Archivia per Gennaio, 2018

Scuole: iscrizioni anche online

Comunicato 152 del 28/01/2018

Per l’infanzia dal 1° al 9 febbraio, per le prime classi del primo e del secondo ciclo fino al 6 febbraio. Da giovedì 1 a venerdì 9 febbraio si potranno iscrivere alla scuola dell’infanzia, per l’anno scolastico 2018/2019, i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiranno il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2019. Due le novità: l’iscrizione anche in modalità on line, mediante l’accesso al portale https://www.servizionline.provincia.tn.it, e il requisito della conformità vaccinale per l’accesso alla frequenza del servizio di scuola dell’infanzia. Effettuata quindi l’iscrizione, il bambino dovrà risultare in regola con gli obblighi vaccinali. Le famiglie dei bambini che non risultano in regola saranno invitate a regolarizzare la posizione vaccinale entro il 10 luglio 2018, pena l’esclusione della frequenza scolastica. Per iscrivere i ragazzi e le ragazze alle prime classi delle istituzioni scolastiche trentine del primo e del secondo ciclo, ovvero elementari, medie e superiori, per l’anno scolastico 2018/2019, c’è tempo invece fino alle ore 20 del 6 febbraio. La procedura di iscrizione si effettua online, accedendo al portale www.servizionline.trentino.it.

SCUOLE DELL’INFANZIA

Le iscrizioni si possono effettuare dall’1 al 9 febbraio 2018. Online attraverso l’accesso al portale www.servizionline.provincia.tn.it – area infanzia, scuola e formazione, mediante l’uso della Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi/, in precedenza abilitata presso gli sportelli presenti sul territorio (sportelli periferici della provincia, comuni, azienda provinciale per i servizi sanitari) oppure, per coloro che già sono abilitati a Spid, utilizzando le credenziali fornite dal gestore. Per l’iscrizione in modalità cartacea, il modulo può essere ritirato presso la scuola o scaricato, per le scuole dell’infanzia provinciali, dai siti della Provincia autonoma di Trento e di “Vivoscuola” agli indirizzi www.modulistica.provincia.tn.it e www.vivoscuola.it; per le scuole dell’infanzia equiparate, dai siti informatici delle singole scuole e/o delle relative associazioni: Federazione provinciale scuole materne all’indirizzo www.fpsm.tn.it e Associazione Co.E.S.I. all’indirizzo www.associazionecoesi.com Si può presentare domanda presso una sola scuola dell’infanzia. Possono essere iscritti i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2019 e fino all’inizio dell’obbligo scolastico (bambini nati nel periodo dal 1° gennaio 2013 al 31 gennaio 2016). L’obbligo scolastico riguarda i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31/12 dell’anno scolastico di riferimento. Anche per l’anno scolastico 2018/2019 è possibile iscrivere il bambino in una scuola diversa da quella dell’area di residenza per ragioni lavorative/ organizzative familiari legate all’accudimento dei bambini da parte dei nonni residenti nell’area di riferimento della scuola.

Pre-iscrizioni

Per i bambini nati nei mesi di febbraio e marzo 2016, le famiglie interessate alla frequenza anticipata della scuola dell’infanzia a partire dal gennaio 2019 possono presentare domanda di pre-iscrizione presso la scuola nei termini ordinari dal 1° al 9 febbraio 2018. La pre-iscrizione consentirà alle famiglie di acquisire la precedenza nell’assegnazione dei posti disponibili per gennaio 2019, salva la necessità di conferma della domanda dal 1 al 5 ottobre 2018. Nella pianificazione del servizio scolastico provinciale, tenuto conto delle esigenze manifestate dalle famiglie e dell’offerta sul territorio dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, si porrà particolare attenzione alle iscrizioni dei bambini nati nel periodo febbraio-marzo 2016 al fine di favorire l’ingresso anticipato alla scuola dell’infanzia dal mese di gennaio 2019.

PRIMO E SECONDO CICLO

Le iscrizioni per le prime classi delle istituzioni scolastiche trentine del primo e del secondo ciclo, ovvero elementari, medie e superiori, per l’anno scolastico 2018/2019 si possono effettuare fino alle ore 20 del 6 febbraio. L’iscrizione a scuola è obbligatoria per tutti gli alunni che si iscrivono alla classe prima della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e della formazione professionale; viene invece effettuata d’ufficio per gli anni successivi. Devono essere iscritti al primo anno della scuola primaria i bambini e le bambine che compiono i sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento. La procedura di iscrizione si effettua online, accedendo al portale www.servizionline.trentino.it, area “infanzia, scuola e formazione”. L’accesso ai servizi può avvenire utilizzando le credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale promosso a livello nazionale, di un genitore o di un responsabile maggiorenne. In alternativa è possibile accedere al servizio con la Tessera sanitaria/Carta provinciale dei Servizi, in precedenza attivata presso gli sportelli presenti sul territorio (sportelli periferici della Provincia, Comuni, Azienda provinciale per i Servizi Sanitari). Una volta effettuato l’accesso al sito l’utente troverà il modulo di iscrizione precompilato con i dati e quelli del minore da iscrivere: sarà quindi sufficiente verificare le informazioni, inserire quelle mancanti e con un click inviare la richiesta alla scuola prescelta. Per informazioni sulla procedura di iscrizione online: Ufficio Innovazione e Informatica, tel: +39 0461 497272-7244

