo Rolle Trentino Sviluppo ha già costituito il gruppo di progettazione composto oltre che dal progettista funiviario, dal consulente architettonico, dagli esperti di ambiente e foreste, dal geologo e geotecnico, dall’ esperto nivologico e da quello per gli aspetti topografici. Questo Team è già al lavoro per perfezionare la progettazione definitiva dell’impianto di collegamento tra san Martino e Passo Rolle, funzionale all’ottenimento della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), della concessione funiviaria e della relativa concessione edilizia. Nel corso del primo anno successivo alla sottoscrizione di questa aggiunta al protocollo, Provincia, amministratori e operatori locali s’incontreranno periodicamente per una condivisione dello stato del progetto e degli sviluppi dell’iniziativa, definendo eventualmente specifiche ulteriori intese volte a favorire l’attuazione delle attività previste dal protocollo.

I firmatari

L’integrazione al protocollo è stata sottoscritta dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, i sindaci del Comune di Canal San Bovo Albert Rattin, del Comune di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli, del Comune di Imer Gianni Bellotto, del Comune di Mezzano Ferdinando Orler, del Comune di Sagron Mis Luca Gadenz, il presidente della Comunità di Primiero Roberto Pradel, il presidente del Parco di Paneveggio Pale di S. Martino Silvio Grisotto, la presidente della società Funivie Seggiovie San Martino spa Valeria Ghezzi, il presidente della società San Martino Rolle spa Giacobbe Zortea, il presidente della società Castellazzo srl Vigilio Mich, il presidente della Sciovia Prà delle Nasse snc Antonio Bancher, il presidente dell’associazione albergatori della sezione San Martino/Primiero Renzo Esposito, il presidente dell’Unione Albergatori del Trentino Maurizio Rimondi, il presidente dell’associazione artigiani di Primiero Nicola Svaizer, il presidente di Confcommercio Primiero Mauro Taufer ed il presidente dell’Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi Antonio Stompanato.

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Moena, conclusi gli interventi di sgombero e pulizia del centro e dei corsi d’acqua

Comunicato 1670 del 06/07/2018

Riaperte nel pomeriggio anche la circonvallazione di Moena, nei due sensi, e la statale per il San Pellegrino (senso unico alternato)

A soli tre giorni dal nubifragio, che nella serata di martedì ha sconquassato Moena, sono stati conclusi i lavori di sgombero e pulizia del centro abitato, e gli interventi di sistemazione delle strade statali e dei corsi d’acqua. Il risultato è stato possibile grazie al lavoro della popolazione locale e degli oltre 700 volontari della Protezione civile del Trentino. Sempre oggi i vigili del fuoco hanno concluso anche la raccolta delle segnalazioni dei danni: 260 schede riguardanti abitazioni e strutture private, ed alberghi (5). Si tratta di un’attività di censimento degli effetti del nubifragio. Per la giornata di domani sono previsti degli interventi residuali. Un dettaglio significativo: dalla sola briglia sul rio Costalunga sono stati asportate circa 8 mila metri cubi di materiale detritico, un volume pari alla capienza di circa 800 camion. A conclusione della riunione quotidiana dell’unità di crisi aperta per Moena, il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile del Trentino, Stefano De Vigili, ha ringraziato i rappresentanti dei diversi corpi e strutture. Di seguito, come di consueto, il dettaglio delle attività svolte dalla Protezione civile del Trentino a Moena nella giornata di oggi.

Meteo

La scorsa notte a Moena sono caduti 35 millimetri di pioggia senza provocare ulteriori smottamenti. Le previsioni annunciano bel tempo per il fine settimana.

Strade

Riaperte al traffico le due principali arterie: la Circonvallazione di Moena (in entrambi i sensi) e la statale 346 del passo di San Pellegrino (senso unico alternato di circa 120 metri).

