Il presidente Ugo Rossi ha incontrato l’ambasciatore argentino Tomás Ferrari

Comunicato 3278 del 05/12/2017

Accompagnato dal console generale d’Argentina a Milano Cristián Dellepiane Rawson

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha incontrato nella serata di ieri l’ambasciatore d’Argentina in Italia, Tomás Ferrari, in visita in Trentino L’ambasciatore, accompagnato dal console generale d’Argentina a Milano, Cristián Dellepiane Rawson, Nel corso dell’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, è stata ribadita la comune volontà di approfondire i rapporti fra il Trentino e l’Argentina, sulla base dei solidi legami già esistenti, dati da un lato dalla presenta nel paese del cono Sud dell’America latina delle comunità create in passato dalla nostra emigrazione, dall’altro dai progetti di cooperazione allo sviluppo e di interscambio economico e universitario creatisi nel tempo. Si è parlato anche di modelli istituzionali e dell’Autonomia del Trentino, un esempio particolarmente riuscito di autogoverno regionale in seno ad un’entità statuale che può rappresentare un punto di riferimento anche in contesti lontani come quello argentino. Al termine dell’incontro il presidente Rossi ha consegnato all’ambasciatore Ferrari il Sigillo di San Venceslao. I legami tra il Trentino e l’Argentina sono particolarmente significativi. In primo luogo essi sono correlati alla presenza di una nutrita comunità di persone di origine trentina nel Paese ed in particolare nella provincia di Cordoba, visitata anche dal presidente Rossi nella sua recente missione di settembre: si stima che gli oriundi trentini siano oggi circa 150.000, nel contesto della vastissima comunità che ha radici italiane (quasi un terzo della popolazione totale). Numerosi di conseguenza – come spiegato dal presidente Rossi all’ambasciatore Ferrari – anche i circoli trentini e significative le attività di promozione culturale che portano avanti. Numerosi inoltre i progetti di cooperazione e aiuto allo sviluppo realizzati lo scorso quindicennio dalla Provincia autonoma di Trento in particolare nella regione del Chaco, l’area più povera del paese, dove vivono circa 8000 oriundi trentini. Negli ultimi anni, però, sono cresciute soprattutto le relazioni culturali, che sempre più spesso si indirizzano anche all’interscambio universitario; un segno, questo, della vitalità e dell’intraprendenza delle nuove generazioni, sull’uno e l’altro versante dell’oceano. La comunità di argentini residenti in Trentino Alto Adige supera invece di poco le 100 unità. Per quanto riguarda l’import-export, la Camera di Commercio, oggetto di una vista dell’ambasciatore, sottolinea come nel 2016 il volume degli scambi fra Trentino e Argentina si sia attestato sui 13,9 milioni di euro, con una crescita del 23% rispetto al 2015, pur rimanendo inferiore rispetto ad anni record come il 2005. Dai dati camerali emerge inoltre una forte inversione nei volumi di import-export. Nel 2005 la voce prevalente erano le importazioni dall’Argentina in Trentino (60,4%), alla fine del 2016 la situazione si è capovolta: le esportazioni trentine verso lo Stato sudamericano hanno rappresentato l’88,2% dell’interscambio, mentre le importazioni sono passate all’11,8%. La principale voce dell’export verso l’Argentina è rappresentata dai macchinari (7,3 milioni il valore dell’export nel 2016), che assorbe quasi il 60% del valore delle merci; segue, per ordine di importanza, la carta e i prodotti derivati, per un valore di circa 2,4 milioni di euro. La visita l’ambasciatore ha toccato alcune delle realtà che più sono interessate ad approfondire i rapporto con il grande Paese latinoamericano: l’Università di Trento, le Fondazioni Kessler e Mach, Confindustria Trento e la Camera di Commercio. le prospettive per un ulteriore approfondimento delle collaborazioni sono molto buone.

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