Archivia per Febbraio, 2018

Ricerca: convinto sostegno della Provincia al Centro di Biologia Integrata

Comunicato 227 del 08/02/2018

Incontro fra la Giunta e i vertici dell’Università e del Cibio dopo l’annuncio della scoperta della proteina per curare il Dna malato

Un sostegno convinto e concreto dalla Provincia autonoma alla ricerca condotta nel Cibio-Centro di Biologia Integrata, dopo l’annuncio dei giorni scorsi dell’eccezionale scoperta di una proteina per curare il Dna “malato”. Tre gli impegni: sul fronte finanziario, con l’assestamento di Bilancio si aggiungeranno ai 5 milioni di euro già stanziati con il Bilancio 2018 altri 2 milioni di euro, per assicurare al Centro lo sviluppo delle attività in agenda. Sul fronte delle infrastrutture è emersa l’esigenza di disporre di un luogo adeguato per sviluppare, accanto ai laboratori di ricerca, un vero e proprio distretto biotech, in modo tale da assicurare la necessaria dotazione tecnologica e infrastrutturale non solo alla ricerca ma anche alle imprese che eventualmente volessero collaborare. Nelle prossime settimane Giunta e Università analizzare questa problematica per trovare le soluzioni più adeguate. Infine, l’impegno dell’amministrazione provinciale è anche quello di verificare se i meccanismi di finanziamento previsti dalla legge 6 per il sostegno alle imprese sono funzionali allo sviluppo di attività in questo settore “di frontiera” o se è necessario introdurre dei correttivi ad hoc; anche in questo caso, l’imperativo è fare presto e bene, anche perché, come confermato dai responsabili del Cibio, l’interesse sollevato dalla scoperta della nuova proteina è già notevole. Tutto ciò è statoi al centro stamani in piazza Dante dell’incontro fra i vertici dell’Università e del Cibio e la Giunta provinciale, che ha dedicato a questo tema buona parte della sua riunione settimanale. Il governatore del Trentino Ugo Rossi ha espresso al rettore dell’ateneo Paolo Collini, al direttore del Cibio Alessandro Quattrone e a Anna Cereseto, membro del team di cinque ricercatori a cui si deve la scoperta, il ringraziamento di tutto il Trentino, che ha accolto la notizia con legittimo orgoglio. Una decina di anni fa il Trentino ha deciso di investire su un nuovo filone di ricerca, all’epoca senza che vi fossero prospettive certe dei risultati che ne sarebbero derivati. Ha deciso insomma di investire in ricerca di base, consapevole che la ricerca non si chiamerebbe così se a priori si sapesse a cosa porterà; se si sapesse, cioè, che essa è “utile”, in termini di risultati concreti, del suo impatto sulla vita delle persone. Lo sforzo è stato premiato. La scopetta nei laboratori trentini di EvoCas9, la proteina capace di “tagliare” le sequenze di Dna indesiderate, responsabili di molte gravi malattie, con precisione fino ad oggi sconosciuta, lasciando inalterato tutto ciò che sta attorno, apre degli scenari inediti. A beneficio non solo del Trentino ma, e lo diciamo senza retorica, di tutta l’umanità. Certo, il successo di una ricerca può essere anche frutto del caso. Ma comunque un risultato “attecchisce” solo se c’è un ambiente favorevole ad accoglierlo e a valorizzarlo. Il Trentino si è rivelato essere appunto questo ambiente, al punto tale che, ha sottolineato il rettore dell’Università di Trento, una scoperta come questa con ogni probabilità non sarebbe stata possibile altrove in Italia. Comprensibile quindi l’orgoglio con cui oggi, nella tradizionale conferenza stampa della Giunta, il presidente della Provincia ha presentato i protagonisti di questa bellissima stagione della ricerca trentina agli organi di informazione. Il Cibio lavora su questi temi dal 2010-2111, ovvero da un periodo di tempo relativamente breve. Al centro operano in tutto 250 persone, che interagiscono con il complesso dell’infrastruttura tecnologica presente sul territorio e anche con le – per ora ancora limitate – presenze di tipo imprenditoriale. E’ il cosiddetto “modello Harvard”, che potrebbe sembrare scontato agli occhi di chi ha fatto esperienza di queste cose all’estero, ma che in realtà, nel nostro Paese, scontato non è. Nel campo della lotta alle mutazioni del Dna, da cui si originano moltissime malattie, il passo fondamentale è stato fatto nel 2012 negli Usa (Berkley e Mit), con la scoperta di una particolare proteina, ribattezzata Cas9. La proteina consente di intervenire sul Dna togliendo le mutazioni sbagliate; un’operazione di ingegneria genetica che però ha un limite importante, perché oltre a “tagliare” le sequenze di Dna che si vogliono eliminare la proteina interviene anche in altri punti del filamento genetico, generando a sua volta mutazioni indesiderate. Ed è qui che si inserisce la scoperta trentina. I laboratori del Cibio hanno lavorato per rendere questa molecola più precisa, seguendo un percorso inedito: la proteina è stata fatta evolvere in laboratorio, portandola poi entro cellule più complesse e sempre più simili a quelle umane. Un lavoro durato un lasso di tempo relativamente breve, per il mondo scientifico, cioè di 2-3 anni, che ha portato fino a EvoCas9, una molecola molto più evoluta e più precisa, che consente di correggere le mutazioni indesiderate con una precisione “chirurgica”, pari al 99%. La scoperta è stata “messa in sicurezza” sul piano della proprietà intellettuale e ha iniziato il percorso della brevettazione internazionale. L’attesa è molto grande perché il ventaglio delle malattie potenzialmente curabili, da vari tipi di tumore alla sla, dalla fibrosi cistica alla distrofia muscolare, è amplissimo. Parimenti, vi sono ora le condizioni per generare attorno alla nuova molecola un’industria biotecnologica evoluta. Il Trentino è oggi sul piano scientifico perfettamente comparabile con le migliori realtà a livello europeo, e a costi anche inferiori. Lo prova il fatto che ad esempio numerosi borsisti, in possesso di somme anche importanti per sviluppare le loro ricerche, scelgono di venire a spenderle qui, da ogni parte del mondo, anziché altrove. La Provincia dal canto suo ha sostenuto lo sviluppo della ricerca biotecnologica con lo stesso entusiasmo e la stessa convinzione con cui in passato ha sostenuto la nascita di altre iniziative importanti in campo scientifico. Ora l’obiettivo è – anche – quello di strutturare attorno all’eccellenza rappresentata dal Cibio un’industria biotech in grado di raccoglierne i frutti e farli crescere ancora. In questo senso, le scelte che si faranno nei prossimi mesi saranno determinanti.

