Archivia per Luglio, 2018

Il grazie della Giunta provinciale al presidente uscente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi

Comunicato 1728 del 13/07/2018

Trentino sviluppo in questi cinque anni è profondamente cambiata. Il merito di questa trasformazione – come riconosciuto stamani dall’intera Giunta provinciale – va anche a Flavio Tosi, il suo presidente uscente. A Tosi la Giunta, riunita nella sua tradizionale seduta del venerdì, ha espresso un sincero “grazie, per un impegno che ha consentito di dare risposte soddisfacenti alle richieste del Trentino in un momento difficile per la sua economia – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – . Il nostro quindi è un ringraziamento non rituale, che guarda alla sostanza di un lavoro ben fatto, da cui sono arrivati risultati concreti”. “A dirlo – ha rimarcato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi – lo dicono oggi innanzitutto le imprese. Del resto, avere un imprenditore alla guida di una società che ha proprio nelle imprese i suoi principali ‘clienti’ crediamo sia stato un fatto e non secondario. Trentino Sviluppo in questi ha diversificato le sue attività e ha avuto il coraggio di percorrere strade nuove, ma evitando gli eccessi dell’utopismo. Con le istituzioni il presidente Tosi si è dimostrato un interlocutore leale e capace ma non accondiscendente, che ha apportato un contributo pieno, creativo, all’operato della società”. L’assessore al turismo Michele Dallapiccola dal canto suo ha ricordato l’oggettiva situazione di difficoltà finanziaria in cui versavano molte realtà del settore turistico ad inizio legislatura e i grandi cambiamenti avvenuti da allora. “A partire dalla distinzione fra stazioni di interesse locale e di mercato la situazione è rapidamente migliorata – ha detto – oggi la generalità delle stazioni si è riportata in equilibrio e a volte ha registrato anche ottime performances. Ma si è lavorato molto bene anche su un altro versante, quello della conciliazione fra le esigenze dell’ambiente e quelle dell’economia”. Il presidente Tosi, al quale la Giunta ha consegnato la targa lignea di Mastrosette con il simbolo delle montagne trentine, nel ringraziare a sua volta il presidente Rossi e i suoi assessori ha sottolineato innanzitutto come il lavoro fatto sia stato un lavoro di squadra, e che se è stato possibile raggiungere certi risultati lo si deve all’impegno di tante persone che in questi anni non si sono risparmiate, persone che “come imprenditore privato prenderei immediatamente con me. All’inizio del mio impegno – ha aggiunto – avevo innanzitutto ricevuto il mandato di conoscere il panorama imprenditoriale e le sue esigenze, per poter lavorare con cognizione di causa al raggiungimento dei due obiettivi che erano stati affidati a Trentino Sviluppo: creare lavoro e sviluppo. I risultati raggiunti sono testimoniati dal cambiamento di atteggiamento da parte delle imprese stesse. Se in passato la società era considerata una sorta di ‘pronto soccorso delle aziende in difficoltà’, oggi, per usare un’altra metafora, è un presidio di medicina sportiva, che prende in carico soggetti già forti e li trasforma in campioni, e questo sia sul versante industriale che del turismo. Oggi un’azienda che utilizza i servizi di Trentino Sviluppo è orgogliosa di farlo perché i servizi che offriamo sono sinonimo di qualità, capacità competitiva, propensione all’innovazione”.