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Inaugurato a Trento l’anno giudiziario 2018

Comunicato 151 del 27/01/2018

È stato inaugurato oggi a Trento il nuovo anno giudiziario. L’Assemblea generale del distretto della Corte di Appello di Trento segna infatti l’inizio di un nuovo anno di attività e ha offerto l’occasione per un resoconto di quanto è stato fatto nel 2017. Alla cerimonia è intervenuto il vicepresidente della Regione Trentino Alto-Adige/Südtirol Ugo Rossi, portando i saluti del presidente della Regione Arno Kompatscher. “Garantire ai cittadini la possibilità di accedere alla giustizia – ha sottolineato Rossi – in condizioni adeguate e tempi ragionevoli è un impegno fissato dalla nostra Costituzione. Quindi è compito dello Stato ed in generale di chi gestisce la cosa pubblica, quello di assicurare un’organizzazione che consenta una seria ed efficace risposta a questo bisogno. Ed è questo il senso dell’impegno, alla luce delle aspettative e delle responsabilità, che la Regione Trentino Alto-Adige/Südtirol si è assunta con la norma di attuazione. Vorrei sottolineare come, nella nostra Regione, grazie all’impegno dei magistrati, di tutti gli operatori e collaboratori degli uffici giudiziari, delle forze dell’ordine, degli avvocati e grazie anche alle disposizioni contenute nello speciale Statuto d’Autonomia, il servizio offerto ai cittadini, in termini di efficacia e di certezza dei tempi di risposta, è indubbiamente positivo e in controtendenza rispetto ad altre realtà italiane”. L’assemblea ha avuto inizio con la relazione della Presidente della Corte sullo stato della giustizia nel Distretto di Trento Gloria Servetti. “Per il Trentino Alto Adige il 2017 – ha sottolineato la Presidente della Corte sullo stato della giustizia nel Distretto di Trento – è stato un anno particolare, che segnerà la storia della giurisdizione del territorio, caratterizzato dall’entrata in vigore l’8 marzo 2017 della norma di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige in materia di delega di funzioni riguardanti l’attività amministrativa e organizzativa di supporto agli uffici giudiziari”. Sono poi seguiti gli intervenuti dei rappresentanti del Consiglio Superiore della Magistratura, del Ministero della Giustizia, il Procuratore Generale, i rappresentanti dell’Avvocatura, dell’Associazione nazionale magistrati, delle Associazioni dei Giudici di Pace delle Associazioni Forensi, dell’Università e del personale amministrativo.

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200 giovani sui luoghi della memoria di Trento con il Memowalk

Comunicato 150 del 27/01/2018

Nell’ambito del progetto Promemoria_Auschwitz.EU

Piazza Dante, la Portela, Piazza Pasi e via Manci, Torre Littoria a Piazza Venezia (ex Casa del Fascio), Villa Triste, ex sede della Gestapo e il carcere di via Pilati. Queste le tappe del Memowalk, una passeggiata lungo le vie di Trento per ricordare. Così questo mattina molti cittadini e nel pomeriggio i 200 ragazzi e ragazze trentini del progetto Promemoria_Auschwitz.EU, scaglionati in gruppi, hanno attraversato il capoluogo in occasione del Giorno della Memoria. Una camminata audio-guidata nei luoghi della memoria di Trento che furono teatro dei fatti della Seconda Guerra Mondiale e che ha dato la possibilità a tutti di immergersi nei fatti storici che sono stati narrati e che si sono alternati a letture e testimonianze. “Ogni anno durante la Giornata della Memoria Deina Trentino con il supporto di Arci del Trentino sceglie di vivere i luoghi della memoria della città di Trento – hanno sottolineato gli organizzatori – vogliamo tenere traccia della storia passata per essere testimoni attivi e farci carico di una responsabilità nuova nei confronti della nostra comunità. È un impegno che come giovani generazioni ci vogliamo prendere. E lo facciamo partendo dalle storie e dai luoghi della nostra città”. Sono quasi 400, quest’anno, i giovani provenienti dai territori dell’Euregio che dal primo al 7 febbraio parteciperanno a Promemoria_Auschwitz.EU, un progetto di memoria e cittadinanza attiva che da anni porta centinaia di ragazze e ragazzi provenienti dal Trentino, dall’Alto Adige e dal Land Tirol a conoscere e cercare di capire due dei luoghi più terribili della storia del Novecento, i campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau. Il progetto è finanziato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Provincia autonoma di Bolzano, è realizzato da Arciragazzi di Bolzano, Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste e Arci del Trentino, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, ed è curato da Deina Trentino e Deina Alto Adige Südtirol. Oggi, in occasione della Giornata della Memoria i 200 partecipanti e tutor trentini si sono ritrovati tutti a Trento per il Memowalk. L’iniziativa è stata organizzata da Deina Trentino, con il supporto di Arci del Trentino. Si è trattato di un momento di formazione, preparatorio al viaggio. Il percorso del Memowalk ha avuto inizio a Piazza Dante per poi proseguire verso la prima tappa del percorso a la Portela, quartiere del centro città bombardato il 2 settembre 1943 e che causò la morte di circa 200 persone e il danneggiamento di diversi edifici del centro storico. Da qui il cammino è proseguito passando per Piazza Duomo e Piazza Pasi. La tappa ha permesso di ricordare Mario Pasi, medico e partigiano italiano, medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Continuando il percorso il gruppo è passato davanti a Torre Littoria, ex casa del Fascio, in Piazza Venezia per concludere il viaggio nei luoghi della memoria della Città di Trento a Villa Triste, ex sede della Gestapo dove frequenti furono gli interrogatori e le torture e il carcere di via Pilati, dove venivano rinchiusi i prigionieri prima di essere deportati.

