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SOGGIORNI SOCIO-EDUCATIVI: CRITERI E MODALITA’ PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

COMUNICATO nr. 946 del 28/04/14

Approvati dalla Giunta provinciale su proposta del suo Presidente

La Giunta provinciale, su proposta del suo presidente, ha oggi approvato i criteri e le modalità di concessione dei contributi per la realizzazione di attività di soggiorno socio-educativo a favore dei giovani trentini per l’anno 2014. Il provvedimento si riferisce alle attività di soggiorno marino, di colonia diurna, di campeggio e di soggiorno permanente.

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In viaggio per Roma

Siamo a un punto cruciale nella storia del Trentino e della sua autonomia. Siamo a una svolta che definire epocale è riduttivo: nel bel mezzo di una crisi che sta vivendo un periodo altalenante tra pessimismi e primi, timidi bagliori di una luce in fondo al tunnel, ci viene chiesto di accompagnare la riforma dell’organizzazione dello Stato, il cosiddetto Titolo Quinto della Costituzione, con un’attenzione prioritaria alla tutela delle nostre prerogative speciali.

Questa tutela sarebbe sbagliato ingabbiarla in una visione autoreferenziale ed egoistica: l’autonomia non è una medaglia appesa al petto e guai a chi ce la toglie, non è un benefit da difendere a spada tratta, quasi fosse un vitalizio elargitoci in epoche di vacche grasse: l’autonomia è uno strumento etico fatto però di cose concrete che ci è stato affidato dalla nostra storia secolare per accettare e vincere la scommessa del buon governo e della sana amministrazione; è una “buona pratica” che abbiamo già sperimentato positivamente per generazioni e che intendiamo offrire d’ora in poi al Paese come modello da seguire. Autonomia è credere in sé stessi e nelle proprie capacità, è essere consapevoli che una comunità potrà progredire in democrazia e benessere solo se i forti sapranno essere attenti alle necessità dei deboli, solo se il volontariato e la politica intesi come disponibilità al servizio sapranno diventare regola di vita.

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UN PATTO PER LO SVILUPPO ECONOMICO E IL LAVORO

COMUNICATO nr. 859 del 12/04/14

Siglato oggi il protocollo d’intesa con gli impegni congiunti di Provincia, organizzazioni imprenditoriali e sindacati

E’ stato siglato stamani il Protocollo d’intesa fra Provincia autonoma di Trento, organizzazioni imprenditoriali e sindacati, contenente “misure per lo sviluppo economico e il lavoro”. Un vero e proprio patto che rilancia l’impegno congiunto del governo provinciale e degli attori economico-sociali del territorio, a “costruire una prospettiva di sviluppo economico, di coesione sociale e di crescita civile fortemente integrata con le dinamiche nazionali ed internazionali”, nel solco dei valori che contraddistinguono il Trentino e la sua Autonomia. Un documento di ampio respiro, dunque, ma anche un testo che contiene precisi impegni per tutti i soggetti firmatari, in particolare nei campi della leva fiscale, degli incentivi e del credito alle imprese, del ruolo di Trentino sviluppo, delle politiche per il lavoro, i giovani e le donne, del sistema dell’istruzione della conoscenza, della modernizzazione della pubblica amministrazione. Presenti alla firma, per la Provincia, il presidente (che ha sottolineato in particolare il ruolo del credito con un forte appello agli investitori per quel che riguarda il Fondo strategico in via di costituzione) e il vicepresidente (che ha indicato nel patto oggi sottoscritto una traccia nella quale muoversi con corresponsabilità oltre che una importante legittimazione del metodo concertativo).

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ROSSI: RICOSTRUIRE LA FIDUCIA DELLA SOCIETA’

COMUNICATO nr. 805 del 07/04/14

Il discorso del presidente della Provincia autonoma nel presentare l’assestamento di Bilancio 2014 in Consiglio

Tecnicamente è un assestamento di bilancio, ma quello illustrato stamani dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi al Consiglio provinciale contiene già diverse novità. Al centro dell’attenzione la riqualificazione della spesa pubblica e l’utilizzo di nuovi strumenti per sostenere lo sviluppo delle imprese, ma anche per venire incontro ai bisogni di chi è maggiormente in difficoltà, a partire dai giovani disoccupati e da chi ha perso il lavoro. Fondamentale per Rossi anche ricostruire un clima di fiducia nella politica e nella gestione della cosa pubblica, intervenendo in particolare sulla questione dei vitalizi, che tanto scalpore ha destato nell’opinione pubblica. Per risalire la china della crisi “occorre mettere a frutto tutte le risorse disponibili, investendo sui principali fattori di sviluppo del sistema provinciale”, ovvero: valorizzare il capitale umano, rafforzare e rendere più competitivo il sistema produttivo locale, preservare la qualità del territorio e dell’ambiente, salvaguardare e, se possibile, migliorare, il livello di qualità della vita raggiunto dalla collettività trentina, rafforzare il patrimonio dell’Autonomia.

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