Archivia per Luglio, 2018

Elezioni provinciali: ufficiale la data del 21 ottobre 2018

Comunicato 1780 del 20/07/2018

Par Condicio dal 22 agosto

Si mette in moto la macchina elettorale in vista delle elezioni provinciali. Oggi il Presidente della Provincia ha firmato il decreto di convocazione dei comizi elettorali per domenica 21 ottobre 2018. In quel giorno, dunque, gli elettori trentini eleggeranno il Consiglio ed il presidente della Provincia. Come previsto dalla normativa elettorale la data è stata concordata con il Presidente della Provincia di Bolzano, che emanerà un analogo decreto. Entrambi i decreti saranno poi pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione il 22 agosto. Una data importante, quella del 22 agosto, che, oltre a rendere ufficiale il giorno delle elezioni, farà scattare alcuni adempimenti. Fra questi la normativa sulla Par Condicio, ovvero il divieto per tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Vi è poi la costituzione, entro 5 giorni dalla pubblicazione, dell’Ufficio centrale circoscrizionale, cui spettano importanti adempimenti riguardanti l’ammissione delle candidature e la proclamazione degli eletti. Il calendario delle operazioni elettorali prevede, poi, le seguenti scadenze: da venerdì 7 a sabato 8 settembre deposito dei contrassegni; da lunedì 17 a giovedì 20 settembre presentazione delle candidature; entro venerdì 21 settembre esame ed approvazione delle candidature da parte dell’Ufficio centrale circoscrizionale; entro sabato 6 ottobre affissione in tutti i Comuni del manifesto delle candidature. Tutte le informazioni relative alle elezioni provinciali sono reperibili nel sito istituzionale della Provincia all’indirizzo www.elezioni.provincia.tn.it

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Incontro a Roma fra il presidente Rossi e il ministro Toninelli: corridoio del Brennero strategico per l’Europa

Comunicato 1771 del 19/07/2018

Incontro stamani a Roma fra il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, anche in rappresentanza della Regione autonoma Trentino Alto Adige, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, centrato in particolare sul tema del corridoio del Brennero, della sua futura gestione e della correlata tematica relativa alla concessione autostradale. “Il ministro – sottolinea il governatore del Trentino – ci ha espresso la sua condivisione rispetto alla logica di corridoio che sta alla base della richiesta di rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero in capo agli enti locali. In particolare il ministro si è soffermato sulla strategicità di un corridoio di evidente valenza europea, sia per il traffico delle merci che delle persone, il quale dunque ha bisogno di essere gestito in maniera particolare. Questa particolarità richiede una condivisione a livello europeo, affinché possa essere confermata la compatibilità della normativa nazionale di riferimento con il diritto comunitario. Abbiamo manifestato al ministro la nostra piena disponibilità a collaborare nell’interlocuzione con le istituzioni europee, offrendo tutto il nostro supporto tecnico e ribadendo con forza la necessità di questa condivisione. Abbiamo inoltre avanzato una richiesta affinché lo Stato italiano affianchi convintamente in questo percorso la Regione, le Provincie autonome e tutti gli altri enti che insistono sull’autostrada. Confidiamo quindi che, anche con l’impegno del ministro, l’articolo di legge che prevede la concessione in capo alla società in house espressione di questi enti venga attuato entro il 30 di settembre”.

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Un Protocollo per valorizzare Ala

Comunicato 1744 del 16/07/2018

Oggi la firma a Palazzo Taddei fra il presidente della Provincia Ugo Rossi e il sindaco Claudio Soini, presente anche l’assessore Mellarini

