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Approvate le graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti di religione cattolica

Comunicato 2347 del 05/10/2018

47 le assunzioni per l’anno scolastico 2018/2019

Proseguono le stabilizzazioni del personale docente. La Giunta provinciale ha approvato oggi le graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato del personale insegnante di religione cattolica nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La partecipazione al concorso straordinario riservato per titoli era destinata agli insegnanti in possesso di specifici requisiti. Per l’anno scolastico 2018/2019 il numero complessivo dei posti disponibili è di 47 unità, di cui 17 nella scuola primaria, 13 nella scuola secondaria di primo grado e 17 nella scuola secondaria di secondo grado. Il concorso riservato si rifà all’apposita norma inserita nella legge di stabilità per l’anno 2018, con la quale si è inteso offrire una specifica risposta ai docenti, che operano nel sistema scolastico trentino, non ancora assunti in ruolo. La partecipazione alla procedura era riservata agli insegnanti in possesso dell’idoneità rilasciata dall’Ordinario diocesano, che avevano svolto un periodo di almeno tre anni di servizio negli otto anni scolastici precedenti l’entrata in vigore della legge provinciale n. 18 del 2017. Le graduatorie scaturite dalla valutazione dei titoli culturali e di servizio saranno valide fino ad esaurimento. Per l’anno scolastico 2018/2019 i docenti assunti a tempo indeterminato saranno 47, di cui 17 nella scuola primaria, 13 nella scuola secondaria di primo grado e 17 nella scuola secondaria di secondo grado. Per i prossimi anni scolastici è prevista la delega al Dirigente del Servizio competente e, per quanto di competenza, al Sorastant de la scola Ladina, per l’individuazione del contingente numerico di assunzioni suddiviso per ordine e grado scolastico per la copertura dei posti disponibili. Le graduatorie saranno pubblicate sul portale della scuola trentina all’indirizzo: www.vivoscuola.it.

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Studenti meritevoli: la Giunta stanzia borse di studio per 82.000 euro

Comunicato 2346 del 05/10/2018

Le borse di studio sono destinate a diplomati eccellenti che decidono di proseguire gli studi in percorsi di formazione terziaria nell’anno accademico 2018/2019

Premiare l’impegno degli studenti ed incentivare la prosecuzione degli studi, queste in sintesi le finalità del bando approvato oggi dalla Giunta provinciale, rivolto agli studenti diplomati negli anni scolastici 2016/2017 o 2017/2018 con una votazione di 100 e lode, che decidono di iscriversi a percorsi di formazione terziaria. Le risorse stanziate sono pari a 82.000 euro. Le borse di studio andranno a coprire le tasse sostenute o da sostenere per il primo anno di iscrizione per un importo fino ad un massimo di 2.000 euro. Le domande per la concessione della borsa di studio dovranno essere presentate dal 4 marzo 2019 al 19 aprile 2019, al Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, università e ricerca – Ufficio Università e ricerca.

FINALITÀ DEL BANDO

Il bando ha l’obiettivo di premiare gli studenti trentini eccellenti che hanno ottenuto una votazione di 100 e lode nell’esame di Stato conclusivo dei corsi d’istruzione e formazione del secondo grado sostenuto negli anni scolastici 2016/2017 o 2017/2018 e immatricolati nell’anno accademico 2018/2019 a percorsi di studio di tipo terziario.

DESTINATARI

Possono beneficiare dell’intervento gli studenti residenti in provincia di Trento da almeno tre anni alla data di richiesta della borsa di studio che hanno concluso nell’anno scolastico 2016/2017 o 2017/2018 il secondo ciclo di studi d’istruzione e formazione ottenendo all’esame di Stato una votazione pari a 100 e lode. La borsa di studio non è cumulabile con borse di studio o analoghi benefici previsti dalla normativa in materia di diritto allo studio universitario (D.lgs. 68/2012 o LP 9/1991).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda per la concessione della borsa di studio deve essere presentata dallo studente al Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, università e ricerca – Ufficio Università e ricerca – tramite il modello reperibile in prossimità dell’apertura del bando all’indirizzo www.vivoscuola.tn.it e sul sito http:/www.modulistica.provincia.tn.it a partire dal 4 marzo 2019 ed entro il 19 aprile 2019.

