Posts Taggati ‘attualità e cronaca’

Gli auguri del governatore Ugo Rossi alla presidente della Federazione trentina della cooperazione Marina Mattarei

Comunicato 1428 del 08/06/2018

“Porgo i miei migliori auguri a Marina Mattarei, per il suo importante e delicato incarico alla guida della Federazione trentina della cooperazione. Il cooperativismo è uno dei caratteri distintivi dell’identità trentina, parte integrante del nostro tessuto economico ma anche inesauribile bagaglio di valori. Sono certo che la presidente Mattarei, prima donna ad essere eletta alla guida delle Federazione, saprà prendersi cura di questo enorme patrimonio e valorizzarlo al meglio”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha commentato la notizia dell’elezione di Marina Mattarei alla presidenza della Federazione trentina della cooperazione. “Le istituzioni provinciali – ha aggiunto Rossi – sanno di avere nella cooperazione un prezioso alleato, pur nel rispetto delle reciproche attribuzioni, perché il fine del loro operato è lo stesso: il bene della collettività e la coesione sociale”.

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Attentato incendiario a Roveré della Luna: la condanna del presidente Rossi

Comunicato 1172 del 27/05/2018

Una ferma condanna di questo gesto inaccettabile e un buon lavoro alle forze dell’ordine che stanno indagando sull’episodio è quanto ha espresso il presidente della Provincia, Ugo Rossi, quando ha appreso dell’incendio dei mezzi militari a uso civile avvenuto nella notte a Roveré della Luna. “Atti come quello di stanotte sono al di fuori del vivere civile e vanno condannati con fermezza, si tratta proprio di stupida incoscienza e totale irresponsabilità”, queste le parole del governatore Rossi.

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Cerimonia di pace al Colle di Miravalle in ricordo di tutti i caduti

Comunicato 992 del 11/05/2018

Proseguono le manifestazioni della 91esima Adunata degli Alpini

Entrano nel vivo le manifestazioni previste dalla fitta agenda della 91esima adunata degli Alpini di Trento, quella che coincide con i 100 anni dalla fine della Grande Guerra. Questa mattina la fiaccolata, da Rovereto fino al Colle di Miravalle, e alla Campana della pace, la deposizione di una corona in onore di tutti i Caduti e una cerimonia ecumenica a cui ha preso parte l’arcivescovo metropolita di Trento mons. Lauro Tisi, assieme al pastore evangelico Micael Jaeger e al responsabile della comunità ortodossa di Trento Joan Catalin Lupasteanu. Presenti alla toccante cerimonia, tenutasi al cospetto della Campana più grande oggi esistente al mondo, voluta nel primo dopoguerra da don Antonio Rossano, allora parroco di Rovereto, per commemorare i caduti di ogni fronte e di ogni divisa, anche numerose autorità , fra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. Molta la commozione quando i giovani tedofori dell’Ana, provenienti da castel Dante, hanno consegnato la fiaccola al reduce Guido Vettorazzo, che ha acceso il braciere nel piazzale del sacrario. Poi, i 100 solenni rintocchi della Campana, realizzata con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che hanno combattuto la Prima guerra mondiale . “Il Trentino – sottolinea il presidente Rossi, riprendendo un concetto espresso più volte nel corso della cerimonia – è fiero di ospitare questa manifestazione ed è fiero anche di essere una fonte di ispirazione per gli Alpini e per tutto il Paese, in virtù della sua cultura di pace, frutto in primo luogo della sua storia complessa, dei valori della solidarietà che è capace di ispirare, dell’impegno della sua protezione civile, sempre presente ovunque ve ne sia bisogno. E sempre a fianco degli alpini”. I giovani portatori della fiaccola hanno fatto il loro ingresso nell’anfiteatro alle ore 11 attraverso il viale su cui sventolano le bandiere di ben 89 paesi, che in vari momenti hanno dato la loro adesione alla Campana dei Caduti e al progetto di pace portato avanti dalla Fondazione intitolata a quest’opera maoestosa, che caratterizza in maniera inconfondibile il paesaggio della val Lagarina. Nel frattempo, il pubblico accorso numeroso, assieme alle sezioni Ana di tutta italia, con labari e gonfaloni, era stato accolto dalla fanfara militare e dai canti del coro Barbagia. “Gli alpini hanno sempre visto nel Trentino un esempio importante – sono state le parole pronunciate ad inizio manifestazione – per l’impegno della sua protezione civile, per i valori della solidarietà e del mutuo aiuto che ispirano il suo operato, per il suo impegno sul fronte della pace”. E “pace” è stata la parola pronunciata più volte nel corso della manifestazione. Una 91esima Adunata degli Alpini che cade nel centenario della fine del primo conflitto mondiale ma che non ha alcuna connotazione nazionalista e che anzi si svolge all’insegna della memoria, della riconciliazione, della pietà per i caduti di tutti gli eserciti. Ribadendo fermamente la fede degli alpini – e assieme ad essi di tutte le altre istituzioni coinvolte – nella pace e nella solidarietà.

