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All’incontro dei candidati presidente, organizzato dal giornale Trentino al Muse

Il PATT partecipa alle elezioni provinciali nel solco di una linea di continuità e di coerenza: vogliamo continuare a sviluppare ed ampliare i contenuti positivi dell’autonomia, come abbiamo fatto in questi anni.

In tema di sviluppo dobbiamo puntare sulla qualità del nostro capitale umano, connettendo ancora meglio la scuola ed il lavoro tramite il sistema duale ed investendo sulla formazione terziaria ed universitaria. Anche se il Trentino è al primo posto in Italia, secondo solo all’Alto Adige, per il tasso di natalità, dobbiamo pensare ad un piano straordinario per le famiglie con figli. Infine, per quanto riguarda le imprese e l’economia, anche se qui la pressione fiscale è la più bassa d’Italia, dobbiamo prestare maggiore attenzione al tema dell’innovazione e alle piccole imprese, in particolare a quelle in montagna o comunque in zone svantaggiate. Il prossimo governo provinciale potrà partire da buone basi per un nuovo ciclo di investimenti a sostegno delle attività produttive: l’economia è in ripresa, visto che la legislatura si chiude con entrate superiori a quelle previste, ed i conti sono in ordine, dal momento che il debito pubblico provinciale è inferiore rispetto all’inizio della legislatura.

La sicurezza è certamente un bene primario e, se è vero che il problema della criminalità da molti punti di vista prescinde dall’immigrazione, è anche vero che al di là della propaganda bisogna poi saper gestire e soprattutto risolvere il problema. Ed è un problema di difficile soluzione, dal momento che è tuttora presente pressoché in tutte le città italiane, anche in quelle dove governano altre forze politiche. Per quanto riguarda il nostro capoluogo, il Comune di Trento avrebbe potuto avere maggiore coraggio nell’utilizzo delle risorse che la Provincia ha destinato alla sicurezza. In merito all’immigrazione, è necessaria maggiore velocità nella definizione dello status dei migranti, per stabilire se hanno diritto o meno all’asilo, e ovviamente dev’esservi la certezza della pena per chi delinque durante la richiesta di asilo, perdendo nel caso di reati accertati i benefici correlati a tale status.

La parola centrale per noi è e resta autonomia, anche nel senso che, per poter essere presidenti di una Provincia autonoma come la nostra, bisogna essere indipendenti da ogni condizionamento nazionale, per anteporre sempre l’interesse del Trentino.

Elezioni 2018. Concluso il sorteggio per stabilire la posizione sulla scheda dei candidati presidenti e delle liste collegate

Comunicato 2253 del 22/09/2018

Si sono concluse poco fa nella Sala Wolf del Palazzo della Provincia autonoma di Trento le operazioni di sorteggio dell’Ufficio centrale circoscrizionale per stabilire l’ordine in cui i candidati presidenti e le liste a loro collegate appariranno sulla scheda che sarà consegnata agli elettori il prossimo 21 ottobre. A turno la presidente Alma Chiettini, il professor Matteo Cosovich e l’avvocato Giuliano Valer hanno estratto dall’urna i seguenti nominativi:

Paolo Primon,

Filippo Castaldini,

Maurizio Fugatti,

Federico Monegaglia,

Roberto de Laurentis,

Ugo Rossi,

Giorgio Tonini,

Ferruccio Chenetti,

Antonella Valer,

Mauro Ottobre,

Filippo Degasperi.

Successivamente sono stati estratti i contrassegni delle liste collegate ai candidati presidente. Nell’ordine:

Lega Nord,

Progetto trentino,

Casapound Italia,

Moviment Ladin de Fascia,

Agire per il Trentino,

Unione per il Trentino,

Civica trentina,

Popoli liberi – Paolo Primon – Freier Volker

Futura 2018,

Autonomia dinamica,

Associazione Fassa,

Riconquistare l’Italia,

Partito democratico del Trentino,

Partito autonomista trentino tirolese PATT,

Autonomisti popolari,

Forza italia,

L’altro Trentino a Sinistra,

TRE – Territorialità responsabilità Economia,

Unione di centro,

Liberi e uguali,

MoVimento 5 stelle,

Fratelli d’Italia.

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Elezioni provinciali 2018: depositati candidati presidenti e liste

Comunicato 2237 del 20/09/2018

Si sono concluse nella serata di oggi le operazioni di deposito delle candidature a presidente e delle relative liste per la partecipazione alle elezioni provinciali del 21 ottobre. L’ammissione compete all’Ufficio centrale circoscrizionale che dovrà esprimersi entro domani, venerdì 21 settembre. Sabato è previsto invece il duplice sorteggio prima dei candidati a presidente e poi delle liste, valido per determinare l’ordine sulle schede elettorali. Di seguito l’elenco delle candidature alla presidenza della Provincia autonoma di Trento e delle liste depositate, in ordine di presentazione.

