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Primo giorno di scuola – 11 settembre 2017

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Euregio: attività 2015-2017

Comunicato 2692 del 12/10/2017

Rossi: “Lavorare insieme è una condizione necessaria per costruire un futuro migliore”

5 sedute di Giunta, 60 progetti (26 diretti e 34 coordinati), 638 giovani coinvolti direttamente, attraverso progetti come il Festival della Gioventù dell’Euregio, Accademia dell’Euregio, Euregio Summer Camp, Euregio Sport Camp, Euregio Music Camp. Ma anche 1 festa dell’Euregio, 38 scuole e 1600 studenti, eventi sportivi come il Tour of the Alps, l’Euregio Sport Camp, l’Alpenradtour e il torneo di calcio Euregio Cup. E poi 3 bandi, 8 progetti già finanziati e 24 nuovi posti di lavoro nell’ambito del Fondo Euregio per la promozione della ricerca, nonché 3 nuovi progetti ovvero l’Euregio Master, Historegio ed “”Environment, food & health”, 1 campagna congiunta contro la violenza sulle donne, l’azione unitaria sul tema Brennero, 1 nuovo studentato a Camerino. Sono questi alcuni dati che riassumono i due anni di presidenza trentina della Giunta Gect Euregio sotto la guida del presidente Ugo Rossi. “Ci deve essere la consapevolezza che lavorare insieme non è solo un dovere – ha spiegato il presidente dell’Euregio Ugo Rossi – ma è anche una condizione necessaria per costruire un futuro migliore. L’Euregio è una possibilità per valorizzare al meglio i nostri territori, ma anche per dare un segnale all’Europa. Sono stati due anni assolutamente positivi, ho imparato tanto lavorando a fianco dei presidenti Arno Kompatscher e Günther Platter. In questo mandato abbiamo sicuramente accelerato soprattutto su due versanti, ovvero la costruzione di una storia comune e nel collegare i nostri enti di ricerca valorizzando in maniera molto forte la collaborazione fra gli stessi, per offrire ai nostri giovani maggiore opportunità formative. La strada da fare è ancora molta, su temi per esempio come quello dei trasporti, del traffico di attraversamento e nell’immaginare una politica comune per tutelare al massimo il nostro ambiente”.

