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Archivia per Maggio, 2018

Sul tema “Lavoro e tecnologia” aperto il Festival dell’Economia

Comunicato 1217 del 31/05/2018

E’ entrato nel vivo oggi, con la consueta apertura in Sala Depero, il Festival dell’Economia che quest’anno, nella 13^ edizione, propone un tema, “Lavoro e tecnologia”, estremamente interessante, in un momento storico in cui è forte l’investimento, sia in risorse che in speranze, sull’innovazione, ma in cui non mancano i timori per i cambiamenti in atto. Economisti, scienziati ed esperti, provenienti da ogni parte del mondo, ne parleranno da oggi fino a domenica 3 giugno. “Quella del cambiamento nel rapporto tra lavoro e tecnologia – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – è una sfida che si può vincere, senza cavalcare le paure, ma nello stesso tempo senza banalizzarle. Vanno invece approfondite e analizzate. A questo serve il Festival. In Trentino abbiamo investito molto in innovazione e ricerca ma anche nel capitale umano, partendo dalla scuola, dall’Università, dai giovani. Ci stiamo impegnando per avvicinare sempre di più la scuola e la formazione al mondo delle imprese”. Tra le esperienze più recenti varate in Trentino, il presidente Rossi ha ricordato quella dei poli formativi e del Liceo Steam, recentemente presentato, della durata di quattro anni. Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, ha messo in guardia dal rischio che la tecnologia possa essere manipolata e possa portare ad una deriva antidemocratica. “Spero – ha detto – che a guidarci non siano algoritmi ma che al centro ci sia il rispetto dei diritti delle persone e del pluralismo”. Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Università di Trento, ha ricordato che dopo globalizzazione e ondate migratorie il progresso tecnologico ci porterà un’automazione spinta, che avrà riflessi sul mondo del lavoro.”Bisogna esserne consapevoli – ha evidenziato – e sapere che c’è il rischio di forti tensioni che vanno scongiurate, combattendo le paure”. L’editore Giuseppe Laterza ha ricordato che la tecnologia è uno strumento e il suo successo non è un destino inesorabile, come dimostra la tenuta delle vendite dei libri stampati rispetto agli ebook. “I giovani – ha detto Paolo Collini, Rettore dell’Università degli Studi di Trento – guardano al progresso tecnologico con fiducia e al futuro senza paura del cambiamento, al quale sanno di doversi preparare”. “Il Festival – ha ricordato Tito Boeri, che ne è il direttore scientifico – vuole come sempre contribuire al dibattito pubblico su temi importanti. Quest’anno non parliamo solo di tecnologia ma anche di lavoro, tema cruciale per il nostro paese. L’interrogativo è anche come far beneficiare i lavoratori dell’aumento di produttività che si realizza con lo sviluppo tecnologico”. Gregorio De Felice, Chief economist di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato quanto sia delicata l’attuale situazione internazionale. “L’anno prossimo – ha aggiunto – nel manifatturiero recupereremo il calo del fatturato che si è registrato con l’avvento della crisi. Le imprese sopravvissute sono oggi più forti e competitive”. In termini di occupazione la situazione però, ha spiegato, non è così positiva. L’apertura del Festival è stata coordinata dalla giornalista e inviata Rai Eva Giovannini. Lavoro, vecchio e nuovo, tempo libero e qualità della vita, progresso tecnologico e automazione dei processi produttivi, speranza per il futuro e pessimismo generato dall’avanzare delle macchine, tasso di occupazione nei diversi settori, intelligenza artificiale, qualificazione delle risorse umane: partendo da questi temi il Festival dell’Economia propone quest’anno una riflessione sull’oggi ma soprattutto su come potrebbe essere il nostro domani, con i grandi cambiamenti che interessano le modalità con cui si producono e si distribuiscono beni e servizi e con la crescente necessità per i lavoratori di restare al passo di un’innovazione tecnologica che negli ultimi anni ha subito una grande accelerazione.

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Presidente Rossi: “Impegno al servizio di una giustizia equa, giusta e veloce”

Comunicato 1212 del 31/05/2018

Oggi al Mart l’incontro dedicato a “Giustizia, autonomia e territorio” sulla delega alla Regione Trentino Alto Adige

