Servizi per la prima infanzia: Trentino ai vertici in Italia per presa in carico dell’utenza

Comunicato 144 del 26/01/2017

Pubblicato rapporto Ispat sull’anno educativo 2014-2015

Pubblicato dall’Ispat un nuovo report sui servizi socio-educativi per la prima infanzia in provincia di Trento, relativamente all’anno educativo 2014-2015. Per quanto riguarda l’offerta pubblica del servizio di nido d’infanzia, l’anno è iniziato con 92 servizi ed è terminato con 95. Sull’intero territorio provinciale, la capacità ricettiva è aumentata dai 3.449 posti, con i quali si era chiuso l’anno educativo precedente, ai 3.603 nell’agosto 2015, con un incremento annuo del 4,5% (nel grafico è evidenziato l’indicatore di presa in carico dei servizi socio-educativi – utenti per 100 residenti di 0-2 anni – elaborazione dati da istat, anni 2013-2014). Nel confronto nazionale, il Trentino presenta il secondo valore più alto per quanto riguarda il dato della presa in carico degli utenti dei servizi rivolti alla prima infanzia, superato solo dall’Emilia-Romagna. La distribuzione territoriale dell’offerta è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni, caratterizzata dalla concentrazione di metà dei servizi nelle aree delle due città maggiori (29 servizi per 1.185 posti nel Territorio della Val d’Adige e 19 servizi per 852 posti in Vallagarina). Delle 2.471 richieste di utilizzare il servizio di nido pubblico, il 78,4% ha ottenuto una risposta positiva nell’anno educativo esaminato (1.937 bambini), mentre una su cinque non è stata soddisfatta (21,6%, pari a 534 bambini). Nel corso dell’anno educativo, con l’esclusione di agosto, si sono registrati mediamente quasi 3.300 iscritti, con un periodo di iscrizione superiore alla media che va da febbraio a giugno. Al 31 gennaio 2015 risultavano coinvolti nell’erogazione del servizio di nido d’infanzia 1.124 operatori, di cui il 69,7% ppresentato da educatori. La quota restante è costituita da addetti ai servizi generali (operatori d’appoggio e cuochi). Il servizio di nido pubblico viene integrato dalle Tagesmutter, del quale hanno usufruito, con un sostegno finanziario pubblico, 540 nuclei familiari per un totale di 560 bambini. Inoltre, vi sono i due centri di servizi integrativi al nido d’infanzia del Comune di Trento che hanno coinvolto 132 bambini. Ai servizi offerti e/o sostenuti finanziariamente dall’ente pubblico si aggiunge l’offerta privata di nido che si concentra nella piana Rotaliana e nelle Comunità della Vallagarina, Alta Valsugana e Alto Garda e Ledro. I bambini interessati da questi servizi sono stati mediamente nell’anno educativo considerato 582 (con l’esclusione del mese di agosto). Tra titolari, educatori e personale addetto ai servizi generali in queste strutture sono occupate circa 140 persone. A completare l’offerta dei servizi alla prima infanzia ci sono tre nidi aziendali attivi che hanno ospitato 80 bambini (media iscritti mensili senza agosto). Nel confronto nazionale – prendendo a riferimento gli ultimi dati disponibili riferiti al 2013 sui nidi d’infanzia pubblici e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia finanziati con risorse pubbliche – il Trentino continua a registrare il secondo valore più alto dell’indicatore di presa in carico degli utenti dei servizi rivolti alla prima infanzia (24,2% sul totale dei nati), superato solo dall’Emilia-Romagna (26,2%).

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