Lavis, abbassamento della linea ferroviaria e spostamento della stazione, si parte

Comunicato 1419 del 28/06/2016

Oggi la consegna dei lavori, che dovranno essere terminati entro il 14 marzo 2018

lavis

Un intervento atteso dalla comunità, importante sotto il profilo urbanistico, della viabilità, della sicurezza, dell’intermodalità, dell’efficienza del sistema complessivo dei trasporti su rotaia: attorno a questi temi hanno ruotato gli interventi di presentazione della “consegna dei lavori”, alla ditta incaricata di eseguirli, di abbassamento in trincea della linea ferroviaria Trento-Malè, a Lavis, e di spostamento della relativa stazione. Alla presenza del governatore Ugo Rossi e dell’assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, con la firma dei documenti di rito, che si è tenuta questa mattina presso il piazzale della Cantina “La Vis”, è stato formalmente avviato il cantiere che dovrà essere chiuso entro il 14 marzo 2018. Si tratta di un progetto per cui è previsto un importo totale di ventiquattro milioni di euro. Rossi: “Il Trentino investe. Quest’opera vuol dire ottimismo, lavoro per le imprese, guardare al futuro con fiducia”. “Questo intervento – ha aggiunto l’assessore Gilmozzi – vuole essere una risposta alle esigenze espresse dalla comunità e contribuire a modernizzare il trasporto su rotaia in Trentino, anche nella prospettiva di un’utilizzo legato al trasporto urbano, come previsto dal progetto Nordus. Rappresenta poi una notevole iniezione di risorse a vantaggio delle imprese e del lavoro e va ad aggiungersi ad altri interventi pubblici di prossima realizzazione come la rotatoria di Campotrentino, il depuratore Trento 3, la Circonvallazione di Pieve di Bono Prezzo, per un totale di oltre 200 milioni di euro investiti sul territorio. Rappresenta anche una sfida per Trentino Trasporti che dovrà utilizzare e gestire questa nuova infrastruttura”. “E’ un’opera di importanza fondamentale – ha detto la presidente di Trentino Trasporti Monica Baggia – perché va nella direzione di modernizzare e valorizzare ulteriormente i collegamenti ferroviari presenti in Trentino”. Dell’attesa per questi lavori e dell’opportunità di ricomporre il tessuto urbano ha parlato il sindaco di Lavis Andrea Brugnara. Con questo intervento si vogliono migliorare le condizioni di sicurezza e la qualità della vita degli abitanti di Lavis. Si vogliono inoltre eliminare gli ultimi due passaggi a livello che attualmente dividono l’abitato e creano problemi al traffico, sia sulla viabilità locale che sulla vicina arteria statale. Con la soppressione del passaggio a livello di via Paganella sarà possibile realizzare una nuova rotatoria al posto dell’attuale incrocio regolato da semafori. La nuova stazione consentirà, senza attraversamenti a raso dei binari, la salita e discesa dai convogli in sicurezza. Ci sarà poi un parcheggio di attestamento con oltre 100 nuovi posti auto, per favorire lo scambio gomma-rotaia. Si creeranno inoltre preziosi spazi interni all’abitato, utili per nuove soluzioni urbanistiche. Prende avvio quindi, con questo intervento, un generale riassetto dell’intero sistema di collegamenti fra le diverse parti del territorio comunale di Lavis e fra queste e Zambana, la Val di Cembra e Trento nord, con positive ricadute sull’intero sistema di trasporto urbano. In quest’ottica è stata prevista la realizzazione, per tutta la tratta dell’intervento, di un percorso ciclopedonale che dall’Avisio, a Sud, arriverà fino alla zona del cimitero, a Nord. Il raddoppio del binario da via Paganella fino alla stazione di Zambana consentirà, nell’immediato, il miglioramento dell’esercizio ferroviario con ottimizzazioni sui tempi di incrocio ed, in prospettiva, la realizzazione del terminale del servizio di tipo urbano. Il nuovo tracciato in abbassamento avrà inizio poco a sud di via Zandonai e tornerà in superficie immediatamente prima del ponte sull’Avisio, attraversando la zona ovest dell’abitato di Lavis.

Link al Comunicato PAT