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Incontro al Muse 1 dicembre 2017

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Imparare lavorando: il presidente Rossi all’Enaip di Ossana

Comunicato 764 del 16/04/2018

Apprendistato duale e alternanza scuola lavoro al centro della visita del presidente Ugo Rossi, oggi, all’Enaip di Ossana, nell’ambito del ciclo di incontri organizzati dal Dipartimento della Conoscenza, in collaborazione con ASAT – Associazione Albergatori e Imprese Turistiche, e UNAT – Unione Albergatori, rivolti alle scuole alberghiere e agli imprenditori turistici. Quella del Centro di Formazione Professionale di Ossana – che accoglie attualmente circa 170 studenti – è una storia largamente intrecciata allo sviluppo economico e sociale della Valle di Sole: all’incontro, non a caso, hanno partecipato soprattutto gli imprenditori del settori turistico locale, che svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei futuri operatori e tecnici del settore della gastronomia-arte bianca e dell’accoglienza. La sfida ora è quella di intensificare la collaborazione fra mondo della scuola e quello del lavoro, con una duplice finalità: creare occupazione, ma anche opportunità di sviluppo per il Trentino, basate sul fattore forse più importante, specie in ambito turistico, quello umano. “Dobbiamo far sì che domanda e offerta di lavoro si incontrino – ha sottolineato Rossi – . Tutte le statistiche a livello europeo ci mostrano che l’occupazione giovanile è più alta laddove si investe di più nel sistema duale. Anche il Trentino negli ultimi anni ha fatto molti passi in avanti. Ora si tratta di cogliere soprattutto le opportunità dell’apprendistato duale, che consente di accedere ad un titolo di studio valido attraverso un percorso fatto in parte in azienda, che prevede la stipula di un vero e proprio contratto di lavoro. Il sistema offre molti vantaggi anche all’imprenditore che assume e soprattutto consente di formare in loco il personale di cui le aziende avranno bisogno nel prossimo futuro. Si tratta di una sfida anche culturale, che dobbiamo vincere tutti assieme”. Rossi ha ricordato inoltre come la stagione invernale che abbiamo alle spalle sia stata da record: “Ora – ha aggiunto – dobbiamo impegnarci per far sì che lo sia anche quella estiva”. Folto il pubblico intervenuto all’incontro di oggi presso lo “storico” istituto di Ossana. Fra i relatori il presidente di Asat Trentino, Gianni Battaiola, che ha ricordato come l’Enaip di Ossana sia stato fra i primi a sviluppare delle sinergie fra associazioni di rappresentanza del mondo turistico e alberghiero e scuola. L’impegno delle realtà imprenditoriali sul fronte della formazione duale è ovviamente legato alla consapevolezza che non può esserci sistema turistico senza personale che ci lavora. La qualità negli ultimi anni è cresciuta un po’ in tutti i settori, ma deve crescere ulteriormente. L’impegno va dunque nella direzione di formare giovani sempre più preparati, più capaci di trasmettere le autentiche vocazioni del Trentino, ma anche giovani che intendono rimanere qui anziché cercare poi opportunità di impiego all’estero. “Fare un’esperienza fuori dal Trentino può essere utile, ma poi i giovani devono ritornare. Altrimenti formiamo persone che poi vanno a lavorare altrove e contemporaneamente assumiamo personale con pochi legami con il territorio”. Un ragionamento accolto anche da Aurelio Veneri, della sezione Unat della val di Sole, che ha espresso a sua volta parole di apprezzamento per i giovani che, partendo dalle aule scolastiche, si confrontano poi direttamente con il mondo del lavoro, costruendo un percorso che, se ben coltivato, è sicuramente ricco di soddisfazioni. “I corsi che offriamo nel nostro istituto riguardano la gastronomia, l’arte bianca e l’accoglienza e ospitalità – ha detto il direttore Luca Branz -. Quei giovani che hanno ottenuto al termine del terzo anno un attestato di qualifica professionale possono anche proseguire con il quarto anno. Siamo una piccola scuola ma siamo riusciti ad ospitare anche chef e maître di rango nazionale, segno che la nostra realtà stimola e incuriosisce. Gli stage in azienda coinvolgono gli albergatori locali, in una sinergia destinata a dare frutti positivi”. Laura Pedron, del Dipartimento della conoscenza, ha quindi illustrato gli strumenti principali della scuola duale, due essenzialmente: il tirocinio, previsto dall’alternanza scuola-lavoro (obbligatoria per tutta la scuola secondaria di secondo grado e per l’istruzione e formazione professionale), e l’apprendistato formativo (lo studente viene assunto con un contratto dall’azienda e continua anche ad andare a scuola). L’apprendistato sta iniziando a crescere ora: in Trentino vi sono attualmente 44 apprendisti, assunti da quegli imprenditori che hanno accettato di fare da apripista. Il contratto ha durata diversa a seconda delle tipologie di percorso e di diploma scelte dallo studente (si va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 4 anni per il diploma di istruzione secondaria di secondo grado). Per le aziende, oltre al ritorno in termini di formazione di personale che un domani potrà a tutti gli effetti prestare la sua opera dove ha “imparato il mestiere”, i vantaggi di assumere giovani in apprendistato duale sono anche altri: vantaggi retributivi, fiscali e assicurativi, a cui si sommano le agevolazioni previste dalla legge di stabilità nazionale 2018.

