Archivia per Marzo, 2018

Incontro stamani fra il presidente Ugo Rossi e la delegazione parlamentare trentina

Comunicato 607 del 30/03/2018

Nel corso del colloquio il governatore ha illustrato i principali temi al centro dei rapporti fra Stato e Provincia autonoma

Primo, costruttivo incontro stamani fra il presidente della Provincia autonoma di trento Ugo Rossi e la nuova delegazione parlamentare trentina. Il governatore ha ringraziato gli onorevoli presenti per avere accolto l’invito nonostante le giornate dense di impegni e ha formulato loro un sincero augurio di buon lavoro. “Il mandato conferito dagli elettori al parlamentare di una provincia autonoma come la nostra – ha sottolineato – si arricchisce di ulteriori responsabilità, oltre a quelle, di per sé estremamente importanti, che investono ogni membro delle assemblee legislative di Camera e Senato”. Rossi ha espresso la piena disponibilità delle strutture tecniche della Provincia a relazionarsi con gli onorevoli per tutto quanto concerne il confronto istituzionale fra Stato e Provincia, e ha successivamente esposto i temi principali all’ordine del giorno, nel quadro più generale dei rapporti finanziari, che poggiano su una buona base di partenza ma che vanno sempre monitorati con attenzione. La delegazione parlamentare ha espresso a sua volta piena consapevolezza delle responsabilità derivanti dalla rappresentanza degli interessi dell’Autonomia speciale a Roma, a prescindere dalle differenti valutazioni politiche, e ha a sua volta assicurato il proprio impegno ad alimentare un proficuo dialogo e una fattiva collaborazione con le autorità provinciali, nell’interesse comune ad un tempo del Paese e di tutti i trentini. Vediamo brevemente i temi illustrati dal presidente Ugo Rossi.

Concessione A22: l’art. 13bis della legge 4 dicembre 2017, n. 172 prevede, tra le altre cose: “le convenzioni di concessione per la realizzazione delle opere e la gestione delle tratte autostradali (tra cui A22) hanno durata trentennale e sono stipulate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con le regioni e gli enti locali (tra cui la Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol e le Province di Trento e Bolzano) che hanno sottoscritto gli appositi protocolli di intesa in data 14 gennaio 2016, che potranno anche avvalersi di società inhouse, esistenti o appositamente costituite, nel cui capitale non figurino privati”. Sono in corso in queste settimane le interlocuzioni con i Ministeri coinvolti (Economia e Trasporti) e sono state avviate le procedure previste dal predetto articolo al fine di dare attuazione alla disposizione ed ottenere quindi la concessione. Il termine di legge entro il quale devono concludersi le procedure è fissato al 30 settembre 2018.

Tunnel del Brennero e tratte di accesso: il tunnel del Brennero e le relative tratte di accesso sono opere importantissime, che beneficiano di finanziamenti da parte dell’Unione europea, dello Stato, della Regione e delle due Province, anche attraverso l’accantonamento di parte dei proventi derivanti dalla gestione dell’A22. C’è quindi la necessità che lo Stato confermi la volontà e l’impegno alla realizzazione dell’opera, nonché i relativi finanziamenti (corridoio del Brennero, tunnel del Brennero, tratte di accesso a sud), sostenendo in tal modo anche il trasferimento del traffico merci dalla gomma alla rotaia e garantendo collegamenti ad alta velocità sul nostro territorio.

Punti nascita: è necessario che lo Stato riconosca la valenza di modelli organizzativi relativi ai punti nascita situati in zone orograficamente disagiate e svantaggiate, tenendo conto anche degli esiti di salute e della qualità delle prestazioni e non solo degli standard quantitativi. Inoltre, lo Stato deve esprimersi in merito alle richieste di deroga già formulate e formalizzate in riferimento, nello specifico, al punto nascita di Cavalese.

Norma di attuazione sui grandi carnivori: si tratta di attribuire alla Provincia la competenza ampia e complessiva in materia di programmazione e gestione dei grandi carnivori (orso e lupo), tra cui la responsabilità relativa alla gestione delle situazioni problematiche riferite ai comportamenti pericolosi dell’orso e del lupo, anche al fine di definire un contingentamento del numero totale degli esemplari. Ciò, riconoscendo alla Provincia prerogative che attualmente sono dello Stato, anche applicando direttamente quanto disciplinato dalla normativa europea.

Norma di attuazione in materia di catasto dei terreni e urbano: la proposta è diretta a consentire alla Provincia di poter intervenire con proprie norme a disciplinare e definire i criteri per le revisioni degli estimi e delle classificazioni dei terreni del catasto fondiario e degli immobili del catasto fabbricati.

Norma di attuazione sulle fasce di rispetto stradali: la proposta è diretta ad attribuire alla Provincia la competenza a definire la misura delle fasce di rispetto stradali (strade comunali, provinciali e statali), riaffermando una competenza esercitata fino ad un decennio fa e successivamente compressa dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale.

