banner_ultimo

Twitter

Foto

Foto

Video

Video

Incontro al Muse 1 dicembre 2017

mattarella_hp

Mobilità studentesca: approvate le linee guida per la valutazione degli studenti

Comunicato 264 del 16/02/2018

Oggi su decisione della Giunta provinciale

La Provincia autonoma di Trento sostiene e promuove la mobilità studentesca internazionale riconoscendone l’alto valore educativo e formativo. Per garantire omogeneità nella gestione delle varie fasi della mobilità in vista del rientro dello studente dopo il periodo di studio all’estero, la Giunta ha approvato oggi, le Linee guida che costituiranno la base, per le istituzioni scolastiche di secondo grado, su cui definire ed impostare le procedure volte ad una adeguata riammissione in classe dei propri studenti. Le Linee guida stabiliscono infatti le procedure ed i criteri di valutazione degli studenti che hanno frequentato un periodo all’estero, corrispondente ad un intero anno scolastico o ad un periodo inferiore, e gli obblighi a cui sono soggetti gli studenti e le istituzioni scolastiche di appartenenza prima, durante e dopo il soggiorno-studio all’estero. Frequentare un periodo di studio all’estero rappresenta, per uno studente, un’esperienza forte e significativa di formazione interculturale; un’occasione unica e utile alla sua maturazione, che offre grandi vantaggi per il futuro, sia a livello umano che professionale. Totalmente immersi nella cultura e nella lingua del Paese ospitante, in breve non si è più stranieri, ma si diventa cittadini del mondo. Chi sceglie questa opportunità impara ad affrontare molti problemi che si riproporranno nella vita e a fare scelte importanti in modo autonomo e responsabile, sviluppando lo spirito d’ iniziativa, positive relazioni interpersonali, competenze trasversali, responsabilità ed autonomia per il proprio progetto di vita e pensiero critico e creativo. La Provincia autonoma di Trento riconosce il significativo valore educativo, formativo e culturale di esperienze di questo tipo e sostiene pertanto la promozione della mobilità studentesca internazionale. Con il provvedimento approvato oggi la Giunta ha inteso pertanto uniformare le procedure di riammissione degli studenti nelle rispettive scuole dopo un periodo di studio trascorso all’estero. Tra gli aspetti di maggior rilievo le Linee guida stabiliscono che le materie da accertare al rientro dal soggiorno estero saranno al massimo quattro, tenuto conto anche delle discipline frequentate nella scuola del Paese straniero e considerato che dovranno essere valorizzate le competenze acquisite dallo studente e non solo le conoscenze dei contenuti disciplinari. L’accertamento non sarà quindi basato sull’intero programma dell’anno scolastico svolto in Italia dalla classe, ma solo su alcuni nuclei fondanti indispensabili allo studio della stessa disciplina nel successivo anno scolastico, stabiliti dai Dipartimenti disciplinari. I colloqui si svolgeranno in una sola giornata alla presenza di tutti i docenti coinvolti e del coordinatore di classe. Infine dal momento che risulta difficile stabilire criteri validi per tutti gli indirizzi scolastici e sistemi scolastici esteri, sarà il Consiglio di classe a valutare con flessibilità il singolo caso, nel rispetto della valenza educativa e culturale dell’esperienza di mobilità. Il criterio guida rimane comunque quello di valorizzare il positivo ed accertare solo ciò che è assolutamente indispensabile e propedeutico per la proficua frequenza dell’anno scolastico successivo a quello svolto all’estero. Le linee guida saranno applicate a partire dall’anno scolastico 2018/19.

