Archivia per Agosto, 2018

Formazione professionale: 49,5 milioni di euro stanziati per il prossimo anno formativo

Comunicato 1931 del 10/08/2018

Oggi la Giunta ha aggiornato il programma pluriennale

Sono 49,5 i milioni di euro stanziati oggi dalla Giunta provinciale per l’anno formativo 2018/2019 della formazione professionale trentina. L’assegnazione registra un incremento pari al 3,2% rispetto allo scorso anno e pari al 15% da inizio legislatura. “La filiera scuola scuola-lavoro ha rappresentato per noi una delle scommesse più convinte – ha affermato il governatore Rossi – per questo abbiamo investito in maniera importante sulla Formazione professionale, un contesto in cui il rapporto scuola impresa si rafforza sempre più”. Numerose le novità apportate negli ultimi quattro anni per allineare le esigenze del mercato del lavoro alla proposta formativa della scuola. Il trend ha visto in costante ascesa le risorse dedicate in particolare all’apprendistato, al corso annuale per gli esami di Stato (CAPES), al quarto anno per il conseguimento del diploma e ai corsi di qualifica degli adulti. Forte valorizzazione delle scuole professionali, stretta collaborazione tra scuola e impresa, servizi di orientamento nuovi e innovativi e efficacia dei canali di collocamento dei giovani sul mercato del lavoro, questi in sintesi i punti di forza della nuova programmazione. Due i provvedimenti approvati oggi dalla Giunta provinciale in tema di Istruzione e Formazione professionale: il primo aggiorna l’offerta dell’IeFP per l’anno formativo 2018-2019 e il secondo ne stabilisce i criteri e le modalità di finanziamento. In coerenza con le priorità di legislatura si continua ad investire con convinzione impegnando più di 49,5 milioni di euro per un settore che riguarda 6.200 studenti 328 classi e 1.070 dipendenti tra docenti, tecnici, assistenti educatori e personale amministrativo. Nello specifico rispetto all’offerta formativa del triennio precedente, per adeguare l’offerta alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione, a partire dal prossimo anno, vengono attivati due nuovi percorsi per adulti: Operatore edile ad indirizzo completamento e finiture, presso la sede di Villazzano dell’Istituzione formativa paritaria ENAIP Trentino e Operatore dei servizi di impresa e di Operatore ai servizi di vendita, presso la sede di Trento dell’Istituzione formativa paritaria Università popolare Trentina – Scuola delle professioni per il terziario. Inoltre al fine di favorire e potenziare i percorsi di apprendistato duale per il conseguimento della qualifica e del diploma potranno essere attivati presso l’Istituzione formativa paritaria ENAIP Trentino – sede di Transacqua – percorsi in apprendistato duale per il conseguimento del diploma professionale coerenti con l’offerta dei percorsi di IeFP triennali già avviati, mentre presso la sede di Levico dell’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero è prevista l’attivazione del percorso per Tecnico di gastronomia e arte bianca indirizzo panificazione e pasticceria. Particolare attenzione viene dedicata anche all’offerta formativa del secondo ciclo rivolta ai detenuti della Casa circondariale di Trento, che viene potenziata grazie all’attivazione di un ulteriore percorso che dà la possibilità ai frequentanti di accedere all’esame di qualifica. La programmazione delle risorse finanziarie approvata oggi tiene conto delle novità introdotte dal punto di vista dell’offerta formativa, nonché del maggior costo che le Istituzioni formative paritarie dovranno sostenere per il riconoscimento al proprio personale delle progressioni economiche orizzontali, previste dal rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro 2016/2018.

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Dirigenti scolastici: affidati gli incarichi per l’anno scolastico 2018/2019

