Archivia per Agosto, 2018

Via libera all’Accordo negoziale per il triennio economico 2016-18 relativo al personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco

Comunicato 1892 del 03/08/2018

E’ stato sottoscritto il 1° agosto scorso, dalle organizzazioni sindacali e dalla delegazione di parte pubblica, l’Accordo negoziale per il triennio economico 2016/2018 relativo al personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco della Provincia autonoma di Trento. L’Accordo, che si perfezionerà con il recepimento del suo contenuto da parte della Giunta provinciale e la firma del presidente della Provincia, prevede, in analogia a quanto contenuto nell’accordo per il personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l’adeguamento, a decorrere dal 1° gennaio 2016, e con riferimento anche a decorrenze successive, dello stipendio e dell’indennità di rischi e l’introduzione di un nuovo istituto, l’”assegno di specificità”. Con la nuova nuova voce stipendiale, corrisposta in ragione del ruolo, del grado di responsabilità e dell’anzianità di servizio maturata, si riconosce la specificità del personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco, in relazione alla peculiarità dei compiti e degli obblighi previsti attribuitigli da leggi e regolamenti, agli specifici requisiti di efficienza operativi richiesti e ai correlati impieghi in attività particolarmente complesse. L’accordo negoziale prevede, infine, l’erogazione di incrementi una tantum delle indennità connesse alle attività operative per gli anni 2014 e 2015.

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Concessione A22: fronte comune fra Alto Adige, Trentino ed Emilia-Romagna

Comunicato 1889 del 02/08/2018

Incontro fra Rossi, Kompatscher e Bonaccini. A22, Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, linea comune per chiedere al governo la concessione autostradale, presupposto per le opere secondarie

Lunedì scorso, 30 luglio, si è svolto a Bolzano un incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, quello della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Raffaele Donini. Al centro del vertice, i temi legati alla viabilità e alle infrastrutture strategiche che interessano i tre territori. “Si è trattato di una preziosa occasione di confronto – afferma il presidente Rossi – sull’importanza e la strategicità di alcune opere infrastrutturali, la cui sollecita e puntuale realizzazione- rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo e la crescita dei territori interessati, nonché un fondamentale fattore di competitività per le nostre realtà economiche”. Le principali tematiche affrontate sono state il collegamento Campogalliano-Sassuolo e la cosiddetta Cispadana, le quali – sebbene distanti geograficamente – sono entrambe considerate opere rilevanti e strategiche anche per le Province di Trento e Bolzano, nell’ottica di un ragionamento complessivo sul futuro della mobilità e dei collegamenti nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda la Campogalliano-Sassuolo, è stata condivisa sia la comune volontà politica di realizzare al più presto le infrastrutture previste (la società concessionaria è pronta ad iniziare i lavori), sia la piena condivisione a prevedere – in un tratto interno – l’esenzione del pedaggio. “Si tratta di un’opera di rilevanza strategica – precisa Rossi – anche all’interno del più ampio progetto di rafforzamento del corridoio del Brennero, al quale è strettamente legata la concessione della A22”. Anche per questo motivo, gli enti locali coinvolti nella nuova concessione in house – con a capo la Regione Trentino Alto-Adige/Sudtirol – si sono già detti disponibili a prevedere, all’interno della programmazione economico-finanziaria, le risorse necessarie per l’esenzione stessa. “La disponibilità – afferma il presidente Rossi – nasce dalla consapevolezza che il miglioramento dei collegamenti secondari sia un fattore determinante anche per la competitività e l’efficacia delle reti infrastrutturali principali, nonché per l’innovazione e la crescita del Paese”. Lo stesso ragionamento strategico è stato condiviso per la Cispadana. Anche in questo caso, il legame con la concessione autostradale A22 è molto forte. “L’auspicio comune – conclude Rossi – è quindi quello che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa fare propria nel più breve tempo possibile la proposta di affidare la concessione autostradale A22 ad una società in-house interamente pubblica, favorendo un ampio confronto con gli enti locali e assumendo sollecitamente una posizione chiara nell’interesse dell’intero Paese e del suo sistema produttivo”.