Link al Comunicato PAT

Migranti: arriva il Protocollo per gestire i fondi statali

Comunicato 263 del 16/02/2018

Obiettivo: una progettualità mirata e condivisa fra i vari soggetti

Un Protocollo di intesa per costruire una progettualità mirata e condivisa fra i diversi soggetti, il cui obiettivo sia il contrasto alla marginalità sociale e l’inserimento delle persone accolte in progetti e attività di utilità sociale, utilizzando i fondi assegnati dallo Stato per i richiedenti protezione internazionale. Oggi la Giunta ha approvato l’accordo fra Provincia e Consiglio delle Autonomie locali che definisce le linee di indirizzo di progetti, attività e iniziative di livello territoriale per l’integrazione delle persone accolte, in un quadro di collaborazione permanente fra il Dipartimento salute e solidarietà sociale – Cinformi, Consorzio dei Comuni trentini, Comuni e Comunità. I Comuni trentini che ospitano richiedenti protezione internazionale hanno beneficiato nel 2017 di un Fondo statale che prevedeva un contributo pari a 500 euro per ogni persona accolta sul proprio territorio; lo Stato ha recentemente rinnovato il suo sostegno ai Comuni, confermando la dotazione del Fondo anche per il 2018. Poiché le spese sostenute per i richiedenti asilo non sono a carico dei Comuni e i servizi e le attività funzionali all’accoglienza sono gestite e coordinate dalla Provincia, il Protocollo oggi approvato dalla Giunta stabilisce che le risorse destinate dallo Stato debbano essere utilizzate per progetti finalizzati all’integrazione delle persone accolte. Diversi gli ambiti di intervento dei progetti che verranno messi in campo per il 2018: orientamento e integrazione dei “migranti terrestri”, non ancora inseriti nei programmi di accoglienza; cittadinanza attiva e consapevole con interventi di conoscenza del contesto culturale e normativo italiano e locale, nonché con interventi per promuovere attività di volontariato socialmente utile; accompagnamento nell’apprendimento della lingua italiana con particolare attenzione alle donne; donne con bambini: attivazione di servizi e azioni rivolti in particolare ai bambini in età prescolare, per una loro integrazione e per un supporto alle mamme; presidio del territorio e valorizzazione di luoghi pubblici di convivenza; terza accoglienza: progettazione e realizzazione di percorsi volti all’autonomia lavorativa e abitativa. Nel quadro di una collaborazione permanente fra il Dipartimento salute e solidarietà sociale, attraverso il Servizio politiche sociali e il Cinformi, nonché il Consorzio dei Comuni trentini, i Comuni e le Comunità, l’impiego dei fondi statali può avvenire secondo le seguenti modalità: possibilità da parte dei Comuni di utilizzare direttamente o in forma associata il finanziamento, per le finalità previste da questo Protocollo, anche per sostenere spese di personale dedicato allo scopo; possibilità dei Comuni di affidare alle Comunità di appartenenza le attività e i progetti previsti dal Protocollo, previa intesa in Conferenza dei Sindaci; possibilità dei Comuni di conferire le risorse alla Provincia – Cinformi, in base a specifici accordi.

Link al Comunicato PAT

Accordo Poste italiane – Provincia autonoma di Trento: più servizi sul territorio

Comunicato 249 del 13/02/2018

Consegna giornaliera dei quotidiani, cassette dedicate per la posta internazionale, “locker” per la spedizione e il ritiro dei pacchi e-commerce, nuovi mezzi ecologici: queste alcune tra le novità previste dalla convenzione tra Poste Italiane e Provincia autonoma di Trento, firmata oggi a Roma. L’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante e il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, hanno sottoscritto oggi una convenzione per integrare ed ampliare i servizi offerti dall’Azienda sul territorio della Provincia. Poste Italiane si impegna ad adottare misure organizzative in grado di soddisfare al meglio le specifiche esigenze territoriali, con particolare riguardo a quelle degli abitanti delle zone rurali e montane, garantendo specifiche modalità di raccolta e recapito, anche per lo sviluppo del turismo. La convenzione prevede anche la consegna con frequenza giornaliera (sabato compreso) di prodotti editoriali (quotidiani) sul territorio provinciale. Per i cittadini che ne faranno richiesta Poste Italiane provvederà, a collocare specifiche cassette dedicate al recapito degli invii e ad installare 10 cassette di colore azzurro destinate alla raccolta della corrispondenza internazionale al fine di contribuire allo sviluppo del turismo sul territorio. Sarà avviata la sperimentazione di uno speciale “locker” che consente di effettuare spedizioni e ritiri di pacchi in giorni feriali e festivi, per favorire lo sviluppo dell’e-commerce; sarà anche possibile concordare la sistemazione di altri “locker” in spazi protetti, facilmente accessibili e particolarmente frequentati. Per ridurre l’impatto ambientale delle attività di trasporto della corrispondenza, Poste Italiane introdurrà 20 nuovi mezzi ecologici per i servizi di recapito e adotterà nuove modalità di trattamento della corrispondenza prodotta da grandi clienti business e indirizzata all’interno della Provincia. Per favorire la diffusione della cultura digitale, Poste Italiane offrirà l’accesso Wi-Fi gratuito alla Rete in tutti gli uffici postali delle località coperte dal servizio ADSL e fornirà inoltre a tutti i portalettere terminali mobili che consentiranno di offrire a domicilio servizi come l’accettazione di raccomandate, il pagamento di bollettini, le ricariche di carte di pagamento e SIM o l’acquisto di prodotti postali preaffrancati. Poste Italiane ha infine condiviso con la Provincia, in un’ottica di vicinanza ai cittadini, misure organizzative volte ad agevolare il ritiro delle raccomandate e delle assicurate che non sia stato possibile consegnare a domicilio. In conformità alle leggi vigenti, la Provincia si impegna a sostenere l’onere finanziario degli obblighi previsti per Poste Italiane dalla convenzione, che ha una durata di tre anni; durante questo periodo una commissione paritetica si riunirà ogni tre mesi per monitorarne l’applicazione.

