All’incontro dei candidati presidente, organizzato dal giornale Trentino al Muse

Il PATT partecipa alle elezioni provinciali nel solco di una linea di continuità e di coerenza: vogliamo continuare a sviluppare ed ampliare i contenuti positivi dell’autonomia, come abbiamo fatto in questi anni.

In tema di sviluppo dobbiamo puntare sulla qualità del nostro capitale umano, connettendo ancora meglio la scuola ed il lavoro tramite il sistema duale ed investendo sulla formazione terziaria ed universitaria. Anche se il Trentino è al primo posto in Italia, secondo solo all’Alto Adige, per il tasso di natalità, dobbiamo pensare ad un piano straordinario per le famiglie con figli. Infine, per quanto riguarda le imprese e l’economia, anche se qui la pressione fiscale è la più bassa d’Italia, dobbiamo prestare maggiore attenzione al tema dell’innovazione e alle piccole imprese, in particolare a quelle in montagna o comunque in zone svantaggiate. Il prossimo governo provinciale potrà partire da buone basi per un nuovo ciclo di investimenti a sostegno delle attività produttive: l’economia è in ripresa, visto che la legislatura si chiude con entrate superiori a quelle previste, ed i conti sono in ordine, dal momento che il debito pubblico provinciale è inferiore rispetto all’inizio della legislatura.

La sicurezza è certamente un bene primario e, se è vero che il problema della criminalità da molti punti di vista prescinde dall’immigrazione, è anche vero che al di là della propaganda bisogna poi saper gestire e soprattutto risolvere il problema. Ed è un problema di difficile soluzione, dal momento che è tuttora presente pressoché in tutte le città italiane, anche in quelle dove governano altre forze politiche. Per quanto riguarda il nostro capoluogo, il Comune di Trento avrebbe potuto avere maggiore coraggio nell’utilizzo delle risorse che la Provincia ha destinato alla sicurezza. In merito all’immigrazione, è necessaria maggiore velocità nella definizione dello status dei migranti, per stabilire se hanno diritto o meno all’asilo, e ovviamente dev’esservi la certezza della pena per chi delinque durante la richiesta di asilo, perdendo nel caso di reati accertati i benefici correlati a tale status.

La parola centrale per noi è e resta autonomia, anche nel senso che, per poter essere presidenti di una Provincia autonoma come la nostra, bisogna essere indipendenti da ogni condizionamento nazionale, per anteporre sempre l’interesse del Trentino.

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