Posts Taggati ‘infrastrutture e grandi opere’

Inaugurata la nuova circonvallazione di Pieve di Bono

Comunicato 2266 del 24/09/2018

Gli oltre 6000 veicoli che quotidianamente attraversano le frazioni di Pieve di Bono, sulla statale del Caffaro, potranno da oggi bypassare il centro abitato usufruendo della nuova circonvallazione, che consentirà di migliorare notevolmente la vivibilità della zona. Il nuovo percorso, inaugurato stamani, parte dall’abitato di Cologna, con una rotatoria di raccordo alla viabilità locale, dalla quale si accede alla galleria “Castel Romano” lunga circa un chilometro che porta poi ad una seconda rotatoria e ad un ponte ad arco, “Viadotto Adanà”, ed infine ad un’altra rotatoria che si ricollega alla statale del Caffaro. Lo sviluppo totale del tracciato è di circa 3875 metri. “Grazie all’Autonomia – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento presente all’inaugurazione – i cittadini possono decidere direttamente come utilizzare le risorse pubbliche a nostra disposizione. Quest’opera è un esercizio positivo di autogoverno, anche perché le imprese che vi hanno lavorato lo hanno fatto in accordo con il territorio, al fine di creare meno disagio possibile e di finire il tutto più velocemente”. I lavori di realizzazione della circonvallazione sulla statale 237 del Caffaro nel Comune di Pieve di Bono, dell’importo complessivo di circa 36.255.000 euro, erano iniziati il 22 agosto 2016.

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Camerino, inaugurato il nuovo studentato

Comunicato 1905 del 06/08/2018

Il presidente Rossi: “E’ il risultato di un’Autonomia intesa come responsabilità”

Oggi a Camerino, nelle Marche, è stato inaugurato il nuovo studentato universitario, realizzato grazie al contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento, di quella di Bolzano e del Land austriaco del Tirolo. Dal prossimo ottobre, con l’inizio del nuovo anno accademico, ospiterà 456 studenti. Alla cerimonia sono intervenuti il rettore Claudio Pettinari, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Salvatore Giuliano, il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, l’assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, il commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. “Vi porto il saluto dei presidenti Kompatscher e Platter con i quali abbiamo condiviso la volontà di realizzare questo studentato – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – Abbiamo deciso di rispondere affermativamente alla richiesta che ci era stata fatta perché per noi la speciale autonomia che caratterizza il Trentino significa, innanzi tutto, responsabilità e disponibilità a mettersi al servizio di chi ha bisogno di un aiuto. Il nostro sì è la risposta di un popolo abituato a darsi da fare e ad esercitare con responsabilità l’autogoverno. Sono convinto che i cittadini trentini siano orgogliosi di questa inaugurazione e che il valore dei territori ed il lavoro in squadra siano decisivi per il nostro Paese. Concludo con l’augurio di continuare a crederci come ci hanno creduto tutti quelli che in questi mesi hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera”. Il magnifico rettore Claudio Pettinari ha ringraziato a nome di tutta la comunità universitaria. “Grazie – ha detto – per aver scelto noi. Cercheremo di dimostrare che questa scelta è stata utile per tutto il Paese, per formare la futura classe dirigente”. Il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli ha ricordato che “non si può ricostruire il territorio senza dare piena operatività all’Università di Camerino. Quella di oggi è la tappa di un cammino che prosegue e l’esempio di un Paese che sa essere unito”. Il sottosegretario Salvatore Giuliano ha sottolineato che Trento, Bolzano e il Tirolo hanno dimostrato quale sia la forza del fare squadra. La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli ha parlato di un dono di qualità che nasce da esigenze vere e da una volontà di condivisione. “Se vinciamo qui con voi – ha detto – vuol dire che il Paese può vincere anche altre sfide”. Il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli ha ricordato la capacità di intervento del Trentino e dell’Alto Adige ogni volta che ce ne sia bisogno. Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha evidenziato la volontà di ricostruire il futuro partendo dai giovani, con la capacità di realizzare velocemente opere come questa. Il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto, ringraziando i tecnici e le maestranze che ci hanno lavorato e le imprese, Ille Case in Legno Srl e Costruzioni Dallapé Srl. Il nuovo studentato conta 20 edifici, disposti su 6 terrazzamenti, ognuno dei quali è diviso in 4 appartamenti di 100 metri quadrati. Ogni edificio ha una stanza sbarrierata, per studenti diversamente abili. Il costo complessivo del progetto è stato di circa 9.400.000 euro. Il Land Tirolo ha contribuito con oltre 333.000 euro, le due province autonome ognuna con la somma di oltre quattro milioni e mezzo di euro. La progettazione è iniziata nel gennaio del 2017, seguita dai lavori per preparare l’area che sono partiti nel giugno 2017 e dalle fondazioni, cominciate tra agosto e settembre 2017, mentre nel novembre hanno cominciato a prendere forma gli edifici. La scelta di edifici a due piani ha consentito di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture. Tutte le unità stanno portando a termine un percorso di certificazione congiunta “ARCA” e “CasaClima”. Queste certificazioni garantiscono sia le prestazioni sismiche, di resistenza al fuoco e di durabilità della struttura in legno sia le prestazioni energetiche e di sostenibilità dell’edificio e dei materiali utilizzati. Lo studentato sorge tra l’area residenziale del quartiere di Montagnano e il terreno nel quale in futuro verranno creati nuovi spazi comuni, biblioteca e sala lettura, da parte dell’università. #ilfuturononcrolla è l’hashtag lanciato dall’Università di Camerino poche ore dopo il sisma del 26 ottobre 2016 che aveva colpito duramente la città, come il Centro Italia, già segnato tra l’altro dalle scosse iniziate il 24 agosto precedente.

