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Primo giorno di scuola – 11 settembre 2017

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Missione a Bruxelles per il governatore Ugo Rossi

Comunicato 2646 del 09/10/2017

Domani e mercoledì una serie di incontri, anche con il presidente Tajani

Domani e mercoledì missione a Bruxelles per il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. In programma vi sono alcuni incontri, tra cui quello con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Ci saranno anche il presidente altoatesino Arno Kompatscher e quello tirolese Günther Platter. L’incontro con Tajani è programmato per il pomeriggio di mercoledì, a conclusione di due giorni dedicati a diversi appuntamenti, nel cuore delle istituzioni europee, che avranno ad oggetto vari temi: dalla presenza del lupo e dell’orso nell’arco alpino, alla cooperazione in ambito Euregio, dalla politica alimentare all’interno dell’Unione Europea, alla strategia macroregionale Eusalp. E’ prevista anche la partecipazione ad un appuntamento nell’ambito della “Settimana Europea delle Regioni e delle Citta” e l’incontro con un gruppo di studenti del progetto Euregio “Festival della gioventù”. Trentino, Alto Adige e Tirolo proseguono sulla strada del confronto unitario con le istituzioni europee per affrontare temi di grande attualità per tutti e tre i territori dell’arco alpino e per le popolazioni che li abitano.

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Euregio: formazione professionale di alta qualità

Comunicato 2643 del 09/10/2017

Al via alla Fondazione Mach il convegno dedicato alla formazione duale nella regione alpina