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Malè, inaugurato l’Innovation Center: ospiterà otto eccellenze dell’artigianato locale

Comunicato 1881 del 02/08/2018

Oltre 2,5 milioni di euro di investimento pubblico ed appena 500 giorni per riqualificare l’ex fabbrica Lowara. Oggi il taglio del nastro alla presenza del presidente Rossi e del vicepresidente Olivi

Oltre 500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, 800 metri quadrati di serramenti in classe energetica A+ e una nuova area verde, per una superficie produttiva di 3 mila metri quadrati: questi alcuni numeri dell’importante intervento di ristrutturazione che ha dato vita all’Innovation Center di Malè. Un investimento pari a 2,5 milioni di euro finanziato dalla Provincia autonoma di Trento e portato a termine da Trentino Sviluppo a tempo di record, in appena 500 giorni, con l’obiettivo di riqualificare il compendio produttivo rimasto in gran parte inutilizzato dopo la chiusura di Lowara, supportando al contempo la crescita della piccola imprenditoria in Val di Sole. Il nuovo polo – inaugurato oggi, giovedì 2 agosto, dal governatore Ugo Rossi, dal vicepresidente della provincia Alessandro Olivi, dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e dal sindaco di Malè Bruno Paganini – ospita già sette eccellenze dell’artigianato locale, dall’agrifood al design, nonché un coworking dedicato alle idee d’impresa dei giovani. Per lo più della Val di Sole sono anche le 36 imprese artigiane e i 9 professionisti che nei 17 mesi di lavori sono stati impegnati nella riqualificazione del complesso produttivo. Inaugurato oggi, giovedì 2 agosto, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, dal vicepresidente Alessandro Olivi, dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e dal sindaco di Malè Bruno Paganini, il nuovo Innovation Center di Malé. Di impegno e di fiducia ha parlato il presidente Rossi nella breve cerimonia iniziale, conclusasi con il tradizionale taglio del nastro e poi con la visita alle aziende già insediate: “Questo traguardo è il frutto di un impegno corale – ha sottolineato – da parte di tutti i soggetti coinvolti, affinché la fine di un’esperienza imprenditoriale potesse trasformarsi in un nuovo inizio; in particolare delle aziende insediate, che hanno trovato in questa struttura la loro dimensione operativa ideale, ma anche di tutte le realtà che hanno concorso a realizzare il nuovo compendio, la cui qualità è immediatamente evidente. Questa è però anche una importante iniezione di fiducia nel futuro, e costituisce un esempio di come la nostra Autonomia debba lavorare, nella consapevolezza che anche se si sono tagliati traguardi importanti si può sempre migliorare”. Concetti ripresi dal vicepresidente Olivi, che ha ricordato quando, nel 2008, venne ad incontrare gli operai della Lowara che chiedevano rassicurazioni sul loro futuro. “Il risultato raggiunto rappresenta un modello , non solo per la qualità dell’opera, che pure è importante, per le sue caratteristiche di funzionalità e perché non impatta negativamente sul paesaggio, ma anche perché il mandato che avevamo dato a Trentino Sviluppo è stato pienamente rispettato. Puntavamo a rivitalizzare l’economia locale non però cercando un’altra grande fabbrica ma ripartendo dal territorio, dal tessuto delle pmi, per realizzare un piccolo distretto dove tante realtà artigiane, pur diverse fra loro, potessero coesistere e sentirsi parte di un unico tessuto economico. Avere trasformato una fabbrica che aveva chiuso in un sistema plurale, dinamico, aperto anche alle idee nuove, è un grande successo”. Il presidente di Trentino Sviluppo Anzelini a sua volta ha sottolineato come il nuovo Innovation Center costituisca un modello innanzitutto “per come è stata avviata l’ operazione di recupero della vecchia realtà industriale, mettendo le imprese attorno a un tavolo, anche con l’aiuto del comune, e impostando un lavoro di squadra. In poco più di un anno abbiamo terminato i lavori, e sette imprese artigiane sono già operative nei nuovi spazi. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile un’esperienza che pensiamo possa servire da esempio anche per altre realtà”. Un grazie infine anche da parte del sindaco Paganini, “a nome di Malè e di tutta la valle. Quando mi sono insediato, nel 2010, mi venivano spesso in mente i tempi in cui tanti operai lavoravano qui. Oggi, grazie innanzitutto alla Provincia, e poi ai tanti artigiani che ci hanno creduto, questo luogo è diventato un polo di sviluppo per tutta la valle”.