Link al Comunicato PAT

Politiche attive del lavoro: convenzione fra Provincia e Anpal Servizi

Comunicato 222 del 08/02/2018

Servizi per il lavoro e supporto alla transizione dalla scuola al lavoro: sono i due ambiti in cui la Provincia autonoma di Trento e Anpal Servizi svilupperanno attività comuni, in base all’accordo approvato oggi dalla Giunta nel corso della sua seduta settimanale. Le attività saranno realizzate assieme all’Agenzia del Lavoro ed in coordinamento con il Dipartimento Sviluppo economico e lavoro e con il Dipartimento della Conoscenza della Provincia, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione dei giovani e femminile, di favorire l’inserimento lavorativo di disoccupati di lunga durata, di ridurre il tasso di fallimento formativo e la dispersione scolastica, migliorando al tempo stesso le competenze degli studenti. L’Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, istituita nel 2015, ha come principale obiettivo il coordinamento delle politiche del lavoro a favore di persone in cerca di occupazione e la ricollocazione dei disoccupati che godono delle diverse forme di protezione previste dal welfare nazionale, Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego), Dis-Coll per collaboratori e precari o Isdi (assegno di disoccupazione), predisponendo strumenti e metodologie a supporto degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro. Anpal servizi, in particolare, ha raccolto l’eredità di Italia lavoro, con cui la Provincia aveva già collaborato in passato. La convenzione consentirà lo sviluppo di attività in due ambiti: – “Servizi per il Lavoro”: con l’obiettivo di supportare la Provincia ed i centri per l’impiego nel consolidamento della rete dei servizi per il lavoro (seminari di tecniche di ricerca del lavoro, realizzazione di career day e job cafè, supporto alla programmazione di incontri a favore delle aziende e associazioni di categoria); – “Transizioni tra sistema di istruzione e formazione e lavoro”: con l’obiettivo di sostenere l’applicazione delle riforme del mercato del lavoro e dell’istruzione e accrescere i livelli di occupabilità e di occupazione, in particolare dei giovani e delle fasce di popolazione maggiormente vulnerabili, agendo per il miglioramento della transizione tra scuola e lavoro e da lavoro a lavoro. Supporto e assistenza tecnica verranno fornite agli istituti scolastico impegnati nell’alternanza scuola-lavoro, anche con la collaborazione dell’Università di Trento.

