Archivia per Settembre, 2017

Missione in Cile e Argentina

Comunicato 2484 del 22/09/2017

In programma incontri istituzionali

Una delegazione della Provincia autonoma di Trento, guidata dal governatore Ugo Rossi e di cui fa parte anche la consigliera provinciale e membro della Conferenza dei Consultori Lucia Maestri, sarà in Cile ed Argentina. In programma ci sono numerosi incontri istituzionali e con discendenti di trentini. A La Serena, in Cile, domenica 24 settembre, ci sarà la visita alla Scuola italiana Alcide De Gasperi, fondata nel 1991 per iniziativa della locale comunità trentina, e del suo nuovo polo scientifico, inaugurato il sei giugno scorso e finanziato anche dalla Provincia autonoma di Trento. Giovedì 28 e venerdì 29 settembre, a Buenos Aires in Argentina, si terrà la Conferenza dei Consultori. Per l’associazione “Trentini nel Mondo” parteciperà al viaggio il presidente Alberto Tafner, per l’Unione Famiglie Trentine all’Estero, il presidente Mauro Verones. A La Serena, città che ospita una importante comunità di discendenti di emigrati trentini, e inoltre a Cordoba, a Colonia Tirolesa e a Buenos Aires, in Argentina, sono previsti gli incontri con le comunità trentine. Tra gli appuntamenti istituzionali ci saranno: l’incontro con il presidente del Senato cileno Andrés Zaldìvar Larraìn, curato dall’ambasciatore d’Italia in Cile Marco Ricci. A questi si aggiungono le visite al Congresso Nazionale cileno e al Palacio de la Moneda a Santiago, una cena alla presenza del governatore della Provincia di Cordoba Juan Schiaretti, la visita alla Legislatura (potere legislativo) della Città di Buenos Aires, l’incontro con il Segretario dei Diritti Umani dell’Argentina Claudio Avruj e una cerimonia commemorativa dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Teresa Castaldo. Completano il programma alcune visite a realtà imprenditoriali di oriundi trentini.

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Trentino Trilingue: al via le azioni rivolte alla popolazione adulta

Comunicato 2483 del 22/09/2017

Destinati 4 milioni di euro del Fondo sociale europeo

Partito dalla scuola, il Piano Trentino Trilingue si estende anche alla cittadinanza per far crescere il livello delle competenze linguistiche della popolazione trentina nel suo complesso, a beneficio dell’economia e del mondo del lavoro. In tale prospettiva, la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato oggi una delibera con la quale vengono individuate le azioni rivolte alla popolazione trentina che hanno come obiettivo quello di creare occasioni di sviluppo della conoscenza dell’inglese e del tedesco. Le iniziative riguardano gli ambiti delle politiche giovanili, del patrimonio culturale, della comunicazione, con il coinvolgimento dei media locali, e della formazione permanente per lo sviluppo delle competenze linguistiche. In particolare, le azioni già avviate e da avviare sono finalizzate alla diffusione dell’uso delle lingue straniere nella comunità trentina, favorendo la produzione di materiali e iniziative in lingua da veicolare nei luoghi culturali e negli spazi turistici, a sensibilizzare la popolazione all’apprendimento delle lingue lungo tutto l’arco della vita e ad accrescere le certificazioni linguistiche. Nello specifico, nell’ambito della formazione permanente, saranno attivate le seguenti azioni: percorsi di lingua inglese e tedesca con full immersion all’estero; tirocini formativi effettuati all’estero; visite di studio all’estero; percorsi professionalizzanti e di specializzazione per lo sviluppo congiunto di TIC+lingua. Per sostenere finanziariamente gli interventi di formazione permanente vengono destinati, sul prossimo biennio 2018-2019, 4 milioni di euro del Fondo sociale europeo, nell’ambito del Piano Operativo 2014-2020 della Provincia autonoma di Trento. Con successivi provvedimenti attuativi verranno definiti i contenuti specifici delle singole azioni.

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La cultura “in formato famiglia”: è in arrivo il voucher culturale