Sala gremita per la prima giornata del Forum della Formazione Duale nella Regione Alpina; oltre settanta partecipanti provenienti dai tre territori dell’Euregio e dai sette paesi membri di Eusalp sono presenti a San Michele all’Adige presso la Fondazione Edmund Mach, per un primo momento di incontro tra rappresentanti delle istituzioni, dell’amministrazione pubblica, dell’istruzione e delle imprese. Tema centrale dei lavori: i sistemi di educazione duale e la certificazione ed il riconoscimento delle competenze e dei titoli acquisiti. “Questo è un luogo particolare dove si mescolano scuola, formazione, ricerca e da qualche tempo anche il mondo dell’impresa – ha spiegato in apertura il presidente dell’Euregio Ugo Rossi- proprio questa è la sfida che il sistema dell’istruzione deve saper cogliere, ovvero sviluppare al meglio le capacità dei nostri studenti. La scuola deve collegarsi con il mondo del lavoro. Questo è lo scopo di queste due giornate di convegno: mettere al centro le buone pratiche dei tre territori, imparare uno dall’altro e alzare la qualità per affrontare insieme il tema della piena occupazione”. Dopo i saluti isituzionali del presidente Rossi, degli assessori Johannes Tratter (Tirolo) e Philipp Achammer (Alto Adige), del presidente della FEM Andrea Segrè, del direttore del CIF Marco Dal Rì e della referente trentina di Eusalp Bogarka Fenyvesi-Kiss, Sandra D’Agostino dell’INAPP e alcuni rappresentanti dei territorio dell’EUREGIO (Alto Adige, Trentino e Tirolo) hanno analizzato e messo a confronto i sistemi e le buone pratiche delle tre aree. Il Forum della Formazione Duale nella Regione Alpina è stato organizzato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il GECT “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” e si inquadra nelle attività realizzate dall’Action Group 3 di EUSALP. “Il connubio – ha spiegato l’assessore tirolese Johannes Tratter – tra formazione pratica e teorica è un punto fondamentale. Quando si parla di apprendistato è importante parlare di qualità della formazione anche all’interno delle aziende ove i giovani vanno ad inserirsi. Ben vengano convegni come questo in quanto permettono l’incontro, lo scambio di buone pratiche per migliorare il sistema della formazione duale che è di qualità in tutti e tre i territori dell’Euregio”. L’assessore altoatesino Philipp Achammer ha invece voluto lanciare un messaggio direttamente ai giovani: “dobbiamo dire ai nostri ragazzi e ragazze che l’apprendistato è una scelta giusta, non è di seconda categoria. I dati ci dimostrano che essa porta ad un successo, a delle prospettive, all’inserimento nel mercato del lavoro. La formazione duale è un modello di successo e merita il massimo supporto a tutti i livelli, provinciale, di Euregio ed Eusalp”. Il presidente della FEM Andrea Segrè “il progetto che il nostro fondatore Edmund Mach presentò nel 1874 alla Dieta di Innsbruck per la nostra scuola prevedeva fin da subito che essa sarebbe stata affiancata da una stazione sperimentale e annessa azienda agricola. La sinergia tra formazione, ricerca, consulenza e sperimentazione fa quindi parte della nostra identità; in quasi un secolo e mezzo di storia questa peculiarità ci ha resi unici a livello nazionale ed europeo. Dalle superiori al dottorato, ai nostri studenti basta mettere un piede fuori dalla classe per trovarsi in un laboratorio all’avanguardia o in un vitigno sperimentale. Quest’anno poi, grazie all’attivazione del Centro Agricoltura Alimenti Ambienti con l’Università di Trento, abbiamo chiuso il ‘cerchio’ della formazione con una laurea in viticoltura ed enologia completamente ‘made in Trentino’”. Il direttore del CIF Marco Dal Rì ha invece spiegato come “nell’ambito delle due scuole agrarie presso alla FEM il sistema duale in senso stretto è stato avviato, in via sperimentale, quest’anno scolastico coinvolgendo 9 alunni del corso per tecnico imprenditore agricolo del IV anno; noi però abbiamo una lunga esperienza in ambito di tirocinio e alternanza scuola lavoro. Infatti fino dagli anni ’50 gli studenti del corso enologico erano tenuti a fare almeno un’esperienza di tirocinio in cantina durante il periodo vendemmiale. Successivamente abbiamo introdotto l’obbligo del tirocinio per tutti gli studenti in tutti i percorsi formativi e quindi nessun alunno termina il suo percorso di studi presso la Fondazione senza aver affrontato un periodo più o meno lungo di esperienza pratica presso aziende del settore”. Attualmente alla FEM sono 609 le aziende convenzionate dove gli alunni possono svolgere il tirocinio nel rispetto delle norme di sicurezza e con la supervisione di un tutor scolastico e un tutor aziendale. Delle 609 aziende 400 sono in Provincia di Trento, circa 50 in provincia di Bolzano e altre 150 fuori regione. A queste vanno aggiunte anche circa 20 aziende all’estero (Germania e Austria). Sandra D’Agostino dell’INAPP ha invece analizzato e messo a confronto i sistemi e le buone pratiche delle tre aree: “sia Trentino che Alto Adige e Tirolo sono territori fortunati rispetto ai loro contesti nazionali, sono infatti tre territori dove per i giovani è più facile inserirsi nel mondo del lavoro. La formazione duale è importante perché si è dimostrata essere uno strumento molto efficace per combattere la disoccupazione giovanile, aiutare i giovani a inseriresi più facilmente e stabilmente il mondo del lavoro. Proprio per questo si vuole andare verso un suo rafforzamento in tutti i paesi europei, puntando ad un apprendistato di qualità”. I lavori del Forum proseguono nel pomeriggio con la tavola rotonda “FutureLAB della formazione” sui sistemi duali esistenti nei sette Paesi EUSALP, la visita guidata al MUSE -Museo delle Scienze di Trento e il networking-dinner al Palazzo delle Albere. Domani è previsto il 7° meeting del Gruppo di Azione 3 di Eusalp e il workshop “MountErasmus” organizzato in collaborazione con la Baviera, che per il 2017 detiene la presidenza di Eusalp.

