Elezioni 2018


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Tre giorni di festa per i Vigili del Fuoco volontari di Arco

Comunicato 2363 del 07/10/2018

Oggi il clou con l’inaugurazione della autoscala storica restaurata dagli studenti Enaip

Sono stati tre giorni di festa, per i Vigili del Fuoco volontari di Arco, organizzati in collaborazione con il Comune per presentare l’autoscala “Dodge”, restaurata con il contributo degli studenti e degli insegnanti dei tre istituti professionali Enaip trentini. Oggi il clou, con l’inaugurazione ufficiale e la presentazione delle tre autoscale che hanno prestato servizio ad Arco; presenti il primo cittadino, il presidente della Provincia e il presidente della Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari Tullio Ioppi, oltre naturalmente ai Vigili del Fuoco arcensi con il loro direttivo. Stamattina, per la benedizione e le manovre dimostrative sullo storico mezzo, c’era tutta la comunità; tante le parole di ringraziamento e stima che le autorità presenti hanno rivolto ai pompieri, in particolare il presidente della Provincia ha voluto evidenziare come i Vigili del Fuoco volontari rappresentino davvero una polizza di assicurazione per l’Autonomia del Trentino; finché ci saranno persone come gli allievi e i vigili, che scelgono di spendere il proprio tempo al servizio degli altri, l’Autonomia avrà un futuro. Un ringraziamento speciale, poi agli studenti delle professionali, che durante il restauro del mezzo hanno potuto avvicinarsi alla realtà dei Vigili del Fuoco volontari. Quella di oggi è stata la giornata conclusiva: accanto alla presentazione delle autoscale che hanno prestato servizio negli ultimi 70 anni, anche l’esposizione di mezzi d’epoca e dell’attrezzatura specialistica attualmente in dotazione al Corpo di Arco, nonché l’area dove i più piccoli si sono cimentati in percorsi e giochi con il rilascio di un attestato finale. Ieri invece c’è stata la possibilità di visitare la caserma dei Vigili arcensi, in località Bruttagosto, mentre venerdì sera si è tenuta la presentazione del libro “Il restauro dell’autoscala Dodge. Una storia di impegno e collaborazione”, con Romano Turrini. Il libro ripercorre la storia di questo mezzo, utilizzato dall’esercito americano per il trasporto di truppe durante la seconda guerra mondiale, acquistato dai pompieri alle metà degli anni ’50 e utilizzato fino al 1987; nel volume anche il restauro curato dai pompieri con la collaborazione degli studenti di tre istituti Enaip per le lavorazioni specialistiche, come il rifacimento pezzi, il restauro di parti lignee e la revisione di quelle meccaniche.

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A22: incontro positivo a Roma fra il Ministro ed i governatori di Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli

Comunicato 2287 del 27/09/2018

Positivo incontro stamane a Roma tra il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e i governatori di Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli, nel quale si è discusso della concessione dell’Autostrada del Brennero e si è trovato l’assenso su alcuni aspetti dell’accordo interistituzionale indicati dalla Commissione europea nel corso dell’ultimo incontro a Bruxelles, nel quale era stata manifestata una condivisione di massima. È quindi stata ribadita la volontà politica di sottoscrivere tale accordo entro il 30 novembre 2018, rispettando in tal modo la data prevista dal decreto Milleproroghe. “Si è trattato di un passaggio fondamentale – ha affermato il governatore del Trentino al termine – per finalizzare l’accordo stesso e poter quindi garantire l’ottenimento della concessione a favore di una società pubblica del territorio, presupposto fondamentale per assicurare anche in futuro una gestione sicura ed efficiente dell’arteria autostradale, per favorire l’adozione di politiche di mobilità sostenibile, nonché per garantire importanti investimenti a favore delle comunità locali e del territorio”.

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All’incontro dei candidati presidente, organizzato dal giornale Trentino al Muse

Il PATT partecipa alle elezioni provinciali nel solco di una linea di continuità e di coerenza: vogliamo continuare a sviluppare ed ampliare i contenuti positivi dell’autonomia, come abbiamo fatto in questi anni.

In tema di sviluppo dobbiamo puntare sulla qualità del nostro capitale umano, connettendo ancora meglio la scuola ed il lavoro tramite il sistema duale ed investendo sulla formazione terziaria ed universitaria. Anche se il Trentino è al primo posto in Italia, secondo solo all’Alto Adige, per il tasso di natalità, dobbiamo pensare ad un piano straordinario per le famiglie con figli. Infine, per quanto riguarda le imprese e l’economia, anche se qui la pressione fiscale è la più bassa d’Italia, dobbiamo prestare maggiore attenzione al tema dell’innovazione e alle piccole imprese, in particolare a quelle in montagna o comunque in zone svantaggiate. Il prossimo governo provinciale potrà partire da buone basi per un nuovo ciclo di investimenti a sostegno delle attività produttive: l’economia è in ripresa, visto che la legislatura si chiude con entrate superiori a quelle previste, ed i conti sono in ordine, dal momento che il debito pubblico provinciale è inferiore rispetto all’inizio della legislatura.