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“Siamo un unico territorio che si chiama Euregio”

Comunicato 761 del 16/04/2018

Così il presidente Rossi alla prima tappa del Tour of the Alps, ad Arco

“Il Tour of the Alps” è un’ulteriore tappa della capacità di lavoro comune dei nostri tre territori, che riescono a mettere a frutto tante opportunità, oltre a rappresentare un bel messaggio per i nostri giovani, quello dello sport che attraversa e unisce le frontiere. Trentino, Alto Adige, Tirolo: siamo tutti un unico territorio che si chiama Euregio”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha dato il via oggi in tarda mattinata alla prima tappa del Tour of the Alps che in 134,6 km porta le 20 squadre in gara da Arco a Folgaria. Il presidente Rossi, che ha portato il saluto anche degli altri due presidenti di Tirolo e Alto Adige, Günther Platter e Arno Kompatscher, ha quindi ricordato il carattere internazionale di questa corsa e le dirette televisive che offriranno visibilità “a tre territori straordinari come i nostri”, chiudendo con un ringraziamento alla Federazione ciclistica italiana e al Comitato organizzatore rappresentati, tra gli altri, dal presidente Renato Di Rocco e dal presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini. Oggi gli atleti affronteranno i primi due gran premi della montagna, Andalo dopo 50 km, e poi i 19 km tutti in salita verso Serrada: dalla cima, mancheranno solo 6 km, prevalentemente in discesa, al traguardo. Quindi un’ultima difficoltà: lo strappo finale di 800 metri prima del traguardo. Domani poi l’impegnativa salita all’Alpe di Pampeago, ultima tappa trentina prima di lasciare il passo all’Alto Adige; il tour si concluderà venerdì ad Innsbruck.

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Presidente Rossi: “siamo orgogliosi dei nostri allevatori”

Comunicato 754 del 15/04/2018

Festa di primavera, giornata conclusiva dell’evento organizzato dalla Federazione Provinciale degli Allevatori

Giornata conclusiva oggi della Festa di Primavera, tradizionale momento in cui la Federazione Provinciale degli Allevatori si presenta ai trentini con due giorni di eventi e appuntamenti con l’obiettivo di far incontrare cittadini e allevatori. Nel pomeriggio momento finale dell’evento con il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e l’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola. Sono stati premiati i cavalli delle razze Haflinger e Norico e delle vacche razza Grigio Alpina, Rendena e Pezzata Rossa vincitori della mostra-concorso. “Ci tengo – ha sottolineato il presidente Rossi – a ringraziare i nostri allevatori per quello che fanno ogni giorno attraverso il lavoro e i prodotti. Un grazie per quello che fate per la tutela del nostro ambiente, per l’economia, per il far coniugare al turismo un’identità di territorio alpino. Un augurio speciale va però ai giovani che continuano l’attività dei padri o che hanno deciso di intraprendere questa sfida”. Gli allevatori soci della Federazione Provinciale Allevatori sono 1.147 per oltre trentamila capi bovini, novantacinque aziende di ovicaprini con più di 1700 capi, 300 allevamenti di cavalli Haflinger e Noriker con 650 capi in selezione.

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Gli immediati? Siamo tutti noi

Comunicato 735 del 13/04/2018

Ad Educa l’incontro con Francesco Rutelli e il presidente della Provincia Ugo Rossi

