Giustizia, dalla delega alla Regione la sfida per un territorio sempre più competitivo

Comunicato 1321 del 27/05/2017

Al palazzo della Regione Kompatscher e Rossi incontrano il personale amministrativo

Se la giustizia funziona ed è veloce, tutta la comunità cresce. Nasce da questa convinzione una delle ultime “conquiste” dell’autonomia del Trentino Alto Adige Südtirol: l’aver ottenuto dallo Stato la delega per la gestione a livello regionale dell’apparato amministrativo della giustizia. Una conquista non facile che ora entra nel vivo delle decisioni organizzative ma con la volontà di costruire assieme a tutte le parti interessate il cammino da fare. L’incontro che si è svolto questa mattina nella sala di rappresentanza del palazzo della Regione a Trento (subito dopo ne era previsto uno analogo a Bolzano) rappresenta in un certo senso la partenza di questo nuovo tratto di percorso. Organizzato dal presidente Arno Kompatscher e dal vicepresidente Ugo Rossi, l’appuntamento era rivolto ai quasi 400 dipendenti statali che sono attualmente impiegati nei diversi uffici giudiziari operanti in regione. Sul tavolo dei relatori anche la presidente della Corte d’Appello Gloria Servetti e il sostituto procuratore generale, Giuseppe De Benedetto. C’è già una tappa ravvicinata visto che entro i primi di giugno dovrà essere ratificata l’intesa tra Ministero e Regione, un passaggio che il decreto legislativo 16/2017 vuole avvenga con procedura concertata con le parti sindacali. L’obiettivo è quello di valorizzare le professionalità in campo che hanno consentito di collocare ai primi posti delle classifiche nazionali il sistema giudiziario trentino. “La volontà politica – ha commentato Ugo Rossi – è di garantire questo personale sia sotto il profilo retributivo sia per quanto riguarda il riconoscimento della professionalità attuale ma, mi viene da dire, anche futura in considerazione del fatto che – a regime – queste specializzazioni faranno parte dell’organico della Regione e quindi coinvolte nella partita del rinnovo contrattuale che si aprirà a breve”. Stamani sono stati confermati alcuni orientamenti di massima su cui la discussione sindacale è già iniziata, dall’aumento retributivo che si aggira attorno al valore medio del 7% ai corsi di formazione, al riconoscimento dei livelli professionali con un meccanismo sincronizzato ai percorsi di carriera del resto d’Italia. L’operazione, hanno ricordato Kompatscher e Rossi si inquadra all’interno di precise garanzie, nel rispetto dell’indipendenza della magistratura che “potrà contare – ha detto il governatore trentino – su una struttura di supporto ancora più preparata e anche su infrastrutture più moderne ed i cittadini potranno quindi beneficiare di una macchina che potrà offrire qualità e velocità ancora maggiori”. Si rafforza nel contempo l’idea di poter attivare una apposita agenzia – si pensa ad un cada alla cui nomina possa concorrere anche il Ministero di grazie e giustizia – in grado di gestire le funzioni affidate dalla nuova competenza. “Quando tutti i passaggi saranno completati – ha spiegato Ugo Rossi – un organo tecnico come questo, cui affidare la gestione di questa attività di supporto, potrebbe rendere ancora più indipendente la gestione di questa nuova competenza rispetto all’organizzazione politico-amministrativa dell’ente Regione”. Un altro modo, insomma, per dire che attraverso regole chiare e condivise efficienza ed efficacia andranno di pari passo. Proprio quello che serve ad un territorio come Trentino e Alto Adige che scommette tutto sulla competitività.

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