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Nuova funivia di Moena: funziona la partnership tra pubblico e privato

Comunicato 2146 del 11/09/2018

Ieri sera l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio ed ha espresso soddisfazione per l’impegno della Provincia autonoma di Trento

Il progetto della nuova funivia di collegamento tra il centro di Moena e gli impianti Ronchi Valbona dell’alpe di Lusia parte con i migliori auspici. L’assemblea dei soci ha approvato ieri il bilancio della società che entro l’inverno 2019 conta di realizzare la nuova funivia. Ai lavori ha preso parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento che ha ribadito l’impegno dell’ente pubblico a sostenere il progetto. Una scommessa che presenta alcuni tratti innovativi, quali il collegamento tra gli alberghi e le piste da sci, così da risparmiare ambiente e promuovere un turismo sostenibile, ma soprattutto il partenariato tra pubblico e privato. Si tratta di una collaborazione inedita e che rappresenta un modello replicabile anche in futuro per altre destinazioni turistiche. L’assemblea della società funivia ha saluto con un lungo applauso anche il ringraziamento del presidente Maurizio Sommavilla alla Provincia autonoma di Trento per l’impegno e l’efficienza dimostrate durante l’alluvione di inizio estate: “L’impegno di centinaia di persone, tra Protezione civile, vigili del fuoco, cittadini e tecnici ha consentito in soli 10 giorni di rimediare ad una emergenza che rischiava di mettere in ginocchio Moena e compromettere l’intera stagione turistica”. La nuova funivia tra Moena e gli impianti del Lusia è un esempio di come siano cambiati i tempi e le sensibilità, non solo degli operatori turistici ma anche della amministrazione pubblica provinciale sempre più attenta ai bisogni dei privati. In gioco, come è stato più volte sottolineato nell’Aula Magna del Polo scolastico di Moena, c’è l’opportunità di governare il territorio e di essere protagonisti del proprio futuro, sfruttando la sinergia e le capacità di investimento tra operatori privati ed ente pubblico. E proprio su questo punto il presidente ha invitato tutti a credere che la collaborazione tra pubblico e privato, soprattutto in presenza di finanze pubbliche limitate, ha consentito e consentirà di individuare le risorse necessarie per progetti strategici per il territorio, qual è il collegamento Moena Lusia. Il progetto – ed è una ulteriore novità – vede un azionariato locale esteso alla popolazione. L’obiettivo è di arrivare ad inaugurare l’impianto entro la stagione invernale 2019. Il presidente ha garantito l’impegno della Provincia a rendere la macchina pubblica attenta ai tempi e ai bisogni dei privati, così da rispettare le tempistiche. Al termine dei lavori è arrivato anche l’invito ad osare, a scommettere maggiormente su progetti e sulle opportunità che la finanza locale può offrire, anche destinando una quota del gettito fiscale a progetti di sviluppo locale, sempre finanziati con capitali pubblici e privati, e senza vincolo di destinazione.

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Unificazione della governance societaria nella Ski Area Pinzolo – Val di Sole, il sostegno della Provincia

Comunicato 2137 del 08/09/2018

La Provincia vede con favore e sosterrà il progetto di unificazione della governance societaria nella Ski Area che va da Pinzolo alla Val di Sole. Lo ha ricordato il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenendo questa mattina all’assemblea annuale di Funivie Madonna di Campiglio S.p.a., che ha presentato il bilancio chiuso al 30 aprile 2018. Il presidente ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti anche quest’anno dalla società ed ha ringraziato il presidente Sergio Collini per il ruolo che la società sta interpretando come attrice importante dello sviluppo economico del territorio, anche grazie alla sua capacità di coniugare sviluppo con sostenibilità e rispetto dell’ambiente, elementi questi molto importanti per chi fa dell’ambiente naturale uno dei sui fattori produttivi. Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha dato atto anche del lavoro fatto dalla società successivamente all’operazione di partnership con Funivie Folgarida Marilleva. Usando l’immagine dei campanili, che consentono di allargare lo sguardo, ha ricordato che lo sviluppo locale deve essere raccordato con il concetto di visione. Ha richiamato il progetto di unificazione della governance societaria nell’area sciabile che va da Pinzolo alla Val di Sole. Il perseguimento di questo progetto, ha sottolineato, vedrà ancora il supporto convinto della Provincia autonoma di Trento come è avvenuto in occasione del’importante operazione, realizzata lo scorso anno, di acquisizione delle azioni di Folgarida Marilleva Spa.