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Concessione A22: fronte comune fra Alto Adige, Trentino ed Emilia-Romagna

Comunicato 1889 del 02/08/2018

Incontro fra Rossi, Kompatscher e Bonaccini. A22, Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, linea comune per chiedere al governo la concessione autostradale, presupposto per le opere secondarie

Lunedì scorso, 30 luglio, si è svolto a Bolzano un incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, quello della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Raffaele Donini. Al centro del vertice, i temi legati alla viabilità e alle infrastrutture strategiche che interessano i tre territori. “Si è trattato di una preziosa occasione di confronto – afferma il presidente Rossi – sull’importanza e la strategicità di alcune opere infrastrutturali, la cui sollecita e puntuale realizzazione- rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo e la crescita dei territori interessati, nonché un fondamentale fattore di competitività per le nostre realtà economiche”. Le principali tematiche affrontate sono state il collegamento Campogalliano-Sassuolo e la cosiddetta Cispadana, le quali – sebbene distanti geograficamente – sono entrambe considerate opere rilevanti e strategiche anche per le Province di Trento e Bolzano, nell’ottica di un ragionamento complessivo sul futuro della mobilità e dei collegamenti nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda la Campogalliano-Sassuolo, è stata condivisa sia la comune volontà politica di realizzare al più presto le infrastrutture previste (la società concessionaria è pronta ad iniziare i lavori), sia la piena condivisione a prevedere – in un tratto interno – l’esenzione del pedaggio. “Si tratta di un’opera di rilevanza strategica – precisa Rossi – anche all’interno del più ampio progetto di rafforzamento del corridoio del Brennero, al quale è strettamente legata la concessione della A22”. Anche per questo motivo, gli enti locali coinvolti nella nuova concessione in house – con a capo la Regione Trentino Alto-Adige/Sudtirol – si sono già detti disponibili a prevedere, all’interno della programmazione economico-finanziaria, le risorse necessarie per l’esenzione stessa. “La disponibilità – afferma il presidente Rossi – nasce dalla consapevolezza che il miglioramento dei collegamenti secondari sia un fattore determinante anche per la competitività e l’efficacia delle reti infrastrutturali principali, nonché per l’innovazione e la crescita del Paese”. Lo stesso ragionamento strategico è stato condiviso per la Cispadana. Anche in questo caso, il legame con la concessione autostradale A22 è molto forte. “L’auspicio comune – conclude Rossi – è quindi quello che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa fare propria nel più breve tempo possibile la proposta di affidare la concessione autostradale A22 ad una società in-house interamente pubblica, favorendo un ampio confronto con gli enti locali e assumendo sollecitamente una posizione chiara nell’interesse dell’intero Paese e del suo sistema produttivo”.

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L’Europa aiuta 24.124 volte i trentini

Comunicato 793 del 18/04/2018

Il bilancio dei Programmi FSE e FESR 2017. Tra le iniziative finanziate il laboratorio di prototipazione meccatronica ProM Facility