“L’Autonomia speciale di cui godiamo preesisteva alla Repubblica e, anzi, fin dalla sua nascita, la Repubblica ha saputo riconoscere il desiderio di autogoverno e autonomia praticato per secoli sul nostro territorio. La nostra Autonomia ha quindi sempre saputo camminare assieme alla Repubblica. Per questo è evidente che tutto ciò che è al servizio – e le funzioni giurisdizionali lo sono in maniera ancora più forte – di funzioni fondamentali per la democrazia, lo Stato, la vita dei cittadini deve vedere un impegno straordinario delle istituzioni autonomistiche. Non c’è contrapposizione fra Autonomia e Repubblica”. E’ stato con queste parole che il presidente Ugo Rossi è intervenuto stamani al Mart, al convegno “Giustizia, autonomia e territorio”, che approfondiva la delega alla Regione Trentino Alto Adige di funzioni riguardanti appunto l’attività amministrativa e organizzativa di supporto agli uffici giudiziari. Il presidente Rossi ha quindi spiegato che la parola d’ordine, ora è “attuazione”, perché “a noi tocca il compito di attuare fino in fondo queste norme. La delega alla Regione è un risultato importante: attraverso l’esercizio di questa delega stiamo imparando, come Province di Trento e Bolzano, che ci sono funzioni, attività e opportunità di lavoro comune che possono rinforzare le nostre reciproche autonomie”. Attuazione poi vuol dire anche “responsabilità”: “Sul nostro territorio, dal punto di vista degli indicatori, ci sono risultati molto spesso migliori che nel resto del Paese”, ha proseguito il presidente della Provincia -, anche per questo non ci muoveremo con la semplice logica di garantire l’equilibrio, piuttosto vogliamo cercare di fare qualcosa in più di una semplice trasposizione finanziaria dell’accordo, basti pensare che nel 2017 la Regione ha messo a bilancio oltre 18 milioni di euro, mentre per il 2018 sono stati stanziati 27 milioni di euro”. Infine il governatore del Trentino, che ha confermato l’impegno in termini di qualificazione e potenziamento del personale della Regione dedicato alla gestione di questo servizio, ha ringraziato per la collaborazione tutte le persone e gli enti coinvolti, evidenziando la necessità di “assicurare una funzione giurisdizionale di alta qualità”. Tanti i relatori che si sono alternati nella mattinata al Mart: dopo i saluti istituzioni a cura del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rovereto, Mauro Bondi, del presidente dell’Associazione Roveretana per la Giustizia, Renzo Michelini, e del sindaco Francesca Valduga, i lavori sono proseguiti con gli interventi di Mario Bertolissi, professore all’Università di Padova, che ha illustrato i profili giuridici della delega, e di Karl Zeller, della Commissione paritetiche, che ha ripercorso il processo di elaborazione della delega. Quindi il vicecapo gabinetto del Ministero di Grazia e Giustizia, Stefano Scarafoni ha spiegato il transito del personale dallo Stato alla Regione e del passaggio di proprietà degli edifici, il direttore generale della Provincia autonoma di Bolzano, Eros Magnago, ha portato il saluto del presidente Arno Kompatscher e spiegato che la delega prevede appunto la gestione degli immobili. La presidente della ANM del Distretto di Trento, Consuelo Pasquali, è entrata nel dettaglio del servizio giustizia in Regione, mentre la presidente dell’Unione Triveneta Avvocati, Patrizia Corona, ha spiegato come questo territorio sia un eccellenza dal punto di vista dei procedimenti. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini.

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Rossi: “Turismo trentino, orgoglio e successo di tutti”

Comunicato 1208 del 31/05/2018

Il presidente della Provincia autonoma ha aperto stamani a Mezzocorona la Conferenza provinciale del comparto turistico

“Il turismo è patrimonio dei trentini e tutti noi dobbiamo avvertire la responsabilità e la consapevolezza che, al pari di qualsiasi altro patrimonio, il turismo va sì tutelato e garantito, ma altresì deve produrre benefici diffusi. Il Trentino è riuscito a realizzare entrambe le condizioni. Oggi possiamo quindi pronunciare con orgoglio la parola ‘successo’, realizzato con il contributo di tutti”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, è partito dal titolo (“Turismo. Patrimonio dei trentini”) nel suo intervento di apertura della Conferenza provinciale che si è tenuta stamani al Pala Rotari di Mezzocorona. Il successo del turismo trentino ritorna nell’essenzialità dei numeri: 3 miliardi di euro in spesa annua sul territorio, 6 milioni di arrivi e 32 milioni di presenze. In prospettiva, il successo va consolidato e il presidente ha indicato tre impegni che non riguardano solo il settore turistico: “Ridurre la burocrazia per agevolare l’attività delle aziende, consolidare il Sistema Trentino e rafforzare la sinergia tra scuole ed aziende così da qualificare le nuove generazioni”. Sul ruolo del turismo si è soffermato anche l’assessore provinciale Michele Dallapiccola: “Il turismo è sempre più patrimonio collettivo dei trentini ed ha contribuito in maniera determinante al benessere della comunità. Tutto questo, in una sola parola, è Autonomia”. Il turismo trentino arriva alla Conferenza provinciale di Mezzocorona mandando in archivio una stagione invernale da record e con un settore compatto nell’individuazione di obiettivi e strategie. Un aspetto questo che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha sottolineato nel suo intervento di apertura dei lavori. “Il Trentino è un punto di riferimento in ambito nazionale. Altri territori, altre destinazioni guardano a noi e ci riconoscono la capacità di costruire il nostro successo. Non dimentichiamolo e, soprattutto, comunichiamo ai nostri ospiti con il sorriso ciò che di eccellente stiamo facendo. Tutti noi, dalla persona alla reception al manager d’azienda, siamo i primi ambasciatori del turismo trentino”. Il presidente Rossi ha riconosciuto che il merito del successo è ascrivibile all’intero Sistema Trentino: “Ogni giorno migliaia di trentini lavorano in ruoli diversi per consentire al comparto di esprimere le eccellenze di un territorio unico. Professionisti, aziende, associazioni e pubblica amministrazione lavorano insieme per il turismo e questo è un altro risultato straordinario delle nostra terra”. “Non commetteremo l’errore – ha però sottolineato il presidente – di cullarci sul successo”. Ed a questo proposito, Rossi ha ribadito l’impegno a continuare a sostenere le imprese del settore (e non solo) con la minore pressione fiscale possibile: “Possiamo assumerci questa responsabilità perché abbiamo i conti in regola”. Guardando ancora al futuro, Rossi ha individuato tre impegni su cui la Provincia autonoma di Trento continuerà a spendersi: ridurre la burocrazia (“Cambiamo l’approccio tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione”), consolidare il Sistema Trentino (“Il patrimonio va consolidato con il senso di appartenenza, l’impegno personale a migliorare servizi e prodotti, che dovranno avere sempre più un’anima trentina”), e investire sul Capitale Umano, dei giovani in particolare, garantendo la sinergia tra scuola e imprese (“Qui, il Trentino deve fare un salto di qualità in tempi brevi”). “Il futuro turistico proporrà nuove sfide – ha concluso il presidente Rossi – e la giornata di oggi è un momento importante di analisi e confronto. Tutti noi siamo chiamati ad affrontare le sfide con un approccio innovativo, basato sulla fiducia nei nostri mezzi e delle nostre possibilità, grazie alla capacità dei trentini di affrontare e risolvere le criticità, trasformandole in opportunità”.

