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Accoglienza migranti, massima attenzione in Trentino per garantire il rispetto delle regole

Comunicato 1463 del 13/06/2018

Rossi e Zeni: “L’accoglienza passa prima di tutto dal dovere di contrastare chi infrange la legge”

Anche la Provincia autonoma di Trento ha collaborato con la Polizia, attraverso il Cinformi, offrendo supporto alle indagini sfociate nell’operazione interregionale mirata a stroncare un’organizzazione di spaccio di stupefacenti ad opera di migranti. Delle 43 persone raggiunte da un provvedimento cautelare, 5 (2 arrestate e 3 con divieto di dimora in Trentino) figurano accolte in strutture in uso alla Provincia. 4 erano alloggiate in 4 diverse strutture a Trento e 1 a San Lorenzo Dorsino (in quest’ultimo caso il provvedimento consiste nel divieto di dimora in Trentino). Rispetto ad alcune informazioni circolate sinora, si precisa che nel comune di Ala non risultano persone coinvolte ospitate in strutture in uso alla Provincia autonoma di Trento. “Un particolare ringraziamento va rivolto – affermano il presidente Rossi e l’assessore Zeni – alla Polizia per la brillante operazione rispetto alla quale il sistema di accoglienza ha garantito collaborazione e trasparenza. Le persone al centro di provvedimenti giudiziari, 5 accolte in Trentino a fronte di 1.541 richiedenti asilo presenti, creano un grave danno al progetto di accoglienza, agli altri migranti e alla percezione, da parte della comunità, di una questione tanto delicata come quella che riguarda appunto il tema della protezione internazionale”. “Proprio per questo – proseguono Rossi e Zeni – è interesse primario della Provincia autonoma di Trento che venga stroncata sul nascere ogni forma di devianza e di condotta incompatibile col principio di accoglienza responsabile che caratterizza il progetto trentino. Una responsabilità che si traduce in una disponibilità ad accogliere sì chi ha bisogno di tutela, ma al tempo stesso in una ferma determinazione a combattere, per il bene di tutti, ogni forma di delinquenza”.

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Fisco, infrastrutture, semplificazione, capitale umano: gli impegni della Provincia per sostenere lo sviluppo dell’economia

Comunicato 1457 del 12/06/2018

Il presidente Rossi e il vicepresidente Olivi oggi all’assemblea di Confindustria del Trentino

Un grazie agli imprenditori trentini per avere creduto nell’arrivo di una nuova fase di crescita dell’economia trentina, che viaggia, secondo le previsioni sulla crescita del pil 2018, attorno a un +2%. Ed una serie di impegni per far sì che questa ripresa si consolidi: infrastrutture, politiche fiscali, efficenza della pubblica amministrazione, ricerca, innovazione, capitale umano. Questi in sintesi i contenuti degli interventi pronunciati dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi all’assemblea di Condindustria del Trentino 2018. Dal presidente Rossi anche una sottolineatura sulla firma, stamani, da parte del ministro dei trasporti Danilo Toninelli, del memorandum di intesa sul Brennero. Un passaggio non scontato che conferma l’impegno del Governo, assieme a quello dei territori dell’Euregio, per la realizzazione di un’opera da cui ci si attendono investimenti importati, un indubbio beneficio per i trasporti, ma anche un miglioramento generale della qualità della vita delle popolazioni interessate. L’assemblea pubblica di Confindustria Trentino si è aperta con il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, che ha ringraziato gli imprenditori perché “se la ripresa c’è è perché in tempi anche difficili qualcuno ci ha creduto. Questo è sempre il primo requisito. Credere che sia possibile e andare avanti, con coraggio”. Nel prosieguo del suo intervento Rossi ha sottolineato come vi siano oggi le condizioni per consolidare un percorso di crescita: lo prova anche il fatto che la manovra di assestamento di bilancio che la Provincia si appresta a varare contiene una previsione di crescita del pil nel 2018 del 2%. Ma quali sono gli impegni futuri che la Provincia si assume? “Innanzitutto – ha detto il presidente – continuità nelle politiche di carattere fiscale a condizione che le politiche nazionali non mettano in difficoltà le nostre entrare. La flat tax comporterebbe per una provincia autonoma come la nostra, che vive di gettito proprio, una perdita di 500 milioni all’anno. Al netto di ciò, vogliamo mantenere le politiche fiscali in linea con quanto fatto in questi anni. Insisteremo inoltre nelle nostre politiche per la valorizzazione del capitale umano: scuola, università, ricerca, apprendimento linguistico, sistema duale. Cercheremo di migliorare ulteriormente le performance della pubblica amministrazione. Abbiamo presentato una nuova legge in materia di tempi della burocrazia che contiene un principio innovativo, che richiama in qualche modo quello dell’inversione dell’onere della prova, riguardante ogni tipo di scadenza amministrativa”. Dopo avere ricordato gli impegni mantenuti sul versante dell’immissione di nuova liquidità del sistema, infine, il presidente Rossi ha chiuso il suo intervento richiamando il tema strategico delle infrastrutture. “Al centro della nosra attenzione innanzitutto il tema del raddoppio del Brennero, che porta con sé nuovi investimenti ma anche un miglioramento della qualità della vita. Oggi il ministro Toninelli ha firmato un memorandum con cui si confermano gli impegni precedenti sul tunnel del Brennero e sulle tratte di accesso. Non era una cosa scontata. Ringraziamo il ministro per questo atto di responsabilità. Come Provincia autonoma, ci impegniamo inoltre ad approfondire il tema delle connessioni interregionali, a partire da quelle con il Veneto, con uno spirito nuovo, diverso rispetto al passato. L’obiettivo deve essere quello di risolvere i problemi di traffico del Veneto ma anche del Trentino. Entrambi i territori devono trarre i dovuti benefici”. Il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, intervenuto dopo la relazione del presidente di Confindustria Enrico Zobele, ha ripreso alcune delle coordinate sottese all’assemblea di Confindustria. La prima è quella della rappresentanza: alle incertezze del momento bisogna rispondere con un di più di “fare assieme”, di comunità, di unità di intenti. “La crescita c’è – ha proseguito Olivi – e l’impresa, la manifattura, giocano al suo interno un ruolo insostituibile. Sono il motore, la sala macchina di una ripresa che impatta anche sugli indicatori sociali”. Qualità – dell’impresa, del lavoro, del capitale umano – è il pilastro fondamentale. il suo consolidamento comporta tutta una serie di impegni: ad esempio una politica fiscale che premi chi investe, chi sottoscrive un patto virtuoso fra impresa, occupazione, comunità. “Grazie ad un approccio basato sulla collaborazione fra sistema pubblico e privato, riconfermato anche nei giorni scorsi con la sottoscrizione di un nuovo Patto fra Provincia e forze economico-sociali, analogo a quello siglato ad inizio legislatura, abbiamo creato nuovi posti di lavoro – 3500 solo con gli accordi negoziali – , e abbiamo ripopolato con nuova impresa luoghi ormai desertificati sul versante produttivo, non solo complessi industriali da cui l’impresa se ne era andata ma anche luoghi del Trentino che non sembrerebbero essere tradizionalmente vocati all’imprenditorialità. Ma soprattutto, anche con l’azione di Trentino Sviluppo, abbiamo puntato per primi sull’industria 4.0, sull’innovazione, sulla meccatronica. Anche queste sono infrastrutture produttive, sono piattaforme per la nuova impresa, luoghi dove si costruisce il futuro”. Infine, il capitale umano: fattore di sviluppo fondamentale, su cui la crescita del Trentino sa di poter continuare a contare.