Si chiude oggi, con la Giunta e l’Assemblea del GECT Euregio Trentino, Alto-Adige, Tirolo, la presidenza trentina. Due anni che hanno visto l’Euregio muoversi su più fronti – dalla ricerca, alla cultura, dalla solidarietà ai giovani – il tutto attraverso i 60 progetti, 26 diretti e 34 coordinati, che hanno avuto l’obiettivo di creare nuovi legami, visioni e opportunità. “Esperienze concrete – spiega il presidente Rossi – che hanno visto i nostri giovani attraversare i tre territori grazie a progetti come il festival della gioventù, luoghi che stanno diventando sempre più centri di formazione e di ricerca di respiro euroregionale. Ponti, non frontiere. Perché l’Euregio è tutto ciò che ci unisce e che ci permette di andare oltre i confini”. L’Euregio in questi anni oltre a gestire i molti progetti consolidati, si è ritrovato unito e forte nell’affrontare le difficoltà: ne sono esempi l’azione congiunta per il presidio dei confini, la sicurezza del Brennero o la solidarietà dimostrata con la costruzione del nuovo studentato di Camerino, dopo il terribile terremoto dell’agosto 2016. In questi due anni l’Euregio si è dimostrato essere anche una palestra per le giovani generazioni. Sono infatti 638 i ragazzi e le ragazze che in due anni sono stati coinvolti direttamente attraverso progetti come il Festival della Gioventù dell’Euregio, Accademia dell’Euregio, Euregio Summer Camp, Euregio Sport Camp, Euregio Music Camp. Altro tassello importante è stata la ricerca, con l’avvio di tre bandi, uno approvato nella Giunta odierna, nell’ambito del Fondo Euregio per la promozione della ricerca. Nei primi 2 bandi sono stati presentati 73 progetti, 8 finanziati coinvolgendo 10 istituti di ricerca e creando 24 nuovi posti di lavoro. Anche tra i banchi di scuola l’Euregio si è fatto conoscere coinvolgendo 38 scuole e 1600 studenti. In ambito sportivo dal 17 al 21 aprile 2017 l’Euregio ha promosso il “Tour of the Alps”, l'”Alpenradtour” dal 29 maggio al 5 giugno 2016 e il torneo di calcio Euregio Cup. Due anni che hanno permesso all’ente di allargare la propria rete, fatta di collaborazioni, nuove idee, nuovi stimoli. Lo sguardo è proiettato al futuro con 3 nuovi progetti ovvero l’Euregio Master, Historegio e “Environment, food & health”. Dal 2018 “Euregio Master” sarà attivato un master sulla formazione del personale delle pubbliche amministrazioni in materia di politiche europee. “Historegio” permetterà invece di connettere la ricerca storica attraverso i social. Il progetto di ricerca sarà condotto dalle tre Università di Trento, Bolzano e Innsbruck con il coordinamento del Centro di competenza storia regionale dell’Università bolzanina. “Environment, food & health”, ovvero “Territorio, cibo e salute” è il progetto triennale che vedrà coinvolti 9 centri di ricerca e 3 province con il coordinamento della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige; sono tre i pilastri del progetto ovvero la creazione di seminari per portatori di interesse e decisori politici, il rafforzamento del network di ricerca e 12 nuovi percorsi per giovani ricercatori e, a dicembre, è previsto il lancio di un seminario aperto al pubblico. In ambito sanitario e sociale in Trentino, Alto Adige e Tirolo è stata messa in campo una campagna congiunta contro la violenza sulle donne. Si segnalano inoltre gli scambi di personale nelle residenze per anziani e per le cure termali. In ambito culturale ogni mese attraverso dei video sono stati fatti conoscere luoghi, personaggi e questioni giuridiche dei tre territori; è stato attivato “Contakt” il calendario culturale congiunto e un portale per la Prima guerra mondiale, sono stati lanciati due concorsi fotografici per costruire insieme il “Calendario dell’Euregio”. Una rete fatta di collaborazioni, con molteplici realtà: in particolare con Eusalp e i progetti Interreg come per esempio “Albina”, il bollettino valanghe comune per Trentino, Alto Adige e Tirolo, o “l’EuregioFamilyPass” la carta vantaggi per le famiglie. Sul fronte della mobilità infine in due giornate – il 2 dicembre 2017 e il 5 settembre 2018 – gli abbonamenti del trasporto pubblico locale saranno validi su tutto il territorio eureregionale.

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Orso e lupo, dialogo aperto con Bruxelles

Comunicato 2674 del 11/10/2017

Incontro stamani fra il governatore Rossi, l’assessore Dallapiccola e la commissione UE all’ambiente

“Un incontro che è servito a porre con forza il problema e ad ottenere un’apertura a discuterne”. Il governatore del Trentino Ugo Rossi, commenta così l’esito del confronto di stamani con l’ufficio di gabinetto della Commissione europea all’ambiente, affari marittimi e pesca. Sul tappeto, come annunciato, la gestione dell’orso e del lupo sul territorio trentino e altoatesino, due temi estremamente sensibili per le nostre comunità ma che hanno sempre catturato l’attenzione dell’opinione pubblica, nazionale e non solo, spesso polarizzando le posizioni su estremità faticosamente conciliabili. Attorno al tavolo, assieme al governatore trentino, il collega altoatesino Arno Kompatscher, l’assessore provinciale all’agricoltura e turismo, Michele Dallapiccola, accompagnato dal dirigente del Dipartimento foreste e montagna Romano Masè e l’europarlamentare Herbert Dorfman. Ad ascoltarli Andrew Bianco, membro del gabinetto del commissario Karmenu Vella e Nicola Notaro, capo dell’unità ambiente. “Siamo tutti consapevoli che si tratti di un tema molto difficile e spinoso – ha commentato Ugo Rossi – che si presta a speculazione di carattere politico e ideologico, ma credo che siamo riusciti a presentare ai funzionari della commissione ambiente il problema nella sua realtà dei fatti”. Durante l’incontro si sono ricordate le tappe del progetto orso, concepito dentro direttive europee volte a salvaguardare la biodiversità, sottolineando come i più autorevoli pareri a livello mondiale lo considerino “di successo”, posto che la popolazione ursina si è consolidata e riprodotta in molti meno anni (15) rispetto al periodo preventivato dallo studio di fattibilità (circa 40). “Abbiamo però troppi esemplari concentrati in un’area molto piccola – ha evidenziato Rossi – e questo espone inevitabilmente a quei rischi e pericoli che le cronache hanno fatto registrare negli ultimi quattro anni”. Anche il lupo, giunto sulle nostre montagne spontaneamente e non a seguito di un programma di ripopolamento, è stato oggetto dell’incontro. “È chiaro che entrambe le specie – ha spiegato Rossi – se contestualizzate in un territorio così fortemente antropizzato come il nostro, sia per le presenze di residenti sia di turisti, alzano la soglia di pericolo e fanno precipitare il livello di accettazione espresso dalla popolazione locale, come ci dicono i sondaggi, con fondato rischio pertanto che quanto di buono fatto in termini di salvaguardia di questi animali selvatici vada perduto”. “C’è stato anche confermato che la nostra gestione è stata coerente con il piano di azione – ha aggiunto Rossi – ed è un riconoscimento che abbiamo agito nel rispetto delle regole e soprattutto in coerenza con il tema della tutela di questa specie”. Alla commissione europea Rossi ha posto tuttavia domande precise. Anzitutto, considerata l’alta densità degli orsi se non sia il caso di pensare a un numero massimo. Un’altra domanda riguarda il fatto che si richiede di avvalersi di procedure più flessibili. “E proprio per cercare questa flessibilità, ovviamente dentro le regole della direttiva europea – ha aggiunto Rossi – siamo stati invitati a partecipare ad un tavolo di lavoro bilaterale con l’autorità nazionale in programma a Roma nel prossimo mese di febbraio”.