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Gestioni associate: più flessibilità su obiettivi di risparmio e personale

Comunicato 1200 del 30/05/2018

Il presidente Rossi e l’assessore Daldoss anticipano ai sindaci i correttivi che saranno apportati a luglio con la legge di assestamento di bilancio

Le gestioni associate dei servizi comunali mantengono tutte le buone ragioni per cui sono state adottate, ma per poter raggiungere pienamente gli obiettivi di razionalizzazione e risparmio e sfruttare le potenzialità di efficientamento dei processi amministrativi che le hanno ispirate, hanno bisogno di superare alcune difficoltà applicative, ed ora che l’economia trentina ha ricominciato a “tirare” è il momento giusto per intervenire con alcune modifiche e correttivi che da un lato allentino l’impegno chiesto ai Comuni sul fronte degli obiettivi di risparmio della spesa, e dall’altro introducano meccanismi di flessibilità relativamente ai vincoli sulle assunzioni di personale. E’ quanto hanno sostenuto ieri sera all’incontro con i sindaci trentini, che si è tenuto presso il Consorzio dei Comuni Trentini, il presidente della Provincia Ugo Rossi e l’assessore alla coesione territoriale ed enti locali Carlo Daldoss. “Nella prossima manovra di assestamento di bilancio che approveremo a luglio – ha affermato Rossi – le istanze dei Comuni volte a superare le criticità che l’obbligatorietà delle gestioni associate ha comportato, troveranno una risposta puntuale, ad iniziare dalla stabilizzazione del personale amministrativo”. L’incontro, come ha ricordato il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Paride Gianmoena, era programmato fin dall’avvio delle gestioni associate, nella consapevolezza che sarebbe comunque stato necessario sottoporre la riforma ad una verifica operativa una volta entrata a regime, per accertarne appunto il grado di raggiungimento degli obiettivi ed eventuali criticità e difficoltà di applicazione nei vari ambiti comunali individuati a suo tempo dalla legge di riforma. Il presidente Rossi e l’assessore Daldoss hanno già anticipato, pur non entrando nel dettaglio, alcune delle misure “correttive” destinate ad entrare nella prossima manovra finanziaria di assestamento, l’ultima vera manovra prima della conclusione della consigliatura. Accanto all’impegno finanziario legato all’introduzione, dopo una puntuale verifica sui bilanci dei singoli comuni, di meccanismi di maggiore flessibilità sugli obiettivi di risparmio assegnati ai Comuni, sarà preso in esame il nodo del personale, prevedendo anche qui una maggiore flessibilità sull’applicazione dei vincoli al turn over che tenga però conto anche delle necessità di garantire il ricambio e il “rinnovamento” del personale degli enti locali. “La vera sfida – chiarisce l’assessore Daldoss – è quella di riuscire ad assumere persone sulle quali investire in termini formativi e che si assumano la responsabilità di rimanere in servizio presso un determinato Comune per più anni, in questo senso stiamo pensando alla possibilità di introdurre un vincolo. Con il Consiglio delle Autonomie locali stiamo altresì concordando alcune modifiche al Protocollo di finanza locale nel senso di venire incontro alle impellenti esigenze, manifestate da alcuni Comuni in particolare, relativamente alla copertura dei posti vacanti: la soluzione individuata è quella di consentire al Consorzio dei Comuni di assumere, con contratto a tempo indeterminato e con spesa a carico della Provincia, un gruppo di persone che, opportunamente formate, possano poi essere messe a disposizione del territorio, in particolare di quei Comuni che ne hanno maggiormente necessità”.

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