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50 anni del Pup: destinazione futuro

Comunicato 2630 del 07/10/2017

Prima serata a Malè con il presidente Rossi e l’assessore Daldoss dedicata al legame tra turismo e territorio

In occasione dei 50 anni dal varo del primo Piano Urbanistico Provinciale (PUP), il Trentino torna a confrontarsi su questi temi con una serie di incontri tematici. Il primo ieri sera a Malè ha messo al centro il turismo, in particolare il legame con il territorio e i possibili sviluppi futuri. “Questa sera abbiamo parlato di turismo, ma lasciatemi dire che abbiamo parlato di autonomia speciale. Il PUP ci ha consentito di fare delle politiche che avevano l’obiettivo di mantenere la popolazione nel proprio territorio. L’autonomia si basa sulla simbiosi tra due fattori: il popolo e il territorio. Proprio da questo assunto parte anche il nostro modo di intendere il turismo e le esperienze raccontate questa sera” ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. “Siamo qui a Malè per rendere omaggio a Kessler, padre del piano urbanistico provinciale che disegnò il Trentino come oggi lo conosciamo. Il territorio deve tornare ad essere protagonista. Come allora proponiamo un metodo partecipato per decidere assieme dove dobbiamo andare” ha spiegato l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss. La serata, moderata dal giornalista Andrea Selva, dopo il saluto del sindaco di Malè Bruno Paganini, ha visto protagonisti Ernesto Rigoni, Michela Valentini, Anna Facchini, Mariangela Franch, Paola Larger, Emanuele Montibeller e Angelo Seneci. Il programma dedicato al Pub prosegue nelle prossime settimane con altri 3 incontri tematici su “Industrializzazione e svilupppo economico”, “Ambiente, paesaggio, aree protette” e “Agricoltura e territorio” rispettivamente a Rovereto, Terme di Comano, e San Michele all’Adige, a cui si aggiungeranno un seminario tecnico con l’Ordine degli architetti e l’Imu sull’eredità del Piano urbanistico provinciale e le sfide del futuro ed un evento conclusivo, a dicembre, dove si cercherà di fare sintesi degli stimoli raccolti via via, di cui fare tesoro per il cammino futuro. Approvato l’11 agosto 1967, su spinta dell’allora presidente della Provincia Bruno Kessler, il primo Piano urbanistico provinciale compie cinquant’anni, e continua a fare parlare di sé. L’iniziativa si articola in una serie di incontri tematici sul territorio, aperti a tutta la popolazione, supportati anche da una robusta mole di dati che aiutino a capire come il Trentino, in questi anni, è cambiato, e dove sta andando. La prima delle serate si è tenuta ieri a Malè. Al centro il tema “turismo e territorio: oltre la destinazione turistica”. Ogni incontro combina la riflessione sulla dimensione storica, centrata sull’elaborazione dell’esperienza passata con una dimensione anticipatoria, fondata su un approccio partecipativo che privilegia la costruzione di nuovi scenari. Ernesto Rigoni, consulente di management del turismo, ha ripercorso la storia del Trentino partendo dagli anni ’30 ad oggi: “sono cambiante le abitudini del turista, da villeggiante a un turista dinamico, più sportivo che cerca emozioni e contatto con quello che il Trentino offre in termine di cultura e rappresentazione del proprio passato. Nel Pup il turismo era previsto come motore di crescita e di modernizzazione”. Michela Valentini, di SL&A turismo e territorio, ha invece messo in luce le sfide per il futuro: “sono tre i macro ambiti per la montagna sui quale focalizzare la nostra attenzione: organizzare l’ultimo miglio, ovvero il futuro va verso l’integrazione intermodale per chiunque non utilizzi la proprio auto; riempire il tempo in quanto la vacanza è esperienza ed infine risocializzare il privato, serve dare nuovo valore al patrimonio immobiliare, rimettendo in circolo delle seconde case attraverso l’affitto”. La parola è poi passata a Emanuele Montibeller di Arte Sella e ad Angelo Seneci di Rock Master di Arco. Due storie di successo di turismo trentino con esempi rispettivamente di arte e di sport partiti entrambi dal territorio, da un’idea e soprattutto dalla voglia di mettersi in gioco. Mariangela Franch dell’Università degli Studi di Trento ha parlato della necessità di pianificare e gestire anche in termini di sostenibilità il turismo, mentre Anna Facchini della SAT-Società degli Alpinisti Tridentini ha rimarcato che per fare un turismo di qualità è necessario preservare un capitale che è naturale. Paola Larger albergatrice della Val di Fiemme ha sottolineato come l’accoglienza sia un sistema complesso di servizi che richiede strutture all’avanguardia, un adeguamento delle competenze e il fare rete nel territorio. “Alta parola chiave è l’identità – ha detto nelle conclusioni il presidente Rossi – ovvero riuscire ad essere diversi e comunicare questa diversità. Quello che ci serve è la consapevolezza del cammino fatto. Serve protagonismo ovvero persone che sappiano confrontarsi con gli altri con l’obiettivo di creare un sistema. Servono sacrifici, con investimenti di risorse in una logica di medio periodo”. In chiusura il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e l’assessore Carlo Daldoss hanno voluto ringraziare gli organizzatori. L’iniziativa è sviluppata dalla Provincia in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, la Trentino School of management e la step-Scuola di governo del territorio e del paesaggio.