Link al Comunicato PAT

Servizio postale rafforzato in Trentino

Comunicato 220 del 08/02/2018

La Giunta approva una convenzione fra Provincia e Poste Italiane

Tornerà ad essere giornaliero il servizio di consegna dei quotidiani e della posta urgente in Trentino. Grazie ad una convenzione fra la Provincia e Poste Italiane, approvata oggi dalla Giunta provinciale, la consegna avrà frequenza quotidiana nei giorni feriali, ovvero dal lunedì al sabato. Nel mese di dicembre, infatti, la società postale, in seguito ad un mutato contesto regolatorio e ad un nuovo piano industriale aveva iniziato ad effettuare il recapito a giorni alterni in 156 comuni del Trentino, che in 46 comuni interessava anche la consegna dei quotidiani. La convenzione prevede inoltre l’implementazione di una serie di servizi sperimentali e, come conseguenza di queste nuove attività, l’assunzione di nuovo personale. La convenzione, che avrà una durata triennale, per un intervento finanziario in carico alla Provincia pari a 10.612.170 euro in tre anni, disciplina l’assunzione da parte di Poste Italiane di un obbligo di servizio pubblico aggiuntivo, volto ad integrare il servizio postale universale, attraverso ulteriori modalità di raccolta e recapito della posta agli abitanti delle zone rurali e montane. In particolare, si interviene sulla consegna dei prodotti editoriali, come ad esempio i giornali, considerando anche l’elevato numero di abbonamenti che tradizionalmente interessa il nostro territorio. I prodotti editoriali saranno consegnati dunque con frequenza quotidiana, anche il sabato, secondo gli standard previsti per tali prodotti. Il rafforzamento del servizio di consegna dei quotidiani migliorerà anche il servizio postale nel suo insieme, creando un circolo virtuoso che rafforzerà e renderà più rapida anche la consegna di tutti gli altri prodotti postali. L’ intervento della Provincia dovrebbe, inoltre, aprire la strada a nuove assunzioni. Si riesce così a coniugare l’esigenza di razionalizzazione e di riorganizzazione dei servizi postali, ritenuti in parte diseconomici da Poste Italiane, con l’interesse delle istituzioni territoriali di garantire un elevato livello di diffusione dei servizi, considerando le caratteristiche territoriali ed orografiche del territorio trentino. La convenzione prevede, inoltre, altri servizi aggiuntivi a carattere sperimentale, come l’installazione di cassette, in zone periferiche, destinate al recapito degli invii per i cittadini che lo richiedano e di 10 cassette di colore azzurro per la corrispondenza internazionale. Prevista anche l’installazione di un locker sperimentale per il recapito e la consegna di pacchi relativi al comparto e-commerce, misura che potrà essere incrementata, l’utilizzo da parte di Poste di 20 mezzi ecologici, l’accesso wifi in tutti gli uffici postali e strumentazioni a disposizione dei portalettere per i servizi elettronici. C’è, infine, l’impegno di Poste Italiane a non ridurre l’attuale numero di Uffici localizzati nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Con queste misure la Provincia intende rafforzare e migliorare la coesione sociale della propria comunità, valorizzando l’autogoverno e garantendo un servizio fondamentale per un territorio di montagna.

Link al Comunicato PAT

La presidenza di Eusalp dalla Baviera al Tirolo

Comunicato 215 del 07/02/2018

Oggi ad Innsbruck delegazione trentina guidata dal governatore Ugo Rossi. Dal presidente austriaco Van der Bellen un riconoscimento anche a Trentino e Alto Adige. Il cancelliere Kurz: “L’Euregio ci insegna che si possono fare cose importanti quando si inizia a collaborare”

