Recepito il “Piano nazionale della cronicità”

Comunicato 2354 del 05/10/2018

Le malattie croniche, strettamente legate all’aumento della popolazione anziana, sono in continua crescita e rappresentano la principale causa di morbilità, disabilità, mortalità nella fascia più anziana della popolazione. Da queste premesse nasce il Piano nazionale della cronicità, che si pone come obiettivo quello di definire un disegno strategico comune per le politiche sanitarie e socio-assistenziali nel settore. Un piano che rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma, in grado di condurre a una gestione integrata del paziente, indispensabile anche perché le persone malate croniche spesso intrecciano diverse patologie, con un’organizzazione delle cure primarie basata su team multidisciplinari e un’integrazione ospedale-territorio e socio-sanitaria. Oggi la Giunta provinciale ha recepito il Piano nazionale e ha dato avvio al processo di completamento delle azioni necessarie per la sua attuazione, prevedendo la costitzuione di un tavolo di lavoro per definire la proposta trentina. Il Piano nazionale della cronicità individua cinque fasi di gestione della persona con malattia cronica: stratificazione e targeting della popolazione; promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce; presa in carico e gestione del paziente; erogazione di interventi personalizzati per la gestione del paziente; valutazione della qualità delle cure erogate. In provincia di Trento l’applicazione del Piano nazionale avverrà secondo un percorso articolato in due fasi, vista la complessità delle tematiche da affrontare e l’ampia articolazione delle diverse condizioni che connotano la condizione di cronicità, unite alla numerosità dei soggetti chiamati a contribuire. Nella prima parte si identificheranno gli obiettivi, le logiche, i criteri, le azioni e gli strumenti per la presa in carico delle situazioni di cronicità, mentre nella seconda fase, che verrà implementata gradualmente, si definiranno specifici percorsi per le patologie croniche a maggiore impatto sui pazienti, sulle famiglie e sul sistema di welfare provinciale. Si prevede quindi: La costituzione di un tavolo di lavoro che, partendo da una complessiva ricognizione dei risultati delle attività già avviate, definisca per ciascuna delle cinque fasi del macroprocesso di gestione della persona con malattia cronica – in coerenza con la programmazione provinciale e con le linee di indirizzo del presente documento – una proposta di azioni, indicatori e risultati attesi, con individuazione di tempi e responsabilità rispetto alla relativa attuazione. Nel tavolo saranno rappresentate tutte le componenti coinvolte sul tema della cronicità, e in particolare: pazienti/cittadini (per il tramite delle associazioni che li rappresentano), professionisti dell’Azienda, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, operatori dei servizi sociali. L’attivazione di un sistema di monitoraggio dell’attuazione a livello provinciale del Piano nazionale della cronicità in linea con le indicazioni operative del Piano stesso. L’attivazione, presso l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, di specifici gruppi di lavoro per la definizione, secondo le tempistiche individuate, dei piani di azione per specifici contesti di patologia in relazione alle cronicità individuate nella seconda parte del PNC attraverso criteri quali la rilevanza epidemiologica, la gravità, l’invalidità, il peso assistenziale ed economico, la difficoltà di diagnosi e di accesso alle cure. Anche nei gruppi di lavoro, coordinati dall’Azienda sanitaria, sarà garantita la rappresentanza delle componenti coinvolte nell’assistenza nelle specifiche condizioni di cronicità. La situazione in provincia di Trento: Attualmente in Trentino l’età media complessiva è pari a 43,6 anni ed appare crescente nel tempo: in base alle proiezioni Istat si stima che nel 2030 la popolazione con età uguale o maggiore a 65 anni sarà il 26% del totale, mentre al 1° gennaio 2017 la popolazione con età uguale o maggiore a 65 anni era di 115.370 soggetti, ovvero il 21,4% dei residenti. In base ai dati Istat, una persona su due è affetta da almeno una malattia cronica. Il 36% dei residenti in provincia di Trento dichiara di avere almeno una patologia cronica e il 17% almeno due.

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