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Inaugurata la nuova circonvallazione di Pieve di Bono

Comunicato 2266 del 24/09/2018

Gli oltre 6000 veicoli che quotidianamente attraversano le frazioni di Pieve di Bono, sulla statale del Caffaro, potranno da oggi bypassare il centro abitato usufruendo della nuova circonvallazione, che consentirà di migliorare notevolmente la vivibilità della zona. Il nuovo percorso, inaugurato stamani, parte dall’abitato di Cologna, con una rotatoria di raccordo alla viabilità locale, dalla quale si accede alla galleria “Castel Romano” lunga circa un chilometro che porta poi ad una seconda rotatoria e ad un ponte ad arco, “Viadotto Adanà”, ed infine ad un’altra rotatoria che si ricollega alla statale del Caffaro. Lo sviluppo totale del tracciato è di circa 3875 metri. “Grazie all’Autonomia – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento presente all’inaugurazione – i cittadini possono decidere direttamente come utilizzare le risorse pubbliche a nostra disposizione. Quest’opera è un esercizio positivo di autogoverno, anche perché le imprese che vi hanno lavorato lo hanno fatto in accordo con il territorio, al fine di creare meno disagio possibile e di finire il tutto più velocemente”. I lavori di realizzazione della circonvallazione sulla statale 237 del Caffaro nel Comune di Pieve di Bono, dell’importo complessivo di circa 36.255.000 euro, erano iniziati il 22 agosto 2016.

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Per i Vigili del Fuoco di Calavino una caserma rinnovata

Comunicato 2253 del 27/09/2018

Oggi l’inaugurazione di questo importante presidio del territorio e della comunità

Sono 27 i Vigili del Fuoco di Calavino, più 4 allievi e 6 complementari: da oggi avranno a disposizione una caserma completamente rinnovata grazie a un intervento di ristrutturazione iniziato lo scorso mese di dicembre, che ha consentito di raddoppiare gli spazi per la rimessa degli automezzi e di riqualificare il corpo centrale. Oggi, alla presenza del sindaco di Madruzzo, del presidente della Provincia accompagnato dall’assessore all’agricoltura e foreste, di numerose altre autorità provinciali e locali, nonché dei vertici dei Vigili del Fuoco trentini, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di questo importante presidio del territorio e della comunità. Da tutti sono arrivate parole di stima, orgoglio e ringraziamento ai Vigili del Fuoco di Calavino e, più in generale, di tutto il Trentino. E se il sindaco ha evidenziato come fra gli obiettivi dell’amministrazione comunale ci sia proprio quello di dotare il territorio di strutture preposte alla sicurezza e di tutto quanto è necessario per operare al meglio, il presidente della Provincia ha ricordato che i Vigili del Fuoco di Calavino fanno parte dei 5.500 vigili volontari e dei 1.500 allievi del Trentino: tutti loro hanno scelto di spendere un po’ del loro tempo al servizio della collettività, per garantire la sicurezza del territorio. La qualità e la vita di un territorio dipendono dalle scelte di ciascuno ed è in questo il vero significato della parola Autonomia, sono state poi le conclusioni del presidente che ha ringraziato i vigili per quello che fanno e soprattutto per quello che rappresentano. Quindi i saluti del presidente della Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari Tullio Ioppi, della vicecomandante del Corpo permanente Ilenia Lazzari, dell’ispettore Giacomo De Sero e del comandante dei Vigili del Fuoco di Calavino Flavio Graziadei; infine la benedizione e il taglio del nastro con l’accompagnamento musicale del Corpo bandistico di Calavino. La caserma dei Vigili del Fuoco di Calavino, collocata, in località “Roma Casale”, nella parte alta del borgo, è stata, in parte, ricavata all’inizio degli anni ‘90 da un edificio esistente. Il progetto di ristrutturazione redatto da Olga Ceschini di Lasino, e realizzato per lo più da maestranze locali, ha visto l’ampliamento dell’autorimessa e della superficie destinata al parcheggio mezzi, che è stata più che raddoppiata, nonché un intervento radicale sulla palazzina. Al piano terra sono stati realizzati gli spogliatoi separati per genere, mentre il primo piano, che accoglie sala radio, locali di servizio e sala riunioni, è stato riqualificato; la sala riunionei è stata resa accessibile anche dall’esterno con la realizzazione di un vialetto e si presta anche per altri usi al servizio della comunità. Infine riqualificata anche la facciata, di cui sono stati mantenuti i caratteri originari. L’intervento complessivo, di quasi 350.000 euro, è stato finanziato con un contributo provinciale di 255.000 euro, ovvero l’85% della spesa ammessa pari a 300.000 euro.