Link al Comunicato PAT

Approvate le Linee guida per i Piani di studio del 2° ciclo

Comunicato 1724 del 13/07/2018

Su decisione della Giunta provinciale

Le Linee guida per l’elaborazione dei Piani di studio di istituto del secondo ciclo approvate oggi dalla Giunta provinciale costituiscono il contributo conclusivo di un percorso iniziato con la redazione e conseguente delibera del Regolamento con i quadri orari dei diversi curricula. Il documento ha la finalità di fornire alle istituzioni scolastiche uno strumento di orientamento per la realizzazione dei Piani di istituto e rappresenta un contributo alla riflessione di tutta la comunità educativa sulle prospettive della scuola nella sua funzione propulsiva nei rapporti con il contesto territoriale e nell’evoluzione più strettamente didattica ed educativa nel campo dell’apprendimento. I Piani di studio del secondo ciclo sono costituiti da un Regolamento che ne definisce l’impianto, sulla base del quale l’Amministrazione provinciale ha elaborato le Linee guida approvate oggi dalla Giunta provinciale, con lo scopo di fornire indicazioni orientative alle scuole per la formulazione dei Piani di studio di istituto. Le linee guida offrono infatti spunti di natura culturale-metodologica, che facilitano le scuole a sviluppare gli specifici Piani di studio di istituto. L’iniziativa riveste una doppia valenza: in primo luogo tiene conto della necessità di adeguare il sistema formativo provinciale del secondo ciclo all’evoluzione e ai cambiamenti intervenuti sul piano legislativo e culturale, economico e sociale ai vari livelli internazionale, nazionale e provinciale. In secondo luogo, si pone come contributo alla riflessione dei singoli e della comunità educativa sulle trasformazioni e sulle nuove prospettive della scuola nel campo dell’apprendimento e per un più stretto rapporto con la dimensione sociale del contesto territoriale. Valorizzando le sollecitazioni più significative della dimensione internazionale che caratterizza la società di oggi, il documento vuole porre le basi per una revisione critica del tradizionale impianto curricolare e delineare una proposta, da tradurre in termini operativi in campo metodologico e didattico, centrata su un’impostazione dell’insegnamento/apprendimento per competenze. La scelta del curricolo per competenze caratterizza, come già avvenuto per il primo ciclo, anche i percorsi del secondo ciclo e rappresenta un elemento strutturale decisivo per l’acquisizione di conoscenze e abilità fondamentali per un efficace processo di apprendimento e per affrontare le sfide del cambiamento. Una didattica per competenze infatti, pur mantenendo saldo l’impianto disciplinare, può determinare un significativo cambiamento anche in ambito valutativo, favorendo la responsabilizzazione dello studente e la sua consapevole partecipazione ai processi di valutazione. Le competenze di cittadinanza, il progetto Trilinguismo, l’approfondimento della specialità trentina, sotto il profilo storico e istituzionale, l’alternanza come metodologia curricolare che implementa e arricchisce le competenze delle diverse aree disciplinari di indirizzo e di area comune costituiscono i punti fermi del documento. Per ciò che concerne il futuro, le Linee guida tracciano infine prospettive di ulteriore sviluppo del sistema educativo trentino per la realizzazione concreta di percorsi condivisi di raccordo fra primo e secondo ciclo nel senso del curricolo verticale e nello sbocco post-diploma, nei confronti dell’Università e del mondo del lavoro, strade già intraprese da singole realtà con esiti interessanti da consolidare e mettere a sistema.

Link al Comunicato PAT

“Siamo orgogliosi di voi“ così il presidente Rossi ai due volontari

Comunicato 1706 del 11/07/2018

Premiati i due giovani vigili del fuoco di Arco che hanno salvato un bimbo

“Siamo orgogliosi di voi, dell’altruismo, ma anche della prontezza di riflessi che avete dimostrato e della preparazione. Avete fatto un gesto di grande cuore, ma anche di grande capacità, del resto i nostri Vigili del Fuoco volontari sono specialisti nel mettere il proprio cuore a servizio degli altri e nel fare le cose bene. Lo abbiamo visto proprio recentemente a Moena. Per questo a nome della comunità trentina abbiamo voluto ringraziarvi, anche in ragione della vostra giovane età, per lanciare un messaggio ai nostri giovani che fare gli allievi nei vigili è utile per loro e per la società in cui vivono”. È stato questo il messaggio del presidente Ugo Rossi, nel consegnare ai vigili del fuoco Maciej Olkiewicz e Jari Paternoster il distintivo della Provincia e uno zainetto a testa con libri e gadget, oggi pomeriggio alla caserma di Arco. I giovani arcensi, rispettivamente di 23 e 19 anni, hanno salvato domenica un bimbo di meno di un anno dal soffocamento. Accanto al presidente Ugo Rossi vi erano l’assessore comunale Stefano Miori e il presidente del Consiglio di Arco Flavio Tamburini, il direttivo dei vigili del fuoco arcensi guidato dal comandante Stefano Bonamico, nonché i genitori con il piccolo salvato domenica. Tutti assieme per festeggiare e ringraziare i due giovani e coraggiosi volontari. La storia è rimbalzata su tutti i media. I due giovani vigili del fuoco volontari del corpo di Arco, Maciej Olkiewicz e Jari Paternoster, di 23 e 19 anni, domenica scorsa alla Coop di Arco, hanno salvato la vita a un bimbo di quasi un anno, che rischiava di soffocare. In una manciata di secondi, allertati dal personale del supermercato arcense, hanno dimostrato, nonostante la giovane età, riflessi pronti e presenza di spirito e sono riusciti a intervenire in tempo.

Link al Comunicato PAT

Assestamento di bilancio 2018

Vorrei ringraziare tutti coloro che ieri sera hanno trovato il tempo per parlare assieme a me di politica. Abbiamo cercato di partire da alcuni dati oggettivi, per incrociare le performance della nostra amministrazione provinciale con la percezione ed il punto di vista dei cittadini.

