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Archivia per Agosto, 2018

Al via lunedì l’anno scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia

Comunicato 2047 del 29/08/2018

Le vaccinazioni previste dalla normativa nazionale rimangono obbligatorie

Inizia lunedì prossimo, 3 settembre 2018, l’anno scolastico per le scuole dell’infanzia trentine. I bambini iscritti alle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019 sono 14.429: 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali.

I bambini

Sono 14.429 i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019. Di questi 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali. Le iscrizioni rispetto lo scorso anno evidenziano una flessione pari al 4%. Decremento che si che si registra anche sul numero complessivo delle preiscrizioni presentate dalle famiglie per l’ingresso anticipato a gennaio 2019 dei bambini nati nei mesi di febbraio e marzo 2016. Sono circa 500 preiscrizioni, il 15% in meno rispetto all’anno scolastico precedente.

Le scuole

Rimane stabile il numero delle scuole, pari a 267, distribuite sull’intero territorio provinciale; 113 sono le scuole provinciali e 154 quelle equiparate.

Le risorse

Il costo del programma annuale delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate, per l’anno 2018/2019, ammonta a 89,5 milioni di euro.

Obblighi vaccinali

Si ricorda che per accedere alle attività scolastiche i bambini in età compresa tra 0 e 6 anni devono essere conformi agli obblighi vaccinali. Il Dipartimento della conoscenza ha inviato a tutte le scuole una lettera che invita a ricordare ai genitori l’obbligo vaccinale e che permane sempre la possibilità per le famiglie di rivolgersi all’Azienda provinciale per i servizi sanitari per l’effettuazione delle vaccinazioni previste. Sono circa 500 i bambini non conformi agli obblighi vaccinali iscritti alle scuole materne.

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Il presidente della Provincia: solidali con Agitu Ideo Gudeta

Comunicato 2042 del 27/08/2018

La sua storia ha saputo trasformarsi in esempio di integrazione e accoglienza

Il presidente della Provincia autonoma di Trento esprime la solidarietà delle istituzioni provinciali ad Agitu Ideo Gudeta, l’allevatrice etiope che ha denunciato di avere subito ripetute aggressioni da parte di un suo vicino. “Questi atti, a prescindere dagli aspetti che competono alla magistratura e alle forze dell’ordine, vanno assolutamente condannati, a maggior ragione perché colpiscono una persona la cui vicenda umana e professionale è diventata, anche al di fuori del Trentino, un simbolo di buona integrazione. Il fatto che Agitu, da rifugiata, abbia trovato il modo di ripartire avviando sul nostro territorio un’attività di allevamento di capre e di produzione di formaggi biologici testimonia del fatto che il Trentino crede nell’accoglienza e nella solidarietà attiva. L’auspicio è che questa vicenda possa ascriversi più alla sfera della prepotenza e delle patologie ossessive che al razzismo, una aberrazione del pensiero da cui la nostra comunità solitamente si è sempre tenuta ben distante”.

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Conoscere il passato per costruire un futuro di pace: il messaggio della 41^ Festa della Fratellanza

Comunicato 2036 del 27/08/2018

A Passo Paradiso i discendenti dei due schieramenti della Grande Guerra si sono riuniti nel nome dell’amicizia fra i popoli

Nonostante il freddo pungente l’ultima domenica di agosto ha regalato una luminosa giornata alle centinaia di persone che oggi hanno partecipato a Passo Paradiso alla 41^ Festa della Fratellanza. Nata per ribadire alle nuove generazioni il grande valore della pace fra i popoli e per onorare la memoria dei caduti di entrambi gli schieramenti sul luogo che è stato fronte della Grande Guerra, a cento anni esatti dalla fine del primo conflitto mondiale la Festa della Fratellanza assume un significato ancora maggiore, rinnovando un incontro che vuole superare confini e bandiere e costituirsi come occasione di confronto e dialogo. Alla cerimonia a Passo Paradiso era presente il presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha voluto esortare alla riconoscenza verso i caduti, che con sofferenze indicibili hanno permesso alle nostre valli di vivere in pace. Ha poi invitato tutti a costruire con coerenza ancora oggi la pace, attraverso atti concreti. Fra le autorità erano presenti, fra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, il console generale d’Austria a Milano, il presidente della Croce Nera del Vorarlberg, la sindaca di Vermiglio, il presidente della provincia di Brescia. Una lunghissima sfilata ha aperto la festa: decine di gruppi in uniforme, assieme alle autorità e a semplici cittadini, sono scesi dalla lingua del ghiacciaio Presena fino al passo, accompagnati dal corpo bandistico di Ossana-Vermiglio. Erano presenti, anche in divise d’epoca, i rappresentanti dei gruppi Kaiserschützen, Kaiserjäger e Standschützen, delle compagnie Schützen, della Croce Nera Austriaca, dei Gruppi Alpini del Trentino e della Lombardia, dei Carabinieri, delle associazioni ex Combattenti e delle associazioni di volontariato della Val di Sole e della Val Camonica. I partecipanti si sono quindi riuniti ai piedi del monumento alla fratellanza, dove è stata celebrata la messa dal cappellano militare della nostra regione e dal parroco di Vermiglio, con la partecipazione del coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Particolarmente toccante il momento della deposizione delle corone presso il monumento ai caduti, seguito dalla salva d’onore della Compagnia Schützen della Val di Sole. Nata nel 1977 per volontà di Emilio Serra e di Kurt Steiner e oggi portata avanti dal figlio di Emilio, che nell’occasione ha ricevuto due riconoscimenti per il suo operato, l’aquila di San Venceslao della Provincia autonoma di Trento e una croce d’argento austriaca, la Festa della Fratellanza vuole riunire le associazioni italiane e austriache sui monti della Presena e del Tonale, luoghi che furono teatro di una cruenta guerra di trincea, per lanciare un messaggio di amicizia e di speranza. Un’idea quantomai attuale e condivisa, visto il numero di persone che ha voluto raggiungere oggi a piedi o in funivia quota 2.600 per celebrare la fratellanza di coloro che un tempo si sono combattuti fra quelle vette e per riflettere sul valore della pace.