Comunicato 1933 del 10/08/2018

Approvata stamani la delibera a firma del governatore Ugo Rossi

Approvati oggi dalla Giunta provinciale gli incarichi dirigenziali della scuola trentina per l’anno scolastico 2018-2019. Sono 71 i dirigenti scolastici di cui 55 conferme, 8 nuovi affidamenti di incarico per rotazioni di sede, 3 nuovi dirigenti in ingresso per mobilità, 5 per sostituzione temporanea su sede vacante. 5 i dirigenti scolastici che svolgeranno attività di studio, consulenza e ricerca presso il Dipartimento della Conoscenza. 5 i pensionamenti. Infine, in attesa della conclusione del concorso per dirigenti scolastici attualmente in svolgimento, è stato assegnato un nuovo incarico a tempo determinato per il biennio 2018-2020 alla dirigente dell’istituzione scolastica ladina Mirella Florian. Una delibera all’insegna prevalentemente della continuità con una prevalenza di incarichi riconfermati, quella approvata oggi dalla Giunta provinciale, per ciò che concerne l’affidamento degli incarichi dirigenziali per l’anno scolastico 2018-2019. “Con questo provvedimento – ha sottolineato il governatore Rossi – abbiamo voluto valorizzare le competenze dei dirigenti, armonizzandole con le esigenze del territorio e dell’offerta scolastica. Desidero esprimere un grazie sincero a tutti i dirigenti che con il loro impegno hanno permesso alla scuola trentina di affermarsi ai primi posti delle classifiche che valutano la qualità della scuola nel nostro Paese. Un ringraziamento particolare per la competenza e la collaborazione offerte all’istituzione provinciale, lo rivolgo ai presidi, che dopo una carriera dedicata ai nostri giovani, sono prossimi al pensionamento”. A fronte dei pensionamenti, delle necessità di rotazione e delle esigenze derivanti dalle caratteristiche dell’offerta didattica sono 55 le conferme d’incarico, 8 i nuovi affidamenti per rotazione di sede, 3 i nuovi dirigenti in ingesso per mobilità e 5 gli incaricati per sostituzione temporanea su sede vacante. Sono inoltre 5 i dirigenti assegnati al Dipartimento della Conoscenza, che oltre a coprire il fabbisogno della funzione ispettiva, si occuperanno di attività di studio, consulenza e ricerca con mansioni specifiche: Matilde Carollo – educazione adulti, formazione continua e valutazione del sistema scolastico; Paolo Dalvit – coordinamento del tavolo di coordinamento tra la dirigenza scolastica e quella provinciale, alternanza scuola-lavoro, internazionalizzazione del sistema della conoscenza, innovazione didattica; Sigmund Paola – esami di stato; Laura De Donno – inclusione; Andrea Schelfi – potenziamento del sostegno ai bisogni educativi, anche con riferimento alle scuole di seconda opportunità. Infine, con apposito provvedimento, è stato inoltre affidato un nuovo incarico temporaneo biennale alla dirigente della scuola ladina Mirella Florian.

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Nubifragio a Moena e Soraga, decorrono da oggi i termini di presentazione delle domande di contributo e indennizzo

Comunicato 1930 del 10/08/2018

Ci sono 60 giorni per i danni ai veicoli privati e 120 per le altre tipologie di beni

Per quanto riguarda il nubifragio che ha colpito la Val di Fassa il 3 luglio scorso, in particolare i paesi di Moena e Soraga, decorrono da oggi i termini in base ai quali cittadini, imprese e lavoratori autonomi possono presentare domanda di contributo o indennizzo per i danni subiti. Ci sono 60 giorni di tempo per i danni ai veicoli privati e 120 per i danni ad altre tipologie di beni. Il Dipartimento Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento ricorda che le strutture di riferimento per la gestione delle domande e per eventuali informazioni sono: il Servizio prevenzione rischi (domande per danni causati a veicoli ed abitazioni) – Via Vannetti, 41 – TRENTO Telefono: 0461.494864 – pec: serv.prevenzionerischi@pec.provincia.tn.it; l’Agenzia provinciale incentivazione attività economiche (APIAE) (domande per danni causati alle attività economiche) – Via Solteri, 38 – TRENTO Telefono :0461-499400 – pec : apiae.contr.prominv@pec.provincia.tn.it. Per la zona della Val di Fassa opera anche l’ufficio periferico della Provincia autonoma di Trento, che si trova a Pozza di Fassa – Strada Prè de Gejia, 2 – Telefono: 0462-763505, al quale ci si può rivolgere per informazioni e per la raccolta delle domande. Sono cinque i milioni di euro a disposizione per sostenere chi, a Moena e Soraga, ha subito danni a causa del maltempo che il 3 luglio scorso ha colpito la Val di Fassa. La Provincia ha inviato ai comuni interessati dalla calamità e a tutti i soggetti che hanno trasmesso delle comunicazioni all’amministrazione provinciale per segnalare danni, una nota informativa per far conoscere i criteri di concessione dei contributi e indennizzi e le modalità di presentazione delle domande. I provvedimenti e la modulistica da utilizzare sono consultabili e scaricabili sul sito del Dipartimento Protezione Civile: http://www.protezionecivile.tn.it/normativa_modulistica/Modulistica_nubifragio_Moena_e_Soraga/ . Nel pomeriggio del 3 luglio scorso la val di Fassa è stata interessata da un fenomeno meteorologico di particolare intensità, e considerato raro. Grandine e pioggia hanno determinato in particolare un’alluvione lampo in una parte dell’abitato di Moena, lungo il torrente Costalunga, e altri danni nel comune di Soraga.