Nel 2017 l’Europa ha continuato ad aiutare le famiglie trentine supportando i servizi educativi e culturali, promuovendo istruzione e mobilità internazionale. Il 2017 è stato l’anno di nascita per la ProM facility di Rovereto, avanguardia meccatronica europea, e sono stati pubblicati 6 avvisi per il sostegno alla competitività delle imprese. Se ne è parlato alla consueta riunione annuale del Comitato di sorveglianza dei Programmi operativi Fse (Fondo sociale europeo) e Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Lo scorso anno si è chiuso il quarto dei sette anni di programmazione: finora sono stati impegnati 47,8 milioni di Euro per il Fse (43,53% di quanto previsto per il periodo 2014-2020) e 29,2 milioni di Euro per il Fesr (26,89% delle risorse settennali). Oltre 24mila i trentini che ne hanno beneficiato. Il Comitato, presieduto da Fabio Scalet, dirigente generale del Dipartimento Affari istituzionali e legislativi e partecipato dai rappresentanti della Comunità europea e dello Stato, ha preso atto dello stato di avanzamento dei Programmi e delle previsioni di spesa per il 2018. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, Maurizio Corradetti e Silvia Rescia della Commissione Europea, oltre a rappresentanti dei Ministeri nazionali e delle parti economico-sociali trentine.

Fondo sociale europeo

Nei primi 4 anni della programmazione hanno beneficiato dei fondi Fse ben 24mila 124 trentini (per l’81,9% donne): 67,3% occupati, 21,5% disoccupati, 11,3% inattivi. Sull’asse 1 – Occupazione, il Comitato di sorveglianza ha previsto una modifica, mettendo a disposizione 2 milioni di Euro in più per maggiori investimenti a favore delle politiche attive del lavoro e della conciliazione casa-lavoro. Nel 2017 sono state finanziate 221 attività per rafforzare le competenze chiave di persone disoccupate o sospese (per complessivi 2milioni 583mila euro), mentre le famiglie trentine hanno beneficiato di complessivi 2milioni 264mila euro per i buoni di servizio per servizi educativi, culturali, sportivi, asili nido ed asili estivi. Nell’asse 2 tre azioni nel 2017: inclusione lavorativa degli assistenti familiari (26mila euro), sostegno dell’innovazione sociale ed inclusione in contesti lavorativi (190mila euro), buoni di servizio per famiglie a basso reddito (1milione 762mila euro). Nell’asse 3, “Istruzione e formazione”, sono state riviste alcune priorità, con una riduzione di 2milioni di euro a favore dell’asse 1. Cento iniziative finanziate, tra le quali la mobilità estiva degli studenti (2milioni di euro), la formazione in inglese e tedesco per gli insegnanti (1,1 milioni di euro), il contrasto alla dispersione scolastica (1milione di euro), la mobilità estiva degli insegnanti (500mila euro), lo sviluppo della didattica Clil a scuola (490mila 500 euro), la quarta superiore in Europa per gli studenti (260mila euro), i tirocini internazionali per studenti (234mila euro). Infine 440mila euro per le attività dell’asse 4 (capacità istituzionale e amministrativa) e 5 (assistenza tecnica).

Fondo europeo di sviluppo regionale

A fine 2017 i beneficiari di fondi Fesr avevano dichiarato 4milioni 315mila euro di spesa ammissibile (3,97% delle risorse programmate), dato in crescita rispetto agli 1,2milioni del 2016. Il 2017 ha portato anche alla realizzazione del laboratorio di prototipazione meccatronica ProM Facility, macchinari ed attrezzature (3milioni 865mila euro la spesa) ad alto contenuto tecnologico (https://youtu.be/UJKwdxBdA9I) al Polo della meccatronica di via Zeni a Rovereto. Lo scorso anno sono stati pubblicati tre avvisi di selezione nelle aree dell’asse 1, specializzazioni intelligenti (agrifood, qualità della vita, meccatronica, energia ed ambiente): sostegno per acquisto di servizi di consulenza per l’innovazione aziendale (2milioni di euro, 139 proposte pervenute), sostegno alle infrastrutture di ricerca (8 milioni di euro, 4 proposte), promozione ricerca e sviluppo (4,4milioni di euro). L’asse 2 si occupa della crescita della competitività delle imprese trentine: nel 2017 sono stati selezionati 91 progetti (2,3 milioni di euro) di nuove attività imprenditoriali giovanili e femminili. I due avvisi si sono occupati di sostegno alla nascita di nuove imprese in settori tecnologicamente avanzati (2,9milioni di euro, 134 proposte) e sostegno agli investimenti in macchinari e impianti (5,1milioni di euro, 75 proposte). Nell’asse 3, infine, pubblicato l’avviso per la promozione di efficienza energetica e uso di energia rinnovabile nelle imprese: 312 le proposte progettuali presentate con uno stanziamento di 8 milioni di euro. Si parlerà dei progetti finanziati dall’Europa in Trentino anche al Festival Siamo Europa (www.siamoeuropa.provincia.tn.it), a Trento dal 25 al 27 maggio.

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