Il nuovo Innovation Center di Malé

Il complesso, oggetto di un importante lavoro di riqualificazione ed efficientamento energetico, si prepara a diventare un polo artigianale di riferimento per le produzioni locali d’eccellenza. Dall’agroalimentare al design sono già sette le imprese che hanno trovato casa in questo compendio, sorto sulle ceneri dell’ex Lowara. Era infatti il febbraio del 2007 quando la multinazionale americana delle pompe idrauliche annunciò l’intenzione di chiudere il proprio stabilimento in Val di Sole. Di lì, l’acquisizione della fabbrica da parte di Trentino Sviluppo e l’impegno della società di sistema provinciale per bonificare l’area e trovare un’attività produttiva sostitutiva. Dopo una prima proposta di insediamento legata ad una realtà industriale medio-grande, si è scelto di convertire il compendio in un Innovation Center, ovvero un condominio delle idee in cui far crescere le idee d’impresa dei giovani. Una scelta in linea con le più recenti strategie provinciali che, da Avio a Grigno, mirano a rafforzare la piccola imprenditoria nelle valli trentine. Di qui la pubblicazione, nel 2016, di un bando pubblico per l’entrata nell’Innovation Center, cui ha fatto seguito un accurato lavoro in collaborazione con l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese per individuare le soluzioni di volta in volta più funzionali alle imprese vincitrici. In parallelo, si sono svolte le procedure per la riqualificazione dello stabilimento, a cui hanno partecipato circa 30 imprese, quasi tutte del territorio, con la supervisione dell’Area tecnica di Trentino Sviluppo, coordinata dall’ing. Michele Ferrari, che per realizzare l’opera hanno lavorato in sinergia con diversi professionisti locali, coordinati in particolare dal direttore lavori, il geometra Franco Busetti coadiuvato dall’architetto Alessandra Sandri. I lavori, partiti nel maggio del 2017 per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro, hanno interessato l’intera superficie del compendio, pari a 3.000 metri quadrati. Sono state rifatte la copertura, le facciate esterne e le partizioni interne, serramenti e pavimenti industriali compresi, l’impiantistica, l’illuminazione e la viabilità di accesso. Nello specifico, per realizzare il nuovo edificio, certificato di classe energetica A+, sono stati impiegati oltre 4 mila metri quadrati di lana minerale per la coibentazione acustica e termica, 2 mila metri quadrati di tubi per la raccolta di acque meteoriche, reflue e cavidotti, mille metri quadrati di lattonerie, 800 metri quadrati di serramenti, 1.500 metri quadrati di cappotto esterno e 12 mila metri quadrati di lastre di cartongesso per rivestire gli spazi modulari e produttivi. Lo stabilimento sarà alimentato tramite 480 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e una caldaia a pellet centralizzata. Garantito anche il rispetto del panorama montano che fa da cornice allo stabilimento, con la messa a dimora di 10 alberi e 200 piantine, per un totale di oltre 1.000 metri quadrati di verde. A regime, l’Innovation Center ospiterà 8 aziende, per un totale di 42 addetti, nonché un’area denominata “Spazio Comune – Giovani Imprenditori”, dedicata alle idee d’impresa presentate dai giovani. Il coworking sarà autogestito dalle imprese del centro, al fine di favorire la contaminazione tra le attività artigianali consolidate e la creatività degli aspiranti imprenditori. Ad oggi, gli spazi sono già quasi interamente occupati da sette eccellenze dell’artigianato trentino. Artenatura (190 mq) è l’atelier dell’artista Alessio Zanella dedicato alla realizzazione di complementi d’arredo, lampade e oggetti di design con materiali naturali come legno e pietra. La Bottega dell’Arte di Silvano Girardi (185 mq) è il laboratorio del restauratore Silvano Girardi, specializzato nel recupero di mobili antichi e nella produzione di arredamento su misura. Il fabbro Paride Dalpez avrà invece una superficie di 140 metri quadrati per portare avanti la sua attività legata alla lavorazione del metallo per usi civili e industriali. Una parete acustica insonorizzata e delle specifiche fosse ricavate nelle fondamenta del modulo produttivo, attutiranno i rumori e le vibrazioni dei magli. Ciocomiti (380 mq) di Matteo Fedrizzi, nata nel 2014 a Croviana, produce dolci artigianali a base di cioccolato con tecnologie all’avanguardia. Gustonatura (380 mq), fondata da Claudia Flessati a Monclassico nel 2011, come azienda agricola a dimensione familiare, è oggi un’affermata realtà imprenditoriale specializzata nella produzione di succhi e composte, con una particolare attenzione al biologico. La Lattoneria Copper (290 mq) di Tullio Costanzi lavora rame, alluminio e acciaio per la realizzazione di prodotti di lattoneria edile. TrentinLab (575 mq) di Diego Pretti e Carlo De Bernardo progetta e realizza stufe in ceramica, maiolica e murature, decorate a mano. L’azienda ristruttura inoltre stufe antiche. Del centro fanno parte anche Falegnameria Baggia e Stufarredo, aziende in leasing su porzioni del compendio già precedentemente recuperate, sulle quali Trentino Sviluppo sta valutando qualche ulteriore intervento di miglioramento.