Ambiente: si tratta del riconoscimento alla Provincia di un’ampia competenza in tema di ambiente, non solo valorizzando le competenze settoriali già previste dallo Statuto in materia di paesaggio, governo del territorio, beni culturali, acque, caccia e pesca, alpicultura e parchi ecc., ma anche attribuendo ulteriori potestà quanto alla definizione di standard e procedure valutative, in relazione alle peculiarità e alle caratteristiche del territorio provinciale.

Definizione tecnica delle modalità di quantificazione e pagamento da parte dello Stato di spettanze della Provincia: sulla base di accordi con lo Stato e delle disposizioni statutarie, sono state riconosciute alla Provincia – e rientrano pertanto nella sua disponibilità finanziaria – le spettanze riferite ai giochi (circa 200 milioni) e alle accise sul riscaldamento (circa 160 milioni). E’ quindi necessario che lo Stato proceda alla esatta quantificazione e al trasferimento delle suddette spettanze.

E’ altresì necessario che lo Stato – come previsto dallo Statuto – garantisca il rimborso degli oneri arretrati relativi alle funzioni delegate (viabilità statale, motorizzazione civile, collocamento al lavoro, catasto e opere idrauliche) dall’anno 2003 all’anno 2009 (7 anni), quantificati in 350 milioni.

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Ai plurimedagliati paralimpici Bertagnolli e Casal l’Aquila di San Venceslao

Comunicato 606 del 30/03/2018

Il presidente Rossi la consegnerà domani durante l’intervallo della partita dell’Aquila Basket

Il Presidente Ugo Rossi consegnerà domani a Giacomo Bertagnolli e a Fabrizio Casal, i due atleti trentini plurimedagliati ai giochi paralimpici di Pyeongchang, l’Aquila di San Venceslao, la massima onorificenza concessa dalla Provincia autonoma di Trento. La consegna avverrà durante l’intervallo del match di sabato sera fra Dolomiti Energia Trentino e Capo d’Orlando. Bertagnolli Casal, hanno vinto ben quattro storiche medaglie nello sci alpino Visually Impaired: oro nello slalom gigante e nello slalom speciale, argento nel SuperG e bronzo nella discesa libera. Il grande basket italiano e il pubblico della BLM Group Arena faranno così da perfetta cornice alla cerimonia, per questa volta non ospitata dai palazzi delle istituzioni provinciali, ma da una delle principali “case” dello sport trentino.

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Alternanza scuola-lavoro: nuove opportunità all’estero

Comunicato 599 del 30/03/2018

Svezia e Irlanda ampliano l’offerta di tirocini per gli studenti trentini

Dal 3 al 7 aprile, una delegazione di dirigenti delle scuole superiori trentine si recherà nelle città di Lund, in Svezia e Cork, in Irlanda, per definire i dettagli operativi, in merito alle opportunità di soggiorno, a partire dalla tarda estate, degli studenti trentini che decideranno di trascorrere un periodo di alternanza scuola-lavoro all’estero. L’occasione nasce in seguito alle numerose visite compiute nei mesi scorsi, in Paesi stranieri, da alcuni tra i dirigenti scolastici distaccati presso il Dipartimento della Conoscenza, per valutare aziende affidabili in grado di fornire agli studenti esperienze coerenti con i percorsi di studio intrapresi. Un obiettivo qualificante della XV legislatura riguarda le esperienze di alternanza scuola-lavoro all’estero per giovani studenti del triennio delle superiori. I vantaggi che derivano da questa esperienza sono comuni a quelli dell’alternanza fatta nelle imprese locali o nazionali, con l’aggiunta della competenza linguistica e dell’operare in un ambiente culturalmente e socialmente diverso da quello di provenienza. L’attivazione di una esperienza di questo tipo, soprattutto all’estero, richiede però una fase organizzativa molto accurata. Bisogna infatti trovare sistemazioni adeguate per gli studenti durante la loro permanenza nei Paesi prescelti, garantire un affiancamento da parte di figure professionalmente preparate e disponibili, oltre che individuare imprese adeguate alle aspettative e soprattutto coerenti con i percorsi di studio intrapresi dai ragazzi. A tale fine, nei mesi scorsi, Paolo Dalvit, dirigente scolastico distaccato presso il Dipartimento della Conoscenza, ha effettuato numerose visite preliminari all’estero in cui ha incontrato agenzie operanti in Svezia, in Irlanda, nell’Ulster, oltre a strutture analoghe in Germania, a Norimberga e a Colonia. Infine, prima di giungere alla fase finale della ricognizione, sono state valutate anche le opportunità di sistemazione dei tirocinanti presso famiglie e ostelli, imprese e di centri di ricerca disponibili ad ospitare gli studenti. La stessa opportunità verrà offerta, sulla base del principio di reciprocità, anche agli studenti stranieri che intenderanno effettuare un’esperienza di questo tipo nella nostra provincia. Il progetto entra ora nella fase conclusiva e, per questo motivo, dal 3 al 7 aprile una delegazione di dirigenti delle scuole superiori trentine si recherà in Svezia e in Irlanda per definire i dettagli organizzativi e inaugurare così una nuova possibilità che va ad integrare la normale attività di alternanza, potenziando, in tal modo, anche il trilinguismo come obiettivo qualificante della presente legislatura.

