Pil: la Provincia ribadisce l’accuratezza delle previsioni Ispat sul 2016

Comunicato 281 del 19/02/2018

In passato i dati preliminari Istat sono risultati addirittura negativi quando quelli finali avevano il segno +

La Provincia conferma la previsione dell’Ispat relativa alla crescita dell’1,1% del Pil nel 2016. Lo fa anche sulla base di un fatto verificabile: l’Istat nazionale spesso fatica a “fotografare” correttamente, nelle sue proiezioni preliminari, il possibile andamento del Pil del Trentino, tant’è che spesso le sue previsioni sono significativamente inferiori rispetto al dato finale. Facciamo un esempio relativo alla crescita del Pil nel 2014: il dato preliminare dell’Istat, elaborato nel novembre 2015, era di – 0,6% (un dato quindi negativo). Un anno dopo la previsione dell’Istat aveva cambiato di segno: era + 0,6. Il dato finale, confermato nel 2017, è + 0,4. Ma qual’era stata invece la previsione dell’Istituto provinciale di statistica-Ispat? Nel 2015 parlava di +0,1%. Una previsione, come si vede, più prudente rispetto a quanto poi la stessa statistica nazionale ha effettivamente confermato, ma più vicina alla realtà di quella formulata originariamente dall’Istat. La stessa cosa è avvenuta nel 2013. La proiezione inziale dell’Istat era stata -0,2%. Il dato finale ha registrato invece + 0,5%. Quale la spiegazione? Il dato preliminare dell’Istat nazionale sulla crescita del Pil in Trentino – come quello sul 2016 ripreso qualche giorno fa dall’Astat altoatesina e oggetto di alcuni interventi anche a mezzo stampa di questi giorni – si basa soprattutto su un indicatore, quello sull’andamento delle forze lavoro. La Provincia autonoma di Trento, tramite l’Ispat, ne utilizza un maggior numero, ed è in grado quindi di elaborare previsioni in genere più esatte. Per il presidente della Provincia il dato più significativo da rilevare, però, al di là delle percentuali, è che il Pil complessivo in Trentino è sempre in crescita dal 2013: era pari a euro 18.832,35 nel 2015 (+1 %) ed è stimato, lo ripetiamo, in 19.123,53 nel 2016 (+1,1%). In termini di pil pro capite il dato 2015 è pari a 35.500, in crescita rispetto al 2014 di 1.000 euro, e posiziona il Trentino fra le realtà più ricche d’Italia (migliori risultano solo Alto Adige e Lombardia) e dell’Europa (il Trentino è fra le prime 50 regioni su un totale di 268).

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Con il Voucher culturale musica, teatro e cinema a “portata di famiglia”

Comunicato 277 del 19/02/2018

Pubblicata sul sito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara la graduatoria per il biennio 2017-2018

Nel 2018 circa 600 minori potranno beneficiare del voucher culturale, la misura proposta dalla Provincia di Trento per garantire pari opportunità di fruizione dei servizi culturali ai figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia. Il voucher consiste in scontistiche e tariffe agevolate per accedere ai corsi delle scuole musicali o per assistere a spettacoli di teatro e cinema. Le famiglie possono ritirare il carnet presso il Centro Servizi Culturali Santa Chiara a partire da lunedì 19 febbraio. Per la realizzazione dell’iniziativa è stata stanziata la somma complessiva di 305.000 euro per il biennio 2017-2018. Pubblicate le graduatorie dei minori che possono accedere al “Voucher culturale per le famiglie” sul sito del Centro Servizi culturali Santa Chiara. Il voucher è rilasciato per ogni figlio minore, anche affidatario, e per un solo percorso prescelto. Le famiglie per accedere all’offerta devono essere in possesso della Family Card/EuregioFamilyPass, che offre agevolazioni per beni e servizi a favore delle famiglie in cui sono presenti figli minori di 18 anni e residenti in Provincia di Trento. La graduatoria ha assegnato 294 voucher per l’accesso al percorso “teatri/cinema” e 315 voucher per l’accesso al percorso “Scuole musicali” riguardanti l’abbattimento delle quote di iscrizione e di frequenza. 1) SCUOLE MUSICALI: il voucher è pari al 70% della quota di iscrizione e di frequenza con partecipazione minima dell’80% delle lezioni relative all’anno scolastico 2017-2018. In merito al rimborso delle quote versate, le famiglie devono rivolgersi direttamente alle scuole musicali frequentate. 2) TEATRI/CINEMA: il voucher consiste in un carnet del valore complessivo di euro 100,00 costituito da 25 tagliandi del valore unitario di 4,00 euro utilizzabili da ciascun minore entro il 31 dicembre 2018. Le famiglie possono ritirare il carnet presso il Centro Servizi Culturali Santa Chiara da lunedì 19 febbraio 2018. All’atto dell’acquisto del biglietto con il voucher deve essere esibita la Family Card/EuregioFamilyPass associata al carnet, versando l’eventuale differenza tra il costo del biglietto/abbonamento ed il valore del/i voucher utilizzati. L’acquisto dei biglietti/abbonamenti con il “Voucher culturale” avviene esclusivamente presso la biglietteria accreditata ad accettare i voucher. Il carnet è utilizzato soltanto dal minore assegnatario ed è facoltà dei singoli esercenti applicare un eventuale scontistica per gli accompagnatori. Infine, è importante sottolineare che l’utilizzo dell’80% dei voucher è condizione necessaria per l’eventuale accoglimento della domanda che venisse presentata per il prossimo anno 2018/2019. La graduatoria è accessibile qui: http://www.centrosantachiara.it/IT/voucher-cultura/?regencache=1

