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Scuola dell’infanzia: stabilizzazione del precariato e offerta scolastica diffusa i punti di forza del programma 2018-2019

Comunicato 1484 del 15/06/2018

Decisione della Giunta su proposta del governatore Rossi

“Il Programma della scuola dell’infanzia 2018-2019 pone tutte le condizioni per perseguire il nostro obiettivo primario di garanzia della massima qualità del servizio scolastico” ha sottolineato il governatore Rossi in occasione dell’approvazione del programma annuale da parte della Giunta provinciale. Un nuovo sforzo straordinario per la stabilizzazione del precariato, un’offerta scolastica diffusa e attenzione al trilinguismo sono i punti cardine della programmazione per il prossimo anno scolastico per un investimento totale pari a 89,5 milioni di euro. Il calo del numero degli iscritti, equamente distribuito sul territorio provinciale, non ha inciso particolarmente sul numero di sezioni, consentendo così di investire ulteriormente sul capitale umano. “In questi anni ho potuto confrontarmi giornalmente con l’elevato livello di professionalità e impegno profusi dai professionisti della scuola trentina, convincendomi sempre più che continuità è sinonimo di qualità” ha concluso Rossi. “Per questo motivo, ancora una volta, l’Amministrazione provinciale ha voluto investire ulteriori nuove risorse nella stabilizzazione del personale scolastico a vantaggio della qualità pedagogica e quale riconoscimento sul piano professionale di tutte le figure che operano quotidianamente nella nostra scuola”. Tre le misure di stabilizzazione e assunzione rivolte al personale scolastico previste dal Programma della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019: la prima recepisce quanto indicato nella legge di stabilità e riguarda la stabilizzazione del personale ausiliario in organico (cuochi e operatori d’appoggio), una seconda misura è rivolta al personale ausiliario extraorganico (figure assegnate per funzioni integrative al servizio ) e una terza prevede nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale insegnante delle scuole provinciali ed equiparate, sia sui posti vacanti, che sul completamento a tempo pieno di posti a tempo parziale. Queste misure riguarderanno complessivamente circa 300 persone. Il periodo estivo sarà dedicato all’aspetto procedurale che, in accordo con gli enti titolati, permetterà di avere un quadro completo riferito ai tempi di realizzazione delle procedure concorsuali e ai numeri effettivi dei posti disponibili. A seguito degli interventi previsti dal nuovo “Quadro dell’offerta scolastica ed educativa provinciale” approvato oggi dalla Giunta provinciale, le scuole dell’infanzia della provincia di Trento, nell’anno scolastico 2018-2019 saranno 267, di cui 154 equiparate e 113 provinciali. I bambini iscritti sono 14.429, di questi 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali. Rispetto all’anno scolastico 2017-2018 si registra una flessione delle iscrizioni pari al 4 %. I bambini iscritti al prolungamento d’orario sono 7.718, pari a poco più del 50% degli iscritti. Per la determinazione del numero di sezioni sono stati seguiti i criteri applicati negli scorsi anni scolastici. Le sezioni attivate saranno 696, 427 nelle scuole equiparate e 269 in quelle provinciali. Gli insegnanti assegnati sono 1429 di cui 871 nelle equiparate e 558 nelle provinciali, mentre il personale non insegnante (cuochi ed operatori d’appoggio) ammonta a 698 unità, 429 per le scuole equiparate e 269 per le scuole provinciali. Il provvedimento nella logica di una maggiore flessibilità e responsabilizzazione, conferma il modello di “finanziamento a budget”. Il costo totale del “Programma annuale delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate per l’anno 2018-2019” è pari a 89,5 milioni di euro. Implementato ulteriormente il Piano Trentino Trilingue con l’assegnazione di ulteriori 10 posti di sezione con competenza linguistica. Il dato di copertura raggiunto, tramite le plurime azioni messe in campo, è di 82 scuole dell’infanzia provinciali, sul totale di 113 e di 72 scuole dell’infanzia equiparate sul totale di 154. L’offerta coinvolge complessivamente 10.000 bambini e si associa alle molteplici azioni di formazione del personale insegnante in servizio, oltre alla messa a disposizione di collaboratori esterni (ISA), finanziati nell’ambito dei finanziamenti europei. Prosegue infine anche la sperimentazione della metodologia pedagogica “Montessori”, giunta alla terza annualità. La sperimentazione si svolge nella cornice di un progetto pedagogico-educativo generale presidiato dalla Struttura provinciale che cura direttamente le fasi di monitoraggio, raccolta dati e osservazioni, nonché promozione di azioni formative volte al mantenimento della qualità del progetto. La delibera integrale sarà consultabile sul portale della scuola trentina all’indirizzo www.vivoscuola.it.

