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Festa dell’Autonomia con l’assegnazione del Premio De Gasperi Costruttori d’Europa a Sofia Corradi

Comunicato 2098 del 06/09/2018

In Sala Depero anche le testimonianze di due giovani laureati “figli” del programma Erasmus

Cerimonia e festa delle grandi occasioni in Sala Depero oggi, nel 72° anniversario del Patto De Gasperi Gruber che ha dato il via alla nostra Specialità. In una sala gremita, Sofia Corradi, “mamma del programma europeo Erasmus”, ha ricevuto il Premio internazionale ‘Alcide De Gasperi Costruttori d’Europa’ dalle mani del presidente della Provincia autonoma. A segnare la Giornata dell’Autonomia anche le testimonianze di Ludovica Serafini e Mauro Agosti, non ancora trentenni, figli dell’invenzione Erasmus, programma che continua a proporre infinite opportunità alle giovani generazioni europee. Oltre alla Lectio magistralis di Sofia Corradi, interventi del presidente del Consiglio provinciale, del Consiglio delle Autonomie, di Sergio Fabbrini, del presidente della Provincia e di Paolo Collini. Lo stacco musicale de “Inno alla Gioia” di L. van Beethoven, quarto movimento della Nona Sinfonia, è forse il ‘riconoscimento’ più accreditato per tutti, quando si parla di Europa. Anche in Sala Depero si sono registrate commozioni quando i musicisti Federico Scarfì e Christian Stanchina lo hanno proposto, dopo pochi secondi, tutti in piedi per omaggiare l’Europa. Quest’anno – con la consegna a Sofia Corradi ‘mamma del programma Erasmus’ dell’ottavo Premio Internazionale Costruttori d’Europa, intitolato all’Europeo venuto dal futuro, Alcide De Gasperi – la prima parte della Festa dell’Autonomia può dirsi pregna di significato. Le straordinarie esperienze dei due erasmiani Ludovica Serafini e Mauro Agosti, raccontate con il vero spirito erasmiano, hanno portato in Sala l’entusiasmo la gioia e l’enorme opportunità di questo progetto ideato da Sofia Corradi, “è un progetto di vita, parti con una testa e torni con mille teste”, ha detto Ludovica Serafini. La Lectio magistralis di Corradi, la motivazione del premio internazionale, (la consegna dell’Aquila di San Venceslao) e il contenuto dei discorsi dei vertici istituzionali, oltrechè del direttore School of Government LUISS G. Carli, Sergio Fabbrini e del Rettore Paolo Collini, hanno messo l’accento sull’importanza fondamentale non solo della cura e responsabilità che l’Autonomia continua a consegnare ai territori del Trentino Alto Adige ma anche dell’enorme valore della connessione con l’Europa. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, in apertura del discorso, ha ringraziato “il presidente del Consiglio provinciale a nome delle Istituzioni del Trentino per come ha condotto la legislatura in tempi difficili, ma sempre con il massimo del ruolo istituzionale. L’altro ringraziamento alla professoressa Corradi, messaggera di un Europa che funziona, grazie anche al suo impegno e alla sua dedizione: un onore, per noi, nella giornata dell’Autonomia. Ringrazio il professor Fabbrini per quanto ci consegna oggi come stimolo e strumento positivo di riflessioni condivisibili e che costituiscono un impegno per chiunque si trovi a rivestire un ruolo istituzionale oggi, in Trentino, in Italia, in Europa”. Il presidente ha poi ricordato che la Festa dell’Autonomia continua sabato con Porte Aperte al Palazzo della Provincia a Trento in Piazza Dante, 15. Sergio Fabbrini, poco prima dell’intervento del vertice della Provincia autonoma, ha concluso il suo appassionato intervento sottolineando che “… L’alternativa al sovranismo è quello di aprire un dibattito franco, dobbiamo costruire un’Europa che abbia un fine. Sull’Europa plurale del 1946, ora, ci vuole cuore ma ci vuole anche tanta testa”. Paolo Collini, rettore dell’Università degli Studi di Trento, ha posto l’accento sul “sapere che non ha nazionalità” e sul fatto che “noi siamo grandi debitori a Sofia Corradi per la sua straordinaria intuizione . … un contributo enorme per dare ai giovani un’identità comune, un’identità europea. Un contributo alla costruzione dell’Europa, partendo dalle persone”. Sofia Corradi (oggi festeggia il suo compleanno) ha messo in luce la meravigliosa efficacia e bellezza del progetto Erasmus raccontato con passione dai due giovani, Ludovica e Mauro, che “hanno parlato con parole straordinarie della loro esperienza erasmiana”. Con eccezionale entusiasmo, oltre a ringraziare per il riconoscimento “Premio Alcide De Gasperi Costruttori d’Europa”, ha evidenziato come “il finanziamento europeo del progetto Erasmus che è già di 14 miliardi di euro, sarà rinnovato a breve (di sette anni in sette anni) con una proposta ufficiale della Commissione Europea che arriva ai 30 miliardi di euro”.