PER INFORMAZIONI: Centro Servizi Culturali Santa Chiara tel. 0461-213834 verycult@centrosantachiara.it orario al pubblico: dal lunedì al venerdì, 10.00 – 13.00

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Trentino Digitale Spa: una squadra più forte per vincere la sfida della competitività tecnologica

Comunicato 274 del 16/02/2018

Approvazione preliminare in Giunta della fusione tra Trentino Network e Informatica Trentina

Migliorare l’efficienza dei servizi a favore di cittadini ed imprese e garantire l’interconnesione del territorio, questa la mission di Trentino Digitale Spa, la nuova società provinciale che nascerà a luglio 2018, al termine di un percorso di fusione fra Trentino Network ed Informatica Trentina. Il piano è stato approvato oggi, in via preliminare, dalla giunta provinciale. Nascerà così un polo dell’informatica e delle telecomunicazione che svilupperà i servizi del futuro, con l’obbiettivo strategico di migliorare la vita dei cittadini, favorire lo sviluppo delle imprese e rendere più efficaci i servizi resi della pubblica amministrazione. Un’operazione che porterà, inoltre, a consistenti risparmi (stamani si è parlato di 3 milioni e mezzo compresi quelli già effettuati dalle società fin dal 2014). Si pensi ad esempio al blocco del turnover e alla riorganizzazione che ne è conseguita che ha determinato minori costi a parità di servizi erogati. Trentino Digitale, ha spiegato il presidente della Provincia Ugo Rossi, avrà la governance di tutte le attività, anche di quelle che in questo momento sono esternalizzate e, grazie alle competenze già presenti nelle attuali società, potrà essere uno strumento di ulteriore innovazione sul territorio, creando valore e opportunità anche per il settore privato. Nelle prossime settimane si arriverà all’approvazione definitiva (in commissione e poi di nuovo in giunta) per concluderei questo processo. Il piano, come ha ricordato il Governatore del Trentino individua precise strategie, come la creazione di un Data Center Unico al servizio di tutti i livelli della pubblica amministrazione locale e contemporaneamente “dentro le logiche di pianificazione nazionale dei Data Center sul territorio. Si lavora ad un’alleanza con altre Regioni con l’ambizione di far diventare questo Data Center Unico un polo di aggregazione di livello nazionale, non rinunciando ad essere fattore attrattivo anche rispetto allo sviluppo dei data center privati, considerando che tutti i grandi operatori stanno cercando di gestire il governo dei cloud”. Il Governatore ha poi accennato all’ottimizzazione dei sistemi hardware sul territorio, legata al tema della cyber security. L’obiettivo strategico è quello di essere comunque padroni dei dati della pubblica amministrazione e non darli in gestione a terzi, seppure all’interno della partecipazione al Data Center. L’impegno dunque è quello di offrire maggiori contenuti alle reti di cui Trentino Network è già proprietaria e al tempo stesso completare il piano di sviluppo della banda larga, ulteriore volano per creare servizi innovativi a livello informatico. La fusione nasce dalla consapevolezza che i settori di informatica e telecomunicazioni, così come le loro infrastrutture, richiedono ormai un approccio unitario, che metta a fattor comune la dotazione di una infrastruttura di telecomunicazione ad elevate capacità e l’istituzione del sistema informativo elettronico trentino.