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Nasce PROGETTOXPAT#33, giovani trentini protagonisti nel mondo pronti a mettere la loro esperienza al servizio del Trentino

Comunicato 1433 del 09/06/2018

Il presidente Rossi: “Le vostre competenze utili per aprirci e trovare nuove strade”

Thomas, fotografo freelance in Cambogia, Andrea, architetto e docente universitario negli Stati Uniti, Maddalena, medico in Olanda, Arianna che ha vissuto per 12 anni in Cina, Giulio, videomaker in Svezia, Pietro, imprenditore con la passione dei droni fra Milano e Barcellona, Stefano, docente all’università di Amsterdam, Marco, fisioterapista e funzionario non profit con esperienza tra Tailandia, Mozambico e Stati Uniti. Questo il profilo di alcuni dei 33 trentini che si sono trovati per due giorni al Centro di attività formative di Candriai, per dare vita a PROGETTOXPAT#33. A chiamarli a raccolta, il Club Alpbach Trentino, un’associazione nata nel 2013 con un forte spirito europeista. Volti e storie di giovani che vorrebbero mettere al servizio della terra di origine la loro esperienza. Ieri, nel tardo pomeriggio, hanno incontrato il governatore Ugo Rossi che è salito a Candriai per un lungo confronto, sincero ed aperto, su pregi e difetti del Trentino. “Le vostre competenze – ha detto il presidente della Provincia – possono davvero esserci utili, perché le esperienze che avete maturato possono aumentare il tasso di apertura con cui dobbiamo ragionare quando affrontiamo i problemi del Trentino. Io non sono preoccupato – ha aggiunto – per la cosiddetta fuga dei cervelli, perché credo che sia giusto che un giovane provi a fare nuove esperienze e anche perché il Trentino stesso è divenuto un luogo, grazie ai suoi centri di ricerca e alle sue relazioni internazionali, dove molti cervelli vengono a lavorare. Voi potete essere – ha detto Rossi – i nostri ambasciatori nel mondo ed aiutarci a creare una rete che possa allargarsi ad altri trentini che vivono e lavorano all’estero, una rete permanente chi ci permetta di consolidare e costruire relazioni ad alto livello. Vi ringraziamo per questa iniziativa che rappresenta un prezioso stimolo ad intraprendere, senza timore, nuove strade”. Essere protagonisti e non spettatori da lontano, questo l’intento dei 33 trentini con alle spalle storie e competenze assolutamente diverse, ma con il comune desiderio di fare qualcosa insieme. Sono giovani che hanno ricevuto molto “da fuori” e che ora vorrebbero non solo raccontare come vedono il Trentino dal mondo, ma anche “restituire” al Trentino qualcosa di bello ed importante. Con un’attenzione particolare ai territori più svantaggiati, coordinandosi con i servizi provinciali in un’ottica non solo imprenditoriale, ma di crescita a tutto campo e in tutte le dimensioni. “Si tratta – dice Francesca Valentini, presidente del Club Alpbach Trentino e attualmente studentessa ad Utrecht – di trasformare un’esperienza individuale di immersione in altri contesti sociali e produttivi, nella coscienza di appartenere ad una rete più ampia e concreta. Parliamo di giovani partiti dal Trentino, con percorsi diversi, a volte di eccellenza e non solo. Questi giovani hanno comunque la consapevolezza di poter essere fattori di innovazione e portatori di visioni di un futuro con cui il Trentino dovrà prima o poi confrontarsi”. Ma non è tutto. Il progetto è ancora più ambizioso: individuare non solo nuove proposte e procedure originali, ma anche forme di comunicazione e di network più incisive. Ecco allora che i 33 trentini hanno deciso di trovarsi a Candriai per costruire la loro proposta “dal basso”.

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Il presidente Rossi: “Grazie per quanto fate per la scuola trentina. Approfittate al massimo anche delle opportunità dell’estate”.