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Tirocini curriculari: firmata la convenzione quadro tra Provincia e Confindustria Trento

Comunicato 2075 del 03/09/2018

Si rafforza l’alleanza tra Confindustria Trento e Provincia autonoma di Trento sul fronte delle relazioni tra i mondi dell’impresa e della scuola

Il Presidente dell’Associazione degli industriali di Trento e il Presidente della Provincia autonoma di Trento hanno firmato nei giorni scorsi le convenzioni quadro per la realizzazione dei tirocini curriculari e per i tirocini estivi nei percorsi del secondo ciclo, confermando così la volontà da parte dell’associazione degli industriali di essere partner significativo della Provincia nello sviluppo del rapporto tra scuola e impresa. La sottoscrizione delle convenzioni quadro rappresenta da una parte un passaggio utile a scuole e imprese per semplificare le procedure per le attività di alternanza scuola-lavoro e dei tirocini estivi non curricolari e dall’altra l’occasione per ribadire l’importanza del ruolo delle imprese nel percorso di formazione degli studenti. Nei tirocini presso le aziende, infatti, si accresce la motivazione allo studio e si stimolano i giovani a scoprire le proprie vocazioni personali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”. Perché tutto ciò si realizzi, è necessario che entrambi i soggetti, scuola e impresa, lavorino insieme perché lo studente possa beneficiare dell’esperienza. Per questa ragione è molto importante che un’organizzazione datoriale come Confindustria Trento confermi il proprio impegno in questa direzione stimolando le imprese associate a rendersi non solo disponibili nel rapporto con le scuole, ma anche consapevoli del ruolo che possono rivestire nel processo educativo e formativo. Confindustria Trento collabora da tempo in maniera molto dinamica e proattiva con il Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento nello sviluppo del rapporto tra scuola e impresa: proprio pochi mesi fa, in un’aula magna della Facoltà di Lettere gremita di studenti, si è tenuta la premiazione della decima edizione del Progetto “Tu sei”, l’iniziativa promossa nell’ambito del vigente protocollo d’intesa Provincia autonoma di Trento – Confindustria Trento, sottoscritto per la prima volta nel 2008 e successivamente più volte rinnovato, che ha come obiettivo quello di stimolare gli studenti in progetti innovativi e di spessore grazie alle partnership tra scuole e imprese. In dieci anni sono stati coinvolti in tale iniziativa 8.297 studentidi diverse istituzioni scolastiche e formative del primo e del secondo ciclo (191 le partecipazioni da parte delle scuole), che hanno collaborato conben212 aziende partner. Il Progetto“Tu sei” rappresenta in questo senso un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra sistema educativo e industria, dove si valorizza la reciproca “contaminazione” e la circolazione di conoscenze e competenze acquisite in contesti di apprendimento diversi e complementari, ossia scuola e impresa. Partendo proprio dalle esperienze maturate all’interno del “Tu sei”, sono nate anche relazioni importanti tra dirigenti scolastici e insegnanti delle scuole e imprenditori che hanno facilitato e diffuso la promozione di attività di tirocinio a vantaggio degli studenti.

