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Formazione professionale e imprese: per un Trentino più competitivo

Comunicato 1734 del 19/08/2016

Aggiornato il programma triennale della formazione professionale. Quasi 140 milioni di euro l’investimento

47 milioni di euro all’anno a regime, per un totale di quasi 140 milioni di euro per l’intero triennio. Sono questi gli importi stanziati dalla Giunta provinciale per il programma triennale della formazione professionale trentina. “La filiera scuola-lavoro rappresenta, assieme al trilinguismo e al tema dell’inclusività, uno dei tre assi della Legislatura – ha spiegato il governatore Rossi – per questo abbiamo investito con convinzione per il prossimo triennio nella formazione professionale, un ambito in cui il rapporto istruzione-lavoro si rafforza sempre più, creando interessanti opportunità per i nostri ragazzi. Questo settore riguarda 340 classi, per un totale di circa 6.000 studenti e 590 docenti. Si tratta del primo Programma inclusivo che comprende la formazione professionale, i Poli di filiera e il raccordo con l’Università” ha concluso Rossi . L’approvazione del programma triennale, oltre a un cospicuo investimento in risorse, ha riguardato anche l’introduzione di importanti novità che ampliano l’offerta formativa e delineano la volontà di rafforzare ulteriormente il sistema scolastico e formativo, sviluppando competenze fortemente connesse con il sistema imprenditoriale, al fine di generare una spinta innovativa al sistema economico del territorio. In particolare vengono potenziati: l’Alta Formazione Professionale, ora equiparata alla formazione terziaria non accademica; i corsi Annuali per l’Esame di Stato (CAPES); l’offerta dei percorsi per adulti e, infine, l’offerta formativa della Formazione Professionale viene adeguata per garantire un progressivo avvicinamento alle esigenze del mercato trentino e allo sviluppo del modello duale.

Il Piano di Sviluppo provinciale per la XV Legislatura individua tra le priorità il rafforzamento del raccordo fra scuola, Alta Formazione Professionale e mondo del lavoro. L’obiettivo è di accrescere le competenze dei giovani, ridurre il tasso di disoccupazione e garantire una transizione più rapida al primo impiego, individuando nella formazione continua dell’adulto una leva strategica importante di politica attiva del lavoro, per garantire il mantenimento nel tempo delle condizioni di occupabilità. In coerenza con le linee di indirizzo di Legislatura, la Giunta ha approvato oggi, su proposta del governatore Rossi, un provvedimento che aumenta notevolmente i fondi riservati al settore e introduce alcune novità. Il nuovo Programma individua i Poli specialistici di filiera e rivede l’offerta formativa in modo da renderla coerente con una strategia di specializzazione e crescita del territorio. Le aree di specializzazione individuate sono: meccatronica; agricoltura e agroalimentare; grafica, comunicazione e design; alberghiero e benessere; legno ed edilizia sostenibile. Viene ampliata anche l’offerta per dei Corsi Annuali Per l’Esame di Stato (CAPES). Due i nuovi percorsi introdotti: uno nel settore “Industria e artigianato” a Villazzano, indirizzo “manutenzione e assistenza tecnica” e uno nel settore “Servizi” indirizzo “servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, a Varone. Importanti cambiamenti riguardano inoltre l’Alta Formazione Professionale che viene equiparata alla formazione terziaria non accademica; anche in questo caso viene potenziata l’offerta, soprattutto nell’agroalimentare, nel turismo, nell’informatica e nella meccatronica e viene uniformato l’avvio dei percorsi con cadenza annuale. Rafforzata l’offerta dei percorsi per adulti: vengono attivati un percorso per operatore elettrico e un percorso per operatore meccanico realizzati dall’Istituto di formazione professionale Enaip Trentino, presso la sede di Villazzano e un percorso articolato per operatore elettrico e per operatore meccanico realizzato a Rovereto dall’Istituto di formazione professionale Veronesi. Infine il programma implementa anche l’offerta formativa della formazione professionale attivando: un percorso di qualifica di Operatore elettronico ad indirizzo meccatronica dall’anno formativo 2016/17 a Villazzano; un nuovo quarto anno di Tecnico dell’abbigliamento, specializzato nell’arredamento, presso il Centro Moda Canossa a partire dall’anno formativo 2017/18; un quarto anno articolato per Tecnico di gastronomia e arte bianca – Indirizzo gastronomia e arte bianca in affiancamento a Tecnico dell’accoglienza e ospitalità dall’anno formativo 2016/17, presso l’IFP Alberghiero di Rovereto e un percorso annuale propedeutico all’apprendistato formativo nel settore agricoltura dall’anno formativo 2016/17.

