Assestamento di bilancio, via libera dal Consiglio provinciale

Comunicato 1823 del 27/07/2018

Presidente Rossi “questa manovra ha un forte significato, dimostra la capacità di conciliare i temi della crescita con quelli dell’attenzione verso le persone”

Approvazione definitiva nella notte in Consiglio provinciale dell’assestamento di bilancio, del rendiconto 2017 e del Documento di economia e finanza provinciale (DEFP). In particolare l’assestamento mette a disposizione circa 484 milioni di nuove risorse in tre anni – di cui 185 nel 2018 – per rafforzare lo sviluppo, confermando le misure già attivate in Trentino, a sostegno di economia ed imprese; per potenziare e migliorare le politiche di Welfare; per rendere sempre più efficiente la pubblica amministrazione e garantire risorse per investimenti in infrastrutture e servizi per un territorio di qualità. “Questa manovra – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – ha un forte significato, dimostra la capacità di conciliare i temi della crescita con quelli dell’attenzione verso le persone”.

Le risorse

L’assestamento mette a disposizione circa 484 milioni di nuove risorse nei tre anni – di cui 185 nel 2018 – comprendenti anche le risorse a destinazione vincolata (41,6 milioni 3 nel triennio 2018-2020) e le risorse statali del Fondo di sviluppo e coesione (18 milioni nel biennio 2018-2019). Le maggiori risorse che si rendono disponibili derivano principalmente da maggiori entrate, generate prevalentemente da una più sostenuta dinamica delle stesse entrate tributarie rispetto a quella stimata in sede di bilancio iniziale, conseguente al rafforzamento della crescita del PIL locale. A ciò, si aggiunge nel 2018 un incremento delle risorse derivanti da trasferimenti, proventi, dividenti ecc. (circa 34 milioni) e, nel biennio 2019-2020, un aggiustamento dei gettiti arretrati di tributi erariali che affluiranno al bilancio (60 milioni).