Moena

Oltre 60 vigili del fuoco volontari hanno ultimato l’attività di pulizia di cantine e garage di abitazioni ed alberghi. Una squadra di 20 uomini sarà ancora attiva domattina per gli ultimi interventi di dettaglio. Anche i lavori di rimozione del materiale sono ultimati sia sul rio Costalunga sia in paese. Da domani non è più previsto il transito di camion e mezzi pesanti attraverso le vie del centro abitato. Nella giornata di domani è programmato l’ultimo svuotamento di una briglia sul rio Meida invasa dai detriti portati a valle dai temporali di questi giorni in val Duron. A questo proposito riportiamo alcuni dati che spiegano l’utilità di questi manufatti: da una sola briglia sul rio Costalunga (vedi foto, lo stesso che ha causato l’esondazione su Moena) sono stati asportati circa 8 mila metri cubi di materiale detritico (ghiaia, sassi, massi e legname), pari alla capienza di 800 camion. Nella area di Moena continuerà anche nei prossimi giorni il monitoraggio delle squadre di geologi sulla tenuta dei pendii montani.

Censimento dei danni

La Protezione civile (Prevenzione rischi e Vigili del fuoco) hanno compilato oggi 260 schede di segnalazione di danno ad abitazioni, immobili di vario genere ed alberghi (5 le strutture alberghiere danneggiate di cui una destinata a rimanere chiusa per l’intera stagione estiva). Le schede – è bene sottolinearlo – non contengono la quantificazione del danno ma solo la descrizione. E’ presumibile che la voce maggiore deriverà dai mancati introiti degli alberghi, seguita dai danni delle abitazioni e dai costi per il ripristino delle sede stradali (San Pellegrino in particolare). I 700 volontari della Protezione civile del Trentino non percepiranno alcuni compenso essendo la loro attività garantita a favore della collettività a titolo gratuito.

Telecomunicazioni

Gli alberghi di passo San Pellegrino sono collegati con la fibra fin dal pomeriggio di oggi. Entro sera sarà chiuso anche il cantiere per la sostituzione del cavo in rame che serve la zona sud di Moena.

Mappa del dissesto

La Protezione civile ha messo online la mappa degli smottamenti nella zona di Moena: http://patn.maps.arcgis.com/apps/webappviewer/index.html?id=db03e3b298ec451fb68e70e60bdfd680. Una volta individuata la zona di interessa è possibile cliccare la stellina ed accedere alla documentazione fotografica del dissesto.

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Nubifragio in val di Fassa, dichiarato lo stato di calamità

Comunicato 1668 del 06/07/2018

A seguito del nubifragio che ha colpito nei giorni scorsi la val di Fassa e in particolare i comuni di Moena e Soraga, la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha dichiarato oggi lo stato di calamità. La dichiarazione serve per dare continuità agli interventi necessari per la ripresa delle normali condizioni di vita e per autorizzare la concessione di contributi e indennizzi ai danneggiati. “La comunità – sottolinea il presidente Rossi – ha dato prova, nell’immediatezza dei fatti, di una straordinaria capacità di reazione rispetto ad un evento impattante come quello che si è realizzato. Grazie al lavoro di molti, professionisti e volontari, a cui va la nostra gratitudine, i paesi investiti dal nubifragio si sono già rialzati. La Provincia è vicina alle popolazioni colpite e intende fare la sua parte perché, nel più breve tempo possibile, si torni alla normalità e si cancellino le tracce che acqua e fango hanno lasciato”. La decisione della Giunta si basa sulla relazione tecnica redatta dal Dirigente generale del Dipartimento protezione civile valutate la situazione e le informazioni disponibili. Il provvedimento adottato oggi ripercorre la cronologia dell’evento che si è verificato. Nel pomeriggio del 3 luglio 2018 la val di Fassa è stata interessata da un fenomeno meteorologico di particolare intensità, e considerato raro tenuto conto della serie storica dei dati a disposizione. Grandine e pioggia hanno determinato in particolare un’alluvione lampo in una parte dell’abitato di Moena, lungo il torrente Costalunga, e altri danni nel comune di Soraga. Presso la stazione meteorologica di Pezzè di Moena nell’arco di tre ore, dalle 14 alle 17, è stata rilevata una quantità di pioggia pari a 114 millimetri e nell’arco di quattro ore, dalle 14 alle 18, pari a 134,6 millimetri. La zona più colpita è stata l’abitato di Moena, in prossimità delle rive del rio Costalunga, che è esondato provocando il conseguente allagamento dei piani terra e degli interrati di circa cento edifici pubblici e privati. Si sono verificati, inoltre, circa venticinque smottamenti sul territorio comunale, di cui alcuni con un forte impatto sulle principali arterie stradali della valle, le statali 48 e 236. Nelle notti del 3 e 4 luglio sono state sfollate in via precauzionale circa ottanta persone che hanno trovato ricovero da parenti e conoscenti, e in parte anche presso le scuole di Moena e successivamente presso la Scuola Alpina della Polizia di Stato. Il Dipartimento protezione civile della Provincia autonoma di Trento ha coordinato gli interventi di soccorso che hanno coinvolto circa duecento persone appartenenti ai vigili del fuoco volontari, a diversi servizi provinciali, alle strutture di protezione civile e alle forze dell’ordine. Nei prossimi giorni Provincia e comuni faranno una valutazione più approfondita dei danni riscontrati e del territorio interessato.

