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Funivie Folgarida Marilleva: soddisfazione della Provincia per la vittoria della proposta trentina

Comunicato 2069 del 03/08/2017

La Provincia autonoma di Trento, con il suo presidente Ugo Rossi, esprime soddisfazione per gli esiti della fase finale della gara riguardante le funivie Folgarida Marilleva svoltasi oggi, che ha visto prevalere l’offerta della “cordata trentina”. “Questa vittoria – commenta Ugo Rossi – consente di valorizzare in chiave territoriale un asset funiviario a cui è riconducibile di fatto una buona parte del turismo dello sci del Trentino occidentale, con 150 chilometri di piste che si snodano da Folgarida a Madonna di Campiglio-Pinzolo. Lo sforzo di far convergere gli attori locali, pubblici e privati, su di un progetto così strategico ha dunque portato all’esito che ci auguravamo”. “Vorrei ringraziare tutti i soggetti che hanno concorso a questo risultato, in particolare Funivie Campiglio, la Finanziaria Trentina, Isa, Itas, Mediocredito Trentino Alto Adige, Funivie Carosello Tonale, e il gruppo di investitori solandri che hanno partecipato alla sfida. Mi preme ringraziare in particolar modo Sergio Collini, di Funivie Campiglio e Lino Benassi, di Finanziaria trentina. Insieme a loro e con la partecipazione degli operatori solandri capitanati da Franco Zini, abbiamo lavorato nei mesi scorsi per costruire il nucleo attorno al quale è stato possibile dare vita a questa operazione di sistema in cui l’ente pubblico ha davvero svolto il ruolo che gli compete, ovvero di ‘acceleratore’ di processi, a vantaggio della competitività del territorio”. Come deliberato dalla Giunta provinciale l’intervento pubblico ammonta a 21 milioni di euro che saranno assicurati da Trentino Sviluppo nella forma di prestito obbligazionario (10 milioni) e di prestito obbligazionario convertibile (11 milioni). “In caso di conversione in azioni del prestito – anticipa il governatore – la nostra intesa è di metterle a disposizione di investitori locali per creare una vera public company”. “Ora si tratta di mantenere questa coesione di intenti e darle concretezza – conclude Rossi – formalizzando un piano industriale che completi e qualifichi ulteriormente l’offerta sciistica dei demani da Campiglio, Folgarida Marilleva e Pinzolo, puntando all’obiettivo di un soggetto unico, anche giuridicamente, capace di governare in maniera efficace e razionale le scelte dell’intero comprensorio”. “Entro settembre ogni componente della cordata definirà in che misura partecipare all’operazione ma preme fin d’ora sottolineare che grazie a questo fondamentale lavoro di squadra si è data dimostrazione di come un piccolo territorio come il nostro possa davvero essere competitivo in scenari finanziari e di sviluppo così importanti”.

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Orsi: “L’ordinanza è per la sicurezza delle persone”

Comunicato 2053 del 02/08/2017

In relazione ad alcune prese di posizione e commenti relativi alla gestione dell’emergenza successiva all’evento di Terlago, il governatore della Provincia autonoma di Trento ribadisce che le ordinanze vengono emesse per assicurare la sicurezza delle persone. “Questo l’obiettivo che deve essere garantito e pertanto a questi fini non è rilevante che nell’ambito del contatto avvenuto nei giorni scorsi a Terlago possa essersi eventualmente verificata una reazione istintiva della persona coinvolta”.

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I fondi statali di incentivazione spettano anche a UniTrento