Le azioni

L’assestamento introduce risorse per la realizzazione di investimenti nel settore turistico, quali impianti, bacini e piste da sci (4 milioni di euro); per la promozione turistica (8,8 milioni di euro per il 2018-2020); per interventi strutturali sul patrimonio alpinistico (rifugi e sentieri) e sulle terme (1,2 milioni di euro per il 2018 e 2019); per l’esenzione dell’imposta di soggiorno per chi affitta un solo alloggio. Sul fronte dell’agricoltura sono state implementate le risorse che riguardano in particolare gli aiuti aggiuntivi a sostegno degli investimenti delle imprese agricole, l’insediamento dei giovani agricoltori e le indennità compensativa (9,3 milioni di euro), nonché l’incremento del valore del premio alpeggio per il benessere degli animali (400.000 euro) e l’avvio del progetto “Acqua e agricoltura” in Val di Non volto ad efficientare il sistema agricolo per il risparmio della risorsa acqua (6 milioni di euro per il 2019-2021, compartecipazione privata del 50%). Da un punto di vista dei trasporti è stato approvato il potenziamento dell’Interporto di Trento, volto a trasferire parte del traffico merci dalla gomma alla rotaia grazie alle migliori performance dell’intermodalità (10 milioni di euro). Finanziato inoltre il servizio di trasporto pubblico cadenzato in tutte le valli del Trentino volto a favorire una modalità di trasporto più sostenibile per pendolari e turisti (10 milioni di euro per il 2018-2020) ed investimenti di mobilità nel settore turistico tramite progetti di partenariato (es. collegamento Moena-Valbona con 5 milioni di euro per il 2019-2020). Questa manovra di assestamento prevede interventi a favore delle mamme lavoratrici e, più in generale, della famiglia, attraverso il raddoppio delle detrazioni ai fini ICEF per il lavoro femminile (2 milioni di euro), il potenziamento delle risorse finalizzate ai buoni di servizio per la conciliazione famiglia-lavoro (2 milioni di euro) e lo stanziamento di risorse per l’ampliamento e/o la costruzione di nuovi asili nido nei Comuni ove ci sono liste di attesa (5 milioni di euro). Sul fronte casa è previsto un rafforzamento del piano ITEA per nuove realizzazioni o ristrutturazioni di alloggi (20,7 milioni di euro per il 2018-2021), un finanziamento di ulteriori alloggi in regime di canone moderato al fine di garantire 150 appartamenti aggiuntivi rispetto ai 500 già programmati sul Fondo per il social housing (11 milioni di euro per il 2019-2020) e un incremento delle risorse da erogare ai privati finalizzate all’acquisto della prima casa, vincolate in parte al versamento ai fondi di previdenza complementare (10 milioni di euro). Per quanto riguarda le imprese è stato confermato il pacchetto di agevolazioni fiscali, estendendo fino al 2020 le agevolazioni provinciali IRAP attualmente previste fino al 2018 e mantenendo fino al 2019 le agevolazioni IMIS per gli immobili produttivi, rafforzamento per il sostegno della crescita delle retribuzioni. Si tratta di risorse molto rilevanti che – se sommate alle agevolazioni IRES e IRAP disposte a livello nazionale – comportano un alleggerimento fiscale complessivo a favore delle imprese del territorio superiore a 200 milioni di euro. Sono introdotte inoltre misure volte al potenziamento degli interventi attuati da Trentino Sviluppo per il rafforzamento patrimoniale (4,4 milioni di euro) e l’innovazione delle imprese e risorse per il sostegno delle imprese anche attraverso misure che favoriscono l’accesso al credito (12,8 milioni di euro). Tra le misure volte a rafforzare le azioni di coesione sociale l’assestamento prevede l’indicizzazione dell’ICEF per tutte le politiche (2 milioni di euro), nonché la revisione delle franchigie sulla casa ai fini ICEF, in virtù della quale sono previste novità sia per le prime che per le seconde case (4 milioni di euro). È previsto inoltre un intervento specifico di sostegno alle persone ultrasessantacinquenni che vivono da sole e sono in situazione di difficoltà economica, attraverso una puntuale revisione dell’indicatore ICEF (5 milioni di euro). Importanti risorse sono finalizzate a rafforzare il sostegno a favore dei soggetti impiegati nei lavori socialmente utili (Azione 19) per periodi di tempo limitato (500.000 euro) e gli interventi a favore dei lavoratori che hanno perso il diritto agli ammortizzatori sociali ma che hanno un indice di occupabilità molto basso e a favore dei lavoratori che hanno trovato un’occupazione non stabile (2,5 milioni di euro) e per l’assegno unico (5 milioni di euro). Previsti inoltre interventi di miglioramento e valorizzazione delle politiche erogate dalle Comunità di Valle attraverso l’integrazione delle risorse per il finanziamento delle prestazioni socio-assistenziali e l’attivazione del Progetto “Spazio Argento” (7 milioni di euro). Risorse sono destinate al progetto denominato “Smart Territory”, volto a trasformare digitalmente il territorio trentino al fine di erogare i medesimi servizi alle diverse comunità provinciali, come ad esempio soluzioni di sicurezza e servizi alla persona, logistica e mobilità, monitoraggio ambientale e gestione del territorio, supporto all’agricoltura e al turismo (3 milioni di euro per il 2018-2020). L’assestamento prevede risorse (20,1 milioni) per stabilizzare il personale precario del comparto pubblico, per procedere alla proroga dei contratti in essere con l’obiettivo di mantenere la qualità dei servizi e per giungere al completamento dei percorsi di valorizzazione del personale in tutti i comparti del settore pubblico, ivi comprese la Scuola e la Sanità (rinnovi contrattuali). Vengono introdotte inoltre misure a favore degli enti locali, che consistono nell’attribuzione di margini di flessibilità ai Comuni in gestione associata – tra cui la revisione degli obiettivi di efficientamento della spesa e la possibilità di assunzione di personale oltre il limite del 100% del turn over attualmente previsto – nel supporto ai Comuni che presentano difficoltà gestionali e nell’estensione anche a Comuni e Comunità di Valle delle misure di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato. Infine, oltre a confermare tutti gli investimenti pubblici già finanziati, sono stanziate risorse aggiuntive (120 milioni nel triennio 2018-2021) per l’assistenza e la sanità (adeguamento alla normativa sulla sicurezza delle strutture e acquisto attrezzature), per la viabilità, le piste ciclabili e i trasporti, per la scuola (edilizia scolastica ed interventi di competenza dei Comuni), per la protezione civile, la finanza locale, i bacini montani e la banda larga, per lo sport, la cultura, la ricerca e la digitalizzazione.

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