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All’incontro dei candidati presidente, organizzato dal giornale Trentino al Muse

Il PATT partecipa alle elezioni provinciali nel solco di una linea di continuità e di coerenza: vogliamo continuare a sviluppare ed ampliare i contenuti positivi dell’autonomia, come abbiamo fatto in questi anni.

In tema di sviluppo dobbiamo puntare sulla qualità del nostro capitale umano, connettendo ancora meglio la scuola ed il lavoro tramite il sistema duale ed investendo sulla formazione terziaria ed universitaria. Anche se il Trentino è al primo posto in Italia, secondo solo all’Alto Adige, per il tasso di natalità, dobbiamo pensare ad un piano straordinario per le famiglie con figli. Infine, per quanto riguarda le imprese e l’economia, anche se qui la pressione fiscale è la più bassa d’Italia, dobbiamo prestare maggiore attenzione al tema dell’innovazione e alle piccole imprese, in particolare a quelle in montagna o comunque in zone svantaggiate. Il prossimo governo provinciale potrà partire da buone basi per un nuovo ciclo di investimenti a sostegno delle attività produttive: l’economia è in ripresa, visto che la legislatura si chiude con entrate superiori a quelle previste, ed i conti sono in ordine, dal momento che il debito pubblico provinciale è inferiore rispetto all’inizio della legislatura.

La sicurezza è certamente un bene primario e, se è vero che il problema della criminalità da molti punti di vista prescinde dall’immigrazione, è anche vero che al di là della propaganda bisogna poi saper gestire e soprattutto risolvere il problema. Ed è un problema di difficile soluzione, dal momento che è tuttora presente pressoché in tutte le città italiane, anche in quelle dove governano altre forze politiche. Per quanto riguarda il nostro capoluogo, il Comune di Trento avrebbe potuto avere maggiore coraggio nell’utilizzo delle risorse che la Provincia ha destinato alla sicurezza. In merito all’immigrazione, è necessaria maggiore velocità nella definizione dello status dei migranti, per stabilire se hanno diritto o meno all’asilo, e ovviamente dev’esservi la certezza della pena per chi delinque durante la richiesta di asilo, perdendo nel caso di reati accertati i benefici correlati a tale status.

La parola centrale per noi è e resta autonomia, anche nel senso che, per poter essere presidenti di una Provincia autonoma come la nostra, bisogna essere indipendenti da ogni condizionamento nazionale, per anteporre sempre l’interesse del Trentino.

Elezioni 2018. Concluso il sorteggio per stabilire la posizione sulla scheda dei candidati presidenti e delle liste collegate

Comunicato 2253 del 22/09/2018

Si sono concluse poco fa nella Sala Wolf del Palazzo della Provincia autonoma di Trento le operazioni di sorteggio dell’Ufficio centrale circoscrizionale per stabilire l’ordine in cui i candidati presidenti e le liste a loro collegate appariranno sulla scheda che sarà consegnata agli elettori il prossimo 21 ottobre. A turno la presidente Alma Chiettini, il professor Matteo Cosovich e l’avvocato Giuliano Valer hanno estratto dall’urna i seguenti nominativi:

Paolo Primon,

Filippo Castaldini,

Maurizio Fugatti,

Federico Monegaglia,

Roberto de Laurentis,

Ugo Rossi,

Giorgio Tonini,

Ferruccio Chenetti,

Antonella Valer,

Mauro Ottobre,

Filippo Degasperi.

Successivamente sono stati estratti i contrassegni delle liste collegate ai candidati presidente. Nell’ordine:

Lega Nord,

Progetto trentino,

Casapound Italia,

Moviment Ladin de Fascia,

Agire per il Trentino,

Unione per il Trentino,

Civica trentina,

Popoli liberi – Paolo Primon – Freier Volker

Futura 2018,

Autonomia dinamica,

Associazione Fassa,

Riconquistare l’Italia,

Partito democratico del Trentino,

Partito autonomista trentino tirolese PATT,

Autonomisti popolari,

Forza italia,

L’altro Trentino a Sinistra,

TRE – Territorialità responsabilità Economia,

Unione di centro,

Liberi e uguali,

MoVimento 5 stelle,

Fratelli d’Italia.

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