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Educare insieme, insegnanti e genitori

Comunicato 2335 del 04/10/2018

Ieri sera a Trento incontro con Maria Grazia Colombo

Educare insieme, insegnati e genitori, scuole e famiglie, costruendo alleanze e relazioni educative. E’ l’obiettivo del Forum delle associazioni familiari, che ha promosso ieri sera a Trento presso il Collegio Arcivescovile una riflessione con la vicepresidente Maria Grazia Colombo, nell’ambito dell’iniziativa #centopiazze voluta dal Forum per la Giornata Unesco dell’educatore, in programma il 5 ottobre. “Perché ciò avvenga – ha detto Maria Grazia Colombo – bisogna volerlo fortemente e costruirlo insieme, non dobbiamo occupare spazi – come Papa Francesco dice sempre – ma generare processi per trasmettere conoscenze e stare insieme”. “Il tema dell’alleanza fra famiglia e scuola – ha ricordato il presidente e assessore all’istruzione della Provincia, presente all’incontro – è certamente di fondamentale importanza, perché riguarda il futuro della nostra società. La Costituzione, all’articolo 30, rimarca non solo il dovere dei genitori, ma anche il loro diritto a esercitare il mantenimento, l’istruzione e l’educazione dei figli. Perché ciò avvenga occorre che vi sia un reciproco riconoscimento, la consapevolezza che siamo in due, in una sorta di patto di corresponsabilità fra genitori ed insegnanti, con un obiettivo comune, quello della crescita dei ragazzi. Credo sia venuto il tempo, per la scuola trentina, di toglierci quell’ansia generata dai programmi e dalla necessità di superare l’esame di Stato, che sono certamente importanti, ma che non devono limitarci nell’innovazione educativa. Credo che una nuova stagione possa iniziare cercando di spingere in maniera più decisa proprio in questa direzione, ognuno per le proprie competenze, liberando quelle energie che nelle nostre scuole certamente ci sono”.

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Festeggiati gli 80 anni della sezione Ana di Povo

Comunicato 2308 del 30/09/2018

Un grazie agli alpini per il loro operato in favore della comunità

La sezione Ana di Povo compie 80 anni: stamani, sulla collina di Trento, i festeggiamenti, apertisi con l’alzabandiera e la sfilata degli alpini fino alla chiesa con il presidente dell’Ana trentina Maurizio Pinamonti, il capogruppo Bruno Franceschini e le autorità, fra cui anche il presidente della Provincia autonoma di Trento. Alla messa nella parrocchiale del sobborgo sono seguiti gli onori al Monumento dei Caduti, e quindi una breve sfilata per le vie del centro, prima dei discorsi ufficiali. Nel pomeriggio, dopo il tradizionale pranzo nei tendoni allestiti di fronte al teatro, il concerto della fanfara della valle dei Laghi alla casa di riposo. Il presidente della Provincia ha detto che i trentini, nell’esprimere tutta la loro gratitudine agli alpini per il loro impegno in favore della comunità, dicono loro grazie anche per un duplice insegnamento racchiuso nel loro operato assieme “forte” e spesso silenzioso. In primo luogo perché questo impegno ci ricorda che essere cittadini vuol dire essere titolari in pari misura di diritti e di doveri. In secondo luogo perché – lo si è visto anche in occasione della recente ‘adunata nazionale, un evento davvero storico per il Trentino – gli alpini ci dimostrano che l’impossibile non esiste, ma che per arrivare in vetta non si può fare il passo più lungo della gamba, non si possono fare “pazzie”, bisogna salire con calma, piena consapevolezza delle proprie forze, e aiutandosi reciprocamente. Un traguardo invidiabile, quello degli 80 anni compiuti oggi dalla Sezione Ana di Povo, come ricordato anche da Pinamonti, che ha sottolineato come gli alpini sappiano sempre rinnovare il proprio impegno in favore della comunità. Ad esempio, con la realizzazione della baita del Moronar o della stessa sede nel sobborgo di Trento, e con la presenza costante di tanti soci alle attività promosse dalla Sezione, come il cantiere in Emilia, la Casa dello Sport Tina Zuccoli, la sistemazione degli uffici a supporto dell’Adunata nazionale, il grande evento del 2018, ed ancora, l’attività di beneficenza, fatta spesso lontano dai riflettori, con pieno spirito di servizio. Gli alpini, insomma, ci sono sempre, dove c’è bisogno di loro, e quelli della circoscrizione di Povo non fanno eccezione, Si tratti di organizzare una serata per i terremotati delle Marche, allestire l’albero di natale o organizzare la befana per i bambini, sempre pronti a condividere esperienza ed energie, ad assumersi le responsabilità per il proprio sobborgo o per tutto il Paese. E Povo, oggi, ha rivolto ai suoi alpini a sua volta un grande “grazie”.

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