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FORMAZIONE PROFESSIONALE: NUOVE ASSUNZIONI, PIÙ ATTIVITÀ E FLESSIBILITÀ NEL NUOVO CONTRATTO

COMUNICATO nr. 2679 del 27/10/15

Firmato il protocollo tra il governatore Rossi e i sindacati. Previste 35 nuove immissioni in ruolo

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Nuovo passo importante verso il nuovo contratto di lavoro della formazione professionale. Questa mattina il governatore del Trentino Ugo Rossi ha firmato con i rappresentanti di Cgil Cisl e UIL il protocollo di intesa per la revisione delle norme contrattuali sulla formazione professionale che prevede alcune significative novità che hanno come obiettivo il perseguimento delle priorità strategiche di questa legislatura, fra cui il rafforzamento nella formazione professionale del modello duale e di alternanza scuola-lavoro e l’attuazione del piano del trilinguismo. In cambio della maggiore flessibilità nella suddivisione durante l’anno dei carichi di lavoro del corpo docente, di alcune prestazioni aggiuntive e della disponibilità a programmare le attività fino al 31 luglio, vengono garantiti il potenziamento dell’organico stabile con l’immissione in ruolo di 35 nuove posizioni ed il riconoscimento di un’indennità a fronte della flessibilità resa disponibile. La Provincia ha assunto anche l’impegno ad adottare – attraverso il contratto di servizio – gli stessi criteri anche per gli enti di formazione professionale privati.

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ROSSI: “SIAMO TUTTI PARTE DI UN SISTEMA CHIAMATO TRENTINO”

COMUNICATO nr. 1515 del 12/06/15

Il governatore è intervenuto all’assemblea della Cooperazione

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“La Provincia autonoma di Trento, la Cooperazione e tutti gli altri settori del mondo economico di questa terra appartengono ad un “sistema” chiamato Trentino, dove ciascuno deve fare certamente la sua parte ed essere impegnato a giocare il tema della competizione, con cui anche il Trentino deve ormai stabilmente confrontarsi che ci piaccia o no, ma dobbiamo saperlo fare senza ritagliarci riserve o rendite di posizione. Istituzioni e forze economiche devono essere impegnate per rafforzare il sistema nella sua complessità e aumentarne la competitività, ma non la competitività fra i diversi soggetti, con accuse reciproche, come è avvenuto nelle ultime settimane, e accuse alla Provincia di dimenticarsi dell’uno o dell’altro settore. Solo così ci potrà essere una vera ripresa, che andrà a beneficio di tutti”. Con queste parole, dopo aver calorosamente ringraziato il presidente uscente Diego Schelfi, il governatore del Trentino Ugo Rossi ha aperto il suo intervento al termine dell’assembla della Federazione Trentina della Cooperazione che ha eletto al vertice di via Segantini Giorgio Fracalossi. “Unità e spirito mutalistico – ha detto ancora Rossi – sono alla base del movimento cooperativo e ci permetteranno di affrontare le difficoltà che abbiamo davanti, a cominciare da quelle della cantina La-Vis per la quale dobbiamo garantire il massimo impegno unitario per rimetterla in cammino a vantaggio di tutto il Trentino e soprattutto dei soci”. Rossi ha poi toccato anche il delicato tema della vigilanza. E’ vero che fa più rumore un albero che cade, rispetto ad una foresta che cresce – ha detto – però se c’è qualche albero che cade dobbiamo occuparcene. Un conto è la vigilanza cooperativa, altro è la revisione legale dove la terzietà deve essere un valore chiaramente percepito all’esterno. Su questo, qualche strumento di riforma – ha detto Rossi – lo dobbiamo considerare”. “Sulla riforma nazionale del credito cooperativo siamo al vostro fianco – ha aggiunto – al fine di garantire autonomia agli istituti, ma anche sinergie e dimensionamento, dicendo no ai piccoli recinti che non fanno bene al credito cooperativo trentino”.