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Eusalp, Euregio, Regioni: un cammino da fare assieme per affrontare il futuro

Comunicato 2664 del 11/10/2017

A Bruxelles l’intervento del governatore Ugo Rossi nella settimana dedicata ai territori

“Il Trentino è un partner convinto di Eusalp, soprattutto per la consapevolezza che le Alpi sono un patrimonio dell’Europa ed è nostra responsabilità preservarle e valorizzarle, pensando soprattutto ai giovani che devono poter continuare ad abitarle”. È il messaggio che il governatore del Trentino, Ugo Rossi, anche nelle sue vesti di presidente di turno dell’Euregio Trentino-Alto Adige-Tirolo ha affidato stamane ai partecipanti all’evento organizzato a Bruxelles sul tema “Quale ruolo per Eusalp nel futuro”, alla presenza fra gli altri del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher e del Capitano del Tirolo, Günter Platter. Rossi ha esordito ricordando che in Eusalp si trasferiscono anche gli esempi della cooperazione fra i tre territori dell’Euregio, con l’obiettivo di scambiarsi le buone pratiche e mettere a fattor comune le risposte che ciascuna regione dà ai problemi. “Vi è un’ulteriore sfida – ha aggiunto Rossi che è quella molto difficile e ambiziosa di contrastare il clima di incertezza e di chiusura che sta attraversando un po’ tutti i Paesi e che è alimentata dalle difficoltà che gli Stati incontrano nel dare risposte ai cittadini. È quindi particolarmente importante che ci siano delle regioni che si impegnano a collaborare fra di loro per riuscire a migliorare le risposte che già cercando di offrire singolarmente. Penso che questa collaborazione possa rappresentare un segnale ad indicare un cammino in cui ciascuno riesce a cedere qualcosa di proprio in funzione di un lavoro comune”. “Eusalp è una palestra – ha aggiunto Rossi – che magari non sempre è percepita come immediatamente efficace, ma come ogni pratica sportiva ha bisogno di un allenamento lungo, proprio ciò che serve anche al processo di integrazione europea”. Gli “esercizi” praticati sono invero molto concreti e si concentrano tra l’altro sulla filiera della conoscenza e del trasferimento dei sapere dal mondo della formazione a quello del lavoro, terreno che il Trentino sta facendo proprio, anche come risposta alla necessità di garantire prospettive occupazionali alle nuove generazioni. “Partecipare all’elaborazione di strategie comuni – ha concluso Rossi – è il modo migliore per vincere una sfida dalle dimensioni globali. Bisogna continuare in questa direzione perché se lavoriamo assieme e con serietà l’Europa non potrà non ascoltarci”.