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Rossi sugli incentivi casa 2018: “Autonomia significa più opportunità per i cittadini”

Comunicato 597 del 30/03/2018

Ieri a Malè, in una sala gremita di pubblico, l’incontro con l’assessore Carlo Daldoss e il presidente della Provincia sulle nuove agevolazioni

“L’Autonomia non è un modello senza cifra politica oppure, come taluni sostengono, un privilegio, ma al contrario è un’opportunità per i cittadini. L’Autonomia è autogoverno e la responsabilità di amministrare al meglio le risorse della comunità trentina. Il piano casa 2018 e i 65 milioni di euro di investimenti della Provincia autonoma di Trento sono la risposta concreta ad esigenze diffuse di singoli cittadini ma anche ad esigenze di ordine generale”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha chiuso ieri sera a Malè, in una sala gremita di pubblico, l’incontro sugli incentivi casa 2018, organizzato dall’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss. Una presenza, quella del presidente, che segue di poche ore la decisione della giunta provinciale di finanziare le nuove misure sulle abitazioni con 65 milioni di euro. Tre i temi trattati nel corso dell’incontro: anticipo delle detrazioni fiscali, acquisto casa e risparmio previdenziale, incentivi per la riqualificazione dei centri storici. “La risorse messe a disposizione dall’esecutivo provinciale – ha sottolineato a sua volta Daldoss – hanno anche l’obiettivo di sostenere l’economia locale ed, in particolare il settore edilizio, particolarmente toccato dalla crisi economica degli scorsi anni”. L’assessore Daldoss ha iniziato in queste settimane un tour di una quarantina di date in tutti i maggiori centri del Trentino per presentare alla popolazione le importanti novità in tema di contributi casa. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha sottolineato nel corso della serata pubblica di Malè le ragioni che hanno portato l’esecutivo trentino a sostenere con risorse importanti – ben 65 milioni di euro – il Piano incentivi casa 2018, proposto dall’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss: “La casa è un bene primario, il luogo degli affetti e della propria sfera familiare – ha esordito il presidente – ed è quindi opportuno che la giunta provinciale sostenesse un pacchetto di misure ma, soprattutto, un percorso fatto di sgravi fiscali ma anche di impegno, qual è il risparmio previdenziale, così sostenere i cittadini trentini nell’acquisto della prima casa”. “Le abitazioni – ha aggiunto Rossi – fanno parte del paesaggio del Trentino e ne determinano, al pari delle risorse naturali, la bellezza e l’armonia. Puntare al recupero dei centri storici significa contribuire alla qualità del paesaggio urbano e alla qualità della vita dei nostri paesi e delle nostre città. Vivere in paese belli e ordinanti, che propongono un paesaggio urbano di qualità, va a vantaggio anche del turismo, uno dei settori trainanti del Trentino, che quest’anno sta chiudendo un’ottima stagione invernale”. “Gli investimenti pubblici sulla casa – ha proseguito Rossi, andando a toccare le ragioni di ordine generale – sono l’opportunità per rimettere benzina nel motore della nostra economia che, seppur in ripresa, abbisogna dell’apporto di risorse pubbliche e private. Il settore dell’edilizia ha subito In questi anni una crisi storica e tutti noi siamo chiamati a concorrere alla ripartenza di aziende che garantiscono occupazione sul territorio”. “Il Piano casa 2018 – ha concluso il presidente Rossi – rappresenta quindi la conferma che l’autonomia è opportunità per i cittadini perché grazie alla nostra capacità e responsabilità di autogoverno riusciamo a capitalizzare le risorse pubbliche del territorio attraverso misure concrete. Ora chiedo a voi, cittadini trentini, di aderire e di investire nelle vostre abitazioni e nella vostra qualità della vita”. In precedenza l’assessore provinciale all’urbanistica, Carlo Daldoss, aveva presentato nel dettaglio i nuovi incentivi. Con lui, sul palco c’erano anche i partner che accompagnano la Provincia autonoma di Trento nell’applicazione degli incentivi: associazione artigiani, LaborFonds, Casse rurali e Pensplan. “Il territorio è il bene più prezioso che abbiamo – sottolinea l’assessore Daldoss – per curarlo e valorizzarlo abbiamo impostato un insieme di misure straordinarie per il Trentino e per i trentini. Si tratta di una scelta strategica perché crediamo che la bellezza del Trentino passa anche attraverso la manutenzione e ristrutturazione degli edifici nei centri storici, la cura nelle nostre abitazioni”. L’assessore Daldoss continuerà nelle prossime settimane il suo “giro del Trentino” che, attraverso una quarantina di serate, lo porterà a diretto contatto con migliaia di cittadini ai quali presenterà i dettagli dei nuovi incentivi ma, soprattutto, spiegherà e chiarirà i dubbi (non solo tecnici e burocratici) così da sbloccare l’investimento di una vita: la casa. Le domande per le nuove agevolazioni possono essere presentate dal 2 maggio presso gli uffici periferici della Provincia, presso l’Ufficio Politiche della Casa in via Romagnosi a Trento (Centro Europa) oppure attraverso la posta elettronica certificata (serv.autonomielocali@pec.provincia.tn.it).

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