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Brenner Meeting. Rossi: con la firma del memorandum si conferma la bontà della strategia politica adottata fino adesso

Comunicato 1455 del 12/06/2018

“Dietro questa firma c’è un significato importante: è la conferma della bontà delle scelte politiche adottate fino adesso. Ed è particolarmente significativo che il ministro Toninelli abbia già voluto siglare il memorandum. Lo ringraziamo perché è la prova di un rinnovato impegno del Governo italiano a sostenere i progetti già avviati”. Lo ha detto il governatore del Trentino, Ugo Rossi, al termine del Brenner Meeting che si è svolto oggi a Bolzano alla presenza del coordinatore del Corridoio del Brennero, Pat Cox, dei ministri di Austria e Germania e dei governatori del Trentino, Alto Adige e Tirolo. “Le Alpi sono un patrimonio importantissimo che appartiene non solo a chi le vive ma a tutta l’Europa – aveva ricordato Rossi durante i lavori – Per questo a tutti è richiesto il massimo sforzo per proteggerle e valorizzarle”. Sul tappeto temi noti e che giorno dopo giorno diventano più difficili, a cominciare dall’incremento forte del flusso dei Tir che stanno saturando l’Autostrada del Brennero con le conseguenti decisioni dell’Austria di introdurre in alcune giornate il cosiddetto “contingentamento”. “Serve una posizione comune – ha detto Ugo Rossi- capace di coniugare diritti come la libera circolazione e la connessione con il rispetto di territori particolari e delicati come i nostri”. Una dichiarazione che è sempre stata preceduta da precise assunzioni di responsabilita e per questo Rossi, Platter e Komoatscher hanno ricordato i finanziamenti deliberati da Trentino, Tirolo e Alto Adige a sostegno del tunnel ferroviario del Brennero e delle relative tratte di accesso, utilizzando anche strumenti innovativi (basti pensare al modello A22 che da anni sta accantonando risorse pro ferrovia) e sistemi infrastrutturali misti. Rossi a questo proposito ha voluto ricordare il potenziamento dell’Interporto di Trento che beneficerà con il prossimo assestamento di bilancio di un ulteriore stanziamento (tra i 10 e i 12 milioni di euro) per completare le opere che entro il 2019 permetteranno di aumentare da 200 mila a 600 mila il numero di Tir da spostare sull’autostrada viaggiante. “Ma tutto ciò non basta – ha ricordato Rossi – se non si affronta con decisione il tema degli incentivi all’uso della ferrovia e, parallelamente, quello dei pedaggi e del costo del carburante”. Il che significa politiche chiare ed uniformi per scoraggiare chi trova l’attraversamento del Brennero tramite l’autostrada ancora oggi la via più conveniente. “È questo il messaggio forte che dobbiamo lanciare insieme – ha concluso Rossi – e la firma del memorandum, ha proprio questo importante significato: rinnovare con i governi l’impegno a presidiare a lungo termine una partita fondamentale per la qualità della vita delle nostre popolazioni”.