Nucleo elicotteri. Il presidente Rossi: Rispettiamo chi salva vite umane

Comunicato 248 del 13/02/2018

“Sono state salvate delle vite. Non dimentichiamolo e non facciamo confusione. Durante le operazioni di recupero di due persone travolte da una slavina il nucleo elicotteri con il suo equipaggio ha cercato di fare il massimo, come sempre fanno, per salvare delle persone. Proprio durante questa missione si è verificato l’incidente in merito al quale è stata aperta un’inchiesta da parte degli organismi preposti a ricostruire le cause dell’accaduto, ossia ENAC e ANSV. In relazione a ciò, il nucleo elicotteri ed il Servizio antincendi si sono dichiarati fin da subito a disposizione delle autorità preposte ed alle quali compete l’eventuale coinvolgimento dell’autorità giudiziaria”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi risponde così al consigliere Claudio Cia, che ha diffuso stamane un documento sull’evento. “Non è certo sbirciando dal buco della serratura – dice il presidente Rossi – che si ottengono risultati migliori di quanto enti certificati e procedure collaudate sappiano fare”. In caso di incidenti aerei ci sono delle regole definite da ENAC che sono state puntualmente rispettate, a cominciare da un piano di emergenza interno che prevede l’attivazione di un team per la gestione della crisi, coordinato dall’accountable manager Ivo Erler. Ed è proprio questo che si è verificato in occasione dell’evento che ha interessato l’AW139 del Nucleo elicotteri sul Monte Nambino, a Madonna di Campiglio, il 5 marzo del 2017. Contestualmente, nel rispetto dei tempi previsti dalle normative, è stata data comunicazione dell’incidente ad ENAC ed a ANSV (agenzia nazionale sicurezza di volo). Ma non solo. Dopo l’incidente, tra l’altro, una commissione interna al Nucleo elicotteri, in aggiunta a quanto previsto dalle norme, ha redatto un accurato rapporto sulle cause del sinistro. Il documento è stato trasmesso ad ENAC, che lo ha utilizzato per una propria indagine nell’accertamento delle cause e delle eventuali responsabilità, compito cui l’Ente è chiamato. Per quanto concerne invece le procedure di soccorso successive all’incidente – eseguite da personale idoneo e coordinate da funzionari a ciò preposti- è bene ricordare che sono andate a buon fine malgrado il tempo avverso e va detto con forza che, come sempre, anche questa volta si è assistito ad una eccezionale disponibilità anche del personale a terra che, munito di tutte le autorizzazioni e grazie ad una profonda conoscenza del luogo dell’incidente, ha garantito assieme al resto delle squadre l’esito positivo della missione, minimizzando i danni. “È mio dovere – aggiunge il presidente – tutelare la professionalità ma anche la disponibilità, l’impegno e la generosità di tutte queste persone che pur operando in un contesto oggettivamente d’emergenza hanno assicurato il buon esito delle operazioni di soccorso”. “È inaccettabile che non si rispetti chi rischia ogni giorno la propria vita per salvarne altre, parlando espressamente di omissioni e occultamenti. Proprio per tutelare il buon nome di questi professionisti – aggiunge Ugo Rossi – chiediamo al consigliere Cia di specificare a chi sono realmente indirizzati i suoi quesiti proprio in relazione all’omissione o all’occultamento, perché la polemica politica non dovrebbe mai mettere a repentaglio un patrimonio inestimabile, che ci viene invidiato in tutta Italia. I trentini, ne siamo certi, sono vicini al Nucleo elicotteri e sono riconoscenti – dichiara Rossi – per quello che è stato fatto in passato, con la precedente organizzazione e per quello che sarà fatto in futuro con la nuova organizzazione. Sono persone che ogni giorno affrontano il pericolo per salvare vite umane e devono quindi venire rispettate. La politica si può fare in altri modi e non è accettabile che si diffondano informazioni di questa natura contenenti nomi di persone che, nella fattispecie, sono pure risultate decisive”.

Link al Comunicato PAT

bottom bottom bottom