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A malga Cercen il presidente Rossi e l’assessore Dallapiccola incontrano gli allevatori della Val di Sole

Comunicato 1913 del 07/08/2018

Presenti anche l’assessore provinciale Daldoss e numerosi rappresentanti locali

Favorire il consumo dei prodotti trentini, gestire la presenza di orsi e lupi e far fronte ai maggiori costi dell’agricoltura di montagna: questi gli importanti temi emersi oggi nell’’incontro tra il governatore Ugo Rossi, gli assessori provinciali Michele Dallapiccola e Carlo Daldoss e gli allevatori della Val di Sole, nella splendida cornice della malga Cercen, in Val di Rabbi. “Viviamo in un ambiente straordinario e dobbiamo ricordarci di acquistare sempre prodotti locali – ha esordito il presidente Ugo Rossi – considerando che dentro qualche centesimo in più del loro prezzo c’è tutto il valore di un territorio che sa offrire prodotti di qualità: una qualità che fa bene all’ambiente e a ciò che mangiamo”. Riguardo alla presenza dei grandi carnivori e al rischio delle predazioni, un problema particolarmente sentito dagli allevatori, il presidente ha ricordato che, assieme ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, il governo provinciale ha portato all’approvazione di una legge provinciale per poter gestire il fenomeno, anche attraverso un piano di abbattimento. Legge di cui il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha annunciato l’impugnazione. “La nostra Autonomia ha il dovere di questa decisione e dobbiamo prenderla tutti uniti” ha detto il presidente riguardo alla possibilità di attuare un piano di abbattimento. “Dalla Val di Rabbi oggi deve alzarsi un grido: ci lascino fare il nostro dovere”. L’assessore provinciale all’agricoltura e alla caccia e pesca, Michele Dallapiccola, ha spiegato che nell’indecisione collettiva, con la legge sui grandi carnivori la Provincia autonoma di Trento ha deciso di assumere una forte responsabilità. Ha poi indicato come miglior esempio di gestione dei grandi carnivori il modello francese, che ha stabilito un tetto massimo di presenze del lupo e consentito una percentuale di prelievi dei più aggressivi. “La politica locale cerca di risolvere concretamente e da vicino i problemi, ma l’attualità delle predazioni suggerisce di utilizzare quanto più possibile recinzioni e cani da guardiania” ha suggerito l’assessore Dallapiccola. Riguardo ai premi provenienti da fondi provinciali e da fondi europei l’assessore ha ricordato i 40 milioni di euro resi disponibili nella legislatura: “aiuti dovuti, meritati e valorizzati” per chi vive i maggiori costi delle attività agricole di montagna, ha precisato. Dallapiccola ha anche informato che il 4 settembre incontrerà il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale in vista della nuova Politica Agricola Comune (PAC). Rassicurando gli operatori sul mantenimento del sistema attuale, che salvaguarda le zone di montagna, ha invitato gli agricoltori e gli allevatori a tenere sempre presenti i quattro strumenti fondamentali dell’attività di montagna: gli animali, il trattore, l’assicurazione e il pacchetto titoli, che vanno gestiti nel migliore dei modi. All’incontro di malga Cercen era presente anche l’assessore provinciale alla coesione territoriale Carlo Daldoss, che ha fatto i complimenti ai giovani gestori della malga: “Se ci sono giovani che fanno questa attività c’è speranza per il futuro” ha detto di fronte ai numerosi intervenuti. Il vicepresidente della Regione Lorenzo Ossanna ha ricordato invece la grande capacità di interagire con le istituzioni che hanno gli allevatori locali. L’incontro degli allevatori della Val di Sole è un appuntamento annuale che rappresenta un momento di confronto fra gli operatori e gli amministratori, ma anche un occasione di riflessione e di convivialità comune. Dopo la messa e la benedizione della scultura lignea posta dinnanzi all’accesso principale della malga, i saluti istituzionali sono stati introdotti dal presidente degli allevatori della Val di Sole Lorenzo Andreotti. Assieme ai rappresentanti del governo provinciale sono intervenuti, tra gli altri, anche la presidente della federazione trentina della cooperazione Marina Mattarei, che ha invitato ad attivare una rete di intercooperazione fra tutti gli attori del territorio e il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini, che ha ricordato la volontà positiva dei giovani trentini di tornare ad attività tradizionali quali l’agricoltura e l’allevamento.