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Moena, passo San Pellegrino riapre domani

Comunicato 1656 del 05/07/2018

Via libera all’utilizzo del campo sportivo e della tribuna in vista dell’arrivo della Fiorentina. Domani in Giunta la dichiarazione dello stato di calamità

Moena tira un sospiro di sollievo: la circonvallazione sarà aperta nei due sensi da sabato, così come la statale 346 per il passo San Pellegrino (senso unico alternato solo se le condizioni meteo lo consentiranno). Notizie positive anche per gli sportivi: le verifiche hanno dato il via libera per l’utilizzo del centro sportivo e la tribuna da 2 mila posti destinata ad ospitare dal fine settimana i tifosi della squadra di calcio della Fiorentina il cui arrivo è previsto nella serata di ieri. Questione di ore e saranno anche risolti i collegamenti in fibra e rame con Moena e il passo San Pellegrino. Entro domani saranno concluse le operazioni di pulizia di garage, cantine e locali interrati nel centro del paese: le squadre dei vigili del fuoco hanno incominciato il censimento dei danni. Domani la giunta deciderà circa la dichiarazione dello stato di calamità che consentirà il risarcimento ai privati dei danni. Nella mattinata, tre vigili del fuoco – impegnati in un intervento con una pala meccanica in un seminterrato – sono stati visitati all’ospedale di Cavalese per verificare l’ipotesi di un’intossicazione di monossido di carbonio. Gli esami medici hanno escluso alcun pericolo e sono stati dimessi. Questa in sintesi l’esito della riunione dell’unità di crisi della Protezione civile che si è riunita nel pomeriggio di oggi e alla quale ha partecipato il sindaco di Moena, Edoardo Felicetti: “La mia presenza – ha esordito il sindaco – vuole testimoniare la gratitudine personale e dei cittadini di Moena per quanto avete fatto in questi giorni e il supporto che ci garantirete anche in futuro”. Di seguito il dettaglio della gestione post nubifragio a Moena.

Meteo

La centralina di Moena, attiva dal 1990, non ha mai registrato il livello di 130 millimetri di pioggia (caduti in sole due ore sul paese lo scorso 3 luglio): iI massimo giornaliero sulle 24 ore, risalente ai primi del 2000, fu di 60 millimetri di pioggia. I dati attuali confermano instabilità tra il tardo pomeriggio e sera di oggi nella zona di Moena, dove in giornata sono caduti12 millimetri di pioggia. Il tempo è dato in miglioramento domani mentre l’arrivo del sereno è annunciato per il fine settimana e la giornata di lunedì.