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Euregio, un esempio di protagonismo dei territori per un’Europa dei cittadini e delle Regioni

Comunicato 2659 del 11/10/2017

A Bruxelles l’intervento del governatore Ugo Rossi all’evento organizzato nella sede di rappresentanza di Trentino, Alto Adige e Tirolo

“L’Euregio? Un modo per cercare di utilizzare al meglio uno strumento che i nostri territori gestiscono da tempo e che si chiama autonomia, ossia autogoverno. Parole che, pronunciate in queste ore in Europa, richiamano situazioni di apprensione ma che per noi sono la vera risposta al bisogno dei territori che rivendicano di potersi esprimere”. Siamo a Bruxelles, nella sede di rappresentanza di Trentino, Alto Adige e Tirolo. A pronunciare queste parole, nel momento in cui gli occhi del mondo sono puntati sulla Catalogna, è il governatore del Trentino, Ugo Rossi. Al suo fianco i suoi “colleghi” Arno Kompatscher (Provincia di Bolzano) e Günter Platter (Capitano del Tirolo), ma soprattutto Karl Heinz Lambertz (presidente del Comitato delle Regioni) e Johannes Hahn (commissario europeo all’allargamento e alla politica di vicinato). L’occasione è offerta dall’evento “Euregio: cooperare per condividere responsabilità in Europa” che ha permesso di accendere nuovamente i riflettori su questo particolarissimo esperimento di diplomazia e cooperazione transfrontaliera che già da diversi anni vede dialogare proficuamente due “lembi” di Italia e Austria un tempo uniti sotto la bandiera dell’impero austroungarico: Trentino Alto Adige Südtirol e Land Tirol. “I nostri tre territori – ha spiegato Ugo Rossi – vengono da una storia comune, da quell’esperimento di piccola Europa che era l’impero austroungarico e, su questa base, abbiamo cercato di sviluppare in questi anni una concreta collaborazione, oltre i confini, pensando soprattutto ai giovani perché è normale che qualsiasi impegno sia proiettato verso il futuro. Ecco, l’Euroregione prima di tutto cerca di offrire ai nostri giovani opportunità, per imparare uni dagli altri anzitutto ma serve anche per costruire quella che pensiamo essere la nuova Europa: l’Europa dei cittadini, delle istituzioni locali, delle regioni, l’Europa dei popoli, che riescono a collaborare anche andando al di là delle pur importanti iniziative delle istituzioni europee”. Rossi ha spiegato che attraverso l’euroregione si sta sperimentando una governance dei territori articolata su più livelli. “Noi stessi dobbiamo imparare a cedere sovranità nei confronti delle istituzioni europee – ha affermato – ma vogliamo anche lanciare un messaggio affinché l’Europa riconosca che, in un mondo sempre più globale, si possono dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini attraverso un ruolo maggiore delle regioni, delle istituzioni e delle autonomie locali”. Qualche esempio? “Abbiamo affrontato assieme un tema delicatissimo come quello dell’immigrazione, superando una situazione difficile che rischiava di farci ripiombare in un passato in cui Italia e Austria erano separate da un confine. Abbiamo cercato di dare per primi il buon esempio, collaborando nella gestione dei flussi, tenendoci informati e soprattutto stimolando il dialogo fra i nostri Stati”. Un altro tema comune è quello dell’ambiente. “Siamo tre territorio alpini e per Alpi intendo un patrimonio non solo per noi che ci viviamo, ma per tutta l’Europa. Ecco perché ci sentiamo in dovere di preservarle, perseguendo modelli di sviluppo sostenibili, a partire dalla mobilità che deve essere rispettosa, il meno impattante possibile”. Dentro questo capitolo si inserisce a pieno titolo il grande progetto del tunnel del Brennero che – è stato ricordato – sarà ultimato nel 2026 e che vede ancora una volta i tre territori Euregio impegnati per adottare le migliori soluzioni tecnico-organizzative e per assicurare anche la realizzazione delle opere necessarie a garantire i collegamenti laterali. “La mobilità è una delle sfide più importanti anche per noi – ha commentato Rossi – per questo è importante che l’Euregio sia stata scelta come capofila proprio per seguire questa tematica all’interno di Eusalp. Ed è altrettanto importante lo sforzo messo in campo per educare alla mobilità sostenibile, un obiettivo cui si ispira la proposta di consentire ai nostri giovani di poter viaggiare sui mezzi pubblici dei tre territori utilizzando ciascuno il proprio abbonamento”. Una Euregio dunque estremamente concreta quella presentata questa sera a Bruxelles, concentrata sui propri progetti ma attenta a quanto sta succedendo attorno e che, pensando alla Catalogna, proprio dal cuore dell’Europa, per voce del presidente di turno Ugo Rossi, fa notare come è ancora possibile “valorizzare l’autonomia dei territori, in una chiave di appartenenza agli Stati nazionali, ma con uno sguardo che sa anche andare oltre.”

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