La sicurezza è certamente un bene primario e, se è vero che il problema della criminalità da molti punti di vista prescinde dall’immigrazione, è anche vero che al di là della propaganda bisogna poi saper gestire e soprattutto risolvere il problema. Ed è un problema di difficile soluzione, dal momento che è tuttora presente pressoché in tutte le città italiane, anche in quelle dove governano altre forze politiche. Per quanto riguarda il nostro capoluogo, il Comune di Trento avrebbe potuto avere maggiore coraggio nell’utilizzo delle risorse che la Provincia ha destinato alla sicurezza. In merito all’immigrazione, è necessaria maggiore velocità nella definizione dello status dei migranti, per stabilire se hanno diritto o meno all’asilo, e ovviamente dev’esservi la certezza della pena per chi delinque durante la richiesta di asilo, perdendo nel caso di reati accertati i benefici correlati a tale status.

La parola centrale per noi è e resta autonomia, anche nel senso che, per poter essere presidenti di una Provincia autonoma come la nostra, bisogna essere indipendenti da ogni condizionamento nazionale, per anteporre sempre l’interesse del Trentino.

Consiglio delle Autonomie locali: equipe di supporto ai Comuni, asili nido, polizia locale, finanziamenti e personale delle Comunità

Comunicato 2220 del 19/09/2018

Saluto del presidente della Provincia autonoma in chiusura dei lavori

Seduta oggi del Consiglio delle Autonomie locali, ultima per questa legislatura con il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto assieme ai dirigenti e ai tecnici dell’amministrazione. Cinque le decisioni assunte nel corso dei lavori: innanzitutto, è stato dato il via libera definitivo all’intesa fra Provincia e Consiglio, ad integrazione dell’accordo in materia di finanza locale, per la messa a disposizione dei Comuni di una equipe tecnica – composta da tre esperti – con funzioni di supporto amministrativo, per far fronte alle nuove e spesso pressanti incombenze in capo agli enti locali. Si è votato inoltre per accrescere i finanziamenti agli asili nido e per il rimborso, da parte della Provincia, degli indennizzi riconosciuti dai Comuni ai vigili urbani per spese di degenza dovute a ragioni di servizio. Infine, due decisioni riguardanti le Comunità di valle, i merito alle modalità di gestione dei trasferimenti provinciali per fabbisogni straordinari e l’autorizzazione all’assunzione di personale. In chiusura il presidente della Provincia ha ringraziato tutti i membri del Consiglio per la collaborazione, sempre assicurata anche in un contesto di cambiamenti non sempre favorevoli per la finanza locale, che ha consentito di ottenere risultati importanti e duraturi. Sottolineato anche da parte del presidente del Consiglio delle Autonomie lo sforzo comune portato a termine in maniera soddisfacente e costruttiva. Il primo punto discusso dal Consiglio nella sua ultima seduta di legislatura riguardava la messa a disposizione ai Comuni di una equipe di alto profilo tecnico. Con la delibera di oggi si taglia dunque il traguardo di un percorso avviato un paio di mesi fa, dando il via libera all’assunzione di tre figure i cui costi saranno interamente a carico della Provincia, tre professionalità d livello elevato che consentiranno ai Comuni di far fronte alle proprie esigenze, in particolare nelle situazioni di emergenza. La seconda delibera ha avuto come oggetto un ampliamento degli interventi di finanziamento in favore degli asili nido; una decisione, è stato detto, assunta in particolare con lo scopo di supportare ulteriormente le famiglie ed incoraggiare la natalità. Un altro punto in discussione riguardava gli indennizzi provinciali ai Comuni per le spese di degenza dovute a infortunio in servizio del personale di polizia locale. Le ultime due delibere infine hanno toccato altrettanti temi di interesse pere le Comunità di Valle: in particolare, i trasferimenti provinciali per la copertura di fabbisogni diversi da quelli per coprire attività di investimento, per i quali è stata prevista la costituzione di un apposito fondo di riserva, e le nuove assunzioni di personale, per procedere alle quali le Comunità, come stabilito dalla normativa, devono prima centrare gli obiettivi di spesa concordati e quindi ottenere l’autorizzazione della Provincia. La delibera adottata oggi prevede che siano le stesse Comunità a verificare i presupposti di Legge per le assunzioni evitando i provvedimenti di autorizzazione della Giunta provinciale. Al termine dei lavori è stato sottolineato nei diversi interventi come in questi cinque anni sia emersa con chiarezza una piena consapevolezza dell’importanza di utilizzare le risorse disponibili anche al di là della dimensione strettamente comunale. Sul piano finanziario, insomma, alla necessaria sobrietà si è accompagnata una capacità di impostare le politiche di spesa in chiave più unitaria. Ciò anche a fronte dei cambiamenti sopravvenuti nei rapporti con Roma, che hanno portato alla finanza provinciale certezze che prima non c’erano: oggi infatti lo Stato non può definire i concorsi del Trentino al risanamento dei conti pubblici in maniera unilaterale, e questo rappresenta una importante “polizza di assicurazione” sul futuro dell’Autonomia ed anche, necessariamente, sull’insieme delle risorse a disposizione degli enti locali.

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