Moena

Le squadre di vigili del fuoco, circa un centinaio di uomini, hanno proseguito i lavori di sgombero e di pulizia di cantine ed interrati di abitazioni e alberghi. L’intervento dovrebbe concludersi, come previsto, nella giornata di domani o al massimo sabato. In paese l’autobotte dei vigili del fuoco, con acqua potabile, ha servito una parte dei residenti, considerato che l’acquedotto è oggetto di analisi preventiva circa la potabilità dell’acqua.

Censimento dei danni

Nella giornata di oggi è iniziato il censimento dei danni con la raccolta puntuale delle informazioni presso abitazioni ed alberghi, oltre che esercizi commerciali da parte di tecnici del Servizio Prevenzione rischi, Servizio Geologico, Dipartimento Protezione civile e Dipartimento Infrastrutture e mobilità. Domani, prima seduta utile della giunta provinciale, sarà presentata per essere approvata la dichiarazione dello stato di calamità, passaggio che consentirà, tra l’altro, il risarcimento dei danni ai privati.

Telecomunicazioni

Nelle prossime ora sarà ripristinata la rete in fibra di passo San Pellegrino, mentre domani potrebbe concludersi la sostituzione del tratto in rame della rete che serve la parte bassa del paese di Moena.

Controlli in ospedale per tre soccorritori

Tre vigili del fuco volontari sono stati controllati dai medici dell’ospedale di Cavalese, e subito dimessi, per una possibile intossicazione da monossido di carbonio. Questi i fatti: i tre stavano lavorando in un seminterrato con una pala meccanica, nel locale erano stati installati dei segnalatori di livello dei gas e dei ventilatori così da consentire il ricambio d’aria. Dopo alcune ore di lavoro i sensori hanno segnalato un livello di guardia del monossido. A questo punti i tre vigili sono stati portati in ospedale a Cavalese a scopo precauzionale, dove i medici hanno verificato il loro buono stato di salute. I vigili del fuoco hanno fatto ritorno a casa già nelle prime ore del pomeriggio.

Versanti montuosi

I pendii montani sono ancora saturi di acqua e quindi il terreno fatica a smaltire la pioggia: le squadre della Protezione civile e del Corpo Forestale continuano a presidiare il territorio, in particolare con escavatori e camion, così da intervenire in caso di accumuli estemporanei di materiali nei punti più critici. In questi due giorni sono stati ripulite tutte le briglie di filtraggio posizionate lungo i torrenti della zona dell’Alta val di Fassa.

Strade

La statale 48 e la circonvallazione di Moena saranno aperte in entrambi i sensi di marci per il fine settimana così da garantire l’arrivo e le partenze di turisti da e per la val di Fassa. Da lunedì, qualora si dovesse ritenere necessario, è possibile il ripristino del senso unico. Domani dovrebbe riaprire anche la statale 346 del passo di San Pellegrino dove la Protezione civile ed il Servizio Gestione strade hanno ultimato i lavori di pulitura del manto stradale. Il condizionale è d’obbligo in quanto le piogge potrebbero consigliare la temporanea chiusura per ragioni di sicurezza, dovuta alla stabilità dei versanti più ripidi.

Campo sportivo e ritiro Fiorentina Calcio

Nessun problema per il centro sportivo di Moena che ospiterà regolarmente il ritiro della squadra di calcio della Fiorentina e, soprattutto, per la tribuna da 2 mila, realizzata per l’occasione. La struttura, pur presentando le certificazioni richieste, è stata ricontrollata così da garantire il massimo livello di sicurezza statica e del terreno, anche dopo il nubifragio dello scorso martedì. Confermati quindi gli allenamenti e le amichevoli programmate dalla squadra viola.

Trasporti

Garantite le linee da Penia e Cavalese che sono confermate per i prossimi giorni. Qualche ritardo è stato registrato a causa dei lavori sulla viabilità principale.

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