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La voce dei cittadini al secondo appuntamento con la sostenibilità

Comunicato 140 del 26/01/2018

Seconda tappa ieri a Taio per il “Progetto Trentino Frutticolo Sostenibile”

Una platea di oltre 500 persone ha partecipato ieri sera al convegno “Progetto Trentino Frutticolo Sostenibile, il percorso continua”, secondo incontro annuale di dialogo e confronto con la cittadinanza sul tema della sostenibilità, organizzato da APOT, l’Associazione Produttori ortofrutticoli Trentini. Focus della serata, la presentazione dei dati aggiornati dell’impegno di APOT, delle Cooperative e degli enti preposti, nel migliorare la qualità della vita nel territorio trentino. Indicatori importanti che gli organizzatori hanno alternato a contributi video di interviste rivolte ai cittadini, ai frutticoltori e ai rappresentanti di imprese private ed enti di ricerca. Leit motiv dell’intero evento la continuità di un percorso avviato nella primavera 2016 con il nome “Trentino Frutticolo Sostenibile”, che intende portare avanti anche nel 2018 il lavoro di analisi, ricerca, controlli e misurazioni, nell’ottica del costante miglioramento del livello di sostenibilità, ambientale, sociale ed economica del territorio trentino. Due le tavole rotonde che hanno caratterizzato la serata, la prima ha accolto alcuni rappresentanti della comunità civile e scientifica, dove unanime è stato il riconoscimento del profondo lavoro di ricerca, cultura, formazione e educazione alla sostenibilità che si sta svolgendo, dagli studi scientifici, per quanto ancora necessitino di essere supportati da maggiori investimenti come ha sottolineato il prof. Angelo Moretto, alla scuola che vede nei giovani sia la consapevolezza del valore dell’ambiente che la necessità di fare sistema per salvaguardarlo, come riporta Tiziana Rossi, dirigente scolastico. Importante che si continui a monitorare con tecnologie sempre più sofisticate e aggiornate il territorio è stato poi il richiamo di Raffaella Canepel di APPA, mentre Marcello Lunelli delle Cantine Ferrari ha sottolineato come la crisi del 2009 abbia dato una spinta nel miglioramento della qualità del prodotto, creando le prerogative verso la cultura del biologico. Oscar Farinetti, ospite d’eccezione, con la sua nota animosità e passione, ha espresso lodi e ammirazione per le celle Ipogee che meritano di essere conosciute in tutto il mondo, e invitato a comunicare le bellezze e il valore del territorio trentino e dei suoi prodotti, unici e distintivi: “L’intera filiera merita di essere raccontata in un vero e proprio story telling per rispondere ad una consumatore sempre più attento al cibo prodotto in equilibrio con il pianeta”. Il secondo tavolo di lavoro ha offerto al pubblico la visione politica, sociale ed economica sul fronte della sostenibilità e ribadito il ruolo della ricerca, per cui vanno alimentati i continui investimenti, con l’invito gli agricoltori ad avere fiducia nella scienza, poiché è l’unica strada percorribile per guidare il processo versa la sostenibilità, oltre a mantenere sempre vivi e forti gli strumenti di aggregazione, binomio necessario per essere competitivi in un mondo che sta vivendo cambiamenti climatici che richiedono nuovi approcci. “Sostenibilità per un territorio come il nostro – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento che ha concluso i lavori – significa saper tramandare ai nostri figli un ambiente intatto e quindi anche il modo con cui produciamo i nostri prodotti ha la sua importanza, ma sostenibilità per un territorio montano significa anche avere la possibilità di poterci vivere e lavorare e quindi tutte le attività, come l’agricoltura e il turismo, devono garantire un equilibrio tra la possibilità di sviluppo, appunto sostenibile, e fra la capacità di creare valore, perché un territorio con un ambiente intatto e incontaminato, ma spopolato non è alla lunga sostenibile e quindi si tratta di lavorare con equilibrio, senza esagerare, ne in un senso che nell’altro, e mi pare che i nostri produttori abbiano capito questa necessità, impegnandosi con convinzione. Sono fiducioso che, investendo sulla ricerca e sull’innovazione e sulla capacità di coniugare il valore dei prodotti al valore del territorio, andremo nella giusta direzione”.

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