Chi sono gli Immediati? Immediati siamo tutti noi, tutte le volte che pensiamo che una scorciatoia ci aiuti a risolvere problemi complessi. A dare la definizione a questo neologismo (perché appunto sostantivo con la “i” maiuscola), è stato oggi, al Festival EDUCA, Francesco Rutelli, politico di lungo corso, nonché presidente di Anica, con incarichi che spaziano dalla cultura alla tutela dell’ambiente. A fianco di Rutelli vi era il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, per un dialogo a tutto campo sul “popolo degli Immediati”, ovvero di coloro che, per usare le parole di Rutelli “cavalcano il surf da un’onda all’altra finché ce ne sono, senza seguire invece una rotta di navigazione”. Base di partenza l’ultimo lavoro dell’ex sindaco di Roma “Contro gli Immediati. Per la scuola, il lavoro, la politica”, edito da La Nave di Teseo. Ad introdurre i lavori vi erano la coordinatrice scientifica del Festival Paola Venuti, che ha lanciato un forte richiamo alla necessità assoluta di “pensiero critico” e il sindaco di Rovereto Francesco Valduga, che ha ricordato come una politica solida e chiarificatrice debba occuparsi anche e soprattutto dei giovani. I due politici, moderati da don Francesco Viganò si sono confrontati a tutto campo su una varietà di argomenti che, spaziando dalle nuove tecnologie, ai fenomeni migratori, al ruolo della scuola, hanno toccato anche temi importanti per il Trentino come l’Autonomia speciale, il Primo conflitto mondiale e l’Adunata degli Alpini. Fra il pubblico tanti studenti trentini, fra cui quelli dell’istituto Guetti di Tione e anche due classe del Fontana impegnate, proprio al Festival Educa, in un’esperienza di scuola-lavoro. “Viviamo in un tempo che è il più difficile di sempre – ha esordito Rutelli – perché è sempre più interconnesso, basti pensare ai dati contenuti nei computer che hanno portato l’uomo sulla Luna: sono meno di quelli che ciascuno di noi ha nel suo smartphone. Ci portiamo in tasca uno strumento sensazionale”. Un mondo dove l’accesso alle informazioni è immediato, come lo sono anche le emozioni, ma alla ricerca dell’emozione immediata, apprezziamo meno la vita. Ebbene, per Rutelli, anti-immediati sono: “Quei politici che non si accontentano di prendere i voti oggi, ma si impegnano a lavorare nel medio periodo, ma lo sono anche gli insegnanti perché ci aiutano nella lettura più complessa delle cose, e poi coloro che si occupano della dignità del lavoro”. In questo mondo complesso e interconnesso, il modo di fare politica è, ovviamente, cambiato, anche se in Trentino non in modo così radicale: “Sono un politico che ha la responsabilità di amministrare una provincia particolare come la nostra – ha spiegato il presidente Ugo Rossi – dove si decidono tante cose sul territorio, ed è questo il senso principale della nostra Autonomia speciale. Una sorta di filiera corta, che non ha cambiato di molto le modalità di comunicazione fra i cittadini e chi amministra, questa poca distanza consente di fermare per strada coloro che sono responsabili delle decisioni che riguardano la vita dei cittadini e di chiedere conto. È un dato positivo, di controllo sociale, che stimola chi fa politica a metterci qualcosa in più, a cercare di fare meglio sul territorio”. Sull’immediatezza poi una precisazione: “Quando si fa politica ci deve essere però immediatezza – ha proseguito il presidente Rossi – sul fronte della disponibilità, perché quella sì, deve essere immediata. Ma attenzione a non confondere questa disponibilità con i contenuti della risposta, sono necessari infatti contenuti lungimiranti”. Rutelli quindi ha portato alcuni esempi illustri tratti dalla storia, ricordando come i nazionalismi e le dittature abbiano portato alla catastrofe della seconda guerra mondiale e concludendo con una nota sull’Adunata: “Cento anni si concludeva la Grande Guerra, ho molto apprezzato che il presidente Rossi abbia deciso di fare un grande atto di conciliazione di questa terra invitando gli Alpini”. Alla domanda poi sulla storia e l’Autonomia il presidente Rossi ha spiegato come quest’ultima appartenga a tutti e sia un valore per l’intero territorio: “L’Autonomia non appartiene a una o due forze politiche, è una straordinaria opportunità che la nascente Repubblica italiana, in maniera illuminata e lungimirante, grazie al lavoro di Degasperi, ci ha messo a disposizione, proprio per evitare di commettere gli errori già fatti”. L’obiettivo è di farla diventare un patrimonio comune “dobbiamo cercare dentro le nostre scuole di farla diventare occasione di riflessione e costruzione di spirito critico”. Dalla storia ai grandi giganti, Facebook in testa, che controllano il network, le piattaforme e le applicazioni: “Non sono contro Facebook – ha commentato Rutelli – ma per poter dialogare ci vogliono spirito critico e capacità di lettura”. Ovvero come diceva Sant’Agostino “Per coltivare l’esigenza della verità occorre avere testimoni”, mentre oggi “non servono testimoni, bastano i follower”. “I social – ha poi aggiunto il presidente Rossi – funzionano per aggregazioni di simili, gli algoritmi aggregano simili. È un’illusione pensare che attraverso i social entriamo in contatto con persone che la pensano in modo diverso da noi. È il fenomeno della polarizzazione: siamo in un contesto dentro il quale riceviamo le stesse informazioni. E se deleghiamo la decisione di decidere se una cosa è vera o falsa a chi gestisce gli strumenti di aggregazione la democrazia è in pericolo”. Di qui l’invito rivolto ai giovani da un lato dal presidente Rossi, affinché attraverso i social e le nuove tecnologie riescano a “presidiare la democrazia”, dall’altro da Francesco Rutelli, “Non rinunciate a costruire un mondo migliore”.

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