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Prima campanella per le scuole dell’infanzia del Trentino

Comunicato 2072 del 03/09/2018

In classe 14.429 bambini

Primo giorno di scuola oggi per 14.429 bambini delle scuole dell’infanzia trentine. Un momento di festa, non solo per i piccoli alunni, ma anche per le maestre ed i genitori, per iniziare con slancio un nuovo anno scolastico. “In Trentino – ha detto il presidente della Provincia, intervenuto stamani alla scuola dell’infanzia di Cimone e presso l’istituto paritario Sacro Cuore di Trento, oggetto nel corso dell’estate di un’importante opera di ristrutturazione degli spazi interni – esiste un sistema misto, fra scuole pubbliche ed equiparate, che ci permette di garantire gli stessi livelli di qualità, sia nelle piccole scuole, come a Cimone che in quelle più grandi”. “Questo – ha aggiunto – grazie all’impegno responsabile di quanti lavorano dentro le scuole, che, giorno dopo giorno, danno un senso al voler crescere insieme. Qui al Sacro Cuore – ha detto ancora – dove sono iscritti 58 bambini, si punta molto sull’innovazione e sulla collaborazione con i genitori, attraverso la condivisione di valori ed esperienze. La scuola trentina – ha concluso il presidente, augurando a tutti buon anno – grazie anche agli sforzi messi in campo in questa legislatura, con gli investimenti sulle stabilizzazioni e sulle strutture, può guardare con fiducia e serenità alle innumerevoli sfide del presente”.

I bambini

Sono 14.429 i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019. Di questi 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali. Le iscrizioni rispetto lo scorso anno evidenziano una flessione pari al 4%. Decremento che si registra anche sul numero complessivo delle preiscrizioni presentate dalle famiglie per l’ingresso anticipato a gennaio 2019 dei bambini nati nei mesi di febbraio e marzo 2016. Sono circa 500 preiscrizioni, il 15% in meno rispetto all’anno scolastico precedente.

Le scuole

Rimane stabile il numero delle scuole, pari a 267, distribuite sull’intero territorio provinciale; 113 sono le scuole provinciali e 154 quelle equiparate.

Le risorse

Il costo del programma annuale delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate, per l’anno 2018/2019, ammonta a 89,5 milioni di euro.

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Al via lunedì l’anno scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia

Comunicato 2047 del 29/08/2018

Le vaccinazioni previste dalla normativa nazionale rimangono obbligatorie

Inizia lunedì prossimo, 3 settembre 2018, l’anno scolastico per le scuole dell’infanzia trentine. I bambini iscritti alle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019 sono 14.429: 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali.

I bambini

Sono 14.429 i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019. Di questi 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali. Le iscrizioni rispetto lo scorso anno evidenziano una flessione pari al 4%. Decremento che si che si registra anche sul numero complessivo delle preiscrizioni presentate dalle famiglie per l’ingresso anticipato a gennaio 2019 dei bambini nati nei mesi di febbraio e marzo 2016. Sono circa 500 preiscrizioni, il 15% in meno rispetto all’anno scolastico precedente.

Le scuole

Rimane stabile il numero delle scuole, pari a 267, distribuite sull’intero territorio provinciale; 113 sono le scuole provinciali e 154 quelle equiparate.

Le risorse

Il costo del programma annuale delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate, per l’anno 2018/2019, ammonta a 89,5 milioni di euro.

Obblighi vaccinali

Si ricorda che per accedere alle attività scolastiche i bambini in età compresa tra 0 e 6 anni devono essere conformi agli obblighi vaccinali. Il Dipartimento della conoscenza ha inviato a tutte le scuole una lettera che invita a ricordare ai genitori l’obbligo vaccinale e che permane sempre la possibilità per le famiglie di rivolgersi all’Azienda provinciale per i servizi sanitari per l’effettuazione delle vaccinazioni previste. Sono circa 500 i bambini non conformi agli obblighi vaccinali iscritti alle scuole materne.

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