CANDIDATI PRESIDENTI

FILIPPO DEGASPERI

FILIPPO CASTALDINI

GIORGIO TONINI

MAURIZIO FUGATTI

PAOLO PRIMON

ROBERTO DE LAURENTIS

ANTONELLA VALER

FEDERICO MONEGAGLIA

MAURO OTTOBRE

UGO ROSSI

FERRUCCIO CHENETTI

LISTE IN ORDINE DI PRESENTAZIONE

LISTA 5 STELLE

FUTURA 2018

CASAPOUND

UNIONE DI CENTRO CON FUGATTI

AGIRE PER IL TRENTINO

FRATELLI D’ITALIA

AUTONOMISTI POPOLARI

FORZA ITALIA

L’ALTRO TRENTINO A SINISTRA

LEGA NORD

LISTA POPOLI LIBERI – FREIE VÖLKER – PRIMON

TRE

MOVIMENT LADIN DE FASCIA

CIVICA TRENTINA

UNIONE PER IL TRENTINO

LIBERI E UGUALI

RICONQUISTARE L’ITALIA

PD

AUTONOMIA DINAMICA

PARTITO AUTONOMISTA TRENTINO TIROLESE – P.A.T.T.

PROGETTO TRENTINO

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Selezionati dalla Provincia 76 funzionari esperti per lo svolgimento di attività di alta professionalità e specializzazione

Comunicato 2114 del 07/09/2018

Approvato dalla Giunta il lavoro della Commissione esaminatrice. In arrivo anche una sessantina di nuove assunzioni nei servizi essenziali

Funzionari esperti a cui affidare lo svolgimento di attività di alta professionalità e specializzazione, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza nei settori o materie di competenza. Persone già alle dipendenze dell’amministrazione, quindi, esperte non solo sul piano tecnico ma anche per la loro attitudine e capacità di muoversi in autonomia ed in maniera “trasversale” nei diversi territori dell’amministrazione provinciale: aspetti normativi, di bilancio e così via. E’ per individuare questo tipo di figure che la Provincia. ha avviato, lo scorso anno, una selezione, rivolta in particolare ai dipendenti del comparto autonomie inquadrati nella categoria D. Le candidature pervenute sono state oltre 250. Al termine di un primo incontro con la Commissione, volto ad appurare, partendo dalla descrizione dell’attività lavorativa svolta, la sussistenza nei candidati dei contenuti di alta professionalità e specializzazione necessari, verificata la loro attitudine al ruolo, sono stati selezionati 110 candidati. Di questi, 76 hanno superato la selezione finale: il loro elenco è stato approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente, che ha così attestato la regolarità delle operazioni svolte dalla Commissione di esame. Da questo elenco – che ha scadenza quinquennale – la Provincia potrà selezionare di volta in volta, per incarichi particolarmente complessi, e a tempo determinato, i profili di cui abbisogna. La Provincia ha intrapreso fin dal 2015, con l’approvazione del Piano strategico per la pianificazione e lo sviluppo del capitale umano, articolato in ventotto azioni di legislatura, un percorso volto a migliorare la qualità della pubblica amministrazione trentina attraverso la valorizzazione del suo capitale umano. In questo contesto è stata approvata, fra l’altro, la legge provinciale 7 del 2015 che ha riformato la dirigenza provinciale ed ha introdotto anche una separazione, quanto a logiche di reclutamento, carriera e compiti, fra l’area della managerialità –dirigenti e direttori- e quella dei professionisti che la legge definisce “esperti”. Per i primi il focus del lavoro è la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, per i secondi la conoscenza approfondita ed estesa di un settore/materia. Un percorso molto selettivo, quindi, quello a cui si sono sottoposti i funzionari provinciali che hanno proposto la loro candidatura per l’incarico di esperto per “…lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza”. L’Avviso richiedeva al candidato il possesso di alcuni requisiti formali e sostanziali: oltre al titolo di studio e all’anzianità di servizio, un’esperienza professionale almeno biennale (o quinquennale nel caso di possesso di diploma di laurea di durata inferiore ai quattro anni anni o di diploma di scuola secondaria superiore), maturata in uno specifico settore dell’amministrazione provinciale, nello svolgimento, con elevata autonomia, di compiti di alta professionalità e specializzazione in ambito giuridico, amministrativo, economico, finanziario o tecnico (dei vari campi delle professioni). Dopo una prima verifica della sussistenza di questi requisiti, mediante un apposito incontro con la Commissione, i candidati hanno affrontato il successivo esame, orale, centrato su una serie di materie dalle quali si è potuto appurare il possesso delle competenze previste da parte del candidato: organizzazione; strumenti di programmazione; finanza provinciale e amministrazione.; sistema dei controlli; prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità. L’esame ha consentito di selezionare i 76 nominativi oggetto della delibera di oggi. Da questo elenco la Provincia, nei prossimi cinque anni, potrà attingere di volta in volta alle figure di cui abbisogna per lo svolgimento – a tempo determinato – delle attività complesse per cui sono state selezionate. Sempre in tema di personale, un’altra delibera di Giunta ha provveduto ad integrare il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018-2020, con particolare riferimento ai servizi pubblici essenziali. L’integrazione riguarda una sessantina di posizioni e si è resa necessaria per garantire i livelli minimi di efficienza in questi servizi. In un caso – 23 operai qualificati stradali categoria B – anche per ovviare agli effetti prodotti dalle nuove normative nazionali in materia di lavori usuranti, che hanno comportato un pensionamento di circa 45 cantonieri, sui 270 in servizio.

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