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Sicurezza: finanziamenti, formazione e nuovi criteri

Comunicato 2028 del 24/08/2018

Oggi la Giunta provinciale ha assegnato ai corpi intercomunali di polizia locale le risorse per il 2018, per un totale di quasi 6 milioni di euro. Sempre nella seduta odierna sono stati stanziati 99.907 euro per il consolidamento del Progetto di sicurezza urbana per la prevenzione ed il presidio del territorio del Comune di Trento. In tema di formazione è stato approvato il programma e assegnati 232.500 euro al Consorzio dei comuni trentini per l’organizzazione dei corsi. Infine, per favorire il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio, la Giunta provinciale ha definito i criteri per l’individuazione delle aree del territorio provinciale più interessate da fenomeni di degrado urbano ed i criteri per il finanziamento ai comuni di progetti di sicurezza urbana.

Fondo specifici servizi comunali per la polizia locale

Sono state assegnate ai corpi intercomunali di polizia locale le risorse per il 2018, per un totale di quasi 6 milioni di euro. Nello specifico: 85.489 euro al corpo intercomunale di Fiemme, 620.173 euro al corpo intercomunale Rotaliana Konisberg, 406.953 al corpo intercomunale della Bassa Val di Non, 133.489 al corpo intercomunale Alta Val di Non, 497.600 al corpo intercomunale Alto Garda e Ledro, 300.676 al corpo intercomunale delle Giudicarie, 182.000 al corpo intercomunale della Valle del Chiese, 733.840 al corpo intercomunale di Rovereto e Valli del Leno, 84.800 euro al corpo intercomunale di Ala e Avio, 222.640 al corpo intercomunale di Mori, Brentonico, Ronzo Chienis, 163.740 al corpo intercomunale dell’Alta Vallagarina, 1.084.773 al corpo intercomunale di Trento-Monte Bondone, 761.983 al corpo intercomunale dell’Alta Valsugana, 502.005 al corpo intercomunale della Bassa Valsugana e Tesino e 140.042 al corpo intercomunale di Primiero.

Progetti di sicurezza urbana

Per favorire il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio oggi la Giunta provinciale ha definito i criteri per l’individuazione delle aree del territorio provinciale più interessate da fenomeni di degrado urbano ed i criteri per il finanziamento ai comuni di progetti di sicurezza urbana. I progetti, della durata massima di 2 anni, dovranno riguardare la realizzazione di attività finalizzate al potenziamento delle condizioni di sicurezza urbana, al miglioramento delle attività di presidio del territorio e al rafforzamento della coesione sociale di aree del territorio comunale interessate da fenomeni di degrado definiti nel rispetto degli indicatori precedenti. Tali progetti di sicurezza urbana hanno una durata limitata nel tempo e, arrivati alla loro conclusione, può verificarsi che, nel caso in cui le esigenze per le quali sono stati avviati non siano da ritenersi transitorie e contingenti, si determini la necessità di dare continuità alle attività dagli stessi previste. Per questo lo scorso 4 giugno la Provincia e il CAL hanno sottoscritto un accordo che prevede che una quota del Fondo specifici servizi comunali sia destinata al consolidamento dei progetti sicurezza urbana per la prevenzione e il presidio del territorio. Sempre oggi la Giunta ha infatti stanziato 99.907 euro per il consolidamento del Progetto di sicurezza urbana per la prevenzione ed il presidio del territorio del Comune di Trento.

Formazione obbligatoria

Per garantire al personale addetto al servizio di polizia locale un’adeguata e aggiornata preparazione la Provincia autonoma di Trento promuove e finanzia corsi di aggiornamento e di specializzazione. I corsi sono organizzati dal Consorzio dei comuni trentini, il loro costo è di 232.500 euro. Il programma per la formazione obbligatoria del personale di polizia locale per il 2018 prevede: corso base teorico-pratico per il personale neoassunto; formazione teorico-pratica per il personale che svolge servizio notturno; corso di mantenimento per l’utilizzo delle armi; corso pratico all’utilizzo dei mezzi di coazione fisica; corso pratico di difesa personale per il personale che svolge servizio notturno; corso di aggiornamento teorico-pratico per il personale che svolge servizio notturno; patente di servizio; corso base per l’attribuzione della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e corso di aggiornamento per ufficiale di polizia giudiziaria.

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