Comunicato 2475 del 22/09/2017

Stamattina la Giunta ha approvato la delibera

La Provincia autonoma di Trento intende garantire pari opportunità di fruizione dei servizi culturali alle famiglie. Il “Voucher culturale” è un progetto pilota che prevede l’assegnazione di un contributo a favore dei figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia, per la fruizione annuale di servizi culturali (scuole musicali, teatri e cinema). Per la realizzazione dell’iniziativa è resa disponibile la somma complessiva di 610.000 euro, suddivisa in pari misura nei bienni 2017-2018 e 2018-2019. Il “Voucher culturale per le famiglie” prevede l’assegnazione di un contributo a favore dei figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia, per la fruizione di servizi culturali (scuole musicali, teatri e cinema) fruibili nel corso di un anno. La proposta di deliberazione, approvata oggi dalla Giunta provinciale, ha per oggetto i criteri per l’assegnazione dei contributi ai fini del progetto “Voucher culturale”. Le Organizzazioni che intendono aderire al progetto “Voucher culturale” devono presentare la loro adesione al Centro Servizi Culturali S.Chiara di Trento, ente gestore dell’attività, entro il 13 ottobre 2017. Le domande da parte delle famiglie per l’ottenimento del contributo devono essere presentate al Centro Servizi Culturali S.Chiara dal 14 ottobre 2017 fino al 30 novembre 2017,per il periodo 2017/2018, e dal 1° settembre 2018 fino al 31 ottobre 2018, per il periodo 2018/2019. Il contributo è assegnato in relazione alla condizione economica ICEF della famiglia pari od inferiore a 0,3529. Le domande sono ammesse in ordine decrescente rispetto all’ indicatore ICEF e, a parità di indicatore ICEF, si prende in considerazione l’ordine cronologico di presentazione. Il voucher culturale è rilasciato per ogni figlio minore, anche affidatario, e per un solo percorso prescelto in fase di domanda.Inoltre, tra i requisiti richiesti alle famiglie, vi è anche essere in possesso della Family card, che offre agevolazioni e riduzioni per beni e servizi a famiglie in cui sono presenti figli minori di 18 anni e residenti in Provincia di Trento. La Family card è rilasciata dall’Agenzia per la famiglia (https://fcard.trentinofamiglia.it). Il “Voucher culturale” risulta differenziato in funzione della tipologia di offerta culturale proposta: 1) SCUOLE MUSICALI: per la frequenza alle scuole musicali è pari al 70% della quota di iscrizione; 2) TEATRI/CINEMA: per gli ingressi/abbonamenti ai teatri/cinema consiste in un carnet di un valore complessivo di 100 euro costituito da 25 tagliandi del valore unitario di 4,00 euro utilizzabili dal minore nel corso di un anno. Per quanto riguarda i teatri ed i cinema le famiglie possono ritirare il carnet presso il Centro Servizi Culturali S.Chiara dal giorno successivo all’approvazione della graduatoria di merito. Ciascun carnet avrà validità dal giorno del ritiro fino al 31 maggio dell’anno successivo. All’atto dell’acquisto con voucher dovrà sempre essere esibita la Family Card associata al carnet, versando all’Organizzazione la differenza tra il costo del biglietto/abbonamento ed il valore dei voucher utilizzati. L’acquisto di biglietti/abbonamenti con il “Voucher culturale” potrà avvenire esclusivamente presso la/le biglietteria/e accreditata/e da ciascuna Organizzazione ad accettare i voucher stessi. Per la realizzazione dell’iniziativa è resa disponibile la somma complessiva di 610.000 euro, suddivisa in pari misura per le attività svolte nel periodo 2017-2018 e nel periodo 2018-2019.

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Piccoli prestiti in aiuto a famiglie in temporanea difficoltà economica

Comunicato 2474 del 22/09/2017

Stamattina la delibera approvata in Giunta provinciale su proposta del presidente Ugo Rossi

La delibera sul tema dei piccoli prestiti adottata oggi dalla Giunta, su proposta del presidente Ugo Rossi, nasce per sopperire all’esigenza di aiutare famiglie con momentanee difficoltà finanziarie. Lo strumento è l’elargizione di piccoli prestiti senza interessi. La decisione definisce in primo luogo i criteri per la concessione dei prestiti di modesta entità e, in secondo luogo, istituisce l’attivazione di percorsi formativi per l’accompagnamento alla gestione del bilancio e dell’indebitamento individuale e familiare in favore di persone e di nuclei familiari in situazione di possibile esclusione sociale e di temporanea difficoltà economica dipendente da eventi di carattere contingente e straordinario. Il servizio sarà attivo entro la fine dell’anno. Uno stanziamento di 150.790 euro nel triennio 2017-2019 a sostegno di nuclei familiari che si trovano in temporanea difficoltà economica e/o rischiano di cadere in situazioni di esclusione sociale. Questo, in estrema sintesi, l’oggetto della delibera approvata oggi in Giunta provinciale. Il servizio sarà attivo entro la fine dell’anno. L’obiettivo è aiutare le famiglie che si trovano in momentanee necessità finanziarie con un aiuto concreto, ovvero attraverso prestiti che possono essere concessi per importi che oscillano fra i 500 e i 3.000 euro con l’obbligo di restituzione senza interessi nell’arco temporale massimo di 3 anni e con un servizio di accompagnamento alla gestione del reddito familiare. La proposta di deliberazione ha per oggetto due aspetti: il primo riguarda l’individuazione dei criteri per la concessione di prestiti di modesta entità; il secondo stila i requisiti dei soggetti beneficiari; il terzo prevede l’attivazione di percorsi formativi per l’accompagnamento alla gestione del bilancio e dell’indebitamento individuale e familiare in favore di persone e di nuclei familiari in situazione di possibile esclusione sociale e di temporanea difficoltà economica dipendente da eventi di carattere contingente e straordinario. Chi sono i destinatari? Possono fare richiesta le persone in momentanea difficoltà economica con conseguente difficoltà a sostenere documentate spese riferite alla casa, alla salute, all’educazione ovvero, in casi particolari, ad onorare alcune scadenze o impegni finanziari di modesta entità che possono incidere sull’equilibrio finanziario della famiglia in seguito a perdita del lavoro o a malattia. La gestione dell’attività sarà svolta da una Associazione, Ente o Fondazione senza scopo di lucro mediante affidamento diretto dopo la richiesta di tre offerte ad organizzazioni operanti sul territorio provinciale. Il soggetto gestore provvederà alla concessione dei prestiti e all’attivazione dei percorsi formativi nel rispetto dei criteri oggetto di approvazione del provvedimento oggi approvato.

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