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Assegno unico provinciale: sistema a regime, pagamenti veloci

Comunicato 268 del 16/02/2018

Le domande gestite in modalità informatizzata da ottobre 2017 sono oltre 33mila, e da febbraio i pagamenti vengono garantiti al primo del mese

E’ entrata a regime la nuova procedura per la gestione dell’assegno unico provinciale, l’innovativo strumento di welfare della Provincia autonoma di Trento. Dopo un periodo di rodaggio, partito a metà ottobre con la raccolta delle prime domande, da febbraio 2018 i cittadini che hanno fatto domanda e hanno diritto all’assegno ricevono il contributo il primo giorno di ogni mese. Il sistema consente di calcolare gli importi delle quote dell’assegno unico in funzione di 4 tipologie di bisogni e viene utilizzato da tutti gli attori coinvolti. Ad oggi, l’Agenzia provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa ha gestito e concluso la procedura per oltre 33mila domande. E coloro che non hanno ricevuto comunicazione circa l’esito della domanda, possono verificarlo accedendo al portale www.servizionline.trentino.it, sezione ICEF e indicatori economici. Con febbraio 2018 si è concluso il percorso di rinnovamento della gestione delle domande per l’assegno unico provinciale, promosso con l’obiettivo di semplificare all’utente finale procedure e modalità prima frammentate su vari strumenti e oggi confluite in un’unica soluzione. Tale percorso consente all’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa – APAPI di elaborare molto velocemente le richieste e di procedere con i pagamenti il primo di ogni mese (a gennaio la quota è stata pagata regolarmente entro la fine del mese). Il nuovo modello, sviluppato con il supporto di Informatica Trentina e Clesius s.r.l., permette ai diversi attori coinvolti nelle procedure di inserire i dati di propria competenza in un sistema unico e condiviso che, sulla base di calcoli dedicati (algoritmi), elabora in tempo reale le informazioni per definire l’ammontare dei diversi benefici. Tra i vari attori vi sono, ad esempio, i servizi sociali, chiamati a valutare quei nuclei che presentano problematiche sociali complesse, ulteriori rispetto al semplice bisogno di natura economica, proponendo loro un patto sociale volto a contrastare e, ove possibile, rimuovere le condizioni che determinano lo stato di bisogno. Altri attori del processo sono i Centri per l’impiego, ai quali spetta il compito di accompagnare i beneficiari dell’assegno privi di occupazione, ma ancora in possesso di una potenzialità lavorativa adeguata, nella ricerca di un posto di lavoro.

Come richiedere l’Assegno unico provinciale

Cosa cambia per i cittadini? Il fatto che oggi, quando si presentano presso i patronati o gli sportelli periferici della Provincia (circa 90 punti di accesso in tutto e 300 operatori disponibili sul territorio), presentano un’unica domanda che dà una risposta concreta ai 4 bisogni individuati dal regolamento dell’assegno unico provinciale: sostegno al reddito; cura e mantenimento dei figli; accesso ai servizi di prima infanzia quali asili nido; sostengo agli invalidi. E, al termine della compilazione del modulo, l’operatore è in grado di comunicare subito al cittadino l’esito della domanda e l’ammontare dei benefici a cui ha diritto. Per le pratiche che necessitano del parere dei servizi sociali, il cittadino si reca presso gli uffici competenti, dove gli operatori esaminano la situazione e inseriscono poi le loro valutazioni nel sistema. Questo, grazie ai calcoli elaborati, aggiorna l’ammontare dei benefici che spettano al cittadino e lo condivide in modo automatico e immediato con APAPI, che può quindi provvedere al pagamento.

Dove consultare l’esito della richiesta

In qualsiasi momento, i cittadini possono vedere la domanda presentata e il valore dell’assegno unico provinciale che spetta loro grazie al servizio di Consultazione delle dichiarazioni ICEF disponibile sul portale www.servizionline.trentino.it – sezione ICEF e Indicatori economici. Questo servizio risulta particolarmente utile per quei cittadini che hanno presentato domanda prima di dicembre 2017, quando la procedura non era ancora completamente informatizzata e che quindi non sono stati informati allo sportello circa l’ammontare dell’assegno. Ora lo possono verificare online grazie al servizio dedicato, senza doversi recare nuovamente allo sportello.

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