Un centro polifunzionale di protezione civile nell’area ex Pasqualini, dove collocare sei funzioni di sicurezza attualmente situate in diversi luoghi del Comune, e interventi di riqualificazione culturale del centro storico che puntano a realizzare una rete museale con al centro i Palazzi Taddei e Pizzini, da destinare rispettivamente a Musei dei tessuti e del pianoforte. È questa la sintesi del Protocollo sottoscritto oggi ad Ala, nella prestigiosa sede di Palazzo Taddei – dove è quasi concluso l’intervento di restauro – fra il presidente della Provincia Ugo Rossi, il sindaco Claudio Soini e l’assessore provinciale alla Protezione civile e cultura, Tiziano Mellarini, presenti anche i rappresentanti della Giunta municipale e delle realtà coinvolte dall’accordo. “Con questa firma vogliamo dire alla comunità che ci sentiamo impegnati ad accelerare e a portare a compimento un lavoro già ben avviato”, ha commentato il presidente Rossi, che ha colto l’occasione da un lato per ringraziare l’assessore Mellarini, in passato sindaco della città di Ala, e dall’altro l’amministrazione alense per la visione e la capacità di riempire di contenuti questo progetto. Il presidente ha anche evidenziato la necessità di inserire i due gioielli, rappresentati dai palazzi oggetto dell’accordo, in un contesto più ampio, che comprenda le realtà vicine come il Castello di Avio e più in generale la Vallagarina, sottolineando la massima disponibilità della Provincia a contribuire alla costruzione di questo percorso. L’assessore Mellarini ha poi menzionato l’iter di acquisizione al patrimonio del Comune dei due edifici storici, Palazzo Pizzini grazie anche al contributo dell’istituto di credito cooperativo, mentre Palazzo Taddei in virtù della legge provinciale sui centri storici, ricordando anche che, per quest’ultimo, vi sono a bilancio circa 300.000 euro per il restauro dei dipinti. “La forza del Trentino è rappresentata dai suoi territori – ha concluso l’assessore provinciale – Ala, dal passato prestigioso, è uno scrigno straordinario che va valorizzato in modo compiuto”. Il sindaco Soini ha quindi ricordato i punti principali del Protocollo di intesa fra il Comune e la Provincia, approvato lo scorso mese di dicembre. “Stiamo lavorando a un progetto culturale per creare una rete museale che comprenda l’intero centro storico con i due palazzi”, ha spiegato il sindaco, da un lato Palazzo Pizzini, che accoglierà una collezione di una quarantina di pianoforti antichi recentemente acquistata dal Comune, dall’altra Palazzo Taddei, ceduto nel 2003 in comodato gratuito alla Provincia proprio per trasformarlo in Museo provinciale del tessuto. Il centro polifunzionale di protezione civile andrà invece nel compendio ex Pasqualini, già acquistato dalla Patrimonio del Trentino spa; qui troveranno spazio diverse funzioni pubbliche e servizi di competenza prevalentemente comunale che oggi risultano collocate in posti diversi e anche in spazi considerati non più adeguati. Tra questi vi sono la caserma dei Vigili del Fuoco volontari di Ala, le sedi del Soccorso Alpino e della Stella d’Oro Bassa Vallagarina, i locali del cantiere comunale, la sede del Corpo di Polizia municipale Ala-Avio, il servizio di custodia forestale Ala–Avio.

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Progetti ponte e Azioni formative: due strumenti efficaci per accompagnare gli studenti più fragili e promuovere il successo scolastico

Comunicato 1742 del 16/07/2018

Sostenere gli studenti nell’effettivo esercizio del diritto-dovere di istruzione e formazione, per garantire la continuità didattica, attenuando i disagi che possono presentarsi nel passaggio tra i diversi ordini di scuola: queste le finalità del provvedimento approvato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Ugo Rossi. Il documento dà ai problemi in questione una risposta concreta e strutturata. Infatti, accanto ai tradizionali percorsi scolastici, per accompagnare gli studenti più fragili, propone percorsi flessibili e personalizzati, attraverso i “Progetti ponte” e le “Azioni formative”. L’obiettivo prioritario del documento normativo è quello di attenuare e superare i disagi che talvolta si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, anche attraverso l’adozione di strategie e strumenti orientati all’inclusione al successo formativo. Nello specifico i “Progetti ponte” comprendono attività di orientamento a favore degli alunni iscritti alla scuola secondaria di primo grado, realizzate tramite un accordo tra l’istituzione scolastica del primo ciclo, alla quale lo studente è iscritto, e le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo. Le “Azioni formative” annoverano iniziative volte prioritariamente a conseguire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e sono attivate dalle istituzioni scolastiche del primo ciclo, in accordo con le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo. Questi percorsi danno l’opportunità agli studenti di frequentare le attività curricolari e laboratoriali della classe prima della Formazione professionale o di un Istituto scolastico di secondo grado e di conseguire, contemporaneamente al titolo conclusivo del primo ciclo di studi, l’eventuale ammissione al secondo anno dell’istituzione scolastica e formativa del secondo ciclo frequentata. A questo proposito, la novità più importante, attiva già dal prossimo anno scolastico, prevede che le azioni formative potranno essere avviate anche per gli studenti iscritti ai percorsi EDA che, compiuto il 16° anno, risultano privi del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione.

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