Politica, congressi e coerenza

La politica può anche essere semplice, anzi diciamo che dovrebbe sforzarsi di esserlo. I congressi dei partiti sono il momento in cui si decide la linea politica e si eleggono coloro che portano avanti quella linea. I congressi sono fatti per far confrontare diverse linee politiche e, secondo metodo democratico, per scegliere poi linea e persone che la portano avanti.

Sono stato eletto presidente della provincia con una linea politica chiara,una coalizione ben precisa, il centrosinistra autonomista, un programma condiviso depositato formalmente e ben noto agli elettori. La semplicità della politica, la coerenza politica e se permettete anche personale impongono di essere chiari e onesti con chi ci ha scelto. Quindi voglio essere chiaro e onesto.

Significa che il PATT farà un congresso democratico nel quale si sceglierà la linea politica e le persone che la portano avanti. Significa che se la linea politica e le persone che la portano avanti saranno confermate e quindi saranno coerenti con la linea politica che è stata suffragata dal voto dei trentini, cioè quella della coalizione di governo della provincia e del suo presidente, vi saranno le condizioni per affrontare la seconda metà della legislatura e concludere l’attuazione del programma per il quale ci siamo impegnati.

Significa che solo con quella linea Ugo Rossi può continuare ad impegnarsi e che non gli si può chiedere di fare altro rispetto a ciò per cui è stato eletto. Significa che se la linea politica e le persone che dovranno attuarla saranno non coerenti con quanto abbiamo dichiarato agli elettori non vi saranno le condizioni per concludere il mio e nostro lavoro.

Significa che i congressi dei partiti della coalizione di governo hanno una responsabilità in più: quella di aver ben presente che il dibattito e le scelte che ne derivano non si esauriscono all’interno del singolo partito ma coinvolgono la coalizione di governo e, cosa ancora più importante, i cittadini trentini e anche, in definitiva, il futuro della nostra autonomia.

Ugo Rossi