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“In 2 anni è cambiato il mondo – ha detto Ugo Rossi – e noi, con coraggio, abbiamo rimesso tutto in discussione, a cominciare dalle regole sulla finanza pubblica, che non reggevano più. Con il Patto di Garanzia abbiamo contribuito al risanamento della finanza nazionale e messo in sicurezza i nostri conti e ora lavoriamo in un quadro finanziario stabile e certo, che non potrà essere cambiato fino al 2022 e dopo tale data solo con un accordo pattizio. Abbiamo operato a 360 gradi dentro la nostra amministrazione, anche rispetto al rapporto con il territorio, per renderla più efficiente, attraverso un forte processo di semplificazione e ammodernamento che ha come obiettivo, quello di rispondere alle esigenze delle imprese e dei cittadini. “Ricordo la revisione della riforma istituzionale, il piano strategico del personale e la riforma della dirigenza e, in arrivo, la seconda riforma urbanistica, che ci aiuterà a semplificare le procedure e a ridurre i tempi di risposta. “Mi preme, inoltre, sottolineare una cosa. La Provincia non vuole solamente aumentare l’efficienza della macchina amministrativa, ma vuole proporsi, in una sorta di scatto in avanti, come soggetto che genera crescita. E’ questa la vera rivoluzione, anche culturale, che dobbiamo fare e dobbiamo farla insieme, dando anche credito ad una nuova classe digerente. E’ la rivoluzione del fare meglio con meno – ha continuato – che va perseguita non solo nell’azione politica, ma anche nelle scelte. Noi lo facciamo con i giovani, col piano sul trilinguismo e con il sistema duale e anche nel rapporto con l’economia”. “Alla luce dei dati di Bankitalia il PIL in Trentino è sui livelli della Germania, però non cresce, come invece accade attorno a noi. Per stimolare la crescita abbiamo introdotto alcuni strumenti di incentivazione come il credito d’imposta, l’Irap zero per le nuove imprese ed il fondo strategico territoriale. Il Trentino è un motore complesso: per trasmettere la sua forza a tutti i settori che nel loro insieme ci restituiscono l’immagine di un territorio efficiente e di qualità, occorre quell’energia che solo il ciclo produttivo può dare. Ecco perché la nostra azione è orientata essenzialmente alla crescita. Gli strumenti ci sono. Prima di pensare alle divisioni – ha detto ancora il presidente – il nostro dovere principale è quello di favorire la crescita, attraverso una forte assunzione di responsabilità. Infine, Rossi ha toccato il delicato tema del credito cooperativo. “Noi siamo al vostro fianco in questa sfida difficilissima per garantire due valori, quello dell’autonomia, ma anche quello del dimensionamento e della possibilità di sinergie, perché rinchiudere l’esperienza del credito cooperativo trentino in un piccolo recinto – ha detto – non fa il bene del credito cooperativo. Autonomia e capacità operativa e gestionale devono entrambe essere assicurate e quindi è chiaro che per quanto ci sarà possibile, dentro questo faticoso processo di riforma nazionale, la Provincia sarà al vostro fianco con tutte le azioni possibile”. Con il presidente Fracalossi – ha concluso Rossi – abbiamo sempre avuto un approccio schietto e sincero. Così facendo anche in futuro riusciremo a valorizzare i nostri rispettivi ruoli, con la convinzione di avere al centro del nostro agire il nostro Trentino”.

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OFFERTA FORMATIVA: COSTRUIRE CON IL TERRITORIO LA SCUOLA DI DOMANI

COMUNICATO nr. 570 del 11/03/15

Oggi a Borgo Valsugana e a Tonadico incontro con il presidente Ugo Rossi, le comunità di valle e i dirigenti scolastici

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Costruire la scuola di domani partendo da un progetto disegnato tenendo conto delle esigenze dei territori. Punta a questo il ciclo di incontri avviato dal presidente Ugo Rossi – anche nelle sue veste di assessore all’istruzione – per esaminare i contenuti del Piano dell’offerta formativa 2016-2017 proposto dalla Giunta, assieme alle comunità di valle e ai dirigenti scolastici. Il tour ha avuto inizio nelle settimane scorse a Cles ed è poi proseguito facendo tappa a Pergine, a Trento e ieri in Val di Fassa. Questa mattina il presidente, accompagnato dalla responsabile del Dipartimento alla conoscenza, Livia Ferrario e dai dirigenti Laura Pedron e Roberto Ceccato ha tenuto un incontro a Borgo Valsugana, per parlare della situazione scolastica del Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino, e poi a Tonadico per il Comprensorio di Primiero. tonadico “L’obiettivo di questi incontri – ha detto il presidente Rossi – è quello di illustrare i criteri che ci vorremo dare per definire l’offerta scolastica e formativa per il prossimo anno scolastico. Alla nostra scuola è chiesto infatti di realizzare uno scatto in avanti per quanto riguarda temi fondamentali quali il collegamento con il mondo del lavoro e il Piano trilinguismo. Non vogliamo imporre un modello, vogliamo costruire la scuola di domani mettendo al centro i territori, che devono sentirsi i primi protagonisti di questa sfida”.

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