Comunicato 2051 del 02/08/2017

Soddisfazione del presidente Rossi e dell’assessora Ferrari

Una norma approvata ieri sera dal Parlamento, nell’ambito del cosiddetto decreto Mezzogiorno, chiarisce che l’Ateneo trentino è legittimato a concorrere a una quota del Fondo di finanziamento ordinario-FFO delle università statali italiane. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi, dal rettore Paolo Collini e dall’assessora all’università e ricerca Sara Ferrari. L’Ateneo trentino ha diritto a questa “fetta” del Fondo di finanziamento ordinario come le altre università statali italiane. Il chiarimento è arrivato dopo anni di discussioni. Oggetto del contendere era un’interpretazione che aveva preso piede a seguito della delega alla Provincia autonoma di Trento delle competenze e funzioni in materia di università. Ora si è definita la parte del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle università statali di cui è destinataria. La norma che ha fatto chiarezza è stata approvata il 26 luglio dal Senato e ieri sera dalla Camera nell’ambito del cosiddetto decreto Mezzogiorno che comprende anche disposizioni sulle università. In base al provvedimento l’Ateneo trentino è legittimato a partecipare al riparto dei fondi statali di incentivazione. Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, e Sara Ferrari, assessora all’università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, sono soddisfatti che le intense trattative che li hanno visti a lungo impegnati abbiano avuto un buon esito. «Finalmente – commenta il rettore Collini – è stata sancita l’interpretazione del decreto legislativo 142/2011 che noi abbiamo sempre difeso e che però era stata più volte messa in discussione sia dal Ministero dell’Economia e sia dalla Corte dei Conti. L’Ateneo ora potrà, quindi, accedere con certezza ai fondi relativi ai piani straordinari per il reclutamento, incentivi alle chiamate, programmi speciali come il Levi Montalcini e così via. Negli ultimi anni questi fondi ci sono stati riconosciuti, grazie alla disponibilità del MIUR, ma a prezzo di lunghe negoziazioni e controversie con gli Organi di controllo. Il risultato è il frutto di un lavoro corale, su iniziativa dell’assessora Ferrari, del sistema trentino che ha coinvolto il presidente Rossi e la Giunta provinciale e la Dirigenza della Provincia autonoma di Trento, i Parlamentari trentini e ovviamente noi con un continuo lavoro di relazione a tutti i livelli di governo coinvolti. Vorrei aggiungere un ringraziamento alla ministra Fedeli per l’attenzione che ci ha riservato». Anche l’assessora Ferrari ha espresso la propria soddisfazione per il risultato, frutto di un lavoro corale in cui ciascuno a Trento e a Roma si è impegnato a fare la propria parte, per questo giusto riconoscimento.

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EuregioLab: incontro tra il presidente Rossi e il presidente del Forum di Alpbach Franz Fischler

Comunicato 2040 del 31/07/2017

Il 20 agosto nella cittadina tirolese si parlerà di mobilità sostenibile

Prima tappa oggi in Trentino, in preparazione del Forum europeo di Alpbach del prossimo 20 agosto, di EuregioLab. Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, EuregioLab è un gruppo di lavoro temporaneo – composto di ricercatori, studiosi, tecnici, imprenditori ed esperti dei tre territori – finalizzato alla riflessione su temi di attualità riguardanti l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, attuale presidente dell’Euregio Ugo Rossi ha incontrato nel corso della mattinata il presidente del Forum Franz Fischler, già ministro e commissario europeo dell’agricoltura, e il coordinatore del gruppo di lavoro Helmuth Moroder. Al centro dell’appuntamento il tema affrontato quest’anno dall’EuregioLab, ovvero la “mobilità sostenibile nelle regioni alpine”, su cui verteranno le “Giornate del Tirolo”, con cui si apre il Forum europeo di Alpbach, a cui sono attesi quest’anno 5000 partecipanti e 700 relatori provenienti da 100 stati diversi. Nel pomeriggio Fischler ha visitato la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, approfondendo la conoscenza del progetto “Environment, Food & Health (EFH)”, che coinvolge, sotto l’egida della Fem, nove centri di ricerca dell’Euregio. “In autunno – ha detto Rossi – ho previsto un momento di confronto fra i nostri amministratori sul tema della mobilità intelligente e sulle opportunità in questo ambito che potrebbero venire dalla stessa Commissione europea. Mettere a fuoco questi temi ad Alpbach ci consentirà, io credo, di essere sempre più propositivi come Euregio”. “Il tema generale del Forum di Alpbach – ha spiegato a sua volta Fishler – è: conflitto o cooperazione. Interverranno relatori di fama internazionale, fra cui il giudice londinese che ha ottenuto che la Brexit venisse discussa in Parlamento, il responsabile della campagna elettorale di Hillary Clinton, esponenti del mondo politico, religioso e scientifico, e molti giovani, anche dal Trentino. Le Giornate del Tirolo, con cui tradizionalmente si aprono i lavori, saranno dedicati alla mobilità sostenibile, con riferimento anche alle zone periferiche”. Moroder a sua volta ha brevemente illustrato il lavoro dei 38 esperti di EuregioLab: “Gli obiettivi sono già stati posti a livello internazionale – ha detto – e riguardano in particolare l’abbattimento del 40% delle emissioni di C02 nell’atmosfera. Noi dobbiamo focalizzare l’attenzione sul come. Pertanto, abbiamo individuato quattro tematiche fondamentali e 16 tesi che verranno illustrate ad Alpbach. Nel 2026, quando sarà terminato il tunnel del Brennero, raggiungere questa regione in treno sarà una cosa molto ‘ambita. Ma non dobbiamo farci trovare impreparati. Dobbiamo anzi diversificare ed accrescere la nostra offerta di mobilità, con proposte che possono andare dal car sharing alle nuove linee ferroviarie periferiche per raggiungere le valli laterali”. La giornata è proseguita con la visita alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, dove è stato accolto dal presidente Andrea Segrè. Nella sala specchi dell’ex monastero agostiniano è stata presentata l’attività dell’ente, con un focus specifico sul progetto che raggrupperà, sotto la guida della Fem, nove centri di ricerca dell’Euregio in collaborazione con le tre Province e il GECT, per affrontare assieme temi legati all’invecchiamento della popolazione con un approccio multidisciplinare basato su ambiente, cibo e sostenibilità. Il presidente Segrè ha illustrato anche l’attività del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente e il Corso di laurea in viticoltura ed enologia. All’incontro erano presenti la dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Annapaola Rizzoli e il docente Fulvio Mattivi. “E’ stato un onore ricevere a San Michele l’ex Commissario Europeo Franz Fischler, oggi nel ruolo di presidente di Alpbach – ha detto Segrè – . Gli abbiamo mostrato l’unicità della Fondazione e le sue eccellenze nell’ambito della consulenza, della formazione e della ricerca, soffermandoci sulla nostra valenza in ambito Euregio con il progetto EFH, in fase di partenza”.