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Il presidente Ugo Rossi : “Non ci fermano, l’adunata continua”

Comunicato 989 del 11/05/2018

Le squadre sono al lavoro per ripristinare le linee ferroviarie del Brennero e della Valsugana. Modesti i danni

Squadre di tecnici già all’opera per ripristinare la viabilità sulle linee ferroviarie del Brennero e della Valsugana, oggetto nelle prime ore del mattino di due presunti atti di sabotaggio e sui quali le forze di polizia stanno indagando. Questa mattina il presidente Ugo Rossi ha presieduto la riunione straordinaria della sala operativa, allestita dalla Protezione Civile del Trentino in occasione dell’Adunata degli Alpini: “Non ci fermano e l’Adunata è e sarà una festa. Ottimo il funzionamento delle previste procedure di emergenza e grazie a tutti quelli che stanno lavorando per limitare i disagi agli utenti”. Informati sui fatti, l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini e l’assessore provinciale ai trasporti Mauro Gilmozzi hanno condannato gli episodi. Poco dopo le tre e mezzo di questa mattina, le linee ferroviarie della Valsugana e del Brennero sono state oggetto di due presunti atti di sabotaggio. Le forze dell’ordine hanno già avviato le indagini per accertare la dinamica dei fatti.

I fatti

In particolare, nella galleria Albi di Civezzano della ferrovia della Valsugana, ignoti hanno manomesso i sensori paramassii mentre nel tratto all’altezza di Lavis della linea del Brennero è stato compromesso, probabilmente con liquido infiammabile, il pozzetto che ospita le apparecchiature di monitoraggio della distanza tra i convogli. I sistemi di sicurezza delle linee ferroviarie hanno segnalato le due anomalie e immediatamente sono scattate le procedure di emergenza. Non si segnalano problemi invece alla linea ferroviaria Trento-Malè.

Le misure adottate

Dopo i due presunti atti di sabotaggio, la linea del Brennero è stata ridotta ad un solo binario nel tratto tra le stazioni di Mezzocorona e Trento, così come il traffico ferroviario e stato ridotto – considerato che la linea non ha subito danni diretti – lungo la Valsugana. Il traffico ferroviario non è mai rimasto bloccato. “L’emergenza – come spiega il dirigente generale della Protezione Civile del Trentino, Stefano De Vigili – è stata affrontata in tempi e modalità ottimali, così da ridurre al minimo gli eventuali disagi e mettere in sicurezza la linea e i passeggeri. Questo conferma la validità del piano messo in atto per l’Adunata degli Alpini”.

Il servizio sostitutivo autobus

In entrambi i casi, come previsto dai piani operativi, sono stati attivati servizi sostitutivi di autobus, così da garantire un ulteriore supporto al regolare transito dei passeggeri.

La situazione delle linee (ore 9.45)

Sulla linea della Valsugana la circolazione è ripresa normalmente e i treni viaggiano con circa 10 minuti di ritardo. La capacità della linea ferroviaria del Brennero è ridotta del 50% fino alle ore 17,00, quando la linea sarà completamente ripristinata. Nel frattempo i treni continueranno a transitare ma a regime ridotto: due convogli ad ora per ogni direzione, in modo da garantire la fluidità della circolazione anche ai treni Freccia. Per il momento i treni merci sono stati sospesi.

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