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Approvate le graduatorie per gli insegnanti della formazione professionale

Comunicato 1874 del 01/08/2018

Ad agosto saranno assunti in ruolo 46 insegnanti

Approvate oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione del presidente Ugo Rossi, le graduatorie del concorso riservato per gli insegnati della formazione professionale: il concorso è stato indetto a seguito della norma specifica approvata con la legge di stabilità per l’anno 2018. Si chiude un primo ciclo importante delle stabilizzazioni del comparto scuola, che ha visto fino ad oggi l’immissione in ruolo di 2059 tra docenti della scuola a carattere statale, personale ATA e scuola infanzia (164 insegnanti della scuola dell’infanzia, 1.486 docenti della scuola a carattere statale, 49 insegnanti della formazione professionale e 360 amministrativi-ausiliari). Le stabilizzazioni della formazione professionale derivano, in particolare, dall’accordo contrattuale del 2015 con cui si è rivisto l’orario di lavoro: a fronte di una maggiore flessibilizzazione dell’articolazione dell’orario di servizio, sono stati rivisti gli organici ed i relativi parametri di calcolo. In totale saranno 46 gli insegnanti che ad agosto saranno assunti in ruolo. Questi sono stati i concorsi avviati nel corso della legislatura per fare fronte al piano straordinario pluriennale per la stabilizzazione del personale della scuola: 25 concorsi pubblici (discipline varie) scuola a carattere statale ( 2016) ed un concorso riservato nel (2018); 4 concorsi per lingue straniere alla scuola primaria (2015 e 2017); 1 concorso pubblico per scuola infanzia posto sezione e posto sezione-lingua straniera (2015); 2 procedure riservate per collaboratore scolastico (2015 e 2016); 1 corso-concorso per funzionario amm.vo scolastico (2017); 1 procedura riservata per la formazione professionale (2018); 1 corso-concorso per Dirigente scolastico (2017); 1 concorso per personale coordinatore pedagogico (2018); 1 concorso riservato per la scuola primaria (IV fascia GPT – 2015); 1 concorso riservato IRC (2018). Inoltre ad oggi sono già stati avviati due ulteriori concorsi riservati – sempre seguiti agli interventi inseriti nella legge di Stabilità 2018 – che, porteranno per l’anno scolastico 2018/2019, alla stabilizzazione di altri docenti della scuola a carattere statale, oltre che degli insegnanti di religione cattolica. Il piano delle stabilizzazioni proseguirà anche negli anni 2019 e 2020 grazie alle norme appena approvate con la legge di assestamento di bilancio, che contiene appunto nuove norme per favorire la stabilizzazione del precariato in tutto il comparto scuola. In particolare si prevede l’indizione, entro il 2019, di un concorso riservato per titoli e colloquio per il personale insegnante della scuola dell’infanzia. Entro il 2020 vi sarà inoltre l’indizione un concorso riservato per titoli e prove per assunzioni a tempo indeterminato del personale amministrativo scolastico, assistente educatore e di laboratorio. Infine è stata riproposta la stabilizzazione dei docenti della scuola a carattere statale, che dovrà essere indetta entro l’anno scolastico 2020 ed è stata introdotta una specifica norma per la stabilizzazione delle insegnanti della scuola primaria, includendo sia i docenti in possesso di diploma magistrale che i laureati in scienza della formazione primaria dopo l’anno accademico 2013/2014.

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