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A malga Cercen il presidente Rossi e l’assessore Dallapiccola incontrano gli allevatori della Val di Sole

Comunicato 1913 del 07/08/2018

Presenti anche l’assessore provinciale Daldoss e numerosi rappresentanti locali

Favorire il consumo dei prodotti trentini, gestire la presenza di orsi e lupi e far fronte ai maggiori costi dell’agricoltura di montagna: questi gli importanti temi emersi oggi nell’’incontro tra il governatore Ugo Rossi, gli assessori provinciali Michele Dallapiccola e Carlo Daldoss e gli allevatori della Val di Sole, nella splendida cornice della malga Cercen, in Val di Rabbi. “Viviamo in un ambiente straordinario e dobbiamo ricordarci di acquistare sempre prodotti locali – ha esordito il presidente Ugo Rossi – considerando che dentro qualche centesimo in più del loro prezzo c’è tutto il valore di un territorio che sa offrire prodotti di qualità: una qualità che fa bene all’ambiente e a ciò che mangiamo”. Riguardo alla presenza dei grandi carnivori e al rischio delle predazioni, un problema particolarmente sentito dagli allevatori, il presidente ha ricordato che, assieme ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, il governo provinciale ha portato all’approvazione di una legge provinciale per poter gestire il fenomeno, anche attraverso un piano di abbattimento. Legge di cui il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha annunciato l’impugnazione. “La nostra Autonomia ha il dovere di questa decisione e dobbiamo prenderla tutti uniti” ha detto il presidente riguardo alla possibilità di attuare un piano di abbattimento. “Dalla Val di Rabbi oggi deve alzarsi un grido: ci lascino fare il nostro dovere”. L’assessore provinciale all’agricoltura e alla caccia e pesca, Michele Dallapiccola, ha spiegato che nell’indecisione collettiva, con la legge sui grandi carnivori la Provincia autonoma di Trento ha deciso di assumere una forte responsabilità. Ha poi indicato come miglior esempio di gestione dei grandi carnivori il modello francese, che ha stabilito un tetto massimo di presenze del lupo e consentito una percentuale di prelievi dei più aggressivi. “La politica locale cerca di risolvere concretamente e da vicino i problemi, ma l’attualità delle predazioni suggerisce di utilizzare quanto più possibile recinzioni e cani da guardiania” ha suggerito l’assessore Dallapiccola. Riguardo ai premi provenienti da fondi provinciali e da fondi europei l’assessore ha ricordato i 40 milioni di euro resi disponibili nella legislatura: “aiuti dovuti, meritati e valorizzati” per chi vive i maggiori costi delle attività agricole di montagna, ha precisato. Dallapiccola ha anche informato che il 4 settembre incontrerà il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale in vista della nuova Politica Agricola Comune (PAC). Rassicurando gli operatori sul mantenimento del sistema attuale, che salvaguarda le zone di montagna, ha invitato gli agricoltori e gli allevatori a tenere sempre presenti i quattro strumenti fondamentali dell’attività di montagna: gli animali, il trattore, l’assicurazione e il pacchetto titoli, che vanno gestiti nel migliore dei modi. All’incontro di malga Cercen era presente anche l’assessore provinciale alla coesione territoriale Carlo Daldoss, che ha fatto i complimenti ai giovani gestori della malga: “Se ci sono giovani che fanno questa attività c’è speranza per il futuro” ha detto di fronte ai numerosi intervenuti. Il vicepresidente della Regione Lorenzo Ossanna ha ricordato invece la grande capacità di interagire con le istituzioni che hanno gli allevatori locali. L’incontro degli allevatori della Val di Sole è un appuntamento annuale che rappresenta un momento di confronto fra gli operatori e gli amministratori, ma anche un occasione di riflessione e di convivialità comune. Dopo la messa e la benedizione della scultura lignea posta dinnanzi all’accesso principale della malga, i saluti istituzionali sono stati introdotti dal presidente degli allevatori della Val di Sole Lorenzo Andreotti. Assieme ai rappresentanti del governo provinciale sono intervenuti, tra gli altri, anche la presidente della federazione trentina della cooperazione Marina Mattarei, che ha invitato ad attivare una rete di intercooperazione fra tutti gli attori del territorio e il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini, che ha ricordato la volontà positiva dei giovani trentini di tornare ad attività tradizionali quali l’agricoltura e l’allevamento.

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