Rossi: “Il Trentino dei gruppi folk ci ricorda il valore della tradizione e dell’identità”

Comunicato 1678 del 08/07/2018

A Palù del Fersina il 32° raduno dei gruppi folkloristici del Trentino

La valle del Fersina e, in particolare, Palù, ha ospitato oggi il 32° raduno dei gruppi folkloristici del Trentino. “All’inizio erano otto i gruppi partecipanti al raduno – ha ricordato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, nel suo intervento di saluto – oggi festeggiamo l’adesione di 17 formazioni da tutto il territorio provinciale. Il movimento è cresciuto e la sua unità è un esempio e uno stimolo per noi a continuare nell’azione di sostegno e di promozione della tradizione culturale trentina più autentica”. Il raduno provinciale dei Gruppi Folkloristici rappresenta il più importante momento di incontro e di confronto fra i 17 gruppi folkloristici del Trentino. Quest’anno l’appuntamento è stato organizzato a Palù del Fersina e in una valle – la Val dei Mocheni – preziosa per i suoi paesaggi, ma anche per la sua funzione di rappresentante di minoranza linguistica germanofona. “Questo raduno – come ha sottolineato Adolfo Toller, presidente dei Palaearlearmusikantn, gruppo organizzatore – è stato fortemente voluto soprattutto dai giovani, che mi hanno dato coraggio per intraprendere questa avventura e mi hanno fatto sentire orgoglioso di essere il presidente di questa formazione. I raduni dei gruppi folk sono sempre stati sostenuti dalla popolazione trentina, soprattutto per far conoscere i balli di un tempo e per conoscere le realtà popolari che ci circondano”. Nel pomeriggio, in occasione del saluto ai partecipanti il presidente Ugo Rossi ha portato il saluto della Festa provinciale dell’emigrazione: “In val di Cembra, sull’altra sponda orografica dell’Avviso, centinaia di giovanni trentini di seconda e terza generazione sarebbero stati felici di essere stati qui per ribadire l’interesse verso la tradizione trentina e ribadire la loro voglia di appartenenza a questa terra bellissima. Con la vostra attività – ha continuato Rossi – ricordate il valore delle tradizione e dello stare insieme e l’importanza delle comunità vive, dove la vita è anche condivisione con chi è arrivato sul nostro territorio solo ieri ed è giusto che veda la tradizione e il senso di identità che voi rappresentate”. Dopo 24 anni il raduno torna nella valle del Fersina. “In questi anni siamo cresciuto e abbiamo raggiunto lo scopo principale di farci conoscere. Questa giornata deve essere un momento di ritrovo e di festa, soprattutto per i gruppi partecipanti”, ha ricordato il presidente dell’associazione Gruppi Folk del Trentino, Elio Srednik, sottolineando la valenza identitaria del raduno: “Queste iniziative contribuiscono a rafforzare la realtà di aggregazione e di riferimento folklorico provinciale, che è l’associazione dei Gruppi Folk, e recuperano un patrimonio culturale e popolare di primario valore”.

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