Comunicato 1426 del 08/06/2018

Il saluto del governatore in chiusura dell’anno scolastico 2017/2018

E’ un grazie convinto quello che il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, anche nella sua veste di assessore all’istruzione, rivolge a tutti coloro che contribuiscono a fare del sistema scolastico trentino una realtà viva, capace di rinnovarsi e di tagliare traguardi sempre importanti: studenti e studentesse, innanzitutto, assieme alle loro famiglie, ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ausiliario, al Dipartimento della conoscenza della Provincia. “Dobbiamo avere tutti ben chiara la consapevolezza del valore che il sistema scolastico e formativo assume per la nostra comunità. Il futuro del Trentino parte da qui, dall’impegno costante di tante ragazze e ragazzi e di tanti insegnanti che giorno dopo giorno fanno crescere la nostra scuola, l’arricchiscono, la migliorano. Lo testimonia anche il nostro sistema di valutazione, e i risultati che gli studenti trentini raggiungono, nei test Invalsi ma più in generale nel loro affrontare con determinazione le sfide dell’università e del mondo del lavoro Grazie quindi a tutti, un augurio di trascorrere una buona estate e un arrivederci all’inizio del nuovo anno scolastico”. Rossi ricorda anche alcuni progetti e alcuni traguardi tagliati dalle scuole del Trentino: dal progetto delle medie Manzoni di spiegare la legalità a ritmo di rap, premiato recentemente dall’università Luiss di Roma, agli studenti che eccellono in matematica, robotica, letteratura, lingue straniere o altre materie, spesso chiamati a partecipare ai campionati nazionali e internazionali, fino ai programmi di studio-soggiorno all’estero, anche legati a argomenti importanti di carattere scientifico o civile. “Ringrazio tutti per gli inviti che mi hanno rivolto a presenziare a cerimonie di fine anno scolastico e premiazioni – aggiunge il governatore – . Purtroppo non ho potuto onorarle tutte come meritavano, ma idealmente ho preso parte ad ognuna di esse. Oltre alle vacanze il periodo delle vacanze estive può essere riempito da molte altre opportunità: stage in azienda, soggiorni all’estero, volontariato. Auguro a tutti gli alunni e gli studenti un’estate ‘piena’, che costituisca un buon trampolino di lancio per il prossimo anno scolastico”.

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“Prendete in mano il vostro futuro”, così il presidente Rossi ai ragazzi dello STEAM

Comunicato 1161 del 25/05/2018

Oggi l’inaugurazione ufficiale, a Rovereto presso il Polo Meccatronica, del nuovo Liceo internazionale

“Con un po’ di utopia, passione, competitività e rispetto, potete prendere in mano il vostro futuro e riempire di contenuti la nostra Autonomia, con la vocazione di salire sulle montagne per guardare lungo e distante, tenendo ben presente che si comincia da dove si vive per cercare di cambiare le cose”. Sono state queste le parole che il presidente della Provincia, nonché assessore all’istruzione, Ugo Rossi ha usato poco fa per aprire ufficialmente il pomeriggio di lavori dedicato al Liceo STEAM International, attivo a partire dal prossimo anno scolastico a Meccatronica, nell’ambito del Centro di Formazione Professionale “G. Veronesi” di Rovereto. Un liceo peculiare, fatto di un curriculo internazionale la cui particolarità è la durata, quattro anni in tutto. Dopo l’intervento del presidente, il pomeriggio di lavori ospitato presso sala Piave nel Polo Tecnologico è proseguito con il monologo della fisica e scrittrice Gabriella Greison, dedicato alla figura di Marie Curie. Quindi la tavola rotonda e l’inaugurazione ufficiale degli spazi del nuovo Liceo trentino. “Il Liceo STEAM è stato una sfida che abbiamo raccolto e abbiamo costruito sulle solide basi che qui abbiamo trovato”, ha spiegato il presidente Ugo Rossi, stimolato da Alberto Garniga, dopo l’introduzione della direttrice del Cfp Veronesi Laura Scalfi. “Siamo a Rovereto, dove stiamo investendo con convinzione per connettere una storia, una identità di questi luoghi, con un futuro e una vocazione della città – ha proseguito il presidente – per collegare Iprase, Università, il tessuto industriale di questa realtà con la conoscenza e la scuola”. Quindi un accenno al mondo scolastico trentino, nel quale l’impegno dell’amministrazione provinciale è stato costante, con l’introduzione di alcune innovazioni importanti, come “il trilinguismo, la tecnologia e la valorizzare dell’istruzione tecnica, nonché di una didattica innovativa per consentire alle esperienze che già c’erano di essere messe a frutto”. Infine il presidente Rossi, nel ribadire la necessità di ascoltare, per gli amministratori, “la società civile” perché “mediamente arriva prima dei decisori” ha dialogato con i giovani studenti che, il prossimo anno scolastico, frequenteranno il nuovo Liceo internazionale, complimentandosi con loro per avere accettato la sfida di una scuola all’interno di un polo di imprese e tecnologia, perché “conoscenza e lavoro non sono in contraddizione, sono le due facce della stessa medaglia che un nome: dignità delle persone”. Il nuovo Liceo STEAM garantisce in 4 anni di corso il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento e delle competenze di un liceo scientifico, opzione scienze applicate; prevede inoltre, alla fine degli studi, la possibilità di sostenere l’esame di Stato proprio di quel percorso. Gli insegnamenti sono in lingua inglese fino al 50%, con un approccio graduale fin dal primo anno, mentre l’assolvimento degli obblighi di alternanza scuola-lavoro parte con il secondo anno. Il protocollo di intesa era stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale che, su indicazione del presidente Rossi aveva dato avvio a questa opportunità formativa sancendo la collaborazione tra la Provincia, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca Educativa (Indire) e l’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa (Iprase).

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