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Rossi saluta i “Dragoni” del Gran Prix “Wagner”, la regata dei principi

Comunicato 2616 del 08/10/2017

Il governatore del Trentino al Circolo Vela di Torbole alla cerimonia d’inaugurazione dell’esclusiva competizione velica

E’ la più aristocratica delle classi veliche e in questi giorni si mette in mostra nelle acque trentine del Lago di Garda in occasione del Trofeo D.Wagner, una delle quattro prove del campionato europeo di questa barca a vela da regata progettata nel 1926, armata con fiocco, randa e spinnaker, che prevede un equipaggio di tre persone e che è già stata classe olimpica dal 1948 al 1972. Sono i “Dragoni”, le costosissime “barche dei Principi” (i regnanti di Spagna, Olanda e Danimarca competono su queste barche), timonate dalla crema dei velisti mondiali ai cui equipaggi, provenienti da dieci Paesi europei (Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Italia, Germania, Principato di Monaco, Russia, Inghilterra ed Ungheria) ha voluto augurare ieri “buon vento”, al Circolo Vela Torbole, il governatore del Trentino Ugo Rossi. A fare gli onori di casa, ieri sera al Circolo Vela Torbole, il presidente Gianpaolo Montagni e la campionessa di casa, la trentina (é di Pergine) Federica Cattarozzi, 17 anni, neo campionessa mondiale nella classe Laser 4.7. Ospiti del Circolo Vela Torbole e rappresentati al più alto livello dal russo Vasily Senatorov, segretario dell’International Dragon Association, sono, da mercoledì scorso e fino a domani, sabato 7 ottobre, 60 Dragoni impegnati a navigare nell’alto Garda effettuando 8 prove di 8 miglia nautiche ciascuna. La nazione più rappresentata è la Germania. Il Gran Prix di Grado 1 della Classe Dragoni è un evento velico prestigioso, ma per il Garda trentino rappresenta un’occasione unica di promozione territoriale. E’ quanto ha sottolineato anche Ugo Rossi portando il benvenuto del Trentino ai regatanti dei Dragoni. “E’ una competizione di altissimo livello – le parole del governatore del Trentino – ma anche di grande qualità dal punto di vista turistico perchè a queste regate partecipano personaggi molto importanti della “buona società europea”, un veicolo straordinario di promozione per il nostro trentino e i nostri circoli vela, come quello di Torbole, che ci stanno aiutando a promuovere il nostro lago e con esso anche un territorio e le sue offerte non solo estive ma anche invernali. Questa nobile regata è dunque un connubio perfetto tra sport, territorio e turismo”.

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