Un deciso riconoscimento del ruolo delle regioni in seno all’Europa unita: è questo il messaggio che esce dalla solenne cerimonia tenutasi oggi a Innsbruck per il passaggio di consegne della presidenza di Eusalp, la macroregione alpina riconosciuta dall’Unione europea che comprende 48 regioni di Italia, Francia, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, dalla Baviera al Land Tirolo. Presenti all’evento le massime autorità austriache, il cancelliere della Repubblica d’Austria Sebastian Kurz e il presidente della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen. Con loro il rappresentante della Commissione Europea Karl-Heinz Lambertz, (presidente del Comitato delle Regioni), il ministro bavarese per gli Affari europei e i rapporti regionali Beate Merk e i vertici dell’Euregio, fra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. E proprio dal presidente Van der Bellen, di origini in parte tirolesi, è arrivato un riconoscimento anche al Trentino e all’Alto Adige, menzionate per il ruolo che potranno svolgere a fianco del Land Tirolo al fine di rilanciare la macroregione alpina. Il cancelliere Kurz a sua volta ha detto che l’Europa ha bisogno di regioni “forti”. Nel suo discorso innanzitutto un richiamo all’Euregio, che prova con la sua esistenza quanto sia importante la collaborazione se cadono i confini e le persone iniziano a dialogare. Un richiamo inoltre al principio di sussidiarietà, valido a livello statale ma anche europeo, perché così come le regioni a volte possono fare meglio degli stati, perché più vicine ai problemi, così in qualche circostanza gli stati, anche in seno alla Ue, continueranno ad avere più voce in capitolo, mentre in altri ambiti sarà più deciso il ruolo dell’Unione. Soddisfatta la delegazione trentina, guidata dal governatore Rossi, che ha sottolineato come la complessità dei problemi che le regioni dell’arco alpino devono affrontare, dal traffico all’energia al lavoro per i giovani, necessiti lo sviluppo di sinergie sempre più strette. Quelle che tutti oggi a Innsbruck hanno auspicato. L’accoglienza delle autorità è stata affidata alle compagnie degli Schutzen, che hanno salutato gli ospiti con musiche tradizionali e la tradizionale salva di fucili. Ma c’è stato anche modo di discutere delle problematiche del presente, nel corso di una Tavola rotonda che ha visto presenti anche i governatori delle province di Trento e di Bolzano, “Giovani e politici riflettono su idee concrete per il futuro di Eusalp”. Fra i temi sollevati quello dell’energia, toccato da Chiara Ferri, studentessa trentina che è anche membro del club Alpbach. Si è parlato inoltre di trasporti, ambiente, istruzione e formazione, alternanza-scuola lavoro. Tutti temi presenti nell’agenda di Eusalp e che saranno ulteriormente sviluppati nel corso della presidenza austriaca. Nel 2019, anche questa è notizia di oggi, la presidenza passerà invece alla Lombardia. La parola è quindi andata ai rappresentanti delle istituzioni, fra cui il presidente Van der Bellen che ha richiamato le sue origini tirolesi e si è detto molto felice che sia stato il Land Tirolo assieme al Trentino e all’Alto Adige, ad assumere questo ruolo importante. “Noi abbiamo una forte esperienza di collaborazione transfrontarliera – ha aggiunto – . La mentalità tirolese può contribuire al successo di Eusalp, quando si cresce nel Tirolo si impara a riconoscere la molteplicità nell’unità, e anche il contrario, perché ogni valle ha la sua lingua, il suo stile di vita, i suoi costumi”. Il cancelliere Kurz a sua volta ha sottolineato l’importanza delle regioni in seno all’Europa, sottolineando come, quando si guarda a problemi come i flussi di traffico o le migrazioni attraverso il Mediterraneo, da distanze troppo grandi, si faccia a volte fatica a comprenderne la portata. Per Kurz è difficile prevedere come l’Europa si evolverà in futuro, anche considerato che gli stati che attualmente la compongono hanno idee spesso ma è certo che essa dovrà dare il giusto spazio alle regioni. ne è una prova, ha aggiunto la stessa Euregio, che ha dimostrato come si possano fare cose molto importanti quando i confini iniziano a cadere. Continua insomma, anche alla luce della giornata odierna, il cammino di Eusalp, macroregione eurpea nella quale risiedono circa 70 milioni di persone. L’impegno comune, condiviso dalle autorità regionali con i loro referenti in seno all’Unione europea, è quello di condividere risorse, idee, progettualità, per impostare politiche di sviluppo duraturo e sostenibile da cui l’intera europa possa trarre beneficio. Fra i temi già impostati negli ultimi due anni – a partire dalla prima seduta di Eusalp, tenutasi nel gennaio 2016 in Slovenia – quelle concernenti la gestione dei trasporti, anche alla luce dell’avanzamento dei lavori sull’asse del Brennero e del previsto spostamento del traffico pesante dalla gomma alla rotaia, di cui si è parlato qualche giorno fa anche a Monaco. La Provincia autonoma di Trento, lo ricordiamo, guida il Gruppo d’azione 3, che si occupa di formazione, istruzione e forza lavoro; partecipa come Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino al Gruppo 4 dedicato alla mobilità ed ha propri rappresentanti in altri 4 Gruppi.

Link al Comunicato PAT