EuregioLab

EuregioLab, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, è un “think tank” temporaneo finalizzato alla riflessione su temi di attualità riguardanti l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. La programmazione delle “Giornate del Tirolo” – appuntamento fisso nella scaletta del Forum Europeo di Alpbach – è curata da un’apposita Commissione che sceglie ogni anno un tema diverso e invita una ventina tra esperte ed esperti provenienti dal mondo scientifico, economico e politico a elaborare in proposito un catalogo di idee, il quale viene poi presentato al pubblico e discusso con i Presidenti dei tre esecutivi in occasione delle “Giornate”. EuregioLab 2017, organizzato congiuntamente dall’Ufficio dell’Euregio e dal Forum Europeo di Alpbach con il supporto degli atenei di Innsbruck, Bolzano e Trento, della Facoltà di Medicina di Innsbruck, dell’Accademia Europea di Bolzano e di MCI Management Center Innsbruck, ha affrontato sotto il coordinamento dell’ing. Helmuth Moroder il tema della “mobilità sostenibile nelle regioni alpine”. Il gruppo si è incontrato più volte per discutere ed elaborare un documento di lavoro che sarà presentato in occasione del Forum di Alpbach in programma il prossimo 20 agosto. L’interrogativo di fondo col quale il gruppo si è confrontato, a partire dal primo incontro tenutosi presso l’Università di Innsbruck nel dicembre 2016, è il seguente: in che modo un’accorta interazione tra politiche di pianificazione territoriale, sviluppo economico, organizzazione dei servizi, gestione del tempo libero e impiego delle nuove tecnologie può favorire nelle regioni alpine una mobilità che si possa definire sostenibile e che raggiunga anche gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi? I membri di EuregioLab hanno pertanto individuato e approfondito – tenendo conto degli sviluppi in atto a livello globale – quattro tematiche destinate ad acquisire rilevanza per le regioni alpine in generale e per l’Euregio in particolare: opportunità e sfide della Galleria di base del Brennero; opportunità e sfide delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile; creare periferie vive e Governance per condividere le decisioni nell’Euregio. Su quest’ultimo punto in particolare si è concentrato il gruppo trentino guidato dal professor Bruno Zanon. I prossimi appuntamenti di preparazione al Forum di Alpbach sono previsti per lunedì 7 agosto a Bolzano con il presidente Arno Kompatscher, Franz Fischler ed Helmuth Moroder e venerdì 11 agosto a Innsbruck con il presidente Günther Platter, Franz Fischler e Siegfried Walch.

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