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Moena e Soraga, cinque milioni per contributi e indennizzi a privati e imprese

Comunicato 1865 del 01/07/2018

La Giunta ha deciso oggi criteri e modalità

Sono cinque i milioni di euro a disposizione per sostenere chi, a Moena e Soraga, ha subito danni a causa del maltempo che il 3 luglio scorso ha colpito duramente la Val di Fassa. Con un provvedimento adottato dalla Giunta provinciale, e proposto di concerto dal presidente Ugo Rossi e dall’assessore alla Protezione civile Tiziano Mellarini, sono stati decisi criteri e modalità per la concessione di contributi e indennizzi e anche i tempi per la presentazione delle domande. “Possiamo proprio dire – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – che il Trentino ha fatto in fretta e bene, sia nella gestione dell’emergenza che in seguito. Nel giro di pochi giorni i paesi colpiti sono tornati ad essere belli e accoglienti come prima, grazie alla consueta generosità e efficienza del nostro sistema di Protezione civile. Già il 6 luglio la Giunta provinciale aveva dichiarato la sussistenza dello stato di calamità, necessaria in vista degli interventi di ripristino e ricostruzione. Ora, dopo una prima valutazione dei danni, si apre la fase degli indennizzi per ristorare chi è stato danneggiato”. I contributi e gli indennizzi, per i cittadini e le attività economiche, determinati con valutazioni di equità, serviranno per sostenere le spese sostenute per il ripristino e la riparazione dei danni arrecati a svariate tipologie di beni e attività, quali i veicoli (autovetture, motocicli, etc,), le abitazioni e loro pertinenze (cantine, accessi, etc.), compresi gli impianti e i lavori di sgombero, gli arredi e le attrezzature principali. Per le attività economiche e di lavoro autonomo oltre ai danni fisici alle strutture, mezzi e attrezzature saranno considerati i danni economici connessi a sospensioni dell’attività superiori ai 7 giorni o riduzioni significative dei ricavi di almeno il 20% con riferimento alle gestioni pregresse o, in caso di nuove attività, al piano finanziario. La presentazione delle domande per l’ottenimento dei contributi e indennizzi previsti, dovrà avvenire entro i seguenti termini: entro 60 giorni a decorrere dal 10 agosto per quanto riguarda i danni ai veicoli; entro 120 giorni a decorrere dal 10 agosto per quanto riguarda le altre tipologie di danno. Le strutture organizzative della Provincia a cui vanno indirizzate le domande sono: il Servizio prevenzione rischi, per quanto attiene le domande sui veicoli e gli immobili adibiti ad abitazione e pertinenze; l’Agenzia provinciale per gli incentivi alle attività economiche (APIAE), per quanto attiene le domande sui danni alle attività economiche e di lavoro autonomo. Le domande potranno essere presentate tramite gli uffici periferici della Provincia o utilizzando il mezzo postale e la posta elettronica. Entro il 9 agosto i dirigenti delle due strutture provinciali predisporranno la modulistica necessaria che sarà disponibile sul sito istituzionale della Provincia. Nel pomeriggio del 3 luglio scorso la val di Fassa è stata interessata da un fenomeno meteorologico di particolare intensità, e considerato raro tenuto conto della serie storica dei dati a disposizione. Grandine e pioggia hanno determinato in particolare un’alluvione lampo in una parte dell’abitato di Moena, lungo il torrente Costalunga, e altri danni nel comune di Soraga. Presso la stazione meteorologica di Pezzè di Moena nell’arco di tre ore, dalle 14 alle 17, è stata rilevata una quantità di pioggia pari a 114 millimetri e nell’arco di quattro ore, dalle 14 alle 18, pari a 134,6 millimetri. La zona più colpita è stata l’abitato di Moena, in prossimità delle rive del rio Costalunga, che è esondato.

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