L’economia è tornata a crescere, tutti gli indicatori sono positivi; anche l’occupazione è in crescita ed il tasso di disoccupazione è appena più alto di uno standard che possiamo definire fisiologico. Questi risultati, importantissimi, sono dovuti al cambiamento della congiuntura economica, ora favorevole, ed alle politiche messe in campo dall’esecutivo provinciale in questi anni.

Cos’è l’assestamento di bilancio? Diciamo semplicemente che a metà anno si rifanno i conti in base alle previsioni di crescita che, essendo migliori di quanto previsto l’anno scorso, ci consentono di mettere sul piatto risorse aggiuntive per gli anni da qui al 2020. Abbiamo stimato la previsione di crescita all’1,9%, ma quasi certamente raggiungeremo il 2%. Sommando gli ultimi 5 anni, arriviamo ad un 5%, risultato che non ha quasi eguali in Italia. Va precisato che possiamo investire risorse aggiuntive, per un totale di circa 480 milioni di euro, non perché le abbiamo tenute da parte in questi anni, ma perché l’economia va meglio e le entrate del bilancio sono cresciute, quindi possiamo attuare nuovi investimenti. Abbiamo così previsto politiche diversificate, che riporto a seguire, molto sinteticamente. Potete comunque trovare tutti i riferimenti di contesto ed i dettagli degli investimenti nelle slide allegate in fondo alla pagina.

Abbiamo innanzitutto voluto confermare gli sconti fiscali per le imprese in ambito IRAP e IMIS, che comportano circa 200 milioni di euro di minori entrate per il bilancio provinciale, che abbiamo invece mantenuto a vantaggio delle imprese per dare maggiore spinta alla ripresa economica complessiva. Tra le altre cose, abbiamo anche aumentato del 47% i pagamenti alle imprese nei primi 3 mesi, proprio per incentivare ulteriormente l’imprenditoria e le attività produttive.

Gli investimenti pubblici risultano attualmente più alti anche rispetto all’Alto Adige, e abbiamo puntato con decisione alla diminuzione sia della disoccupazione che dell’inattività. Abbiamo inoltre considerato il tema, importantissimo, della qualità dell’occupazione. Ad esempio, in questa legislatura abbiamo stabilizzato complessivamente circa 1000 docenti, che ora hanno dunque un contratto a tempo indeterminato, e vogliamo fare lo stesso anche in altri settori del comparto pubblico, di concerto con i sindacati, in una logica di maggiore flessibilità delle persone che vengono stabilizzate per una maggiore qualità dei servizi offerti ai cittadini. In questi anni abbiamo attuato un sostanziale dimagrimento della P.A., cercando anche di risparmiare in un momento di difficoltà ed ora possiamo destinare risorse rilevanti alle stabilizzazioni.

Abbiamo altresì necessità di una crescita dell’occupazione femminile che, a dispetto di quanto si possa pensare, va di pari passo con l’aumento della natalità, ovviamente a condizione che ci siano lavori stabili e servizi adeguati di sostegno alla maternità. Dobbiamo cercare di far salire il nostro tasso di natalità: per questo abbiamo mantenuto tutte le misure, complessivamente per circa 250 milioni di euro, a vantaggio della famiglia, della maternità e del contrasto alla povertà. Abbiamo anche rinforzato le politiche per la casa, come ITEA e social housing, nonché tutti i servizi, come domiciliarità e co-housing, per i nostri anziani.

Contiamo molto sul turismo, che in questi anni ha raggiunto risultati straordinari, e abbiamo attuato anche importanti investimenti sui trasporti e sulla mobilità, aumentando la spesa corrente per ottenere al tempo stesso maggiori servizi e maggiore occupazione. Lo scopo è di giungere ad un collegamento cadenzato in ogni valle, fisso e sicuro, per trasferire quote di traffico dall’auto al mezzo pubblico, ma anche per incentivare un turismo più sostenibile. Nell’ottica della sostenibilità, non solo ambientale, si colloca anche l’obiettivo di diminuire del 36% il traffico su gomma dei tir, dotando l’interporto di maggiori strutture, rendendolo così più competitivo ed efficiente.

Infine, abbiamo valorizzato un confronto schietto con i territori confinanti: ad esempio, ora non si parla più di Valdastico. Non avendo un diritto di veto sul tema, ci siamo seduti ad un tavolo con i rappresentanti del Veneto e dello Stato ed abbiamo cercato di cambiare la prospettiva della questione, riconducendola ad un’ottica che fosse favorevole anche per il Trentino, ponendo alcune richieste: che il costo economico non ricadesse sulla nostra Provincia, che risolvesse anche parte dei nostri problemi di traffico pesante ed in generale di mobilità, soddisfacendo le istanze delle comunità coinvolte che andavano giustamente ascoltate, ed infine che includesse anche l’elettrificazione della linea della Valsugana.

Questi sono solo alcuni punti principali. Maggiori dettagli li potete trovare in queste slide.