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Occupazione in Trentino: nel primo trimestre 2018 aumentano forze lavoro e occupati

Comunicato 1453 del 12/06/2018

Su base annua lavoratori cresciuti del 2,6%

Continua e si rafforza la crescita dell’occupazione in Trentino che riflette i buoni numeri evidenziati dall’economia. Lo certificano i dati resi noti oggi dall’Istat relativi al 1° trimestre 2018. La rilevazione, in provincia di Trento, è coordinata dall’ISPAT (Istituto di statistica della provincia di Trento). I valori significativi del mercato del lavoro sono tutti positivi: le forze di lavoro e gli occupati aumentano, i disoccupati e gli inattivi diminuiscono. Le forze di lavoro hanno raggiunto le 248mila unità, in crescita dell’1% rispetto al 1° trimestre del 2017. L’aumento è il risultato di una variazione positiva degli uomini dell’ordine dell’1,7% e delle donne dello 0,2%. Gli occupati incrementano di circa 6mila unità, superando le 233mila unità, con un contributo simile fra uomini e donne. Nel 1° trimestre 2018, su base annua, i lavoratori sono aumentati del 2,6%. Sono i settori dell’agricoltura e delle costruzioni a rilevare gli aumenti più importanti. L’industria cresce nel complesso dell’1,9% e i servizi dello 0,5%, con una buon andamento degli altri servizi che incrementano dell’1,5%. I disoccupati sono pari a 14,4mila, con un calo evidente e pari a circa 3.400 unità, risultato di una riduzione molto marcata della disoccupazione femminile (circa 2.700 unità). I dati del 1° trimestre 2018 mostrano anche una diminuzione degli inattivi pari al 2,8% e, coerentemente con la crescita dell’occupazione maschile, il calo è in maggioranza imputabile agli uomini. Soddisfazione per i dati pubblicati dall’Istat, frutto anche delle politiche del lavoro messe in campo dalla Provincia, che hanno garantito non solo protezione sociale, ma anche formazione e ricollocamento, viene espressa dal presidente Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi. “Questi dati – spiega il presidente Rossi – dimostrano il consolidamento di un trend di crescita dell’occupazione evidenziato già nel corso del 2017 che riflette la crescita di tutti gli indicatori economici. Proprio ieri la consueta indagine della Camera di Commercio, sul primo trimestre 2018, aveva evidenziato un incremento del fatturato per le imprese trentine del 6,2%. E’ un ulteriore segnale che genera fiducia per il futuro. Certo non dobbiamo abbassare la guardia e continuare ad impegnarci per sostenere e rafforzare la ripresa dell’occupazione, cosa che faremo con il bilancio di assestamento, che darà ulteriore spinta alla crescita del sistema economico nel suo complesso. “Gli scenari internazionali sono ancora incerti, ma in Trentino cresce la fiducia e le imprese tornano ad investire – commenta il vicepresidente Olivi – dobbiamo tuttavia spingere maggiormente sull’acceleratore della ripresa, il che significa insistere sui temi dell’innovazione, della formazione del capitale umano e dell’internazionalizzazione e migliorare anche sulla qualità del lavoro. Ci rendiamo conto che veniamo da anni molto difficili. Chiediamo alle imprese uno sforzo ulteriore per dare fiducia alle persone, privilegiando forme contrattuali che ci aiutino a contrastare la precarietà”. I tassi caratteristici del mercato del lavoro riflettono la buona performance, su base annua: il tasso di occupazione (15-64 anni) è pari al 67% (72% gli uomini, 61,8% le donne) con un aumento trimestrale su base annua simile fra uomini e donne (circa 1,9 punti percentuali); il tasso di disoccupazione (15 anni e più) è sceso all’5,8% dal 7,3% del 1° trimestre 2017, con un valore per gli uomini pari al 6,5% e delle donne del 4,9%. Il decremento è stato più marcato per le donne (-2,4 punti percentuali); il tasso di inattività (15-64 anni) è pari al 28,9% in calo circa 1 punto percentuale, risultato attribuibile gli uomini (-1,3 punti percentuali). Rispetto all’Italia questi tassi notoriamente presentano una situazione migliore, con differenze positive evidenti per il mercato del lavoro trentino (circa 10 punti percentuali sul tasso di occupazione (57,6 % in Italia), circa la metà il tasso di disoccupazione (11,6% in Italia).

Link al Comunicato PAt

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